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APPROFONDIMENTI

Lazio-Spezia, numeri e precedenti: liguri a caccia dei primi punti contro i biancocelesti

Lazio e Juventus sono le uniche due squadre contro cui lo Spezia ha sempre perso in Serie A: quattro sconfitte su quattro per i liguri contro i biancocelesti pur avendo segnato almeno un gol a partita. A proposito di gol, Spezia e Lazio sono due fra le tre squadre che hanno subito meno reti rispetto all’inizio dello scorso campionato. Spezia -8, Lazio -7.

ATTACCANTI A CONFRONTO

Nessun giocatore ha segnato più gol di Ciro Immobile contro lo Spezia in Serie A: 5 gol. Inclusa la sua ultima tripletta all’Olimpico di Roma nella competizione (il 28 agosto 2021) nel match vinto dalla Lazio per 6-1. M’Bala Nzola invece ha già realizzato più gol (tre) in sette presenze di questa Serie A che in 21 dello scorso campionato (due) – l’attaccante classe ’96 dello Spezia ha segnato una rete contro la Lazio nel torneo, il 5 dicembre 2020.

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DICHIARAZIONI

Provedel, l’agente: “La parola data a Sarri più forte dell’inserimento del Napoli”

Giovanni Rava, agente di Ivan Provedel, nel corso di un’intervista a ‘Radio CRC’ è tornato sulle vicende di mercato del suo assistito nell’ultima finestra di mercato: “C’è stato un approccio dei partenopei, ma noi avevamo dato la nostra parola alla Lazio, soprattutto a Sarri. È stata una trattativa molto lunga e complicata, quindi era logico chiudere con i biancocelesti. Siamo sempre stati convinti che il massimo per noi fosse andare alla corte di Sarri”.

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NEWS

Iniziativa della Lazio per gli abbonati in Tribuna d’onore

C’è una nuova iniziativa della Lazio che si rivolge ai tifosi abbonati in Tribuna d’Onore. In occasione di Lazio-Spezia questi avranno l’occasione di osservare il riscaldamento della squadra direttamente da bordo campo. Per ottenere tutte le informazioni in tal senso, basterà contattare la società tramite l’email resa nota nel seguente comunicato:

“In occasione della partita Lazio-Spezia, in programma alle ore 12:30 del 2 ottobre, i sottoscrittori degli abbonamenti “Tribuna d’Onore” avranno la possibilità assistere al riscaldamento della Prima Squadra nel prepartita da bordo campo. Invitiamo i sottoscrittori dell’abbonamento a contattare la società per le indicazioni logistiche: laziomkt@gmail.com”.

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Non solo Rocchi, Trentalange su Sarri: “Non siamo una mafia”

Il presidente dell’associazione italiana arbitri, Alfredo Trentalange, ha parlato delle tante polemiche che si sono scatenate nelle prime giornate di campionato, specialmente riferendosi alle parole di Maurizio Sarri dopo Lazio-Napoli, che definì i direttori di gara o scarsi o con un piano B in testa. Queste le sue parole, riportate dal Corriere dello Sport, a partire dalla prima designazione di Maria Sole Ferrieri Caputi: “Vorrei ribadire, che non stiamo dando per privilegio ciò che spetta per diritto, cioè la costituzione e il lavoro è un diritto, c’è qualche altro ente, chi fa questo è un’istituzione che non voglio nominare ma nomino e si chiama Mafia, che dà per privilegio ciò che spetta di diritto, noi riteniamo inaccettabili questi tipi di affermazioni. Poi ci sarà la Procura, ogni denuncia è annuncio di salvezza. Però ci dicano a cosa si riferivano, se siamo noi gli interlocutori. Con grande serenità. Capisco che ci possono essere strategie di comunicazione, motivo per cui non siamo maturi per andare in tv dopo la partita. Poi ci sono mille modi per dire le cose, c’è un tempo per tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Se la Lazio non può permettersi di risparmiare Immobile e Lazzari con lo Spezia…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Immobile è insostituibile, dovrebbe giocare sempre ma se dovesse esserci un minimo di rischio ricaduta non lo farei mai giocare. Poi è chiaro che dipende dai medici. Anche Lazzari è uno difficilmente sostituibile, ma rischiare di perderli per una gara come quella di domenica mi pare troppo. Se non possiamo permetterci con lo Spezia due seconde linee siamo torniamo indietro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile-Lazzari verso la disponibilità per lo Spezia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il borsino di Immobile resta verso l’ottimismo. Oggi farà la risonanza, la speranza è che domani possa allenarsi bene. Lazzari? Oggi si allinenerà con il gruppo, in termini di disponibilità e convocazione sono fiducioso per entrambi. La mia previsione, in questo momento, è che entrambi possano giocare con lo Spezia. Va considerata la volontà dei due ragazzi di scendere in campo. C’è chi al primo dolorino tendono a tirarsi fuori, ma non è questo il caso”.

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RASSEGNA STAMPA

Doppio Lotito: ieri in Lega, oggi a Formello e l’ufficio a Campobasso

Claudio Lotito è tornato. Dopo l’elezione in Senato nella circoscrizione del Molise alle recenti politiche, ieri il presidente della Lazio, come riportato dal Corriere dello Sport, è tornato in Lega e tra oggi e domani sarà di nuovo a Formello.

Il numero 1 biancoceleste non ha intenzione di mollare nulla tanto che ha intenzione di aprire un ufficio a Campobasso: il doppio ruolo pesa ma Lotito ha promesso di non abbandonare la sua Lazio: Sarri potrà continuare a contare su di lui come puntualmente successo in estate.

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RASSEGNA STAMPA

“Quel posto è mio”, ora Cataldi sta mantenendo la promessa

Zitto, zitto, è diventato un caposaldo. Cataldi è polmoni e cuore della Lazio. Anzi, laziale e romano, è l’unico prodotto del vivaio. Sarri lo ha rilanciato, ma il resto lo ha fatto Danilo. Sarà quella passione per i Lego, ma a 28 anni ha proprio ricostruito il suo futuro. Povero Marcos Antonio, acquistato in estate dallo Shakhtar per essere il nuovo titolare, Cataldi non gli ha lasciato scampo: «Quel posto è mio». Aveva rinunciato alle vacanze pur di farsi trovare pronto in ritiro ad Auronzo. Alimentazione e allenamento, nel giardino di casa un piccolo orto per mangiare ancor più sano e una palestra per irrobustire il fisico. I risultati si vedono: Cataldi oggi sembra davvero un altro, più maturo dopo un anno di rodaggio ad alternarsi con Leiva in mezzo al campo. Aveva solo bisogno di fiducia, Simone Inzaghi lo aveva relegato in un angolo. Il regista ora vuole sfruttare questo momento d’oro. Non esce più, se non per difendere la sua Lazio. Il giudice sportivo lo aveva bloccato per un’espressione blasfema nel tunnel degli spogliatoi, dopo il ko contro il Napoli all’Olimpico. Club in silenzio, Danilo era invece furioso per il gol-non gol di Kim, si stava sfogando per il rigore non concesso su Lazzari con il proprio addetto agli arbitri Gabriele, è stato punito. Lui è così, d’impeto, generoso: nel recente passato ha persino contribuito all’intervento di un ex ragazzo delle giovanili, fermato da un crack al ginocchio, senza mai pubblicizzarlo. Capitano senza fascia, anche se Pioli gliel’aveva stretta al braccio anni fa. Perché Cataldi sente più di chiunque altro la responsabilità della maglia che indossa, l’ha trasmessa alla sua famiglia. Crede nella provvidenza: il figlio Tommy è nato il 6 maggio 2019, una settimana prima della finale di coppa Italia vinta contro l’Atalanta. Adesso il bimbo è sempre con mamma Elisa in tribuna, scende sul prato dell’Olimpico col completino a fine gara. Come Immobile, Danilo ormai è un aiuto pure per la società: ha chiamato Romagnoli tutti i giorni per convincerlo a tornare a casa.

Ora c’è un leader per reparto, Cataldi è quello della mediana, lo schermo davanti alla difesa, la testa: 6 gare su 6 in cui è stato a disposizione in campionato, a cui vanno aggiunte le 2 partite di Europa League contro Feyenoord e Midtjylland. Dopo la batosta in Danimarca, Cataldi decisivo anche in ritiro a Piacenza. Ha suonato la riscossa, lui stesso si è ripreso la scena a Cremona: è stato il calciatore che ha percorso la distanza maggiore (12,539 chilometri) nei 90’ allo Zini, davanti a Felipe Anderson e Sernicola. Dinamismo e qualità, concentrazione e intelligenza, Danilo è il primo in classifica della Lazio anche per il numero di possessi riconquistati (7), ha l’81% dei passaggi riusciti, 17 li ha giocati verso la porta. A fine primo tempo ha intercettato sulla trequarti il rinvio di Radu, l’ha rispedito in due tocchi a Immobile in area: da lì è nato il 3-0 di Milinkovicche ha fatto partire i titoli di coda. Come l’idolo Roger Federer, con un piede al posto della racchetta. Nessuna intenzione di fermarsi proprio adesso che ha fatto lo scatto di mentalità. Lo scaramantico Danilo ha indovinato gli scarpini portafortuna, grigi con una sfumatura rossa. Al termine dell’ultima partita in casa, li aveva donati a una fondazione, salvo riprenderseli e scambiarli con un altro paio, dopo non averci dormito una notte intera. Insonne anche quella della prima convocazione dell’Italia e dell’esordio a Empoli nel 2016 contro il Liechtenstein. Con questa crescita, Cataldi spera di riprendersi l’azzurro, anche se Mancini lo ha chiamato una sola volta sinora. Calma, silenzio, prima o poi il sudore premia. Intanto la bandiera biancoceleste Cataldi sventolerà anche domenica contro lo Spezia. 

Il Messaggero

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Immobile-Lazzari, il giorno della risposte

In attesa di una risposta. La Lazio aspetta i risultati degli accertamenti ai quali si è sottoposto Ciro Immobile per capire se il capitano sarà a disposizione domenica contro lo Spezia. Il problema al bicipite femorale destro non è ancora superato, ma Sarri mantiene una flebile speranza di recuperare il suo bomber (l’unico giocatore offensivo della Serie A a non aver saltato nemmeno un minuto in campionato insieme alla punta dei liguri Nzola) in extremis. Nella giornata di oggi è prevista doppia seduta, e dovrebbe tornare in campo Milinkovic (ieri assente per un permesso). Rientreranno in gruppo anche Vecino, Gila e Hysaj, gli ultimi nazionali a tornare dai rispettivi impegni. Secondo giorno di fila con i compagni per Patric, che tutta la scorsa settimana si è invece allenato in disparte. Resta indisponibile Casale, potrebbe rientrare nei convocati Lazzari, ma difficilmente il tecnico deciderà di rischiarlo. Arrivano invece buone risposte da Pedro, che per tutta la settimana non ha mai lamentato fastidi alle caviglie che invece gli avevano dato noie nel recente passato. Resta infine favorito Felipe (su Cancellieri) per il ruolo di finto 9 in caso di forfait di Immobile. Oggi alle 15 conferenza stampa di presentazione della partita della pace, alla quale presenzieranno il capitano biancoceleste e il presidente Lotito.

Corriere della Sera

Lazzari vuole provarci, sta facendo di tutto per scendere in campo domenica. Dalla lesione di primo grado al bicipite della coscia destra, rimediato durante Lazio-Verona, sono passate poco più di due settimane, sarebbe un recupero lampo. Oggi il terzino biancoceleste si sottoporrà ad ulteriori analisi per verificare lo stato della sua guarigione. Sarri dovrà poi scegliere se rischiare, o fare una scelta più conservatrice, dato anche il tour de force che la Lazio si appresta ad affrontare. Ieri Milinkovic non era presente all’allenamento per motivi familiari, si trovava in Serbia, ai funerali della nonna, ma da oggi sarà di nuovo a Roma. Luis Alberto potrebbe partire dal 1′. Oggi Immobile si sottoporrà a nuovi controlli, se il bomber della Lazio sarà del tutto guarito, potrebbe essere presente domenica. Corriere dello Sport

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Milinkovic, unico ed un po’ snobbato. Colpa delle prestazioni in Europa?

Unico. Ma anche un po’ snobbato. Le statistiche raccontano la grandezza di Sergej Milinkovic-Savic, eppure, negli anni, di offerte per il serbo non ne sono arrivate molte. Quasi come se il presidente Claudio Lotito avesse fissato un prezzo troppo alto per cederlo (non ha mai voluto nemmeno ascoltare proposte inferiori agli 80 milioni di euro). I numeri dicono però che di centrocampisti del livello di Milinkovic non ce ne sono. Non nei migliori cinque campionati d’Europa.

Il 21 biancoceleste è infatti riuscito a segnare 20 gol e a servire 23 assist vincenti dalla prima giornata del campionato 2020-21 in poi. Fra Premier League, Serie A, Bundesliga, Liga e Ligue 1 l’unico a tenere questi ritmi è Kevin De Bruyne, che, nello stesso lasso di tempo, con il City ha fatto registrare 22 reti e 26 passaggi decisivi. Per il resto nessun giocatore arriva a 20 in entrambe le statistiche. Nemmeno fra gli attaccanti (compreso Lewandowski, che ha vinto la Scarpa d’Oro nelle due stagioni passate) c’è chi eccelle tanto nei gol quanto negli assist come De Bruyne e Milinkovic.
Per questo, nel corso del tempo, il serbo ha fatto capire più volte alla società biancoceleste di essere pronto al grande salto. Per quanto a Roma si sia sempre trovato benissimo e non abbia mai forzato la cessione, sogna di giocare a livelli più alti.

Ha sempre sperato di partecipare ogni anno alla Champions League (invece vanta appena 7 presenze nella massima competizione internazionale e in Europa League non è mai andato oltre i quarti di finale). Il suo procuratore (l’ex attaccante del Chelsea Mateja Kezman) ha provato a strappare alla Lazio la promessa di liberarlo di fronte a un’offerta congrua, ma le proposte arrivate (di Psg e Milan) non hanno accontentato Lotito. Il Manchester United (pur seguendolo da anni) non ha mai presentato un’offerta, proprio perché non convinto che il giocatore valesse quel tipo di investimento. Colpa probabilmente della percezione che all’estero (dove ci sono i club più ricchi e che quindi sarebbero in grado di prenderlo) hanno del campionato italiano.

Pure il fatto che in campo internazionale Sergej abbia fatto poco però non aiuta: in Europa League non ha mai segnato oltre i sedicesimi di finale (contro il Galatasaray nel 2016), in Champions è rimasto a secco, servendo solo un assist contro il Dortmund. Non abbastanza per giustificare grossi investimenti. Ecco perché, considerando i cinque migliori campionati d’Europa, Milinkovic è unico. Ma anche un po’ snobbato.

Corriere della Sera