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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Brutto comportamento di Mourinho nel derby under 14. La Juve potrebbe rientrare nella lotta Champions” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Per quanto riguarda la Juve è una situazione su cui fare pronostici al momento è inopportuno. Ieri è stato presentato ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Allegri ieri si è sbilanciato facendo capire che la Juve vorrebbe andarsi a prendere la Champions nonostante la penalizzazione.

Dopo la trasferta di Napoli attenzione al Bologna che è in uno stato di forma eccezionale e ha ritrovato molti giocatori, su tutti Orsolini e Barrow.

Per quanto riguarda l’accaduto nel derby under 14 a Trigoria, abbiamo deciso di scrivere un pezzo sul brutto comportamento avuto da Mourinho e alcuni calciatori della Roma di serie A perché abbiamo avuto molte conferme. Brutto comportamento antisportivo che ha sconcertato anche l’allenatore della Lazio che ha detto a Mourinho: “Mister però così non si fa”. La trovo una cosa abbastanza grave perché non si dà un buon esempio davanti a ragazzini che stanno giocando a pallone. Mi stupisce che altri giornali non abbiano dato risalto a questa cosa, mentre noi abbiamo ritenuto di farlo”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Lazio, stallo per il rinnovo di Pedro

Come riportato dal Corriere dello Sport, si sono di fatto interrotti i dialoghi tra la Lazio Pedro per il rinnovo del contratto. Il club biancoceleste, per non perderlo a zero nel prossimo calciomercato estivo, ha da tempo presentato un’offerta di rinnovo annuale ma lo spagnolo continua a prendere tempo. A Formello sono convinti che il sì arriverà presto ma ad oggi c’è la netta sensazione che tutti i discorsi saranno rimandati a giugno se non addirittura durante l’estate, quando di fatto l’attuale accordo sarà scaduto.

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STATISTICHE

Lazio a Napoli per difendere il quarto posto: i numeri di Sarri con il ‘suo’ Napoli

Maurizio Sarri quando entrerà dentro il Maradona, pieno zeppo di tifosi sognatori di scudetto, respirerà aria di casa. Lui che il sogno tricolore lo ha solo sfiorato è pronto a sfidare il ‘suo’ Napoli oggi nelle mani di Spalletti. Un po’ suo lo sarà per sempre per quello che ha lasciato e non solo: “Da piccolo tifavo Napoli e mi sentivo uno di loro”. Sfiderà il passato da allenatore della Lazio. Va a caccia di punti Champions, ne chiede qualcuno in prestito all’amico Spalletti, che ne ha tanti di scorta per la missione scudetto.

Sarri e il bilancio contro il Napoli

Maurizio Sarri ha incontrato il Napoli in carriera 10 volte in totale. La prima sfida è datata 7 agosto 2005: primo turno di Coppa Italia, lui è tecnico del Pescara. Il bilancio recita: 6 sconfitte, 2 pareggi e 2 vittorie. Da quando ha lasciato Napoli solo una volta ha vinto da ex. Sulla panchina della Juve batte gli azzurri il 31 agosto del 2019 per 4-3 (l’altra vittoria risale ai tempi dell’Empoli). Poi solo sconfitte. Con la Lazio non ha mai vinto: 4-0 e 2-1 nei due match dello scorso anno. In questa stagione, il 3 settembre del 2022, 2-1 rimediato all’Olimpico dopo la rete in apertura firmata Zaccagni. In rimonta vanno in gol Kim e Kvaratskhelia. Venerdì l’ennesima sfida: il Comandante va in cerca della prima vittoria da ex da quando siede sulla panchina biancoceleste. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Visto il rendimento delle avversarie, la Lazio può andare in Champions” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

“La Cremonese è la dimostrazione che nel calcio non vincono i più forti, ma i migliori. Ballardini probabilmente è bravo a incartarla tatticamente a Mourinho, ma in campo vanno in campo i giocatori e quelli della Cremonese sulla carta sono nettamente meno forti di quelli della Roma che ha fatto il solito tonfo periodico.

Mancando la Juve, la Lazio sta lottando per la Champions con Inter e Milan che fortunatamente stanno rendendo molto al di sotto del loro organico e della loro forza. Gli scontri diretti faranno la differenza”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Clean sheet: in Europa solo United e Barcellona meglio della Lazio

Come riportato dalla Gazzetta dello sport odierna, contro la Samp la Lazio ha tenuto la porta inviolata per la tredicesima volta in serie A e la diciassettesima in stagione contando le coppe. Così nella graduatoria della Serie A dei cleansheet la Lazio è seconda solo alla Juventus (a quota 15) e precede il Napoli (12). Nel raffronto tra i cinque maggiori campionati europei la squadra di Sarri scende al terzo posto dovendo fare i conti col primato del Barcellona (17) che ha disputato anche una gara in meno (23).

Allargando il conteggio a tutte le partite stagionali affrontate nelle varie competizioni dai club dei cinque maggiori campionati europei, le 17 volte a porta inviolata (in 34 gare) della Lazio non sono affatto lontane dalla vetta della relativa classifica. Dove dominano, a quota 19, Manchester United e Barcellona.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, in A nessun centrocampista come lui dal 2016

Come riportato dalle pagine del Corriere dello sport di oggi, Luis Alberto è il centrocampista più prolifico della serie A: dal 2016 ha realizzato 41 gol e e 51 assist. Inoltre è l’unico centrocampista in Italia ad aver realizzato almeno 5 gol a stagione (e ala fine di questa stagione mancano ancora 14 partite) negli ultimi 4 campionati. L’apporto del rinato Luis Alberto sarà decisivo per il finale di campionato e il cammino di Conference league.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Scossa secondi tempi: ma la Lazio non ha mai raccolto punti negli ultimi 10′

Gerarchie scalate. Con il lavoro e l’impegno. Per questo Luis Alberto deve essere fonte di ispirazione anche per altri giocatori nella rosa. Prima della partita con il Cluj, mister Maurizio Sarri è stato piuttosto duro con chi gioca meno: “Se mi aspettassi qualcosa dai calciatori ai quali ho dato poco spazio, li avrei schierati di più”. Non una carezza, ma il caso Luis Alberto dimostra che Sarri è pronto a rivedere le proprie idee. Nelle prime 16 giornate di campionato lo spagnolo, che con la Sampdoria ha segnato il 12esimo gol da fuori area da quando è in Italia (di cui 10 su azione e due su punizione), era stato schierato appena cinque volte dal primo minuto. Poco, considerando le sue ambizioni. Al punto che il suo agente, durante la sosta per i Mondiali, aveva chiesto un confronto con la società perché “non possiamo essere soddisfatti della situazione”. Luis Alberto però si è allenato molto bene, al punto che già durante il ritiro in Turchia lo staff tecnico era rimasto favorevolmente colpito. Non un caso dunque che dal 2023 sia il centrocampista più utilizzato da Sarri: in totale ha collezionato 690 minuti in A nell’anno solare, 11 in più di Milinkovic, 49 in più di Cataldi (che è l’unico a essere stato sempre a disposizione fra i titolari), ma soprattutto ben 429 più di Vecino, che invece gli era stato spesso preferito a inizio stagione. “Ho cambiato un po’ il mio modo di giocare, sono meno libero di fare girare la squadra, serve dare più equilibrio e aiutare in fase difensiva”, ha detto Luis Alberto dopo la gara con la Sampdoria. Sarri lo ha lodato pubblicamente: “Ora ci dà tante garanzie, a un certo punto ha cambiato modo di allenarsi. Mi rende felice che il suo rendimento dopo aver cambiato atteggiamento sta decollando”. Ora però sta anche agli altri panchinari riuscire a emergere. Quello segnato alla Sampdoria, in questo campionato, è il gol più tardivo che abbia portato in dote punti alla Lazio. Segno che la scossa, a gara in corso, la squadra non la riceve spesso. Che i biancocelesti non siano mai riusciti a realizzare un gol pesante negli ultimi 10 minuti di gioco (più recupero, che ormai è spesso consistente) non depone a favore dei subentranti che dovrebbero immettere forze fresche. Dall’81’ in poi, invece, la Lazio in questo campionato non ha conquistato nemmeno un punto. Una pecca non indifferente, quando manca da disputare poco più di un terzo del torneo. Nelle gare con Sampdoria (all’andata), Empoli e Lecce, per esempio, un aiuto dalla panchina avrebbe fatto comodo. Le partite nelle quali la Lazio è arrivata al fischio finale col fiato corto invece sono tante. Anche per questo l’evoluzione di Luis Alberto deve far riflettere. Specie chi fino a ora ha giocato meno.

Corriere della Sera