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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora torna grande con le piccole

Come riportato da Il Messaggero, sono appena 21 i punti conquistati dalla Lazio in dodici partite contro le squadre della seconda parte della classifica, con una media di 1,75 a incontro. All’Arechi i biancocelesti vogliono invertire questo trend negativo, come hanno fatto con altri numeri del passato, quest’anno: dopo 8 partite di Coppa (6 in Europa League e 2 in Coppa Italia) 5 vittorie, 2 pareggi e un solo ko.

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: occhio a Pedro, Marusic-Hysaj sulle corsie

Nel centro sportivo va in scena la rifinitura pre Salerno. C’è un piccolo allarme: Pedro. Il canario ha svolto l’allenamento a parte, con il preparatore Losi. Ha un fastidio muscolare, saranno fatte valutazioni nelle prossime ore per capire il margine di rischio in vista del match contro i Granata. Pronti Romero e Cancellieri, vista l’assenza di Zaccagni per squalifica. A centrocampo Milinkovic dovrebbe stringere i denti, ma è pronto Vecino. Luis Alberto e Cataldi completeranno il reparto. Dietro, davanti a Provedel, dovrebbe spuntarla Marusic a destra con Hysaj a sinistra. Casale e Patric al centro.

 Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro (Romero).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “A Salerno dipende dalla Lazio. Continuità? Ha ragione Sarri” E su Romagnoli… (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a ‘NMM’

Contro la Salernitana sarà una partita equilibrata, quando si cambia tecnico c’è sempre una reazione. I giocatori vogliono dimostrare al nuovo allenatore le loro qualità per rimettersi in gioco nelle gerarchie. Il lavoro di Nicola non va dimenticato. Il divario è netto, se la Lazio fa la Lazio non ci dovrebbero essere alternative alla vittoria. I biancocelesti però hanno dimostrato recentemente di non essere sempre la squadra che ha battuto il Milan. La continuità è il punto debole della Lazio. Immobile? Il problema che ha avuto è molto fastidioso per le sue caratteristiche di gioco. E’ determinante, con il Cluj si è sbloccato, sono sicuro che crescerà e sarà decisivo nelle prossime partite. Continuità? Sposo le parole di Sarri. Allenare abilità cognitive è difficile: o hai quella predisposizione, o no. E’ poco allenabile perché è quello che fa la differenza fra buoni giocatori e grandi giocatori. Casale? Il suo rendimento è ottimo, con Romagnoli ha dimostrato di esser super affidabile. Bravo coi piedi e di testa. Non ha tradito le aspettative. Non mi spiego come Romagnoli però, non sia titolare della Nazionale…“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Partita scorbutica, voglio una Lazio col coltello fra i denti” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Sarà una brutta partita. Loro erano arrivati ad un buon punto, ma poi le cose sono andate a rotoli. Ora il cambio di tecnico, sicuramente verrà fuori una partita tosta, per loro è importante non perderla. Bisogna andare lì con il coltello fra i denti, l’Arechi è uno stadio caloroso. Nicola ha fatto un miracolo la scorsa stagione, nessuno pensava si sarebbero salvati. Cambiare allenatore a 4 punti dalla zona retrocessione non mi convince, mi sembra un po’ una mancanza di rispetto all’ex tecnico. Dia è un’assenza pesante, meglio per noi. La Lazio è più forte, ma per dimostrarlo deve vincere”.

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DICHIARAZIONI

Sousa: “Pressing e possesso, ecco la mia Salernitana. Lazio? Stimo Sarri, ha il miglior centrocampo d’Italia”

Il nuovo tecnico della Salernitana Paulo Sousa, si presenta in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio

I concetti e le idee contano più dei numeri. Non è in una settimana che puoi cambiare comportamento. Nicola ha lavorato in un anno, tutte le idee sono vincenti e io ho le mie. E sono altre. Voglio una squadra corta, intensa, forte sul piano mentale. Il pressing deve essere una nostra caratteristica, così come la voglia di recuperare subito il pallone. La mia Salernitana deve controllare il gioco, ricercare la fase di possesso. So benissimo che è difficilissimo chiedere questo quando parti affrontando la Lazio. Dico, però, che tutto quello che è stato il passato recente va messo da parte. Se ci sono stati errori dico che può succedere. Io voglio vedere triangolazioni, gestione del possesso, proposizione nella metà campo avversaria”.

Per me la Salernitana è una delle migliori rose del campionato a livello offensivo. In una partita ci sono diversi momenti di gioco, proponendoci e garantendo movimento continuo ci possiamo togliere le nostre soddisfazioni. So che ci saranno errori, sono appena arrivato. Ho percepito però la voglia di migliorare nella costruzione. E’ obbligatorio alimentare i nostri attaccanti. Il modulo è relativo. So che la rosa è stata costruita per una linea a cinque, cercherò di non disperdere le cose buone che sono state fatte. Le squadre di Sarri vincono perchè sono continue nei 90 minuti, la Lazio ha i centrocampisti tra i più forti d’Italia, hanno una pressione alta e sappiamo che in costruzione concederemo qualcosa”. 

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PRIMAVERA

Entella-Lazio 0-2, i biancocelesti restano in vetta: il tabellino

VIRTUS ENTELLA-LAZIO 0-2

Marcatori: 21′ Bertini, 57′ Crespi

VIRTUS ENTELLA: Rinaldini, Cucciniello, Langella, Piredda (76′ Perrone), Giammarresi, Coly Paolo, Costa (73′ Hu), Ferraro, Ferrara, Costa, Banfi (58′ Petitti).

A disp.: Mazzadi, Bellotti, Di Maro, Dolce, Ghio, Coscarella, Sgambelluri, Valera, Sanfilippo.

All.: Massimo Melucci

LAZIO (4-3-3): Magro; Floriani Mussolini, Dutu, Ruggeri, Bedini; G. Rossi, Coulibaly, Bertini; Balde (90′ Cesari), Crespi (79′ Napolitano), Sana Fernandes (84′ Milani).

A disp.: Maliszewski, Martinelli, Petta, Colistra, A. Rossi, Bigonzoni, Cogo.

All.: Stefano Sanderra


Arbitro: Samuele Andreano (sez. di Prato)

Assistenti: Allocco – Regattieri

NOTE: Recupero: 2′ pt, 5′ st

Campionato Primavera 2 | 19ª giornata, girone B

Sabato 18 febbraio 2023, ore 11:00

Campo Daneri Caperana, Chiavari (GE)

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CALCIOMERCATO

Diego Gonzalez sbarca a Roma: “Forza Lazio”

“Forza Lazio!”. Così si presenta a Roma Diego Gonzalez, che ieri sera è sbarcato a Fiumicino e questa mattina ha svolto le visite mediche. Paraguaiano, attaccante esterno classe 2003, arriva in prestito con obbligo di riscatto (circa 3 milioni) dal Celaya e sarà a disposizione di Sarri e Sanderra, facendo da spola fra prima squadra e primavera. Svolgerà in giornata il primo allenamento con un preparatore atletico, in quanto sia la Primavera che la prima squadra sono in trasferta.

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FORMELLO

Salernitana-Lazio, probabili formazioni: Pedro in dubbio

Se la Salernitana è un rebus assoluto, a livello di scelte, la Lazio sembra ben più decifrabile. Sarri deve fare i conti con le assenze di Zaccagni (squalificato) e Romagnoli (infortunato). Il resto della rosa è a disposizione e – viste le scelte di giovedì – sembra scontato il ritorno di Cataldi e Luis Alberto a centrocampo, così come quello di Provedel fra i pali e di Marusic sulla corsia. Resta da capire quale delle due, visto che ultimamente il tecnico toscano lo ha schierato spesso a destra, lasciando Lazzari in panchina. E’ forse questo l’unico – vero – dubbio di formazione. Anche se dall’ultimo allenamento ne è emerso un altro su Pedro: non è al top dal punto di vista muscolare. In caso di forfait spazio a Romero

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, il vento non gira: la sfortunata stagione del brasiliano

Una stagione sfortunata. Marcos Antonio non riesce a trovare l’episodio favorevole. Lui l’acquisto della scorsa estate che suscitava maggiore curiosità, di conseguenza lui anche quello che al momento ha deluso di più le aspettative. Per lui la Lazio potrebbe pagare fino a 10 milioni (bonus compresi), garantendogli uno stipendio iniziale di 1,3 milioni, ma che aumenterà di stagione in stagione fino alla scadenza del 2027. Aveva giocato allo Shakhtar, con cui, in Champions League, aveva sbancato il Bernabeu facendo venire il mal di testa a Casemiro. Un curriculum interessante. La Lazio però voleva inserirlo in un centrocampo diverso, più adatto a lui. A inizio stagione, dopo la partita di Europa League vinta all’Olimpico col Feyenoord, Sarri disse che “stavo per inserirlo, ma Romagnoli e Marusic hanno chiesto il cambio e ho dovuto fare scelte diverse”. Soprattutto però quella sera il tecnico precisò che “Marcos Antonio ha qualità e tecnica, ma è scadente a livello fisico”. Quello il suo punto debole. Il brasiliano è leggero, troppo, e Sarri non vuole regalare altri centimetri e chili agli avversari. Serve quindi un centrocampo che possa sopperire a un punto debole così evidente. L’idea del club, a inizio mercato, era quella di prendere Ilic e di cedere Luis Alberto. Le trattative non sono andate in porto e il brasiliano, preso in fretta anche perché stava salendo la tensione per l’iniziale immobilismo del club, non si ritrova in un centrocampo adatto a lui. Nel corso della stagione, inoltre, l’ex Shakhtar è stato sfortunato: con la Sampdoria, alla quarta di campionato, un suo errore è costato il pareggio. Giovedì, nella sesta gara giocata dall’inizio, è stato tolto dopo soli 15 minuti per l’espulsione di Patric. Trovare continuità così è difficile. E lo è anche far girare il vento.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, ora sbloccati anche in campionato: niente gol e assist da 5 partite

Si è sbloccato. Ora però deve trovare continuità. Ciro Immobile ha ritrovato il gol nella gara di giovedì di Conference League con i rumeni del Cluj. Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, nelle ultime settimane, ha più volte evidenziato che l’attaccante avesse sia bisogno di giocare, per ritrovare la condizione atletica, sia di segnare, per scaricare quel peso mentale che ormai si portava dentro. Anche perché Immobile, prima di giovedì, non segnava un gol decisivo per il risultato addirittura dal 13 ottobre, contro lo Sturm Graz (la partita di Europa League finì 2-2). Per trovare l’ultima sua rete che abbia portato punti in campionato, invece, bisogna andare indietro fino al 18 settembre, quando la Lazio vinse 4-0 a Cremona e lui segnò i primi due gol. Astinenze non usuali per Ciro, che da quando nel 2016 è arrivato a Roma ha totalizzato 191 gol (miglior marcatore di sempre) in 282 presenze. Con quello al Cluj, fra l’altro, il capitano è al 58esimo 1-0 realizzato da quando indossa la maglia biancoceleste (anche questo è un record). Eppure in campionato, a causa degli infortuni, sta incidendo poco. Appena 7 gol nella Serie A in corso, una sola rete segnata dalla decima giornata in poi (se ne sono disputate 22). Pure gli assist latitano: nelle ultime cinque partite di A disputate, Immobile non ha inciso né segnando, né servendo passaggi decisivi ai compagni. Da quando è in Serie A solo in due occasioni è rimasto doppiamente a secco così a lungo: la prima volta risale al maggio 2013, quando giocava col Genoa, la seconda al dicembre del 2016, con la Lazio. Domani, con la Salernitana (si gioca alle 15, diretta Tv su Dazn), deve colpire ancora. In carriera Immobile contro la Salernitana ha giocato solo nel 2021-22, segnando sia all’andata, sia al ritorno (doppietta). L’avversario giusto per sbloccare pure in campionato.

Corriere della Sera