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STATISTICHE

Ciro d’Europa, in Champions è il primo italiano che…

L’Olimpico delle grandi occasioni ha portato la Lazio fino alla vittoria in Champions League. Lo ha ammesso lo stesso capitano Ciro Immobile, che ieri ha siglato la sua prima doppietta stagionale: “Ho segnato insieme ai tifosi. Lo stadio ci ha sostenuto fino alla fine”. Un urlo di gioia dei 50mila tifosi presenti allo stadio ieri sera, che rappresenta la liberazione da un momento difficile, sia della squadra, sia del numero 17. Eppure, continua a mettere record in cassaforte. Come riporta il Corriere dello Sport, il ‘ragazzo’ di Torre Annunciata è il primo italiano a segnare due gol negli ultimi 10 minuti di una partita di Champions League. E’ il secondo calciatore biancoceleste, dopo Salas, a realizzare una doppietta in Champions subentrando.

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CHAMPIONS LEAGUE

Missione compiuta, Lazio agli ottavi di Champions: Sarri come Eriksson e Inzaghi


Da Immobile a Simeone, eroi laziali di epoche diverse che stanotte si sono congiunte in un unico sorriso: dalla doppietta di Ciro contro il Celtic al tris del Cholo a Rotterdam, con la vittoria dell’Atletico Madrid al de Kuip la missione è compiuta. La Lazio di Sarri entra nella storia e festeggia con un turno di anticipo il passaggio agli ottavi di finale della Champions (a Madrid serve un successo nell’ultimo turno per farlo da prima in classifica). Tra le migliori sedici d’Europa da seconda nel gruppo E con dieci punti, ormai irraggiungibile per il Feyenoord. Tre anni dopo la Lazio di Simone Inzaghi e oltre 20 anni dopo quella di Eriksson: per la terza volta nella propria storia europea, i biancocelesti superano la fase a gironi e continuano a sognare… oltre che ad incassare! 

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “In Champions più motivazioni, grosso limite. Squadra con me? Non avevo dubbi. Futuro? Resto volentieri se…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri:

Quanta soddisfazione c’è in questo risultato? Lazio sempre dai due volti, Champions e campionato…
“Come mi sono spiegato l’anno scorso la differenza tra campionato ed Europa League. Quest’anno stiamo facendo il contrario. L’atmosfera della Champions ci dà motivazioni che in campionato ci mancano, questo è un grosso limite. Oggi abbiamo fatto una bella partita, attenta e concentrata”.

La squadra ha dimostrato di essere con te.
“Non avevo grandi dubbi su questo. Ho dubbi sulla mentalità della squadra, che ha delle mancanze in certe partite che vengono considerate facili. E poi in campo siamo senza determinazione, applicazione feroce, senza aggressività. L’unica preoccupazione che ho è in questo senso, non dell’aspetto personale dei giocatori. Se avessimo avuto la stessa applicazione di questa sera in campionato avremmo avuto molti punti in più. Il pubblico è stato spettacolare, fa piacere renderlo felice. Le somme però tiriamole con il Cagliari”.

L’idea di mettere Immobile dopo un’ora era programmata? 
“È nata stamattina, anche valutando il calendario. Poi volevamo avere 2-3 cambi importanti in panchina, Pedro e Immobile lo sono. Non vogliamo dissanguare i giocatori. Ciro veniva dallo spezzone lungo contro la Salernitana, abbiamo deciso di farglielo fare oggi a Castellanos”. 

Come sta Luis Alberto?
“È uscito per crampi, non per problemi muscolari”.

Su Isaksen: 
“Andava solo aspettato, ha fatto una buona partita. Non parla italiano anche se le brutte parole le ha già imparate, è giovane e viene da un altro campionato. Bisognava dargli tempo. Ha dovuto cambiare anche alimentazione in maniera netta, ci sono differenza tra quella danese e quella italiana. Sono assestamenti che un 30enne magari può assorbire con un tempo minore, mentre un ventenne come lui ha bisogno di più tempo. Ma si vede in allenamento che ha doti. Come Gila, è veloce e con le squadre meno fisiche può essere molto adatto”.

Con Marusic a sinistra non si perde un tempo di gioco?
“È una soluzione che spesso si è rivelata giusta, penso a Maldini che spesso giocava a sinistra. Un po’ di imbarazzo sì Marusic lo può trovare con il piede debole, ma giocando con Lazzari e due centrali altissimi non me la sono sentita di fare a meno della fisicità di Marusic. Lo sviluppo era molto buono nel primo tempo. A differenza di altre volte abbiamo provato il tifo da fuori, con esiti più buoni. Ma dentro l’area possiamo essere più velenosi”.

A Salerno era deluso e arrabbiato, oggi anche in panchina sembrava più calmo…
“La prestazione mi soddisfaceva, non sapevo il risultato ma la prova della squadra era buona. Eravamo bene in partita. Io sarò molto più nervoso contro il Cagliari, è questo che voglio. In Europa ci sono tante squadre più forti di noi ma ce la lottiamo. Ma ci sono 2-3 sconfitte in campionato che ce l’ho ancora qui. Il segnale della mentalità ce la dà il Cagliari, questa di oggi mentalmente era facile”.

Prima della partita Lotito ha dichiarato di averle detto di mettere i giocatori migliori. 
“Me lo dice da tre anni (ride, ndr). Il mio futuro? Io ho detto di voler chiudere qui ma il calcio lo sai com’è. Perdi due partite e vai casa, ne vinci due e rinnovi per cinque stagioni. Questa dimensione è adatta a me, la società non è di fondi ma di una persona con cui parli, quindi ci sto bene. A fine anno dovrei sicuramente rimanere un’altra stagione, poi se ci sono i presupposti rimango volentieri”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Me l’aspettavo, ora però il campionato. Scelte iniziali obbligate. Immobile? Preferisco che faccia…” (AUDIO)

Maurzio Sarri a sky sport: “Stasera si, però noi quest’anno stiamo facendo l’esatto contrario dell’anno scorso: stiamo facendo bene in Europa e non in campionato. Me l’aspettavo stasera. Fare una media di un punto in partita e in Champions e non in campionato è inspiegabile. L’atmosfera ci dà energia ma bisogna trovare la forza anche in campionato. Chiaro che per un giocatore è più prestigioso fare bene in queste serate che in campionato, ma è un limite”.

“Immobile? Ha fatto due gol di sinistro, non deve cambiare. Bisogna tenere sotto controllo il minutaggio, le condizioni fisiche. Io preferisco che faccia sessanta minuti come stasera piuttosto che arrivi stremato”.

“Isaksen? Questo ragazzo oltre a esse giovane viene dal campionato danese, non conosce la lingua ha cambiato modo di allenarsi. Qualche mese ci vuole tutto soprattutto per questi ragazzi che non hanno esperienza. Ha potenzialità e si vedeva, può fare anche di più”.

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Immobile torna eroe: “Se puoi sognarlo puoi farlo. Ora portiamo l’entusiasmo Champions anche in campionato”. Poi sull’esclusione…

Al termine della sfida con il Celtic il mattatore della serata Ciro Immobile (ottavo con in Champions con la Lazio, 25 nelle coppe europee) è intervenuto ai microfoni di SkySport. Ecco le sue parole: “Se puoi sognarlo puoi farlo. Non ho pensato all’esclusione perché viviamo un momento di squadra molto difficile, mettere davanti le cose personali non aiuta. Differenze con il campionato? Credo che la spiegazione è che l’entusiasmo che ci dà la Champions ci mette in condizione di poterci esprimerci al meglio. È un errore che stiamo facendo incosciamente. Dobbiamo portare questo modo di giocare e di divertirci anche in campionato. E non me lo riesco a spiegare, non deve succedere. Stiamo in difficoltà di risultati, ma ci dobbiamo ricordare dell’anno scorso. A Salerno abbiamo fatto una brutta partita, veniamo da due giorni veramente difficili a livello mentale per preparare questa partita”.

Sapevamo che era un girone equilibrato e duro. Sono tutte squadre abituate a giocare questa competizione, per noi era solo la seconda volta negli ultimi anni. Fino alla fine sarà dura. Siamo partiti bene perché i primi punti ci hanno dato un bel morale. Peccato per la partita a Rotterdam perché l’abbiamo approcciata veramente male”.

“Stavo mancando proprio dentro l’area, e sono le mie caratteristiche. I due gol di sta sera mi danno grande fiducia, sono gol che ho sempre saputo fare e mi stavano mancando ultimamente. Sono contento per la squadra e anche per me. Critiche? Io sono sempre stato abituato a rispondere in campo alle critiche giuste e costruttive. Quelle di quest’anno sono state un po’ diverse, mi hanno infastidito e fatto male. Non stando bene fisicamente poi non potevo zittirle sul campo. Questo mi ha fatto male”. 

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Isaksen, occasione sfruttata: “Ora mi aspetto svolta in campionato. Destino Champions nelle nostre mani” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Celtic è intervenuto Gustav Isaksen ai microfoni di Sky Sport, autore di due assist per la doppietta di Ciro Immobile: “Molto importante questa vittoria, soprattutto dopo Salerno, avevamo bisogno di una bella partita. Vincere così in Champions è sempre importante mi aspetto che possa dare una svolta in campionato. Una vittoria importantissima, la Lazio ha il destino le sue mani,una vittoria fondamentale per il girone. Se vedrò la partita tra Atletico e Feyenoord? No, non la vedrò. Sono molte felice e spero possa essere una svolta”.

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Rovella: “La dovevamo ai nostri tifosi, che ci dia una grossa spinta. La Lazio in quella posizione non si può vedere” (AUDIO)

Al termine del match tra Lazio e Celtic è intervenuto Nicolò Rovella ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le parole del centrocampista, che non ci sarà nella gara contro l’Atletico Madrid per squalifica:

“Abbiamo fatto una prestazione finalmente di livello, il risultato è giusto. Vediamo stasera cosa succede, speriamo bene. Lo dovevamo ai nostri tifosi dopo la prestazione di Salerno. Volevamo mettere tutto in campo, ci siamo riusciti. Guendouzi e Luis Alberto? Ci troviamo bene, giochiamo bene insieme, credo che oggi si sia visto. In un centrocampo credo che sia giusto che tutti e tre gli interpreti abbiano caratteristiche diverse. Questa vittoria ci deve dare una grossa spinta, dobbiamo recuperare posizioni, non si può vedere la Lazio in quella parte di classifica. Saranno importanti i 90′ minuti a Madrid. Chi tifiamo stasera? Atletico”. 

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Lazzari: “Cattiveria e personalitá dopo la brutta figura. Ce la godiamo e pensiamo al Cagliari” (AUDIO)

Al termine del match vinto per 2-0 contro il Celtic,Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue parole:

“Sapevamo sin dall’inizio che le partite in casa sarebbero state partite incredibilmente importanti e che ci saremmo giocati la qualificazione. Stasera grande Lazio con tante occasioni da gol. Oggi non è mancato niente, siamo stati cattivi, aggressivi e e con personalità. Ci godiamo questa vittoria e vediamo cosa faranno sull’altro campo. Avevamo tante assenze, ma dopo la brutta figura di Salerno dovevamo rialzarci soprattutto per la nostra gente che non merita quella classifica. Da domani si pensa al Cagliari perché la classifica è brutta. Difesa? Due clean sheet in Champions ci rendono orgogliosi, anche perché oggi è stata una difesa inedita. Siamo molto contenti, siamo stati concentrati per 90 minuti.”

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Celtic 2-0, il tabellino

LAZIO-CELTIC 2-0

Marcatore: 82, 86 Immobile


LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella (79Cataldi), Luis Alberto (84 Kamada); Isaksen, Castellanos (61Immobile), Felipe Anderson (61 Pedro).

A disp.: Sepe, Magro, Pellegrini, Ruggeri, Hysaj.
All.: Maurizio Sarri


CELTIC (4-3-3): Hart; Johnston (61Forrest), Carter-Vickers, Scales, Taylor; ORiley, McGregor, Paulo Bernardo (69Oh); Forrest, Furuhashi, Yang (86 Turnbull).
A disp.: Bain, Morrison, Lagerbielke, Phillips, Holm, Ralston. Welsh, Frame.
All.: Brendan Rogers
Arbitro: Halil Umut Meler (TUR)
Assistenti: Mustafa Eyisoy (TUR) – Kerem Ersoy (TUR)
IV Ufficiale: Arda Kardeşler (TUR)
V.A.R.: Alper Ulusoy (TUR)
A.V.A.R.: Bastian Dankert (GER)
NOTE. Ammoniti: 27Taylor (C), 35 Johnston (C), 50Rovella (L), 72 ORiley (C), 78 Yang (C), 89′ Pedro (L)
UEFA Champions League | V giornata

Martedì 28 novembre 2023, ore 18:45

Stadio Olimpico, Roma

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CHAMPIONS LEAGUE

La Lazio risorge grazie al Re: Immobile piega il Celtic e scaccia la paura

Immobile trascina la Lazio contro il Celtic. Il capitano subentra nella ripresa e decide in tre minuti (82′ e 85′) la sfida dell’Olimpico. Tanta sofferenza, partita sporca tecnicamente in cui i biancocelesti corrono qualche rischio specialmente nella ripresa. Ma nel momento di maggior difficoltà della stagione, la Lazio ritrova il suo Re. Due giocate da rapace d’area. La prima in cui raccoglie un tiro deviato di Isaksen, la seconda – servito sempre dal danese – in cui manda al bar il centrale scozzese e infila Hart sul primo palo. Ora l’attesa per Feyenoord-Atletico.