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Romagnoli, ora si accelera. Acerbi sul mercato

La Lazio deve pensare al futuro e quindi al mercato. Servono rinforzi per poter affrontare al meglio la prossima stagione, considerando anche le probabile uscite. Si procede per gradi, reparto per reparto e a partire dalla difesa si fa sempre più caldo il nome di Alessio Romagnoli. Il capitano del Milan piace molto alla Lazio e ricambia positivamente l’interesse, la società biancoceleste si è già fatta avanti mettendo sul tavolo una proposta concreta. La trattativa è in fase avanzata, è previsto un nuovo incontro tra le parti che potrebbe rivelarsi determinante. Come riportato dal Corriere dello Sport ciò che manca è l’intesa sull’ingaggio, ricordando che la Lazio aveva messo sul piatto la propria offerta: 3 milioni a stagione più bonus e considerando che il suo stipendio attuale è circa il doppio. Il difensore si è mostrato disposto a ridursi l’ingaggio, la società biancoceleste tenterà il colpo. Non resta che attendere per capire l’esito dell’operazione. Tutto questo tenendo a mente che qualora dovesse arrivare Romagnoli partirà Acerbi. Quest’ultimo non è più considerato incedibile dal club, nonostante il periodo complicato che sta vivendo relativamente alla contestazione dei tifosi non ha fatto richiesta di essere ceduto. Potrebbe interessare a diversi club italiani, avrà mercato e potrebbe essere un affare. È tutto da vedere ma una cosa è certa, non potrà esserci convivenza tra lui e Romagnoli.

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Lazio, il ‘patto della grigliata’: un pranzo per il gran finale

 La Lazio fa gruppo, si lega ancora di più intorno al suo allenatore in vista del grande finale. Ieri, dopo l’allenamento mattutino, grigliata a Formello. Un’occasione per pranzare tutti insieme, cementare il gruppo e rinsaldare il patto sancito a gennaio tra Sarri e la squadra. Dare tutto per un posto in Europa.

Il pranzo per la volata finale

Una bistecca e un bicchiere di vino rosso dopo l’allenamento è l’occasione per stare insieme in relax. La Lazio si prepara alla sfida con il Genoa, la prima delle sette finali che portano alla fine della stagione. É sesta ed è rimasta aggrappata alla Roma, quinta con due lunghezze di vantaggio. Precede Atalanta e Fiorentina, che devono recuperare una partita. Sembra un mini-campionato da vincere per chiudere con la qualificazione alla prossima Europa League. Troppo importante un piazzamento europeo che garantirebbe circa 20 milioni di euro vitali per il bilancio della società. Ora o mai più, la Lazio è pronta al gran finale. Corrieredellosport.it

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Lazio, Milinkovic il sacrificio di mercato: ecco il piano

Sergej Milinkovic-Savic il gioiello della Lazio. È il giocatore che ad oggi vale di più sul mercato. Nel colloquio Lotito-Sarri andato in scena a Formello, molto probabilmente, si è parlato anche di questo. Nessuna presa di posizione sul Sergente, anche se il tecnico sa benissimo che potrebbe essere sacrificato. Serviranno 6-7 acquisti per rifondare la squadra in estate e di possibilità finanziarie al momento non ce ne sono molte. Ecco perché la cessione di un big potrebbe essere la soluzione.

Lazio, la situazione Milinkovic

Sergej e il suo agente, l’estate scorsa, avevano avvertito la Lazio. Dopo sette stagioni, a 27 anni e con l’offerta di un grande club chiederà la cessione. Da tempo c’è il Manchester United sulle sue tracce. Lotito ha resistito in passato, questa volta non lo incatenerà. Il patron è pronto a rialzare la posta e incassare il massimo. Servono soldi per far ripartire il progetto Lazio firmato Maurizio Sarri. Corriere dello sport

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Acerbi ritrova il Genoa: all’andata il gesto che ruppe l’incantesimo

Chissà se ripensando a quel venerdì 17 dicembre, Francesco Acerbi rifarebbe tutto quello che fece. Lazio-Genoa fu la partita che determinò la deflagrazione, il punto probabilmente di non ritorno che ha ferito i tifosi e ha finito per ferire anche il difensore. Come riporta il Corriere della Sera, cinque giorni prima, la Lazio aveva perso a Reggio Emilia contro il Sassuolo e Acerbi, arrivando fino a ridosso dell’area avversaria, lasciò la difesa scoperta, tanto da concedere il gol a Raspadori che decise la partita e mandò Sarri su tutte le furie. Con la Lazio ha vinto 1 Supercoppa e 1 Coppa Italia. Il brasiliano Felipe Anderson è l’unico ad aver giocato tutte le 41 partite stagionali, Milinkovic ne ha fatte 40, Leiva, Luis Alberto e Pedro 38. Sarri ha spiegato che “lui è un giocatore con i tasti on e off, quando è ‘acceso’ può giocare in ogni ruolo e in ogni squadra” ma l’ha sempre schierato, 35 volte da titolare e altre 6 facendolo entrare dalla panchina. Da quando il campionato è tornato a 20 squadre solo Strakoshaha giocato 38 partite su 38 in serie A con la Lazio, nel 2017-18 e nel 2019-20. Per trovare un giocatore di movimento sempre presente bisogna risalire al 2002-03 quando Claudio Lopez ne disputò 34 in una stagione a 18 squadre. Se Felipe Anderson giocasse tutte le 7 partite che mancano sarebbe l’unico biancoceleste a non averne saltata una, fra campionato e coppe, negli ultimi 28 anni: Marchegiani e Winter gli ultimi a chiudere l’enplein nel 1993-94 con 40 partite su 40. L’olandese in quella stagione segnò 5 gol, Felipe è già a 6: rimasto a secco per 3 mesi e mezzo dopo il destro per avviare il 2-2 a Marsiglia, si è sbloccato nelle ultime 2 partite lontano dall’Olimpico con un colpo di testa a Udine (20 febbraio) e la prodezza in dribbling a Cagliari (5 marzo). In una stagione condita anche da 7 assist in serie A, una cifra da top ten del campionato, domenica in casa del Genoa andrà a caccia della 100a vittoria con la maglia della Lazio. Acerbi, probabilmente toccato nell’orgoglio dalle critiche, contro il Genoa segnò, esultò col dito davanti al bocca. Il comunicato durissimo dopo la partita successiva a Venezia, fischi all’annuncio delle formazioni e insulti a ogni tocco di palla, anche nell’ultima partita contro il Sassuolo, al termine della quale Acerbi dopo aver regalato la maglia a un tifoso in Monte Mario è stato il primo a infilarsi nel tunnel che porta agli spogliatoi. L’appoggio e gli applausi del resto dello stadio, così come i tentativi di Sarri di fare da mediatore non sono finora stati sufficienti. Tanto che Acerbi, per quanto abbia un contratto fino al 2025, sta seriamente pensando di andare via. L’ostacolo, per possibili acquirenti, è l’ingaggio, ma la società è consapevole che la questione potrebbe non risolversi e che uno dei pilastri su cui si sarebbe appoggiata la nuova Lazio potrebbe in realtà partire. Laziopress.it/corriere della sera

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Sarri, prima le garanzie poi il rinnovo. Lotito: “Certo che resterà”. Romagnoli, Vecino ed Emerson le prime mosse…

Parola di Lotito. Alle due di mercoledì notte, felice, sereno e perentorio: «Ma certo che Sarri resterà alla Lazio…». È andata bene la cena conclusasi poco più di un’ora prima con il tecnico e il ds Tare a Formello. Attenzione, ribadiamolo, non si è parlato del rinnovo, e questo non è un segnale positivo. Ma ora il patron – almeno di facciata – ripromette che arriverà comunque prima della fine del campionato. Quando le parti si riaggiorneranno in modo più serio su ciò che è andato e non è andato, su cosa sarà già stato fatto sul mercato e sul budget estivo. È questo il nodo e non c’è più molto tempo. Anche perché è vero, Maurizio ha ancora un anno di contratto, ma entro il 30 maggio potrebbe “liberarsi” e adesso c’è davvero un pericolo in agguato: l’Arsenal ha già sondato il terreno. A Sarri mercoledì non interessava troppo il prolungamento sino al 2025, sia pure sbandierato a dicembre da Lotito, ma capire se la società nei fatti (colpi) fosse già concentrata a sostenere il suo progetto, dopo i bocconi amari (Kamenovic e Cabral) ingoiati a gennaio. Insomma, se a breve termine ci saranno le condizioni economiche e la voglia di non deluderlo e poi esporlo a figuracce il prossimo anno. Maurizio sta bene e vuole restare alla Lazio, ma chiede garanzie tecniche, anche se stavolta anche lui è uscito dal confronto più confortato. Tare e Lotito hanno messo trattative concrete sul tavolo, l’intenzione di regalargli subito Emerson Palmieri in prestito più Romagnoli e Vecino a parametro zero. In porta sarà più facile arrivare a Sergio Rico (accordato) che a Carnesecchi, Provedel come secondo. 

DUE FEDELISSIMI SUBITO

Nelle scorse settimane, con Tare c’era stata una stretta di mano, mercoledì si è impegnato pure Lotito. Intanto, si cercherà di investire subito sui giocatori in scadenza, senza spendere nulla sul cartellino. Lo richiede il bilancio, in anticipo. Gli svincolati biancocelesti faranno spazio a nuovi ingaggi, sarà un incastro. Nuovi contatti col Verona per Casale, Rojas del River interessava ma ha subito un terribile infortunio. Romagnoli dovrà prendere il posto di Acerbi, che ha già chiesto di essere ceduto dopo la rottura col tifo. Verrà preso il sostituto di Leiva, ma Vitinha e Maxime Lopez costano tanto. Il discorso Allan è legato all’uscita di Milinkovic, mentre altre occasioni (Djuricic, Saponara, Bernardeschi e Mertens) saranno monitorate in un secondo momento. I fari di Tare restano puntati sui giovani, che Sarri finalmente sta visionando in anticipo, spingendo per Pinamonti in attacco. C’è il coinvolgimento, ma soltanto i contratti già firmati stavolta convinceranno il tecnico. Sei-sette rinforzi, solo la metà subito. Lotito ha confermato a Sarri che il resto dipenderà da Milinkovic e anche dal piazzamento finale della Lazio in campionato. Tradotto: gli introiti della qualificazione in Europa League darebbero una mano. Il Messaggero

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Sarri, ok ad un mercato di giovani e svincolati ma con più voce in capitolo. E oggi braciata con la squadra

Mezza città col fiato sospeso per un giorno intero. Alla fine, come prevedibile, si consuma soltanto alle 20.30 il fatidico incontro fra Sarri, Tare e Lotito, e va avanti sin oltre mezzanotte a Formello. Mica facile contenere in una cena i piani di mercato, le strategie della Lazio, non resta tempo per parlare del futuro di Maurizio. In fondo l’allenatore ha ancora un anno di contratto. Sebbene non sia un bel presagio tenerlo ancora in bilico, dopo un rinnovo biennale sbandierato cinque mesi fa dal patron, proprio per dare un segnale di continuità a tutto il gruppo. Proprio ora che Sarri lo ha conquistato e che oggi i ragazzi ricambieranno con una grigliata il pranzo costoso offerto dal mister a gennaio. Lì è stato stretto un patto nello spogliatoio che Lotito ha apprezzato, e ieri sera lo ha ribadito. Non è stato invece gradito l’utilizzo iniziale dell’organico completo né il “baccano” fatto in pubblico dall’allenatore nella sessione d’inverno. Allora con Tare c’erano state diverse frizioni (l’affare Casale in assoluto) e un aut aut annunciato per giugno. Nelle ultime settimane, i chiarimenti e l’improvviso dietrofront. Pur di restare alla Lazio, Sarri ora è disposto al compromesso, ha giurato di voler collaborare col ds davanti a Lotito. Non vuole però ingoiare nessun altro boccone amaro (Kamenovic) né accontentarsi di ripieghi sconosciuti (Cabral tornerà in Portogallo) senza essere coinvolto. Va bene insomma un mercato contenuto con giovani e parametri zero, ma serve una programmazione con quelli adatti al suo gioco. In altre parole, vuole più voce in capitolo e anche una collocazione anticipata di almeno 15 esuberi (casi spinosi Muriqi e Vavro), che rientreranno dal prestito. Prove d’intesa a Formello, ma chissà se Lotito si è davvero persuaso della sostenibilità di questo percorso o è ancora tormentato. La notte gli avrà portato consiglio? 

IL PRIMO CONFRONTO 

Nessun rinvio all’incontro, questo è un buon inizio. Come vi avevamo anticipato, ieri Lotito è piombato alle 14.30 a Formello. Ha prima ricevuto il Sottosegretario, Rossano Sasso: passeggiata in pompa magna nel centro sportivo. Sarri in quel momento stava conducendo il secondo allenamento quotidiano, finalmente con Radu a mezzo servizio, ma senza Luis Alberto, ancora febbricitante a letto. A fine seduta, alle 17.15, il presidente avvistato a bordocampo: ha solo dato appuntamento in serata a Maurizio e si è rinchiuso negli uffici di Tare per un confronto propedeutico col diesse, prima di quello a tre col tecnico. Faccia a faccia su Acerbi (che vuole essere ceduto), sui rinnovi (Patric e Radu) e sugli eventuali rinforzi già sul tavolo. È chiaro che, con e senza quella qualificazione in Europa League, che darebbe ossigeno alle casse e al bilancio, cambierebbe parecchio.

DIPENDE DALL’EUROPA

Diversi movimenti sono in parte legati al posizionamento in questo campionato. Sarri e Tare però hanno già visionato parecchie “occasioni” e profili su Wyscout: Carnesecchi o Sergio Rico in porta, Provedel come secondo; Romagnoli, Rojas, Casale, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vitinha, Maxime Lopez o Kamara a centrocampo, oltre Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; fra i giovani piace Pinamonti, meno Onuachu, ma Bernardeschi e Mertens sono i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe di corsa pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton come sostituto di Milinkovic, che in estate sarà ceduto. Anche questo Sarri lo sa benissimo, ha già dato l’ok da tempo al sacrificio del serbo per ricostruire la nuova Lazio. Ma ieri ha voluto guardare negli occhi Lotito e Tare per capire se qualcosa nei suoi confronti è cambiato, se entrambi sono al suo fianco o qualcuno sta bluffando. Gli sono arrivati all’orecchio i sondaggi per Conceicao e Gattuso, ma patron e diesse smentiscono. Non è stato però un incontro risolutivo senza prolungamento: il segretario Calveri (fondamentale per i contratti) era già andato via da Formello a metà pomeriggio. Era il tramonto. Sarri attende l’alba di un nuovo giorno con la Lazio. 

Il Messaggero

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Sarri, il rinnovo resta un rebus. Occhio alla penale: può liberarsi entro il 30 maggio

“Sarri e la penale: può liberarsi dalla Lazio entro il 30 maggio” scrive il Corriere dello Sport. Ieri è andata in scena la cena tra Lotito, Tare e Sarri, molto importante per i piani futuri della Lazio. Sarri ha chiesto chiarezza sul futuro dei big. Il rinnovo in questo momento rimane un rebus. Mau ha un contratto fino al 2023 con la Lazio e se Lotito decidesse di cambiare dovrebbe accollarsi uno stipendio lordo di 7 milioni o trovare un accordo sulla buonuscita. Ma spunta anche una penale nelle mani di Sarri che potrebbe liberarsi entro il 30 maggio, attraverso il pagamento di una penale. Altri dettagli sono top secret.

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Sarri ed il mercato: i nomi del tecnico

Ieri il vertice tra tecnico, presidente e Tare. Si è parlato di acquisti: nuovo portiere, intesa per Rico. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, si tratta di un incontro per impostare la Lazio della prossima stagione. Lotito lo aveva preannunciato a Sarri il giorno prima, visto che sarebbe andato a Formello per accompagnare il sottosegretario all’Istruzione Sasso in visita al centro sportivo biancoceleste. Il vertice tra il tecnico e il patron si è svolto in due atti: il primo, nel tardo pomeriggio al termine della seduta pomeridiana svolta dalla squadra, e il secondo, a cena nel ristorante del training center laziale. Incontro, quest’ultimo, al quale ha preso parte pure il direttore sportivo Igli Tare. Si è parlato esclusivamente, di mercato. Sette sono i giocatori in scadenza di contratto. La società e anche Sarri avrebbero volentieri trattenuto Luiz Felipe e Patric, ma i due hanno preso strade diverse (andranno al Betis Siviglia il primo, al Valencia il secondo), mentre per gli altri sarà una separazione consensuale (l’unica eccezione potrebbe essere Radu, pronto a firmare per un altro anno). Una prima intesa pare essere stata trovata sul portiere con cui rimpiazzare Strakosha: Sergio Rico è un nome gradito al tecnico e alla società. E il suo vice potrebbe essere Provedel, in uscita dallo Spezia. Per gli altri ruoli da coprire, ci sono solo idee – tra cui, Romagnoli, Casale. Per il futuro terzino sinistro, Sarri spinge per Emerson, ma il club preferirebbe Parisi; per il play di centrocampo, i nomi indicati dal tecnico sono Vitinha e Maxime Lopez. E questo al netto della cessione di un big, che quasi sicuramente andrà realizzata (Milinkovic il candidato principale). Dovrà essere colmato un altro vuoto (il belga De Ketelaere, che piace anche al Milan, è il sogno). Al vertice di ieri ne seguiranno altri, per sciogliere i nodi di mercato e arrivare a parlare del rinnovo contrattuale di Sarri. E va anche chiuso un campionato nel quale, per la Lazio, è fondamentale centrare la qualificazione in Europa League.

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Lazio, Sarri chiede Allan: la situazione

Allan e Sarri, atto secondo? Il centrocampista, che con il tecnico toscano a Napoli è esploso, è uno dei nomi che il mister vorrebbe avere in biancoceleste. Il giocatore però ora è di proprietà dell’Everton, che lo hanno prelevato dal Napoli, due anni fa, per 28 milioni di euro, garantendogli un ingaggio importante da quasi 4 milioni annui. Allan vorrebbe lasciare l’Everton, a prescindere dal destino della squadra che è in piena lotta per evitare la retrocessione in Championship e il desiderio sarebbe quello di tornare in Italia, Paese nel quale s’è trovato benissimo. La Lazio rappresenterebbe una meta gradita, soprattutto per la presenza di Sarri. Rumors sostengono che il giocatore abbia chiesto lo svincolo all’Everton, non c’è certezza che la richiesta venga accolta, anzi si dice che i Toffees possano chiedere, a loro volta, 15-20 milioni per il cartellino. Se così fosse, Allan verrebbe preso in considerazione solo in caso di partenza di un big di centrocampo, con Milinkovic maggiore indiziato a lasciare la Capitale. Non solo, ci sarebbe poi da discutere sull’eventuale ingaggio: Lotito non può garantire ad Allan i soldi percepiti in Premier, servirebbe un taglio, anche per non appesantire troppo il monte ingaggi.

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Riecco Pedro, prepara un finale scoppiettante: 2022 con un solo gol

Lo spagnolo di nuovo a disposizione dopo la squalifica. Come riportato dal Corriere dello Sport, a inizio settimana Pedro è stato in visita a Barcellona e ha riabbracciato Xavi, ricordando i tempi d’oro. Adesso vuole convincere Sarri a rilanciarlo contro il Genoa, a cui aveva segnato nella gara di andata. Nelle ultime sei partite della Lazio, lo spagnolo ha giocato titolare solo una volta: nel derby. Per il resto è subentrato quattro volte e ha saltato il Sassuolo per il giallo preso contro la Roma da diffidato.
Nel 2022 solo un gol per lui, realizzato contro il Napoli. Adesso cerca nuovi colpi e rimarrà nella Capitale sicuramente fino al 2023. Laziopress.it/Corriere dello Sport