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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Capua: “La frattura di Gila? Vi dico quando potrebbe rientrare con la Lazio” (AUDIO)

Pino Capua è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, soffermandosi soprattutto sull’infortunio che ha messo ko Mario Gila durate l’ultimo allenamento prima di partire per Auronzo di Cadore.

“La frattura alla falange dell’alluce del piede sinistro di Gila? Parlo per quello che è emerso, non avendo visto il giocatore. Per esperienza so che se la frattura non è scomposta, ma ingranata e limitata nella sua estensione, mi auguro che nel giro di un mese e mezzo questa cosa si risolva. Preparazione saltata? Gila è un personaggio che per atteggiamento e capacità può recuperare in 90 giorni”.

“Dico questo perché conoscendo il carattere del giocatore, alcuni suoi atteggiamenti in campo, magari entra in campo prima senza aspettare tempi biblici. E’ importante dire che in una situazione del genere non rischia nulla. Se lui rientra, anche con un po’ di dolore, la situazione non si aggrava. L’alluce è sì una parte importante, però se si consolida in tempi rapidi e si fa il callo osseo in 20, 25 giorni, lui in un mese e mezzo rientra. Parliamo di una diagnosi molto ottimista ma te lo dico sulla base della mia esperienza professionale”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 3 – Mattina: Baroni aspetta Tavares e continua con il 4-2-3-1. Dele-Bashiru e Pedro i trequartisti. Altri striscioni di contestazione… (AUDIO)

AURONZO – Terzo giorno di lavoro al campo Zandegiacomo per la squadra di Marco Baroni che domani affronterà la prima amichevole della stagione (ore 18,00 contro l’Auronzo, costo 12 euro).

Incassata la prima brutta notizia – frattura all’alluce del piede sinistro per Gila, sarà out per almeno un mese – è andata in scena questa mattina la prima seduta di giornata. Dopo un breve colloquio con il tecnico tutta la squadra si è spostata sul campo adiacente per iniziare il riscaldamento. La sessione di lavoro è stata suddivisa in una prima parte di lavoro tecnico ed una seconda di esercitazioni atletiche.

Dal punto di vista tattico, le indicazioni non cambiano: Baroni continua a lavorare sul 4-2-3-1, non sono mai stati provate varianti fino ad oggi. Dopo aver sperimentato Vecino sulla trequarti campo nelle prime uscite, da ieri Baroni ha iniziato a lavorare in quel ruolo su Dele-Bashiru (al primo allenamento in gruppo, molto sollecitato dallo staff tecnico) e Pedro. In attesa di arrivi dal mercato sono il nigeriano e lo spagnolo i riferimenti alle spalle di Noslin o Castellanos. Vecino, Cataldi, Rovella e Guendouzi si alternano nei due mediani che si muovono davanti una difesa che nelle prossime ore accoglierà anche Tavares. Sarà il giovani Milani a fargli spazio.

Dopo gli striscioni dei primi due giorni, anche oggi dalla tribuna sono apparsi altri messaggi di contestazione al presidente Lotito (non è previsto il suo arrivo ad Auronzo): “Non sogni ma solite fregnacce” e “Zarate vale quanto Messi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Abbate: “Fabiani a Manchester solo dopo il via libera di Greenwood. Tavares: entro domani ad Auronzo” (AUDIO)

Alberto Abbate è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”.

“Greenwood è ancora il sogno di Claudio Lotito. La Lazio resta ottimista dopo quanto accaduto a Marsiglia e la rivolta della città francese contro l’arrivo dell’inglese.

Il giocatore non vuole andare a giocare in un ambiente così ostile, al momento il giocatore non vuole dire sì al Marsiglia. Il Napoli? C’è da sempre ed è tornato a sondare lo United ma c’i sono due fatti. Gli azzurri prima devono cedere almeno un paio di esterni. A Formello inoltre sospettano che quella azzurra sia una manovra di disturbo”.

Fabiani in Inghilterra? Ci andrà, ma solo se Greenwood comunicherà al suo club di volere solo la Lazio. L’unica speranza è che l’esterno scelga la Lazio, perché a livello economico la Lazio è meno competitiva delle concorrenti. Tempi? Lo United non ha dato deadline al calciatore, credo che Greenwood possa prendersi tutto il tempo possibile. La Lazio ha sondato altri nomi ma non parlerei di alternativa. In ogni caso, mi viene confermato che non verrà acquistata un’altra punta dopo l’addio di Immobile, semmai un giovane da far crescere ma non un potenziale titolare

Quando arriva Tavares? Oggi terrà le visite mediche e si cercherà di farlo arrivare al massimo entro domani mattina ad Auronzo di Cadore. Contratto fino al 2029”.  

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Artistico in prestito alla Juve Stabia

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con diritto di riscatto e contro riscatto il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gabriele Artistico alla S.S. Juve Stabia.

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NEWS

L’ultimo inchino per il Re: Immobile lascia la Lazio

Di fronte a un Re ci si inchina. E’ un gesto riverente, di profondo rispetto, a volte anche di timore di fronte alla potenza straripante di un sovrano. Quello che la gente laziale ha tributato a Ciro Immobile il 13 luglio, non è però un saluto ossequioso e formale. Sono lacrime di gratitudine, di affetto: d’amore. Ciro il Re ha chiuso il capitolo Lazio, ha posato delicatamente la corona su un trono ormai vuoto. Lo ha fatto, dopo 8 anni al comando, con l’aquilifero come vessillo. Ciro è uno sportivo generazionale, uno che – attraverso le sue prestazioni – ha letteralmente forgiato un’intera generazione di tifosi. Così come Chinaglia ha trascinato la generazione degli anni sessanta e settanta. Così come Giordano, Signori e i campioni del 2000.

La sua storia parte da Torre Annunziata, dove nasce nel 1990. I primi passi nel settore giovanile della Juventus e poi tanta, ma tanta gavetta. Siena, Grosseto e soprattutto Pescara. Lì, alla corte di Zeman, esplode formando insieme a Verratti e Insigne, un trio delle meraviglie. Capocannoniere della Serie B e poi i primi passi in Serie A con il Genoa. L’avventura con il Grifone è breve e inconsistente, così approda a Torino, con Ventura che riesce a tirare fuori il vero bomber che c’è in lui. Una stagione anche qui, ma che gli vale il titolo di capocannoniere della massima serie. 40 milioni per i Granata, da parte del Borussia Dortmund: l’avventura tedesca però, segna un nuovo passo indietro nella carriere di immobile. La lingua, il cibo. Niente sembra farlo sentire a casa. La parentesi Siviglia successiva non cambia le carte in tavola: in Spagna gioca poco e male, per Ciro la parabola sembra destinata al baratro. Ecco però che arriva quell’occasione inaspettata e al tempo stesso, perfetta.

il 27 luglio 2016 sbarca a Roma: la Lazio lo acquista per circa 9 milioni di euro. Il resto è storia, una storia fatta di gol, record e leadership. In 8 anni nella capitale, Ciro Immobile scrive il suo nome in cima alla lista dei marcatori biancocelesti. Miglior realizzatore in competizioni ufficiali: 207 gol. Miglior marcatore della Serie A: 169 gol. Miglior realizzatore in Coppe europee: 26 gol. Soprattutto, parlando di idoli passati, solo lui e Beppe Signori hanno vinto 3 volte il titolo di capocannoniere della Serie A. Con la Lazio vince tre trofei: la Supercoppa Italiana nel 2017 e nel 2019. La Coppa Italia nel 2019. La Scarpa d’Oro nel 2020, eguagliando il record all-time di Gonzalo Higuain, proprio nello Stadio (il San Paolo di Napoli) dove l’argentino l’aveva stabilito. Il 13 luglio la sua avventura a Roma termina. Prende un aereo che lo porta in Turchia, a Istanbul, al Besiktas. Forse la verità è che pensare di poter chiudere una storia d’amore così grande senza lacrime, è solo una pia illusione. Quando si ama, si soffre: è una dura legge, almeno quanto quella del gol. La legge di Immobile.

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PRIMAVERA

Il Milan preme per Sardo: la reazione della Lazio

Jacopo Sardo e un futuro tutto da scrivere, un libro che potrebbe avere come protagoniste Lazio e Milan. Il centrocampista dei biancocelesti, 19 anni compiuti l’8 marzo, è vincolato ai capitolini fino al 30 giugno 2025.

Il ds della Lazio, Angelo Fabiani, per vincolare il talento di Stefano Sanderra, ha utilizzato la formula dell’apprendistato professionalizzante. Una scelta che non consente di andare oltre il vincolo annuale, tra l’altro con un compenso non altissimo.

Proprio per questo, la maggior rivelazione della Lazio Primavera – 7 gol e 2 assist in 23 gare di campionato, 1 gol e 1 assist nelle due sfide dei playoff scudetto – potrebbe anche decidere di cambiare aria.

Il contratto attuale, solo per l’estero, consente alla mezzala di liberarsi dietro al pagamento di un indennizzo (training compensantion), di 100mila euro. Diverso il discorso per l’Italia.

Come scrive Il Corriere dello Sport, il Milan, dopo aver già preso dai capitolini Dutu, avrebbe pronta un’offerta per il numero 4. La cifra sarebbe inferiore al milione di euro, di contro la Lazio avrebbe proposto contropartite tecniche.

Sul web qualcuno parla di una richiesta capitolina per il centravanti Lorenzo Colombo, ultima stagione al Monza e vincolato fino al 2028. Ipotesi decisamente ardua. All’estero sondaggi anche da parte di Saarbrücken (terza divisione tedesca) e dalle svizzere Basilea, Zurigo e Young Boys.

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CALCIOMERCATO

Greenwood, no al Marsiglia: volata Lazio-Napoli. Fabiani verso Manchester per l’ultimo rilancio

Tutti vogliono Mason Greenwood, soprattutto ora che sembra definitivamente saltato l’accordo tra l’inglese e il Marsiglia (a causa di una rivolta popolare per il passato del giocatore). L’edizione odierna del Messaggero riferisce come la Lazio sia tornata a spingere per l’esterno d’attacco del Manchester United, con il ds Fabiani pronto a volare oltre Manica e a mettere sul piatto una cifra di 23/25 milioni più una percentuale sulla futura rivendita che potrà toccare anche il 50%. Un’offerta migliore, si legge, rispetto a quella del Napoli, che si è inserito con forza sul giocatore ma che non vorrebbe superare il 10% sulla rivendita.

Non è un mistero, comunque, che il classe 2001 sia un vero e proprio oggetto dei desideri della dirigenza capitolina e anche le parole di Fabiani sui suoi confronti (“Da noi sarebbe il benvenuto”) non lasciano troppo spazio alle interpretazioni. Intanto Baroni si pregusta quello che sarebbe il vero colpo da 90 del mercato e che andrebbe ad alzare notevolmente il livello del reparto offensivo dopo gli addii di Immobile, Felipe Anderson e Luis Alberto.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Immobile al Besiktas. Emozione video: “Ma è giusto così, non è colpa di nessuno. Stiamo vicini alla nuova Lazio. È un arrivederci”

Ciro Immobile lascia la Lazio e si accasa al Besiktas. L’annuncio arriva direttamente dal club turco che, attraverso il proprio sito ufficiale, ha comunicato l’arrivo dell’attaccante ex Juventus e Torino: “Il Beşiktaş Futbol A.Ş. ha informato KAP che sono iniziate le trattative per il trasferimento del calciatore professionista Ciro Immobile.

I DETTAGLI – Il club biancoceleste ha raggiunto l’accordo con il Besiktas per il trasferimento in Turchia del capitano del club capitolino. Il classe 1990 aveva già raggiunto l’intesa con il sodalizio di Istanbul per il contratto. Le due società hanno trovato un accordo che prevede il versamento di circa 3 milioni di euro nelle casse della Lazio. Immobile siglerà, nelle prossime ore, un contratto da 6 milioni di euro a stagione per due anni, con opzione per il terzo. L’attaccante italiano si legherà, dunque, al Besiktas fino al 30 giugno 2026, con la possibilità di prolungare per un’ulteriore stagione. Tutti i documenti sono stati firmati.

LE PAROLE D’ADDIO – L’ormai ex capitano biancoceleste, che sta partendo in questi minuti da Fiumicino per raggiungere Istanbul e svolgere le visite mediche di rito con il suo nuovo club, ha parlato a Sky Sport: “Sono stati otto anni bellissimi, è stato tutto fantastico. Un percorso eccezionale, ma come tutte le belle storie c’è un inizio e c’è una fine. I tifosi sono stati fantastici, mi hanno dato tutto.

Rammarico? No, è stata una decisione presa con la massima serenità. L’ultimo anno è mezzo non è stato facilissimo, è stato giusto così. Non è colpa di nessuno. L’importante è essere sereni quando si fanno determinate scelte, io lo sono. Dispiace per la mia famiglia, avevamo trovato una stabilità a Roma. Quando è arrivata l’offerta del Besiktas, ne ho parlato con mia moglie e con il presidente. Lascio la Lazio con un grande allenatore, mi è piaciuto tantissimo il suo approccio. La squadra è giovane ed ha tanta voglia, farò il tifo dalla Turchia.

Tornare in società? Vedremo, ora ho ancora voglia di giocare, mi è capitata questa opportunità e l’ho colta“.

IL SALUTO – Di seguito, le dichiarazioni d’addio rilasciate ai canali social ufficiali della Lazio: “Cari amici laziali, abbiamo scelto questa location perché da qui è partito tutto, questo è stato il mio posto nello spogliatoio, dove abbiamo costruito le nostre vittorie e le nostre gioie, proprio da qui. Sono circondato da tante emozioni dentro di me e credo che questi ultimi due o tre giorni, dover raggiungere una decisione così difficile, non è stato il massimo per me. Alla fine ho parlato con il presidente e la società, credo che la mia decisione è stata accettata per il percorso che è stato qui. Come tutte le cose, c’è un inizio e una fine anche se questa è la fine di una bellissima avventura. A volte la vita ti porta davanti a delle scelte, ho valutato fosse giusto così.

Ringrazio tutti: presidente, direttori, allenatori. Soprattutto i compagni di squadra che mi hanno permesso di diventare quello che sono in questa società. Il ringraziamento e l’abbraccio più grande va a tutti i tifosi, alla gente laziale che mi ha fatto sentire a casa mia sin dal primo giorno. Abbiamo avuto insieme un percorso di crescita incredibile in questi otto anni. Roma è diventata la seconda casa mia e della mia famiglia. Mi sarebbe piaciuto abbracciarvi uno a uno, ma nel mercato le cose vanno veloci e bisogna prendere decisioni in momenti che non sono eccezionali. È giusto che si guardi avanti, si faccia un’esperienza nuova. Resteremo legati a vita a questa maglia, a questa società, a questa gente che ci ha amati e apprezzati così tanto.

Ho avuto modo di vedere i ragazzi nuovi, di parlare con i vecchi compagni. Li ho visti tutti super carichi, è giusto ci sia un’aura di incertezza, ma quando arrivai io ci fu il problema con Bielsa. Siamo ripartiti e abbiamo fatto la storia della Lazio negli ultimi anni. Ho rivisto questo, quando c’è una rivoluzione così grande credo che la squadra, la società e tutti debbano avere l’affetto della gente. Aiuta anche questi ragazzi nuovi, li ho visti super carichi per affrontare una stagione così difficile. Ho parlato anche con il mister, ha accettato la mia decisione ma mi ha anche detto gli sarebbe piaciuto lavorare insieme, ma ha accettato quello che ho deciso con la mia famiglia.

Stiamogli da vicino, avete da affrontare una stagione importante, farò il tifo per voi. Inutile ripercorrere ciò che abbiamo fatto insieme: vedo video, leggo lettere da tre giorni. L’affetto che mi avete dimostrato in questi ultimi giorni ma non solo. Credo sia arrivato il momento di dirci non addio ma arrivederci, questa resterà sempre casa mia. Voglio mandarmi un abbraccio grandissimo da parte mia e di Jessica. Anche lei è stata parte integrante della famiglia Lazio. Vi abbraccio, farò il tifo per voi. Sono tifoso della Lazio. vi mando un abbraccio grande, spero di vedervi presto”. 

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 2 – Pomeriggio: squadra divisa in due. Esercizi per la difesa e sui cross

Ad Auronzo di Cadore la Lazio ha terminato anche il secondo giorno di allenamenti. Nel pomeriggio la seduta è cominciata alle 17:55. La squadra ha iniziato con un torello blando, poi i calci piazzati e esercizi per la difesa e i cross. In campo sono pochi i giocatori presenti: Marusic, Romagnoli, Casale, Pellegrini, Fares, Guendouzi, Akpa Akpro, Rovella, Isaksen, Castellanos, Pedro e Saná Fernandes. Dopo circa 30 minuti l’altra metà della squadra è uscita dalla palestra. Si sono quindi visti in campo Noslin, Tchaouna, Dele-Bashiru, Milani, Cataldi, Kamenovic, Patric, Lazzari, Vecino, Basic, Cancellieri e André Anderson che hanno ripetuto gli esercizi svolti prima dai loro compagni. La seconda seduta del secondo giorno è stata quindi blanda. Da domani si ricomincerà a spingere sull’acceleratore.

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Greenwood, inserimento Napoli: il giocatore riflette, gli azzurri devono cedere un calciatore

Mason Greenwood è un nome che pare essere tornato caldo per il Napoli. Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, arriva anche la conferma da parte di Sky Sport. Gianluca Di Marzio racconta di un accordo tra Olympique Marsiglia e Manchester United a 31,6 milioni più percentuale sulla rivendita, ma anche di un inserimento del club azzurro. Questo è quanto si legge sul sito ufficiale:

“Il giocatore, però, si è preso alcuni giorni di tempo (fino a lunedì) per riflettere sul suo futuro e decidere il da farsi dopo le dichiarazioni del sindaco di Marsiglia. Negli ultimi giorni si è quindi inserito il Napoli, che segue il giocatore da tempo. Manna vuole inserire un giocatore offensivo in più in squadra per rinforzare l’attacco di Conte ma prima deve completare un’uscita o almeno impostarla”.