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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Avanti a club che ha fatto grandi investimenti. Facciamo tutti uno sforzo per avere sempre questo stadio”

Al termine di Lazio-Hellas Verona, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Questo quinto posto è meritato, siamo arrivati davanti ad una squadra che aveva fatto grandi investimenti con uno degli allenatori più forti in Europa. Il rapporto tra la Società ed i tifosi va ricompattato, questo pubblico è numeroso e caloroso, vorrei l’atmosfera di questa sera in ogni partita. Dobbiamo invogliare noi i tifosi, facendo tutti uno sforzo per avere sempre questo pubblico. Dobbiamo dare l’impressione di dare sempre tutto in ogni partita, smussando alcune cose da ambo le parti. 

La Società faccia uno sforzo per riempire sempre lo stadio, i tifosi si calmino su alcuni giocatori che non meritano fischi. Contratto? Posso prendere qualsiasi tipo di decisione, le politiche societarie le fa la Società. Non siamo in mano ai fondi ma ad una famiglia e questa cosa mi fa impazzire, non ce ne sono tante così. Si può fare un bel lavoro perché l’ambiente è bello ed il gruppo si è compattato in maniera straordinaria, specialmente negli ultimi mesi. Se siamo contenti tutti e due andiamo avanti e facciamo i contratti. 

Bilancio? Ho fatto spesso autocritica. La maggiore soddisfazione è stata il coinvolgimenbto del gruppo negli ultimi sei mesi. Quando i giocatori iniziano a parlare in campo con dei termini che utilizzo solo io, diventa soddisfacente. L’autocritica va fatta invece sui gol subiti. Siamo in partita solo se i meccanismi offensivi funzuionano al 100%”.

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RASSEGNA STAMPA

L’Olimpico luminoso, il quinto posto ed un futuro da costruire: stasera altro incontro Sarri-Lotito

Cinquantaduemila lacrime e sorrisi, emozioni contrastanti in un Olimpico finalmente luminoso, stracolmo. L’addio a Leiva è doloroso, ma lo è ancor di più il pensiero di dover forse ammirare l’ultima “sfilata” di Milinkovic con l’aquila sul petto. Standing ovation per una serpentina da fenomeno e un siluro nel secondo tempo: «Un Sms è per sempre», recita uno striscione in Curva Sud. In Tribuna d’onore c’è l’agente Kezman e tutta la famiglia, anche per la comparsata di Kamenovic all’esordio. Ma almeno scalda il cuore salutarsi così, tutti insieme, come non succedeva da ben oltre un decennio, e con il quinto posto in mano. Ovviamente sopra la Roma, per il terzo anno di seguito. Altro mini-obiettivo d’orgoglio conquistato, dopo l’Europa League matematica di lunedì scorso. Sarri lo doveva al suo popolo, prima di incontrare stasera Lotito e continuare a fissare altri tasselli sul futuro. Proprio al posto di Leiva, è già stato preso Marcos Antonio (firmerà entro fine maggio), ma Maurizio pretende altri rinforzi dal mercato. Per questo è tormentato se firmare il rinnovo sino al 2025 subito oppure aspettare un altro po’. Per vedere se le sue indicazioni avranno seguito. In attacco, per esempio, Caputo è anche un desiderio di Immobile, capocannoniere (27 centri) infortunato e premiato ieri in borghese come miglior attaccante del nostro campionato. Luis Alberto è già in vacanza a Siviglia (problema all’adduttore) in anticipo, fra i soliti mugugni dello spogliatoio e del tecnico.

FILM GIÀ VISTO

Da gennaio Sarri invoca Vecino. Col Verona può però schierare solo Basic al suo posto. È l’ultima per gli svincolati Strakosha (Fulham) e Luiz Felipe (Betis), che sostituisce Patric squalificato, ma con un quinquennale già in mano. Tudor manda invece Casale in panchina, chissà non sia un indizio di mercato, proprio per la Lazio. Che chiude la stagione con 58 gol incassati, record negativo dell’era Lotito. Sintomo che il principale problema biancoceleste è sempre difensivo. Acerbi si perde l’uomo, confida in uno scambio con Rugani, ma intanto viene fischiato sino all’ultimo. Anche se stavolta dopo 5’ è Marusic a perdersi Simeone sul secondo palo. E il raddoppio porta la firma di quel Lasagna – sassata da lontano, doppio palo, rete – sondato da Lotito con Setti, anche se Sarri lo ha già bocciato. Come Cabral, pronto a tornare allo Sporting, almeno avendo lasciato un segno – con la deviazione di Sutalo – alla seconda da titolare in questo campionato. Dopo un rimpallo, ecco anche il pareggio dello stakanovista stagionale (sempre presente) Felipe Anderson nel secondo miglior attacco italiano: 77 gol. Sull’altro esterno, anche Zaccagni è indemoniato e rimedia agli ex compagni un cartellino dietro l’altro. Nella ripresa torna soprattutto quel terribile vecchietto Pedro, dopo due mesi di tormenti al polpaccio: tap-in, danza sotto la Nord, ma balla tutto l’Olimpico. Si ripartirà per forza dal trio, ma bisognerà fare un salto. Perché anche l’ultima gara col Verona (vedi anche il 3-3 di Hongla) è la fotografia della stagione della Lazio. Grande fraseggio, geometrie, lampi di Sarrismo vero, ma ancora tante, troppe, amnesie lì dietro. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Completato un percorso complicato. Futuro? Miglioriamo in difesa. C’è il rischio di perdere giocatori, spero non Milinkovic” (AUDIO)

La sfida tra Lazio ed Hellas Verona finisce con un pirotecnico 3-3. A fine partita le parole di Maurizio Sarri a Dazn: “Abbiamo fatto un percorso, cambiato modo di pensare calcio, giochiamo in modo diverso rispetto al passato è stato un percorso complicato con tante difficoltà ma grazie ai ragazzi abbiamo avuto segnali di buona crescita. Vediamo come arriviamo all’anno prossimo perché c’è il rischio di perdere diversi calciatori, ne abbiamo molti in scadenza e tanti che hanno richieste di mercato.

Futuro? Parliamo di questa partita, abbiamo appena finito una gara, per il futuro ne parlerà la società. Io posso dare un parere tecnico, ma la politica societaria non la faccio io. Quello che ha detto Lotito su Milinkovic l’ha detto anche a me, spero di poter ripartire da Sergio. Gol subiti? Subire tanti gol non mi fa piacere. Un miglioramento c’è stato: nel girone d’andata ne abbiamo presi 36, nel ritorno 21 o 22, in percentuale siamo migliorati ma non abbastanza. Subiamo concedendo poco, come col Torino: diamo poco spazio ma subiamo parecchio. Sono contento per come si è cementato il gruppo nella stagione, tutti hanno voluto cambiare pensiero calcistico e da lì abbiamo risolto tanti problemi. Dal punto di vista tattico va rivisto il sistema difensivo, questa fragilità va risolta perché se si inceppa il meccanismo offensivo vengono fuori delle problematiche enormi“.

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SERIE A

Lazio, giro di campo per Leiva, Strakosha e Luiz Felipe. La società premia solo i primi due

Dopo la chiusura del campionato con il pari pirotecnico contro il Verona, è tempo di addii in casa Lazio. A margine del fischio finale, Lucas Leiva, Strakosha e Luiz Felipe – che lasceranno il club in estate – hanno compiuto un giro di campo per salutare e ringraziare i tifosi presenti all’Olimpico. Premiati dalla società i primi due, mentre al centrale italo-brasiliano non è stato riservato lo stesso trattamento: una conferma della freddezza dei rapporti con Lotito dopo la decisione di declinare la proposta di rinnovo.

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NEWS

Fra Lazio e Verona pari e spettacolo: biancocelesti quinti, all’Olimpico è 3-3

La Lazio fa calare il sipario sul proprio campionato la più sarriana delle prestazioni. Non nella proposta di gioco, certamente perfettibile, bensì nello spettacolo offerto questa sera all’Olimpico. Finisce 3-3 contro il Verona: reti di Jovane Cabral, Felipe Anderson e Pedroper i biancocelesti, cui fanno da contraltare i sigilli di Simeone, Lasagna e Hongla per i veneti. Il punto raccolto consente al club di Lotito di staccare la Roma e chiudere la stagione al quinto posto in classifica.

Le scelte dei due allenatori: Jovane Cabral guida l’attacco
Sarri deve rinunciare a Patric, squalificato, e affida a Luiz Felipe in coppia con Acerbi le chiavi della difesa. Chance per Basic in cabina di comando al fianco di Cataldi e Milinkovic-Savic, davanti tocca invece ancora a Jovane Cabral fare le veci di Ciro Immobile. Tudor risponde con tante sorprese: tra i pali c’è Berardi, all’esordio stagionale in Serie A, mentre in difesa trova posto il giovane Coppola. In assenza di Ilic, e con Tameze a mezzo servizio, tocca a Hongla e Veloso duettare in mediana.

Gol ed emozioni nel primo tempo: 2-2 il parziale all’intervallo
Il Verona tracima nel quarto d’ora iniziale, cogliendo completamente di sorpresa la Lazio. Simeone apre le danze con un colpo di testa nell’area piccola su invito di Lazovic, otto minuti più tardi Lasagna timbra il raddoppio con una magia dalla distanza: sinistro secco dai venticinque metri che si stampa sui due legni ai lati di Strakosha prima di depositarsi in fondo al sacco. L’Olimpico rumoreggia per una manciata di secondi, il tempo per i biancocelesti di dare un nuovo giro al pallone e accorciare le distanze con Cabral, che si sblocca in Serie A sfruttando al meglio l’assist di Felipe Anderson. È proprio il brasiliano a rimettere tutto in equilibrio con un assolo favorito da un rimpallo vinto al confine dell’area e chiuso da un tocco morbido a eludere l’uscita bassa di Berardi.

Pedro subentra a Zaccagni e firma la rimonta
In avvio di ripresa è tutta un’altra Lazio. Dopo un primo tempo in sordina deflagra tutto lo strapotere di Milinkovic, che trascina la squadra e apre un conto con Berardi, premiato sistematicamente dalla mira non impeccabile del serbo. Il dominio della squadra di Sarri è l’anticamera del sorpasso sui veneti, che avviene poco oltre l’ora di gioco: Pedro, subentrato da pochi minuti a Zaccagni, imbuca per Felipe Anderson e ribadisce in rete dopo la respinta di Berardi sul destro a botta sicura del brasiliano.

Notte di prime volte: Hongla firma il nuovo pari
Finita qui? Macché. Il Verona torna a tambureggiare come se nulla fosse successo, e questo sforzo produce la rete del 3-3. Tutto nasce da un dai-e-vai tra Caprari e Hongla, contrato al momento del tiro da Kamenovic. Sulla linea di fondo sbuca però Lazovic, che alimenta l’azione e imbecca nuovamente il camerunese, che sigla il tap-in e trova il suo primo gol italiano. Finisce 3-3, un risultato che racchiude meglio di qualsiasi analisi il livello di spettacolarità della notte dell’Olimpico.

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SERIE A

Lazio-Hellas 3-3, il tabellino

LAZIO-HELLAS VERONA 3-3

Marcatori: 6′ Simeone (H), 14′ Lasagna (H), 16′ Cabral (L), 29′ Felipe Anderson (L), 62′ Pedro (L), 76′ Hongla (H)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe (46′ Kamenovic), Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi (73′ Leiva), Basic (79′ Akpa Akpro); Felipe Anderson, Cabral (73′ Romero), Zaccagni (48′ Pedro).

A disp.: Reina, Adamonis, Radu, Hysaj, Bertini, Moro.

All.: Maurizio Sarri

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Berardi; Ceccherini (46′ Tameze), Coppola, Sutalo (30′ Casale); Faraoni, Hongla (85′ Dawidowicz), Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari (85′ Depaoli); Simeone (70′ Bessa).

A disp.: Chiesa, Montipò, Cancellieri, Frabotta, Retsos, Praszelik.

All.: Igor Tudor

Arbitro: Andrea Colombo (sez. Como)

Assistenti: Palermo – Bercigli

IV° ufficiale: Volpi

V.A.R.: Dionisi

A.V.A.R.: Serra

NOTE: Ammoniti: 3′ Hongla (H), 21′ Luiz Felipe (L), 23′ Veloso (H), 23′ Tudor (H), 44′ Ceccherini (H), 45’+4′ Faraoni (H), 53′ Casale (H), 84′ Leiva (L), 90’+2′ Lasagna (H)

Recupero: 4′ pt, 5′ st

Campionato Serie A TIM | 38ª giornata

Sabato 21 maggio 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Lazio-Hellas, formazioni ufficiali: subito in campo Luiz Felipe e Cabral

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Cabral, Zaccagni

All. Sarri

VERONA (3-4-2-1) Berardi; Ceccherini, Coppola, Sutalo; Faraoni, Hongla, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone

All. Tudor

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Prematch Lazio-Hellas, Zaccagni: “Vogliamo chiudere al meglio la stagione”

Prima di Lazio-Verona, Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Per me quella di stasera è una partita importantissima: vogliamo chiudere la stagione al meglio. Stiamo terminando in crescendo, vogliamo continuare a farlo anche oggi.

Personalmente incontrare nuovamente il Verona sarà un’emozione particolare, lì ho trascorso otto stagioni. Siamo molti felici che questa sera ci saranno tantissimi tifosi sugli spalti. Vogliamo chiudere al meglio la stagione”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Manovre a centrocampo, anche Vecino è vicino

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo Caputo e Marcos Antonio, il prossimo a vestire la maglia biancoceleste sarà Matias Vecino. Gli agenti dell’uruguaiano hanno trovato l’accordo con la Lazio per un quadriennale a 2 milioni di euro e l’intesa sarà presto formalizzata. Ciò permetterà a Sarri di avere un centrocampista che conosce molto bene (Vecino esplose all’Empoli sotto la guida del tecnico toscano) e che andrà ad irrobustire un centrocampo che si priverà di Leiva e, forse, uno tra Milinkovic e Luis Alberto.

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SERIE A

Lazio-Hellas, probabili formazioni: Sarri chiude senza bomber e Mago

Lazio-Hellas Verona, gara valida per il 38° turno di Serie A Tim. Ecco le probabili formazioni con cui le due squadre si presenteranno sul campo.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Marusic, Acerbi, S. Radu; S. Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, F. Anderson, Zaccagni. Allenatore: Sarri.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Casale, Dawidowicz, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. Allenatore: Tudor.