Dopo averla vista sulle maglie della Roma, in uno dei derby più brutti giocati dai giallorossi negli ultimi anni, la scritta SPQR dovrebbe apparire sulle divise biancocelesti. Secondo la Repubblica, il logo sarà indossato o nella finale di Coppa Italia oppure in quella di Supercoppa. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, avrebbe avuto l’ok dal Comune (ma serve o no l'assenso se il marchio non è resistrato?, ndr), un sì arrivato dopo che ieri Virginia Raggi aveva affermato: «La scritta Spqr è e resta patrimonio del mondo, è un’espressione di uso comune e, per questo, non registrabile: tutti possono utilizzarla». Le quattro lettere, per tutti sinonimo della Città Eterna, ieri sono state al centro di un confronto dialettico in Campidoglio. Nel suo post su Facebook, la sindaca aveva rimbrottato l’opposizione per la polemica («addirittura si parla di un’interrogazione urgente in Aula, sarebbe spreco di denaro pubblico»), rivelando: «Abbiamo verificato se in passato sia mai stato registrato dall’Amministrazione Capitolina un marchio figurativo (che è cosa ben differente rispetto alla sigla Spqr) con lo scudo e la scritta. Lo faremo noi». E ancora: «Spqr è una sigla che in tutto il mondo viene associata alla città di Roma, è una espressione della quale essere orgogliosi e sulla quale non andrebbero montate strumentalizzazioni politico- sportive». Soddisfatta la Lazio: «Se la nostra iniziativa – ha sottolineato in risposta il Capo della Comunicazione, Arturo Diaconale – spinge l’amministrazione comunale a depositare un marchio e a renderlo protetto, vuole dire che abbiamo colto nel segno».