Si comincia alle 17:45 con Sarri che a centrocampo spiega il lavoro che andranno a svolgere al Zandegiacomo. Si comincia col consueto riscaldamento col pallone fatto di passaggi e movimenti sul breve,
Il mister passa poi a dividere i giocatori in due gruppi contraddistinti dai soliti colori: celesti e verdi. Questo lo schieramento: Verdi: Florani Mussolini, Adeagbo, Patric, Marinacci; Akpa Akpro, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
Celesti: Lazzari, Ruggeri, Kamenovic, Radu; Kiyine, Bertini/Coulibaly, Luis Alberto; Pedro, Cancellieri, Luka Romero/Raul Moro.
Si passa poi agli esercizi di pressing e recupero palla con tiri in porta difesa a turno da Adamonis e Alia, col pubblico che sottolinea con applausi i gol di Immobile e Luis Alberto.
Arriva il momento della partita a campo ridotto: questa volta il 4-3-3 sarà contrapposto al 3-5-2. Ieri era stata la volta del 4-4-2.
Queste le squadre: Verdi (3-5-2): Alia; Adeagbo, Patric, Marinacci; Floriani Mussolini, Akpa Akpro, Cataldi, Basic, Zaccagni; Felipe Anderson, Immobile.
Celesti (4-3-3): Adamonis; Lazzari, Ruggeri, Kamenovic, Radu; Kiyine, Bertini, Luis Alberto; Pedro, Cancellieri, Raul Moro.
Tra le urla di mister Sarri, i verdi si portano in vantaggio con Basic che lascia partire un siluro preciso all’angolino. Boato dei tifosi ed esultanza del numero 88. Arriva il primo stop di Sarri che richiama le squadre perché insoddisfatto di quanto visto. Si riprende dopo la romanzina, ma Sarri non è ancora pienamente soddisfatto e chiede maggiore pressing diversa camminando nervosamente a bordo campo.
Finita la partita, si provano le palle inattive con punizioni dalla trequarti su due metà campo diverse. Da una parte Luka Romero e Raul Moro sul pallone, dall’altra Bertini.
Subito dopo si passa al lavoro sulla linea difensiva: nove giocatori a difendere al limite dell’area pronti a scappare quando parte il pallone.
Termina la seduta pomeridiana con due bei momenti dallo Zandegiacomo: prima Radu regala due palloni ai bambini, poi tutta la squadra va sotto la curva per regalare magliette e pantaloncini ai tifosi presenti. Lazzari, invece, firma autografi e scatta foto sotto la tribuna.
Alessio Buzzanca