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RASSEGNA STAMPA

Immobile, risonanza ok: oggi test in campo per lo Spezia. Stop Cataldi

Le condizioni di Ciro stanno migliorando, si è allenato per giorni a parte in palestra, la risonanza di ieri sera ha dato il via libera. Oggi Immobileproverà un primo approccio al campo, poi Sarri farà le sue scelte. Nel frattempo il tecnico continua ad alternare Cancellieri e Pedro nel 4-3-3 come falsi nove, Lazzari è stabilmente in gruppo. Nell’allenamento di ieri si è fermato Cataldi per una botta alla coscia: ha dolore, ma conta di recuperare per domenica. Dal suo sbarco nel 2016, Ciro ha saltato appena 20 partite (su 235) di campionato. La Lazio ne ha vinte appena 6, pareggiate 7 e  perse altrettante. Il conto, considerando Europa League e Coppa Italia, sale a 33 assenze e migliora appena il bilancio complessivo: 10 pareggi, 10 vittorie e 13 ko. Restringendo il focus allo scorso campionato, Sarri nel 2021/22 ne ha dovuto fare a meno 7 volte e ha perso le prime due con Bologna e Juve, ha vinto con Genoa e Venezia, ha pareggiato le altre tre con Udinese fuori (a febbraio), Juve e Verona all’Olimpico. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: con lo Spezia si può stabilire il record di gol subiti dal 2001 in poi. All’epoca c’erano Nesta e Stam

Brinamento riuscito. La difesa della Lazio è finalmente affidabile. Di più: è solida. Ed è arrivata a esserlo da che era quasi in uno stati aeriforme. I dati, in tal senso, sono chiari: nelle ultime 7 stagioni complete (266 partite di Serie A, escludendo quindi le prime 7 del 2022-23) i biancocelesti hanno subito 353 reti, mentre squadre con cui i romani si sono contesi un posto in Champions League ne hanno incassate molte meno: 316 gol l’Atalanta, 307 la Roma, 273 l’Inter 273. Non un caso, probabilmente, che la Lazio, fra le grandi della Serie A, sia quella che in questo lasso di tempo si è qualificata meno di tutti alla Champions League (una volta sola). Ora però la situazione è cambiata. Perché segnare alla squadra di Sarri non è affatto facile. Con 5 reti subite la Lazio ha la seconda miglior difesa del torneo, e, mantenendo la porta inviolata anche domenica con lo Spezia, potrebbe tornare a vincere tre partite di fila a zero in Serie A, cosa che non le riesce dal marzo 2015 (con Pioli in panchina).

CRESCITA – Il miglioramento della difesa però non è improvviso. Già a marzo Sarri diceva che “penso che sia cresciuta la fase difensiva della squadra, non solo i movimenti della linea difensiva”. Al termine della seconda partita del campionato attuale, pareggiata 0-0 in casa del Torino, il tecnico si è sbilanciato ancora di più: “Abbiamo fatto una prova difensiva di squadra di buon livello”. Impensabile un anno fa di questi tempi, quando la Lazio vinceva le prime due partite di campionato subendo gol sia con l’Empoli che con lo Spezia, concedendo anche diverse occasioni agli avversari. Con il recupero di Lazzari (che ieri si è allenato in gruppo in entrambe le sedute) la retroguardia laziale torna a essere quella titolare: Provedel, Lazzari, Romagnoli, Patric e Marusic comporranno la difesa contro lo Spezia (che in trasferta non ha ancora mai segnato). L’obiettivo è quello di mantenere ancora la porta inviolata anche per riscrivere, in tal senso, la storia recente del club: è dal 2010-11 (ai tempi c’era Reja in panchina) che la Lazio non si presentava alla settima giornata avendo incassato appena cinque gol. In quell’occasione però i biancocelesti subirono all’ottava giornata la rete di Matri (all’epoca al Cagliari).

LA STORIA Se Provedel non dovesse quindi raccogliere la palla da dentro il sacco sarebbe il miglior risultato difensivo degli ultimi 12 anni. Addirittura è dalla stagione 2001-02 che, dopo i primi 720 minuti disputati in campionato i biancocelesti non hanno incassato solo 5 gol. All’epoca, fra l’altro, a comporre la linea difensiva c’erano, fra gli altri Nesta, Stam, Mihajlovic, Couto, Pancaro e Favalli. Giocatori che sono diventati leggende del club (soprattutto Nesta che è il capitano più vincente di sempre). Eppure in questa prima parte di campionato la squadra di Sarri ha incontrato avversari di tutto rispetto, anche dal punto di vista offensivo: pochi giorni dopo esser passato all’Olimpico il Napoli ha segnato 4 gol al Liverpool in Champions League, e anche l’Inter di Inzaghi (miglior attacco della passata stagione al quale si è aggiunto Lukaku) ha creato poco contro la Lazio. Segno che dopo anni in cui era il reparto debole la difesa ha fatto un doppio salto di qualità. Passando dall’essere aeriforme all’essere solido. Processo che in chimica si chiama appunto brinamento.

Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la rivoluzione a Formello prosegue. Ed il canale va in chiaro…

A breve sui vostri teleschermi, ci siamo. Lazio Style Channel sbarca finalmente su Sky in chiaro. Tutti i laziali potranno godersi i contenuti esclusivi, non più solo a pagamento. La data, prevista inizialmente per il 1 ottobre, può slittare di qualche giorno, ma adesso non c’è più nessun dubbio. Gli studi sono pronti, il responsabile della comunicazione, Roberto Rao, sta limando ogni dettaglio. La società NVP ha fornito tutto il materiale tecnico. Ieri sera c’è stata una riunione a Formello: dopo quasi un mese è tornato Lotito, appena eletto al Senato. Il patron punta anche a un ruolo nel Governo, ma non inserirà nessuna nuova figura nella Lazio per sostituirlo. In Molise ha visto due gare a casa degli elettori, non si è perso niente di quest’avvio. Ora però è il momento di chiudere i lavori da 6 milioni nel centro sportivo e proseguire la rivoluzione messa in atto già in estate, non solo sul mercato. A breve ci sarà un vertice con Sarri anche sulla sessione di gennaio. Occhio all’eventuale uscita di Maximiano, in entrata il tecnico invoca un terzino sinistro: «Se ne riparlerà in inverno», aveva promesso Lotito, una volta sfumato quel Reguillon ancora ai box. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Seduta pomeridiana: c’è ancora Lazzari. Domenica dal 1′?

La prima delle due sedute d’allenamento odierne va in archivio. Sarri ha dovuto fare a meno degli ultimi tre Nazionali ancora non rientrati nella capitale: Hysaj, Vecino e Gila. La buona notizia è Manuel Lazzari: il terzino ha svolto l’intera seduta in gruppo e si prepara al ballottaggio con l’albanese in vista di domenica. Immobile invece in serata svolgerà ulteriori accertamenti. Da Formello è arrivata una nuova, interessante indicazione. Questa mattina anche Pedro è stato provato nel ruolo di ‘centravanti’ o se preferite, falso nueve. Il ballottaggio quindi è da considerarsi a tre: il canario, Cancellieri e Felipe Anderson. Casale ancora out, Milinkovic è tornato invece a lavorare regolarmente. Nel pomeriggio gli uomini di Sarri dopo una prima fase di riscaldamento, hanno effettuato un lavoro dedicato al potenziamento muscolare, seguito dalle prove tattiche. Lazzari ha svolto interamente anche la seduta pomeridiana. Si va dunque verso il suo rientro da titolare già contro lo Spezia.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Ingresso dei fondi in serie A: riparte l’assalto

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, la Serie A sarebbe stata contatta da quattro fondi di private equity internazionali, interessati a investire nel business dei media del maggiore campionato italiano. Le quattro aziende sarebbero: Apax Partners, Three Hills Capital Partners, Carlyle Group CG.O e Searchlight Capital. Tutte si sono rifiutate di commentare, così come la Lega. I primi tre fondi, si sarebbero incontrati già con la Serie A e sarebbero pronti a fare una proposta preliminare congiunta nei prossimi giorni. Searchlight ha avuto invece un incontro separato.

Un’accordo da 1.7 miliardi di euro con un gruppo guidato da CVC Partners era stato rifiutato a causa dell’opposizione di club come Juventus e Lazio.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Immobile e l’assenza in Nazionale: “Caso inutile, decisione concordata”

Il capitano della Lazio è tornato sulle polemiche scaturite dalla sua assenza in Nazionale. “È stato creato un caso inutile, purtroppo c’è stata la situazione della mia foto in partenza. Stavo solamente aspettando Mancini che scendesse dall’aereo, che era andato a votare. È stata una casualità. Io stavo per partire nonostante non potessi giocare. Poi ci siamo trovati d’accordo sul fatto fosse inutile fare un viaggio, meglio tornare a casa e fare tutte le visite. E quindi erano tutti contenti così, un po’ meno io che avrei voluto giocare. Quando ti succede un infortunio, ci sta. Non era una cosa grave, ma rischiosa, devo essere sincero, siamo stati tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Sono tornato a Roma per fare le terapie”.

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DICHIARAZIONI

Immobile e l’infortunio: “Situazione al limite, i dottori…”

Resta in forte dubbio la presenza di Ciro Immobile domenica, contro lo Spezia. L’attaccante della Lazio è stato intercettato a margine della conferenza stampa per ‘la Partita per la Pace’ ed ha dichiarato, riguardo le sue condizioni: “Io sto bene. E’ un po’ pericoloso, sai i dottori come sono. E’ un po’ al limite, come quando ho lasciato la Nazionale”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano risponde a Cassano: “Libero di dire ciò che vuole, ma serve rispetto per il calcio italiano” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

LA REPLCA A CASSANO

Credo che la sua uscita faccia rimaner male proprio il calcio italiano. Con quel Napoli abbiamo vinto contro grandi squadre, quindi è un po’ come dire che anche grandi giocatori come Matthaus, Falcao, Zico, che in quella stagione abbiamo battuto, sono ‘scappati di casa’. Ognuno può dire quello che vuole, ci mancherebbe, ma fra colleghi ci vorrebbe un pizzico di rispetto in più. La generazione prima della mia (Rivera, Mazzola, ecc) è stata la più grande di tutti i tempi. Non mi permetto di dare giudizi simili ad altri giocatori“.

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DICHIARAZIONI

Partita per la Pace, Lotito: “Maradona scelse la Lazio per i suoi valori”. Immobile: “Orgoglioso di essere capitano” (FOTO)

Partita per la Pace, presenti in conferenza Lotito e Immobile. Ciro sarà capitano – insieme a Ronaldinho – di una delle due squadre che si affronteranno lunedì 14 novembre.

Prende la parola Claudio Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di là dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. Io dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

E’ il turno di Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”.

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AVVERSARIO

Gotti: “Ho fatto mie le idee di Sarri. Lazio unica a migliorare media punti, il tecnico incide”

 

Il tecnico dello Spezia Luca Gotti, ha parlato ai microfoni di SkySport, con Lazio-Spezia alle porte: “Qualcosa di Sarri mi sono portato dietro, come anche di Tudor. Poi ci sono influenze esterne, di altri allenatori che ho studiato. Ho fatto mie le idee di Sarri, ha tanta ricchezza e componenti sulle quali si può riflettere. La Lazio è l’unica squadra di alta classifica che ha migliorato i punti rispetto a un anno fa. Ha avuto una partita andata male in Europa ma si vedono le idee dell’allenatore con maggiore costanza. Sarri sta incidendo”.