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ARBITRI

Designazioni, Bologna-Lazio al romano La Penna: le statistiche

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno le gare valide per la 11ª giornata del Campionato di Serie A 2023/24 in programma domenica 5 novembre.

Federico La Penna, 40 anni e romano, arbitrerà per la prima volta in carriera la Lazio. In questa stagione ha già incrociato il Bologna a Verona nel pareggio 0-0 tra le due squadre.

Sono 12 i precedenti con i rossoblù per il fischietto romano di cui 8 in Serie A. Il Bologna non ha mai vinto nella massima serie con La Penna a dirigere. Le uniche due vittorie dei felsinei sui 12 match diretti sono in Coppa Italia contro il Pisa e in Serie B contro il Crotone.

BOLOGNA – LAZIO     Venerdì 03/11 h.20.45

LA PENNA

ROSSI L. – MORO

IV:      GHERSINI

VAR:     SERRA

AVAR:       DI VUOLO

SALERNITANA – NAPOLI     Sabato 04/11 h.15.00

RAPUANO

LIBERTI – COLAROSSI

IV:      CAMPLONE

VAR:     VALERI

AVAR:       LONGO S.

ATALANTA – INTER     Sabato 04/11 h.18.00

SOZZA

DI IORIO – BERCIGLI

IV:       GIUA

VAR:      IRRATI

AVAR:        MAGGIONI

MILAN – UDINESE     Sabato 04/11 h.20.45

SACCHI

DE MEO – CAPALDO

IV:     MONALDI

VAR:     ABBATTISTA

AVAR:     DIONISI

H. VERONA – MONZA     h. 12.30

COLLU

PASSERI – COSTANZO

IV:      MARESCA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:     IRRATI

CAGLIARI – GENOA     h. 15.00

GUIDA

MELI – ALASSIO

IV:     BONACINA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      DIONISI

ROMA – LECCE     h. 18.00

COLOMBO

BACCINI – MARGANI

IV:       FOURNEAU

VAR:     MAGGIONI

AVAR:     PICCININI

FIORENTINA – JUVENTUS     h. 20.45

CHIFFI

SCATRAGLI – ZINGARELLI

IV:     AYROLDI

VAR:      MARINI

AVAR:       PAGANESSI

FROSINONE – EMPOLI     Lunedì 06/11 h. 18.30

MANGANIELLO

ROSSI M. – FONTANI

IV:       BARONI

VAR:      GARIGLIO

AVAR:      MARINI

TORINO – SASSUOLO     Lunedì 06/11 h. 20.45

FERRIERI CAPUTI

DI GIOIA – AFFATATO

IV:     MARINELLI

VAR:     PATERNA

AVAR:       MUTO

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Lazio, l’involuzione non è ancora superata. Bologna dura, ma fa giocare. Kamada deve trovare spazio” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “L’involuzione c’è ancora…”

“Il mio pensiero sulla Lazio è semplice. Fino alla gara con il Feyenoord ero soddisfatto dell’evoluzione che stavo vedendo dalla vittoria con il Torino in poi, seppur con qualche giocatore in difficoltà di condizione ed in particolare Immobile. Poi la Lazio non mi è piaciuta, mi sembra siamo nuovamente dentro un’involuzione. Con la Fiorentina ha fatto peggio, non so se sia un discorso di stanchezza, ma vedo troppi giocatori che non mi sembrano gli stessi. Ragiono sul rendimento degli esterni offensivi, ma anche sui terzini. In particolare Marusic, non lo riconosco proprio. Un giocatore che non sbaglia mai è Patric. E’ applicato, attento, affidabile, sta giocando davvero bene. Lo dico dopo averlo criticato molto nel passato. Ora mi aspetto molto di più dagli altri calciatori, quelli che sono chiamati a fare la differenza. Soprattutto loro devo superare l’involuzione.

Il Bologna è tanta roba in casa ma anche fuori. Sta andando bene, gioca un bel calcio, derby compreso sono in teoria gli ultimi veri ostacoli di un calendario complicato. Sarà un avversario duro quello di Motta, è una partita che la Lazio ha nelle sue corde. Non deve fare una partita di attacco contro una squadra chiusa. Il Bologna gioca a calcio, può concederti degli spazi. Se, poi, i biancocelesti non ritroveranno la condizione, mi aspetto molte più difficoltà contro quelle squadre che si difendono.

Può essere un opzione domani far riposare Luis Alberto. Kamada è entrato bene con la Fiorentina, è un giocatore che deve avere il suo spazio. E’ un palleggiatore importante, ha letture. Nella logica delle partite ravvicinate, Sarri deve attingere a più uomini e devo dire che lo sta facendo bene. Fermo restando che Luis Alberto resta un giocare determinante. Deve accettare di essere sostituito, le sue batterie non possono essere sempre cariche”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile non pronto all’utilizzo part time. Con il Bologna titolare” (AUDIO)

Patric è l’emblema, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Patric è l’emblema del giocatore che con l’applicazione può migliorare e arrivare a livelli inimmaginabili. All’inizio non si poteva nemmeno considerare un centrale. Una delle sue doti migliori è proprio la concentrazione.

Per domani mi aspetto una partita equilibrata. Sicuramente la vittoria contro la Fiorentina porterà beneficio dal punto di vista psicologico. Sono anche curioso di capire la scelta di Sarri su Luis Alberto. Con la Viola mi ha dato l’impressione di essere stanco fisicamente e se non riposa domani contro il Bologna, non ho type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di quando potrà farlo.

Guendouzi in questa fase le sta giocando praticamente tutte e quando chiesi a Sarri se avremmo mai visto il francese con Kamada, lui mi rispose che sarebbe accaduto solo in caso di calo fisico di Luis Alberto. Quindi penso che questo sia esattamente il momento adatto.

In attacco Immobile non si sente pronto all’utilizzo part time alla Altafini. Si sente ancora king Ciro. Penso che domani sarà lui a partire titolare con Castellanos pronto a subentrare dalla panchina. Il problema vero è che Zaccagni e Anderson non stanno segnando. Mancano terribilmente i loro gol e il bottino di uno a testa in campionato è davvero insufficiente. Spero che da loro arrivino segnali importanti”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

La Lazio resta vigile sul mercato degli attaccanti esterni: spunta anche Gnonto

L’asso nell’oltremanica. Un jolly per l’attacco, più che altro. L’idea suggestiva è stata ipotizzata ieri in InghilterraLazio su Wilfried Gnonto, esterno offensivo del Leeds United. Sta cercando di liberarsi dal club di proprietà, con cui è retrocesso in Championship nell’ultima stagione, chiusa al penultimo posto in campionato. Il classe 2003 ad agosto era stato vicinissimo alla cessione all’Everton, poi il trasferimento è stato bloccato a un passo dalla definizione. La sua volontà non è cambiata, punta a cambiare squadra, a tornare in Premier League oppure in Serie A. Lo aiuterebbe a confermarsi nel giro della NazionaleSpalletti non l’ha convocato per gli impegni di ottobre, a settembre invece era stato inserito nella lista azzurra per le sfide contro Macedonia del Nord e Ucraina. L’ex ct Mancini l’aveva fatto esordire il 4 giugno 2022 a 18 anni e 7 mesi: 10 giorni dopo, contro la Germania in Nations League, è diventato il più giovane marcatore della storia dell’Italia. Al momento solo voci, le valutazioni estive si aggiravano intorno ai 20 milioni di euroCifre considerate eccessive dalla Lazio. La dirigenza biancoceleste potrebbe comunque pensare all’aggiunta di un esterno alla rosa: i discorsi sono validi per giugno, le riflessioni future potrebbero dipendere direttamente dalle situazioni di Felipe Anderson e Zaccagni, in scadenza nel 2024 e nel 2025. Per Pedro il rinnovo scatterà automaticamente in caso di determinate condizioni (alla soglia delle 25 presenze), l’accordo può essere messo in “dubbio” soltanto da un ripensamento personale dello spagnolo.

Lazio, gli altri profili oltre Gnonto

In estate, all’ultimo minuto, si era discusso del possibile innesto di Mason Greenwood del Manchester United, poi finito in prestito al GetafeGnonto, 1 gol in 9 partite complessive tra Championship e Carabao Cup, non è l’unico attaccante accostato nell’ultimo periodo. È stato scritto di Artur del Palmeiras, 13 reti in 54 gare nel 2023. È un classe 1998, un mancino che si muove a destra: tecnico e veloce, 168 centimetri, grande dribbling. Un altro nome è quello di Savinho, gioiellino 2004 che gioca nel Girona, cartellino in mano dei francesi del Troyes. Nel giro del Brasile Under 20, finora 4 gol e 4 assist tra Liga e Coppa del Re. Prezzo già alto, ci vogliono circa 20 milioni. Il mercato della Lazio non prevede movimenti offensivi a gennaio. Un’eventuale operazione, al massimo, riguarderà la difesa dove Casale ora è infortunato e Gila non ha ancora trovato spazio. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Sarri avanti con rotazioni per il trittico più delicato: torna Immobile

Halloween non è passato

Halloween è appena passato, è vero, ma la prossima settimana per la Lazio sarà spettrale. Domani c’è il Bologna, che ha pareggiato con Juventus, Inter e Napoli. Mercoledì all’Olimpico arriverà il Feyenoord, che se batte la Lazio la elimina virtualmente dagli ottavi di Champions. E poi, domenica 12, Sarri si ritroverà contro Mourinho nel primo derby stagionale. Nove giorni nell’inferno per cercare di vedere la luce dopo un avvio di stagione tra alti e bassi. Se c’è un momento in cui la squadra di Sarri deve accelerare, è questo.

Rispetto all’anno scorso il meccanismo biancoceleste è meno perfetto, lo dimostrano i numeri di inizio stagione. Però c’è un aspetto che può fare la differenza con i tre impegni settimanali: la possibilità di Sarri di poter contare su una panchina mai così lunga da quando è a Roma. Basti pensare che sta alternando, di partita in partita, almeno 3-4 giocatori. E continuerà a essere così a partire da Bologna, quando cominceranno le rotazioni. Davanti Immobile tornerà titolare, Pedro e Isaksen scalpitano: lo spagnolo può far rifiatare Zaccagni. Come a centrocampo Luis Alberto può avere un turno di riposo: Kamada sta entrando sempre bene, Vecino è l’uomo più determinante della Lazio nell’ultimo mese. L’abbondanza c’è, anche in regia, dove Cataldi insidia Rovella. In mediana Guendouzi, invece, sembra intoccabile. Sugli esterni ci sono 4 giocatori per 2 posti: spicca il poco utilizzo di Pellegrini, mai in campo dopo l’infortunio con l’Atletico Madrid. Mentre al centro con Casale infortunato Patric-Romagnoli sono costretti agli straordinari, l’alternativa è Gila, mai schierato quest’anno. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi, presa la Lazio e riecco la Francia

Come riportato dal Corriere dello Sport, Guendouzi dal Monza in poi è stato il centrocampista più utilizzato in Serie A dopo il Mago. Nelle ultime sei partite di campionato ha giocato cinque volte da titolare e adesso Deschamps lo ha pre-convocato: non lo considerava dal Mondiale. Se in passato spesso si rendeva protagonista di gesti che sfioravano il codice calcistico, questo Guendouzi, invece, ha ricevuto un solo giallo in 15 presenze con la maglia della Lazio, contro il Feyenoord al 90’.

Dopo Luis Alberto, nelle ultime 6 partite, è stato il giocatore più confermato e utilizzato a centrocampo. Sarri ha imposto Guendouzi a spese di Kamada e l’ha ritenuto in pole su Vecino costruendo i piani per le partite di campionato. Così parlava il mister di lui, dopo la Fiorentina: “Lui è un ragazzo giovane e nonostante questo ha buone esperienze in squadre importanti. Ma penso abbia margini di crescita se trova ordine, linearità, pulizia nelle giocate può diventare un giocatore importante.” Si sarà riferito al suo muoversi scombinato da area ad area quando gli ha chiesto linearità e ordine, ma con lui s’è assicurato un pressatore indomito, è uno dei primi che scatta, quando tocca ad una delle mezzali salire in pressing. Ora Sarri gli chiede più sussulti, più incisività, come già fatto a Glasgow, quando dal suo cross era nato il gol di Pedro.

Sarri e tutta la Lazio vogliono rivedere il Guendouzidi Napoli, quello che spalancò la porta a Zaccagni e fulminò Meret dalla distanza. Guendouzi è in sintonia con Sarri e ha confermato il feeling prima di Lazio-Fiorentina: «Io sto bene qui, sto migliorando tanto, negli ultimi mesi stiamo giocando molto bene. Se continuiamo così possiamo battere molte squadre, dobbiamo stare concentrati su ciò che dobbiamo fare per vincere». In Champions non è mai partito titolare, non ne ha fatto un dramma: «Voglio sempre aiutare i compagni con la mentalità di vincere». Sarri ha scelto lui per inserire Rovella con Luis Alberto e sta a Mau decidere se continuare con questo trio anche con il Bologna e nel derby. Tra la Fiorentina e il match del Dall’Ara ci sono pochi giorni di tempo. Guendouzi è un discepolo di rigorosa osservanza, pronto ad ogni battaglia. Il look, in questo, lo riassume bene.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zacc-Felipe: ora servono i gol

Sarri vuole di più da Felipe Anderson e Zaccagni in fase offensiva. Bene l’applicazione e il sacrificio, ma i due esterni della Lazio devono migliorare il rendimento sotto porta: solo un gol a testa nei primi due mesi di stagione. Del tema ne ha parlato oggi Repubblica:“Inaccettabile che due ali dello spessore di Zaccagni e Felipe Anderson abbiano realizzato appena una rete a testa in 13 presenze tra campionato e Champions. Non bastano i 4 assist del brasiliano a compensare l’allarmante digiuno, Sarri chiede più gol a entrambi. È soddisfatto dell’impegno e del contributo in fase difensiva, ma in quella realizzativa proprio non ci siamo. Troppe occasioni non sfruttate, una mancanza di concretezza che pesa sui numeri della squadra alla voce “gol segnati”. Serve un’inversione di tendenza, a partire da Bologna”.

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TIFOSI

Lazio, più abbonati ma meno tifosi allo stadio: il caro prezzi incide

Un controsenso. Benché abbia fatto registrare il record di abbonamenti dell’era Lotito (andando oltre le 30mila tessere vendute), la Lazio fa più fatica a riempire lo stadio. Sovrapponendo le cinque partite casalinghe disputate in questa edizione della serie A alle stesse della scorsa, c’è un calo. Sia contro il Torino che contro la Fiorentina si sono radunate all’Olimpico oltre 10mila tifosi in meno rispetto a un anno fa. Stabili le presenze con il Monza, leggermente di più nella stagione in corso contro l’Atalanta. Poi c’è la gara col Genoa, che nel 2022-23 era in B: contro due delle tre retrocesse nell’ultimo torneo la Lazio aveva portato più persone allo stadio (meno solo con la Sampdoria). Da inizio stagione la società ha fissato a 40 euro il costo dei biglietti per i settori popolari in campionato, arrivando a chiederne 45 per la sfida con il Feyenoord e 50 per quella con l’Atletico. Ecco spiegato perché, nonostante il maggior numero di abbonati, c’è meno partecipazione allo stadio. I tifosi protestano per il carobiglietti. La società prende tempo, promettendo alla gente di prendere provvedimenti. Ma i tifosi aspettano….

Elmar Bergonzini