AURONZO DI CADORE – “Sarri lab”, un anno dopo. Parla il campo, ritiro iniziato anche all’interno dello stadio “Zandegiacomo”, dove il tecnico biancoceleste con tanto di cappellino ha iniziato ad imporre le proprie direttive intorno alle 10,30. Dopo una prima sessione di lavoro atletico in palestra, dove è rimasto per tutta la mattinata Cataldi, è andato in scena il primo addestramento difensivo, caratterizzato dalla massiccia presenza di giovani. Lazzari, Kamenovic, Radu, Ruggieri, Marinacci, Adeagbo e Floriani sono stati catechizzati sui movimenti della linea a quattro (ripiegamento sui lanci lunghi, pressione alta). Sarri domani accoglierà Patric, mentre dovrà aspettare qualche giorno per Gila e si augura Casale.
Dopo circa un’ora di lavoro, si passa alla didattica per la fase offensiva (centrocampisti ed attaccanti, recupero palla, pressing e conclusioni in porta) guidata dal vice Martuscello. Senza fratino: Immobile, Romero, Pedro, Luis Alberto, Raul Moro, Akpa Akpro. Con fratino: Zaccagni, Cancellieri, Felipe Anderson, Coulibaly, Bertini, Basic. C’è abbondanza di attaccanti esterni, penuria di prime punte: anche per questo Sarri nel corso della seconda parte di lavoro ha iniziato a testare la predisposizione di Matteo Cancellieri come riferimento offensivo in alternanza con Immobile.