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Lazio, senti Milinkovic: “Darò sempre tutto”. E i tifosi si scatenano…

Chiusa la stagione, ora è tempo di bilanci e di scoprire il futuro. Sergej Milinkovic-Savic assoluto protagonista della Lazio. Il Sergente, su Instagram, ha postato un video riassuntivo di tutte le sue giocate, gol e assist dell’annata appena terminata. La didascalia parla chiaro: “È stato un anno incredibile. Volevo superare i miei limiti, volevo andare oltre, sono fatto così. Mentre in tanti parlano io preferisco i fatti. Grazie ai miei compagni e ai nostri tifosi per essere sempre energia pura. Io sono Sergente, il mio dovere è dare tutto ed è quello che ho fatto e continuerò sempre a fare”.

La reazione dei tifosi

Tra i commenti spunta quello di Luis Alberto: “Sei un fenomeno!”. Come dargli torto visti i numeri. E i tifosi sognano la sua permanenza: “Grazie per aver scelto i nostro colori quel giorno a Firenze. Sei la nostra forza”. La paura di vedere Milinkovic andare via è tanta: “Il mio cuore non riesce ad accettarlo”. Quale futuro? Al momento nessun segnale, ma l’estate sarà lunga e dopo sette anno il Sergente potrebbe salutare. “Se resti mi tatuo il tuo nome sulla pelle”, promette un tifoso. Ancora poche settimane per scoprire il destino di ‘Sergio’. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, pugno sul cuore e stretta per il rinnovo con exit strategy

Con il pugno battuto sul cuore sotto la Nord, Sarri è sempre più capo-popolo. E i tifosi stavolta sperano nella sua intransigenza sugli 8 rinforzi richiesti per mettere la società con le spalle al muro e poter ammirare una super Lazio. Forse per questo, lo stesso tecnico vorrebbe aspettare Auronzo per firmare un rinnovo, che ora ha materialmente in mano. In realtà, però, il suo avvocato sta lavorando per inserire nel nuovo contratto (sino al 2025) alcune clausole con una doppia exit strategy (valida per entrambe le parti) per decidere di proseguire o meno il rapporto. In quel caso, la sigla di Maurizio potrebbe arrivare in qualunque momento. C’è una garanzia sul futuro. Il Messaggero

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Minamino, la situazione relativa all’interesse della Lazio

Takumi Minamino, nelle ultime ore, è stato accostato alla Lazio. Il giapponese è in uscita dal Liverpool, gioca poco, chiuso dalla concorrenza spietata di giocatori come Salah, Mane, Luis Diaz, Jota e Firmino. Insomma, spazio poco. L’ex Salisburgo vorrebbe trovare maggior continuità, anche se a Liverpool sta bene e il rapporto con Klopp e i compagni è ottimo. Il manager tedesco non vorrebbe privarsene, lo considera un’alternativa di valore, ma non si metterebbe di traverso qualora arrivasse un’offerta convincente per il club e per il ragazzo. Per ora siamo ai sondaggi, non ci sono offerte pesanti sul tavolo del Liverpool e del giocatore. Sondaggi li ha effettuati il Leeds, che però prima deve capire se giocherà o meno in Premier anche il prossimo anno. Sembra ci sia stato anche un interessamento dell’Inter. La Lazio s’è mossa? Da Formello smentiscono, anche se le voci circolano con una certe insistenza, con la suggestione di una Mizuno pronta a favorire l’arrivo di un giocatore nipponico a Roma. In realtà, Minamino non è un uomo immagine del brand di Osaka, ha un contratto in vigore con un famoso marchio tedesco. Ma il punto focale è un altro: il Liverpool per cedere il giocatore chiede una cifra che oscilla tra i 16 e i 17 milioni di sterline (19-20 milioni di euro). Una valutazione molto alta per la Lazio e in generale per i club italiani, più abbordabile invece per quelli inglesi. Interesse possibile? Sì, ma al momento non esiste una trattativa, soprattutto sulla base di una valutazione così alta. La Lazio ha altre priorità al momento, si sta concentrando su difensori, portieri e centrocampisti e deve capire se e come uscirà Milinkovic-Savic. Insomma quale sarà la cifra che eventualmente entrerà nelle casse del club se l’addio del fenomeno serbo si consumerà.

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RASSEGNA STAMPA

Patric, accordo per il rinnovo: firmerà fino al 2027

Neanche il tempo di chiudere una stagione che si pensa subito alla prossima: il difensore biancoceleste Patric si avvicina sempre di più al rinnovo di contratto con la Lazio. Dopo gli incontri nei giorni scorsi per discutere del rinnovo e non solo, sembra ci siano aggiornamenti sulla questione: l’esperto di Calciomercato Alfredo Pedullà, attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter, ha aggiunto anche la possibile data di scadenza del prossimo contratto, ovvero il 2027. Il tutto accompagnato dall’emoticon della stretta di mano.

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RASSEGNA STAMPA

Attacco, rinforzare le fasce e scegliere il vice Ciro: tentativo Mertens

Sull’esterno, oltre Bourigeaud del Rennes, è concreta l’idea Takumi Minamino del Liverpool. In attacco Immobile, capocannoniere con 27 reti per il quarto campionato, ha già scelto come vice il 34enne Ciccio Caputo. Sarri è d’accordo, ma Tare e Lotito (che ha sondato Lasagna) remano contro. Così Maurizio ha chiamato di nuovo Dries Mertens, in trattativa per il rinnovo col Napoli, ma ancora in bilico.  Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Casale contro la Lazio non mi ha convinto. Preferisco Izzo a Romagnoli”

Intervenuto a Sei Volte Buongiorno Massimo Piscedda ha detto la sua su alcuni nomi accostati alla Lazio: “Non sono affatto convinto che Romagnoli alla fine verrà alla Lazio. Fra lui e Izzo preferirei Izzo. Su Casale devo dire che contro la Lazio non mi ha convinto. I giocatori non si valutano su una prestazione ma all’Olimpico ha fatto male e mi aspettavo di più. Se è quello visto contro la Lazio, cosa che non credo, Patric gli è superiore”.

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RASSEGNA STAMPA

Il centrocampo parte da Marcos Antonio ma dipende da Milinkovic: no a Vecino, sogno Loftus, idea Allan

La priorità resta la porta, dopo aver sistemato la regia, anche se Sarri sa benissimo che Marcos Antonio (più mezz’ala) avrà bisogno di 4-5 mesi per assestarsi come vertice basso. Servono tanti soldi per fare il grosso del mercato, Milinkovic rischia di finanziarlo: «Noi non vendiamo nessuno», risponde tuttavia di nuovo Lotito ai tifosi, che sabato sera gli intimavano di non cederlo. Ma il serbo vuole fare il salto e, di fronte ad almeno 65 milioni, c’è una promessa all’agente Kezman per accontentarlo: niente Juve, il Manchester United è in pole, il Psg dietro. Sergej rimane abbottonato sul futuro, ma fa un bilancio sul passato: «È stato un anno incredibile, in cui ho superato i limiti perché ho dato tutto e continuerò a farlo». Difficilmente ancora alla Lazio. Il sogno di Sarri sarebbe Loftus-Cheek per sostituirlo, ma il vecchio pupillo Allan potrebbe “liberarsi” gratis dall’Everton. Non arriverà Vecino: un’altra novità è che persino Sarri ha deciso di rinunciare all’uruguagio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ora ascoltate Sarri, priorità difesa: Carnesecchi, Casale, Romagnoli ed Emerson le scelte di Sarri

Credito acquisito con il risultato, non solo col bel gioco. Dunque, ora ascoltatelo. Il giorno dopo il quinto posto centrato, Sarri brinda già al futuro. Offre il pranzo a tutto lo staff che lo ha aiutato, con cui a breve si ritroverà per pianificare la preparazione nella sua villa di Castelfranco. Maurizio ha già chiesto a Lotito un paio di figure per ampliarlo, è in ballo il club manager di raccordo fra la presidenza e lo spogliatoio. C’è fermento, adesso bisogna accelerare il passo. Perché il tecnico ha fatto il suo: ha centrato l’Europa League sopra la Roma, migliorato la posizione dello scorso anno, forgiato un gruppo che era devoto a Inzaghi e pian piano ha sposato il nuovo credo. Tare non lo ha aiutato a gennaio, nel prossimo mese Sarri lo attende al varco con Lotito, che a sua volta vorrebbe ampliare con Fabiani l’organigramma societario. Guai a ripartire da zero. Nel bene e nel male, bisogna ricominciare da questi numeri dell’ultima Lazio: +16 gol (77 a 61), ma anche 3 reti in più subite (58 a 55) rispetto al 2020/21, a conferma che il problema lì dietro è cronico. Sarri è stato un martello, ma ora Acerbi andrà via (in piedi lo scambio con Rugani), Luiz Felipe è già svincolato e deluso per non essere nemmeno stato salutato dalla società, dopo aver rifiutato il rinnovo. Maurizio pretende Romagnoli e Casale al loro posto, Emerson Palimieri terzino sinistro: la Lazio vuole accontentarlo. Anche su Carnesecchi, con cui c’è un accordo da tempo: le alternative sono Vicario e Luis Maximiano. La novità è che Reina alla fine ha deciso di restare come secondo, col rinnovo automatico. Il Messaggero

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SOCIETA'

La Lazio “condanna senza mezzi termini cori razzisti”: “Individuare e perseguire i responsabili”

Sui cori razzisti e gli slogan antisemiti come quelli riportati in queste ore su alcuni siti e quotidiani la Società Sportiva Lazio si è sempre espressa con chiarezza: non meritano commenti e vanno condannati senza mezzi termini.

Per questo condividiamo pienamente anche le considerazioni del ministro Di Maio. La Lazio, infatti, ha già da anni attivato tutte le iniziative e le misure possibili per prevenire e reprimere questi fenomeni. Anche in questo frangente la Società si è già attivata con il proprio servizio di sicurezza, insieme alle autorità preposte, per individuare e perseguire i responsabili che, con i loro comportamenti, danneggiano gravemente l’immagine di tutto il calcio e di chi tifa con vera passione.

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RICONOSCIMENTI

Immobile leggenda, quarta volta capocannoniere: record italiano

Un altro posto nella leggenda. Termina il campionato 2021/2022 e Ciro Immobile si laurea ancora una volta capocannoniere del torneo. I 27 gol in 31 partite gli regalano infatti il quarto titolo di re dei bomber nella massima serie. 

Il numero 17 biancoceleste è il primo italiano nella storia della Serie A a centrare questo poker. Meglio di lui, per ora, solamente lo svedese Nordahl, capocannoniere in 5 occasioni con la maglia del Milan. 

Una serie iniziata nel campionato 2013/2014, quando Immobile si laureò capocannoniere per la prima volta in A, realizzando 22 gol con la maglia del Torino. 

Dal 27 luglio 2016, giorno del suo arrivo alla Lazio, ad oggi, un incredibile tris: 29 gol nel 2017/2018 e 27 in questa annata. In mezzo, ovviamente, i 36 gol realizzati nel 2019/2020, che gli valsero il record di reti in un singolo torneo (condiviso con Higuain, ndr) e soprattutto la Scarpa d’oro 2020. 

Non solo: dopo aver superato Piola come bomber più prolifico nella storia della Lazio, Ciro è diventato anche il calciatore con più titoli di capocannoniere conquistati in maglia biancoceleste, insieme a Giuseppe Signori. 

Si tratta inoltre dell’11ª volta che un attaccante della Lazio si laurea capocannoniere della Serie A: oltre al tris di Immobile, si contano i trionfi di Silvio Piola (21 gol nei campionati 1936/1937 e 1942/1943), Giorgio Chinaglia (24 gol, 1973/1974), Bruno Giordano (19 gol, 1978/1979), Giuseppe Signori (26 gol nel 1992/1993, 23 nel 1993/1994 e 24 nel 1995/1996) ed Hernan Crespo (26 gol, 2000/2001). 

Dal campionato 1929/1930, il primo a girone unico, a questo appena concluso, solamente Milan (17), Juventus ed Inter (13) vantano più vittorie in questa speciale classifica.

Congratulazioni, King Ciro!