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DICHIARAZIONI

AURONZO GIORNO 4 – Floriani Mussolini: “Lazzari mi aiuta, per Sarri i terzini…”

Romano Floriani Mussolini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel.

“Sono molto emozionato per il ritiro e per la chiamata di Sarri. Il carico è molto diverso rispetto a quello dei ritiri della Primavera. Noi giovani stiamo già imparando tanto. Il mister parla molto con noi della Primavera e mi sta aiutando molto sulla fase difensiva. Ho molta voglia di riscatto dopo non essere riusciti ad ottenere la promozione in Primavera, quest’anno ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo. Pedro mi ha stupito tanto, ha un altro passo rispetto agli altri. Chiedo anche molti consigli a Lazzari che ricopre il mio ruolo, mi sta aiutando.

Sto imparando già molti aspetto sulla fase difensiva che prima non conoscevo. Per Sarri prima di tutto i terzini devono prima di tutto difendere e successivamente anche saper offendere. Rispetto a quando mi allenavo lo scorso anno in prima squadra, i carichi sono maggiori come è giusto che sia. L’importante è arrivare in forma alla partenza della stagione. Fa piacere avere un contatto stretto con i tifosi, non mi aspettavo fossero così tanti. Il mio obiettivo è maturare come giocatore e poi valutare. Ora serve lavorare qui in ritiro, poi si vedrà”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO GIORNO 4 – Sarri abbraccia Casale e Marcos Antonio: ecco anche Acerbi, Hysaj e Marusic (VIDEO)

Arriva la difesa (e non solo). Ad Auronzo di Cadore sbarcano Acerbi; Hysaj e Marusic e – soprattutto – i nuovi Nicolò Casale e Marcos Antonio. Per completare il pacchetto arretrato si attendono ancora visite e ufficialità per Alessio Romagnoli, mentre a centrocampo, il brasiliano inizierà subito ad ambientarsi con i compagni. L’arrivo è stato salutato non solo dai cronisti presenti, ma anche da un manipolo di tifosi accorsi.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 4 – Mattina: difesa catechizzata e verso il sovraffollamento. Immobile in palestra, Cancellieri show (VD e FT)

AURONZO DI CADORE – Quarto giorno di ritiro e cinque rinforzi in arrivo dalla Capitale. I nuovi, Casale e Marcos Antonio ed i “vecchi” Marusic, Hysaj, Acerbi (di passaggio? Che accoglienza riceverà?). Sarri freme, attende notizie definitive anche sul fronte Gila e Romagnoli, intanto questa mattina ha continuato la preparazione (domani pomeriggio prima amichevole con l’Auronzo) con la prospettiva di una retroguardia che sta prendendo forma. Sta per avere tutti i terzini a disposizione (Lazzari e Radu compresi) ed improvvisamente il comparto dei centrali è in sovrabbondanza.

Seduta

Ancora non in campo, però. Nella seconda parte della sessione mattutina ha continuato con i giovani: Floriani, Adeagbo, Patric e Radu, alternati all’altro quartetto composto da Lazzari, Marinacci, Kamenovic e Ruggeri. Solita lezione sui movimenti della linea, alle scalate laterali, ai meccanismi del reparto tutto.

Nella prima parte, focus offensivo con Matteo Cancellieri in grande spolvero. L’ala che Sarri sta testando anche da vice Immobile, anche oggi ha strappato applausi con un gran sinistro dalla distanza che prima di insaccarsi ha toccato la traversa. Il test prosegue, dopo il ritiro il tecnico toscano deciderà se in assenza di arrivi dal mercato sarà lui a rappresentare l’alternativa al bomber campano. A proposito, turno di stop parziale oggi per Immobile: è rimasto in palestra, al suo posto nelle esercitazioni offensive si è mosso da riferimento offensivo Felipe Anderson. A centrocampo c’è grande attesa nel vedere all’opera Marcos Antonio: fino ad oggi ad alternarsi con Cataldi in cabina di regia è stato il giovane Bertini.

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, il ‘Promesso sposo’ che ora freme. Ma c’è Acerbi che deve uscire, Lotito: “Ci sono sei centrali”

Un romanzo infinito, il «Promesso sposo». Doppio passo all’indietro di Romagnoli per il matrimonio, ma l’annuncio resta congelato. Di sicuro Alessio è proprio innamorato, vuole solo la Lazio, stavolta lo dimostra davvero. Richiama di corsa Lotito e, in una notte, rinuncia al Fulham e alle pretese sopra i tre milioni, accetta un quinquennale da 2,8 milioni più 600 di bonus, e soprattutto convince il proprio agente Enzo Raiola a sorvolare sul milione in più di commissione (restano 3) che aveva fatto infuriare Lotito, dopo la stretta di mano di domenica scorsa a Villa San Sebastiano. Così il presidente perdona il figliol prodigo e, in qualche modo, riscrive la storia 21 anni dopo: la Lazio si fece scippare il simbolo Nesta dal Milan, adesso il capitano dei campioni d’Italia (svincolato) torna indietro. La maglia è ancora la 13, come nel 2001, già invocata nei giorni scorsi con striscioni e cori dalla Nord. Sembrerebbe tutto fatto, manca solo l’ultima occhiata dall’avv. Pimenta al contratto. Romagnoli vuole ringraziare dal vivo l’amico Immobile, che ha spinto e fatto da pacere fra lui e Lotito. Addirittura ieri Alessio già indicava al telefono ai magazzinieri le sue misure per il materiale d’allenamento. In teoria, aspetta solo una chiamata per svolgere le visite mediche, firmare nel pomeriggio e volare il prima possibile sotto le Tre Cime di Lavaredo.

SOVRAFFOLLAMENTO 

Resta tuttavia un grosso punto interrogativo. Perché il reparto arretrato ora è intasato ed è un problema serio. Ce lo conferma Lotito: «Non è tutto fatto. Ora siamo in sei, crediamo all’affare Mario Gila – ci sono rumors su un tentativo di stop – e non torniamo indietro. Oltretutto è un rinforzo per il centro-destra, deve uscire uno a sinistra lì dietro». La cessione di Acerbi torna ad essere la soluzione a tutto, ma anche il vero nodo. Francesco vuole andare via, la Lazio deve cederlo, ma il valzer degli stopper è appena cominciato. Il manager Pastorello sta lavorando incessantemente fra Milano (contatti con Pioli e Inzaghi) e la Juve a Torino. Si monitorano anche le piste all’estero, ma serve un’impresa per sbloccare in pochi giorni questo incastro. Aveva già le visite mediche d’idoneità con la Nazionale, oggi Acerbi si presenterà direttamente in ritiro da indesiderato. Inizialmente Lotito aveva deciso di puntare prima su Romagnoli e su Casale in un secondo momento, proprio dopo aver ceduto l’ex Sassuolo. La brusca frenata sul primo aveva portato ad accelerare l’acquisto del jolly veneto.

PROVE 

Visite mediche, ieri in Paideia, proprio per Casale, già al settimo cielo. Nicolò non vede l’ora di far coppia con Romagnoli al centro: «Non lo so, lo spero. Anche io non sapevo nulla due giorni fa e mi sono ritrovato qui all’improvviso». Casale sbarcherà oggi ad Auronzo. Romagnoli vorrebbe raggiungerlo, anche senza essere tesserato al momento, lo ha detto a Lotito. Vedremo se alla fine il presidente farà uno strappo al regolamento, anche per fare pressioni ad Acerbi, o rimanderà tutto di qualche giorno. Sarri freme ormai nelle prove in difesa, sembra sempre più impaziente e nervoso: ieri richiami continui a Patric nell’allenamento pomeridiano. Radu resta invece il solito beniamino del pubblico, anche per i palloni lanciati ai bambini sugli spalti dello Zandegiacomo. A fine seduta anche Immobile e Luis Alberto portano doni (maglie) a una rappresentanza della Curva Nord, che però ormai aspetta solo Romagnoli in regalo. Chissà se quando si paleserà davvero, la campagna abbonamenti (raggiunta appena quota 6500 tessere) avrà finalmente uno slancio euforico. In arrivo anche Provedel, c’è l’ok dello Spezia sul prezzo. In potenza, sta nascendo una grande Lazio: un 4-3-3 a immagine e somiglianza di chi sta al comando. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Portieri: Provedel vicino con rassicurazione di Sarri, Maximiano ad oltranza

Sarri ad Auronzo aspetta portieri, Lotito e Tare a lavoro per accontentarlo. L’ultima strada porta il nome di Ivan Provedel, 28 anni, dello Spezia. É l’altro nome indicato dal tecnico nella lista che comprendeva Carnesecchi e Vicario. Ma non solo: la dirigenza biancoceleste porta avanti in parallelo la trattativa per Maximiano del Granada, già bloccato. Si lavora ininterrottamente per chiudere.

Lazio su Provedel: intesa vicina

Lazio e Spezia trattano. L’offerta da Formello è di 2 milioni di euro, la richiesta invece è di 6. C’è distanza, ma di sicuro la cifra chiesta per il portiere in scadenza 2023 e deciso a non prolungare pare eccessiva. I liguri hanno bisogno di vendere per poi reinvestire su Falcone della Samp e girare il 50% dei soldi all’Empoli, da cui era stato presto Provedel due anni fa. Affare possibile sulla base dei 3,5 milioni di euro.

La situazione Maximiano

Provedel avrebbe ricevuto rassicurazioni da Sarri che lo tiene in altissima considerazione. Intanto la Lazio prova a chiudere anche per Maximiano del Granada. I due entrerebbero in concorrenza, ma servono due estremi difensori dopo gli addii di Strakosha e Reina. Dalla Spagna tengono duro, chiedono 10 milioni. Lotito avrebbe offerto 7. Gli accordi con il calciatore sono stati già trovati. Ha 23 anni, viene considerato di grande prospettive. Anche Sarri avrebbe dato l’ok. Non resta che attendere, la porta della Lazio aspetta. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 4 – Non solo Acerbi, arrivano M. Antonio, Casale ed i terzini

A gennaio è stato motivo della spaccatura, netta e mai ricomposta del tutto (anche se per il mercato estivo i due si sono venuti incontro), tra Sarri e Tare. Il tecnico voleva Nicolò Casale per rinforzare la difesa, il diesse biancoceleste – anche per i costi elevati dell’operazione con il Verona – gli ha consegnato il 31 gennaio Kamenovic, già stato bocciato dal Comandante in estate: i 45 minuti giocati dal serbo nel girone di ritorno sono però l’evidente testimonianza di come lo staff puntasse poco su di lui. Sei mesi dopo, eccolo, finalmente: Casale giovedì sera è arrivato a Roma, ha cenato al centro e la mattina seguente ha svolto le visite mediche in Paideia. Poi la firma sul contratto e oggi raggiungerà Sarri ad Auronzo per il primo allenamento con la nuova squadra (insieme a Marcos Antonio, Hysaj e Marusic, mentre domani è previsto l’arrivo di Milinkovic). Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Aspettando Romagnoli, ad Auronzo riecco Acerbi da separato in casa

Aspettando Romagnoli, oggi pomeriggio sotto le Tre Cime di Lavaredo riapparirà la sagoma di Acerbi, separato in casa. Sembra una staffetta, arriveranno uno dietro l’altro o forse si scambieranno persino la camera d’albergo. Perché le trattative e le ipotesi di mercato possono cancellare per quaranta o cinquanta giorni un nome, ma valgono e restano i contratti. Francesco, deciso ad andare via senza che nessuno abbia mai provato realmente a trattenerlo, è ancora a pieno titolo un giocatore della Lazio e neppure meritava di finire dentro un vicolo cieco. Stipendio da 2,5 milioni netti sino al 2025. Gli ultras lo contestano, lo hanno invitato ad andarsene e chissà quale accoglienza gli riserveranno nel ritiro di Auronzo, non sono previste rose e fiori. C’è un altro pezzo di verità. Sarri non stravede per Acerbi, preferirebbe Romagnoli al suo posto, chiede un regista arretrato che tenga senza remore o indecisioni i piedi sulla linea di centrocampo.

Rientro

Caso scomodo da gestire. Dalle vacanze il difensore azzurro verrà proiettato dentro una centrifuga in cui di sicuro avrebbe preferito non ripiombare. Professionalità fuori discussione. Si metterà a lavorare, comincerà la preparazione, in attesa di trovare un altro club. Non ha cambiato idea, eppure il mercato non si è sbloccato. L’opzione del Milan resiste, è forse l’unica realizzabile, ma non ha ancora preso corpo e Acerbi deve superare la concorrenza di altri candidati. Non è la prima scelta di Pioli. Maldini e Massara si riaffacceranno più avanti, confidando in un affare conveniente. Deve scendere il prezzo. Lotito partiva da una valutazione di 5 o 6 milioni. Il club rossonero preferirebbe si liberasse a costo zero o quasi. Questo non diventerà un freno o una preoccupazione per Lotito. Ora non teme che la Lazio possa assumere una posizione debole in uscita. Dovesse andare male, con tante competizioni, avrebbe un gruppo allargato, ancora più competitivo. Se lo vogliono, devono pagarlo è la linea della Lazio. L’ex Sassuolo, tenuto dal ct Mancini nel gruppo azzurro per la Nations League, cerca un grande club. Un mese fa ha scartato l’opzione del Monza e non appare interessato a un trasferimento all’estero. Pastorello sta tenendo i contatti con le big. Giocano tutte al ribasso, facendo pesare l’età (34 anni) e la situazione: il tempo, sotto forma di offerte, non lavora a favore della Lazio. […] Ecco perché oggi Acerbi raggiungerà la Lazio ad Auronzo confidando nel mercato. Da qui al 31 agosto dovrebbe trovare una sistemazione. Da non sottovalutare la linea di condotta di Lotito. Chiede determinati soldi. Qualcosa vuole recuperare, immaginare una linea oltranzista non converrebbe a nessuno. Corriere dello Sport

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Lotito-Sarri, carta canta: le garanzie con Immobile testimone

Carta canta, adesso. Non si scappa da quel patto messo nero su bianco fra Sarri e Lotito, suggellato addirittura dalla firma di Immobile testimone, prima di partire per il ritiro. Ciro ormai è anche un dirigente aggiunto: sarà tutto ufficiale nel prossimo rinnovo a vita con la Lazio, concordato a giugno. Ma intanto c’è già il suo zampino in ogni trattativa, c’è il suo timbro in quell’accordo segreto. Incredibile retroscena, è stata fatta una scrittura privata stavolta per avere garanzie sul mercato. Fra le righe, ce lo aveva confessato lo stesso Lotito: «Mi sono impegnato con l’allenatore per due difensori (Gila-Casale) e due portieri (Maximiano-Provedel), c’è tutto scritto su un foglio». Lo abbiamo spulciato e, oltre Romagnoli, ci sono due big in quell’elenco segreto. Intanto c’è Ivan Ilic, che il patron ha già bloccato per circa 15 milioni, ma deve prima cedere Luis Alberto […]. C’è un’altra mezz’ala, arriverebbe però con la cessione di Milinkovic, è Piotr Zielinski il colpo grosso: Lotito ne ha già parlato con De Laurentiis, pronto a cederlo per 25-30 milioni di euro. Sarebbe la bomba di agosto, anche last minute, perché Sarri non avrebbe bisogno di catechizzarlo, lo ha illuminato all’ombra del Vesuvio. Il 28enne polacco ha superato nettamente l’altro pupillo Loftus-Cheek per una questione di ingaggio, ma anche quel Sucic puntato da Tare a Salisburgo. Nella lista non c’è Emerson Palmieri terzino sinistro, ma quello è un sogno sbandierato.

ATTACCANTE

Immobile garante del patto sia perché vuole una grande Lazio, ma anche perché a 32 anni ha bisogno di aiuto. Nei piani c’è la previsione di un vice-Ciro, ma ora rischia di saltare addirittura la cessione di Muriqi in Belgio: il Bruges considera “insoddisfacenti” le visite mediche di ieri del kosovaro, come quelle di due settimane fa di Andy Carroll. In realtà, sarebbe solo una scusa per ottenere il prestito con diritto di riscatto: la Lazio ha bisogno subito di 11 milioni a bilancio, con quella formula dice no. Difficile dunque adesso pensare a un altro investimento in attacco. Un mese fa Immobile aveva indicato Caputo, bocciato dalla società per l’età e qualche acciacco di troppo. Sarri al momento (lo aveva preventivato) sta facendo le prove con Cancellieri, anche se porterebbe volentieri un altro Ciro. Così però Dries Mertens resta un miraggio. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Romagnoli, visite dopo il week-end: ecco perchè

Lazio-Romagnoli, accordo totale. A quando le visite mediche di rito? Lunedì o martedì, sicuramente dopo il weekend – racconta Skysport – per permettere all’avvocato Pimenta  di raggiungere Roma, leggere il contratto e dare il via libera ai test fisici al suo assistito. Ora è alle prese con lo sbarco a Torino di Pogba e la contemporanea cessione di De Ligt al Bayern Monaco.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 3 – Luis Alberto si “conferma”, poi una lamentela: “Il campo è in pessime condizioni e abbiamo paura di farci male” (AUDIO)

AURONZO DI CADORE – Nel pomeriggio di oggi Luis Alberto ha reso una breve intervista ai microfoni della radio ufficiale della Lazio: “Qua è un po’ più fresco, il clima è ottimo per il precampionato. Il mister ci sta facendo stancare. Sto bene, ho avuto un problema di pubalgia a fine campionato scorso ma ora sono arrivato al ritiro meglio di quanto pensassi. Mancano ancora dei compagni, soprattutto quelli nuovi che dobbiamo aiutare per arrivare alla nuova stagione al meglio. Centrocampo? Ci sono Cataldi, Basic, Akpa Akpro, Sergio deve arrivare. Ognuno di noi mette qualcosa e lavora per la squadra. Nuovi spagnoli? Stiamo aspettando qualche compagno in più, sicuramente saranno innesti importanti. Mio bilancio dello scorso anno? Annata complicata ma mi sono ripreso, mi è mancato forse qualche gol a fine campionato. Mi sento benissimo, come se avessi ancora 23 anni. Mi auguro che sarà un buon anno, per me e per la squadra. Non guardo alle presenze ma al campo, provo a divertirmi. Siamo in difficoltà perché qui il campo è in pessime condizioni, abbiamo paura degli infortuni e questo non è il momento di farsi male. Abbiamo parlato con il mister che è d’accordo, vediamo se riescono a sistemarlo. L’importante è lavorare, tra due o tre settimane cominceremo a vedere i risultati”.

Alessio Buzzanca