La nuova stagione della Lazio inizierà domenica 18 agosto alle 20:45 contro il Venezia all’Olimpico.
La seconda giornata Udinese-Lazio è prevista per sabato 24 agosto alle 18:30, mentre la terza in casa contro il Milan si disputerà sabato 31 agosto alle 20:45.
AGGIORNAMENTO 10,05 – Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, la Lazio ha raggiunto un accordo con l’Arsenal per il cartellino di Nuno Tavares: prestito oneroso con obbligo di riscatto a circa 7 milioni di euro. Ora l’ultimo passaggio riguarda l’accordo economico con gli agenti del portoghese per l’ingaggio del calciatore.
Ore frenetiche in casa Lazio. Il doloroso ed importante capitolo Immobile da chiudere al più presto, il sogno Greenwood appeso ad un filo, ma anche il terzino sinistro da aggiungere ad un reparto che ha bisogno di un impulso deciso. Questione di cui si sta occupando il Ds Angelo Fabiani. In tal senso Il Messaggero registra l’accelerata con l’Arsenal per Nuno Tavares: il club biancoceleste può chiudere già oggi in una call programmata con gli intermediari del portoghese. L’ipotesi di accordo con i Gunners è di 4-5 milioni più la percentuale sulla futura rivendita. Tutto prima che Hysaj lasci libero il suo posto.
Il match contro il Lipsia previsto per il 10 agosto prossimo è rinviato a data da destinarsi, poiché in quella data il Lipsia sfiderà alla Red Bull Arena il Paris Saint-Germain. Il motivo riportato dalla Bild è il seguente: poiché l’opportunità di misurarsi con la squadra parigina in Champions League nei prossimi anni sarebbe scaduta e l’RB avrebbe invece ricevuto solo il valore monetario garantito dal contratto di 1,3 milioni di euro (stima dei ricavi da biglietteria e ristorazione), i dirigenti del Lipsia hanno passato gli ultimi giorni a cercare di trovare una soluzione ragionevole per tutte le parti.
Ora si attende di trovare un accordo con la Lazio per un’altra data utile per l’amichevole.
Miro Klose è tornato ad allenare, ma per Markus Babbel la scelta è sbagliata. L’ex giocatore della Lazio è in ritiro con il Norimberga, club di seconda divisione in Germania, che si è affidato a lui per ripartire dopo varie stagioni difficili. Markus Babbel, che nel 1996 vinse gli Europei con la Germania, non è convinto che quella di Klose sia la scelta giusta: “Il Norimberga è una bella gatta da pelare – ha detto a Ilgiornaledellosport.net -. Si tratta di un club con grande passato e tradizione, nel quale più che al presente o al futuro si guarda indietro. La realtà è che è una squadra di seconda divisione che spesso rischia di retrocedere in terza. Sono curioso di vedere cosa accadrà, anche perché l’ambiente si innervosisce sempre molto velocemente. La squadra verrà rivoluzionata. Miro è abituato alle pressioni, ma da allenatore è tutto più difficile. Non so se è stata la scelta giusta, è davvero un ambiente difficile. Se riuscirà a portare entusiasmo potrà fare bene, ma lì le critiche sono dietro l’angolo”.
Ciro Immobile ha deciso di lasciare la Lazio. Ha rinunciato a qualche premio pregresso affinché si sbloccasse la trattativa con il Besiktas. In cambio il presidente Lotito è andato incontro al club turco (e quindi al giocatore), accettando una proposta di tre milioni di euro. Per la Lazio è così finita un’era. Il primo gol Immobile lo ha segnato all’esordio, il 21 agosto 2016, a Bergamo, contro l’Atalanta, l’ultimo lo ha invece realizzato a Monza il 4 maggio 2024. In mezzo la Scarpa d’Oro vinta nel 2020 con ben 36 reti, record storico del campionato italiano e le sei reti complessive alla Roma nei derby. La Lazio ora si fionderà su Mason Greenwood, approfittando delle difficoltà nella trattativa fra l’attaccante inglese e il Marsiglia.
Ciro Immobile lascia la Lazio e la Serie A. Il club biancoceleste ha raggiunto l’accordo con il Besiktas per il trasferimento in Turchia del capitano del club capitolino. Il classe 1990 aveva già raggiunto nelle scorse ore l’intesa con il sodalizio di Istanbul per il contratto. In questi minuti, le due società e l’entourage del calciatore stanno definendo gli ultimi dettagli della trattativa che porterà Immobile a vestire la maglia del club turco. Si conclude, dunque, la lunga storia d’amore tra l’attaccante di Torre Annunziata e la Lazio.
La Lazio ha abbassato nelle ultime ore le pretese nella trattativa con il Besiktas per il cartellino di Ciro Immobile. Come raccontato nella giornata di ieri, il club biancoceleste aveva chiesto inizialmente 10 milioni di euro per lasciar partire l’attaccante classe 1990. Nelle ultime ore la volontà del calciatore di intraprendere una nuova avventura è stata decisiva per arrivare alla fumata bianca: l’accordo tra i club prevede il versamento di circa 3 milioni di euro nelle casse della Lazio.
La Lazio ha ceduto Ciro Immobile al Besiktas. E ha perso un totale di 386 gol in appena un anno. La cifra è impressionante. Milinkovic è stato ceduto per 40 milioni all’Al-Hilal, in Arabia Saudita, un anno fa. Poi sono partiti Felipe Anderson e Luis Alberto, ora anche il capitano. Insieme i quattro calciatori hanno segnato 386 gol con la Lazio. Immobile da solo ne ha fatti 207. Anche gli altri tre erano però nella top 20 di tutti i tempi. Non una questione di poco conto. E la Lazio ora dovrà strutturarsi per sopperire a queste partenze. Segui tutte le notizie sulla Lazio attraverso Radiosei.it.
Il DS della Lazio Fabiani, a margine della presentazione di Noslin, ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Formello: “Immobile? Sono abituato ad agire quando ci sono le carte e le richieste ufficiali. Dovesse arrivare da parte del club che vuole Immobile, la società ne prenderà atto e valuterà il da farsi. I se e i ma lasciano il tempo che trovano. Ho sentito di questa eventualità, parliamo di uno che ha fatto la storia della Lazio, un campione, e va trattato nelle dovute maniere. Se arriverà la proposta del Besiktas e Ciro la prenderà in considerazione la società ne prenderà atto e si muoverà di conseguenza. Il calciatore non ha chiesto di andare via a zero, ho sentito dire che a lui sarebbe gradito il trasferimento. Nessuno ha messo alla porta nessuno, chi è andato via lo ha fatto per una sua volontà. Dovesse verificarsi, vuol dire che c’è la volontà del calciatore. Io spero possa rimanere, da parte mia e della società c’è stima dell’uomo. Noi dobbiamo ragionare con dati oggettivi e situazioni attinenti ai fatti, non su situazioni che rimbalzano a livello mediatico. Ad oggi è convocato per Auronzo“.
“Tavares interessa molto alla Lazio, ci sono delle corrispondenze tra le due società sull’accordo da trovare, ma in realtà è stato trovato ieri. Poi bisogna mettere d’accordo altre componenti, va trovata anche l’intesa con il calciatore e gli agenti, sono più che fiducioso, per motivi scaramantici non dico che è già della Lazio, ma ci sono grosse possibilità“.
“Greenwood? Già lo scorso anno lo stavamo trattando, siamo ancora in contatto con lo United, ci sono azioni di disturbo. Il consiglio del Diavolo se lo mangia la volpe. E io non sono il diavolo…”
“Mai avrei pensato a un cambio generazionale del genere, a una fine ciclo così. Sta avvenendo ora ma è partito l’anno scorso. Tutti quelli che sono arrivati hanno gli elementi giusti per iniziare un nuovo ciclo, si basano su uno, due o massimo tre anni. Quelli che saranno i risultati quest’anno o il prossimo non lo so. Ho detto di ispirarmi a modelli esteri di società, se cito un’italiana penso al Bologna e all’Atalanta, è quello che stiamo facendo. Mi assumo tutte le responsabilità. Sono convinto del lavoro che stiamo facendo, poi i risultati diranno se abbiamo fatto bene o male. Il giudice supremo è il campo, quello ci darà il responso. Dobbiamo dare fiducia ai ragazzi, possono dare tanto, dal punto di vista tecnico e caratteriale. Sono fiducioso”.
“Parlare di incedibili è un parolone, poi nel calcio le cose cambiano e uno può essere smentito. Mancherebbe, uso il condizionale, il terzino sinistro. Ma c’è Pellegrini, Marusic ha giocato sempre a sinistra. Manca un mese e mezzo alla fine del mercato, strada facendo vediamo se può migliorare. Domani la squadra parte con lo staff tecnico, gli abbiamo messo a disposizione tutti i giocatori nei vari ruoli. Il gioco di Baroni prevede interscambiabilità”.
“Sono 30 anni che faccio questo mestiere, non pensate che a Messina, Trieste, Genova, non ci sia stata la contestazione. È uno stimolo per fare sempre meglio. Ho visto una contestazione molto contenuta, non ci sono stati incidenti, è stata civile, i tifosi hanno rivendicato delle situazioni, avranno le loro ragioni. Io spero di smentire sul campo la contestazione, io sono 7 giorni su7 a Formello, lavoro per il bene della Lazio. C’è tutto quello che serve per costruire un futuro importante. Il modello Feyenoord, Atalanta e Bologna, la gente deve stare al servizio della Lazio. Siamo al secondo anno, mi auguro di terminare il discorso in tempi brevi, chi è qui deve sapere che c’è una società forte alle spalle. Io quando ci sono le critiche non le prendo male, aiutano a migliorare, ci fanno aprire gli occhi su alcuni aspetti. Uno le coglie al volo per migliorare. Ben vengano le critiche e le contestazioni. Lotito poi parla per suo conto, non mi ha mai imposto nulla, se qualcosa non va o ci sono errori mi assumo le responsabilità in prima persona”.
“Dele-Bashiru è una sorpresa per voi, esce un nome e uno va subito a vedere se il giocatore sia buono o no. Su Dele Bashiru ci sono pochi filmati, la Turchia non concede troppi filmati sui calciatori. Noi lo abbiamo studiato a fondo, ha delle performance che ci hanno fatto capire che è un elemento che corrispondeva alle nostre esigenze. Ha una gamba devastante, può garantire le due fasi come trequartista del 4-2-3-1, è quello che chiedeva Baroni per caratteristiche. Abbiamo fatto una scelta ponderata fino in fondo, per le questioni fisiche e sui report di chi ha seguito e conosce bene il ragazzo. Tchaouna l’abbiamo seguito tutto l’anno, siamo stati veloci a esercitare la clausola, ogni tanto diamoci qualche merito. Tante altre squadre che fanno la Champions hanno chiamato la Salernitana per lui”.
“Nella vita uno deve puntare sempre al meglio. Io sono fiducioso del lavoro intrapreso da un anno a questa parte. Si è passati da un tipo di gioco di possesso asfissiante a un gioco con attacco alla profondità, con gente di gamba, strutturata, che possa tenere botta nei 90 minuti e nei turni infrasettimanali. Basta vedere in Inghilterra e in Francia. In Spagna soltanto c’è una cosa innata sul tiki taka. Ogni nazione ha la sua cultura, per essere competitivi dobbiamo puntare sulle caratteristiche a quei paesi che in Europa hanno fatto sempre bene. Perché non rubare un po’ da loro per migliorare? Penso che la Lazio farà divertire nei prossimi 5-6 anni, abbiamo preso dei giovani, mettiamoli alla prova, io chiedo a tutti un po’ di pazienza e dargli fiducia. Farli sentire a casa loro e ci toglieremo grandi soddisfazioni”.
“Si parla tanto del settore giovanile e si dicono tante cose. Quando si parla di qualcosa bisogna conoscere la materia fino in fondo. Dutu è andato a scadenza, se è affascinato dal Milan cosa possiamo fare? Il tema è posto in termini di norme. Se io chiedo qui a voi, nemmeno sapete che ruolo sia Sardo? È stato talmente pubblicizzato che è venuto da noi per fare ragionamenti che da noi non trovano riscontro. Poi il governo fa una norma e a quel punto si rimescola un po’ tutto. Prima si poteva fare un anno di addestramento tecnico, poi si decideva di fare o meno il contratto. Prima della proroga molti si potevano svincolare e non si poteva fare nulla. Io non mi faccio ricattare dagli agenti, non funziona così. Sia il governo che le istituzioni federali devono incontrarsi e trovare la quadra. Io mi costuisco un giocatore per 4-5 anni e poi lo perdo. Se qualcuno va alla Roma vuol dire che non era laziale. Io voglio lavorare con chi ha il sangue laziale. La Lazio ha costruito uno stabile solo per le ragazze, che io non ho visto in nessun altro posto in Italia. La Women si allena a Formello, non è vero che stiamo investendo sul settore giovanile. Negli anni passati c’è stato un metodo che non ha funzionato. Voglio gente che abbia senso di appartenenza e lazialità, che suda per un credo calcistico, non per un discorso economico. Se il progetto è tecnico posso discuterne, se è solo economico per me possono andare tranquillamente”.
“Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Non contano i tiri, semmai le reti segnate. Ho sentito parlare di annata fallimentare, una debacle, ecc ecc… Quelli non vogliono bene alla Lazio, ma al proprio portafogli, vogliono fare marchette o i capopopolo. Amo chi viene allo stadio che va sacrifici per andare allo stadio e farsi l’abbonamento. Il ciclo Milinkovic, Luis, Felipe… è chiaro che è finito. Ma se Anderson è voluto tornare in Brasile, chapeau. Gli anni passano per tutti, la Lazio non ha messo alla porta nessuno. Vale per esempio per Pedro, nessuno ha impedito le 20 presenze che hanno fatto scattare il rinnovo. Abbiamo iniziato un nuovo percorso di fare calcio, non mi interessa quanti tiri facciamo, ma i gol. Poi tiriamo le somme a fine campionato. Sono convintissimo che a stretto giro ci toglieremo grosse soddisfazioni. Io non sono abituato a prendere in giro i tifosi, potrei prendere uno a fine carriera e fare la ‘paraculata’. Una società deve essere giudicata per la serietà, la passione e il senso d’appartenenza necessario. Il derby, per esempio, è l’arena: o vita o morte, ma serve gente che si spende e dà tutto. Con le brave persone non si va da nessuna parte”.
Le parole di Tijjani Noslin in conferenza stampa di presentazione da Formello.
“Parlerò in inglese, sono molto felice di essere qui. È il mio primo passaggio in un grande club, farò il massimo per ottenere il meglio in questo grande meglio. Spero potremo raggiungere obiettivi importanti, sono Tijjani Noslin, ho 25 anni e darò il massimo per la Lazio”.
Ti è cambiata la vita in questo anno? “Si, sicuramente qualcuno mi conosceva per quello che avevo fatto prima ai tempi del Fortuna. Ci sono state molte persone che mi hanno aiutato a raggiungere quello che ho raggiunto e arrivare fin qui. Devo ringraziare il Fortuna e il Verona per l’occasione che mi hanno dato”.
Quali insegnamenti ti porti dall’avventura con Baroni a Verona? “Sono molto felice di ritrovare Baroni e che abbia spinto per comprarmi, ha avuto fiducia in me e sono felice. L’ho conosciuto per qualche mese ma ha già visto cosa posso fare e a Verona ci chiedeva sempre di andare in avanti, mai di abbassarci. Non sento la pressione, gioco il mio calcio e amo giocare a calcio. Vedremo cosa succederà, capisco che ci siano aspettative vista la cifra importante che è stata spesa, ma spero di rispettare le aspettative del club nei miei confronti”.
Qual è il ruolo più adatto alle tue caratteristiche e dove ti senti più a tuo agio? “Per me la cosa più importante è giocare, non importante se a sinistra, a destra o al centro. Cercherò di fare il massimo in ogni posizione e spero di poter fare il maggior numero di gol e assist per aiutare la squadra a qualificarsi per la prossima Champions League”.
Prenderai il posto di Immobile, che responsabilità è? “Mi ha fatto piacere sapere che un allenatore come Baroni mi dia questa fiducia. Non so cosa succederà con Immobile, quel che so è che in qualsiasi posizione del campo farò di tutto per aiutare la squadra con gol e assist”.
Hai già un obiettivo a livello di gol per la prossima stagione? “Come ho detto, ho segnato cinque gol e servito quattro assist, ho aiutato il Verona a rimanere in Serie A e di questo sono felice. Ora sono un giocatore della Lazio e sarà tutto diverso, a me non interessa quanti gol segnerò, ma farò di tutto per aiutare la squadra a vincere più partite possibili e raggiungere i nostri obiettivi”.
Cosa ha portato alla tua esplosione nel nostro campionato? Come pensi di poter gestire l’eredità che lascia Felipe Anderson? “Ci sono stati tanti giocatori di alto livello nella Lazio come Anderson e Immobile che sono leggende per il club. So che nei primi mesi a Verona ho fatto bene, spero di poter fare ancora meglio perché giocherò con compagni ancora più forti. Credo che avrò più possibilità di far gol o assist e spero di poter anche raddoppiare i numeri dello scorso anno”.
Qual è il tuo punto di forza e in cosa puoi migliorare ancora? “Posso migliorare in ogni aspetto, non si raggiunge mai l’apice, si può sempre migliorare sia a livello di gol che a livello fisico. Ci sono tante cose in cui posso migliorare e spero che compagni di squadra così forti possano aiutarmi a migliorare di settimana in settimana”.
Quali sono state le tue emozioni quando hai saputo dell’interesse della Lazio? Ti hanno già parlato del derby? “Prima di tutto ringrazio il direttore per ciò che ha detto e per avermi dato la chance di essere qui. Ho saputo dell’interesse della Lazio due settimane prima della fine del campionato, mia sorella segue molto i social e ha letto dell’interesse di Torino e Lazio. Dopo la fine della stagione sono andato in vacanza e il mio agente mi ha detto che ero molto vicino alla Lazio e ho subito sperato che diventasse realtà. Del derby tutti sanno tutti, sia in Italia che all’estero tutti sanno l’importanza di questa partita, non vedo l’ora di giocare questa partita e spero di vincere entrambi i derby”.
Ti ha colpito qualcosa della Lazio quando hai giocato qui all’Olimpico? Sogni anche la nazionale? “La prima volta che sono stato a Roma ho giocato all’Olimpico contro la Lazio ricordo che era un momento difficile per la Lazio, ma vedendo lo stadio è stata una grande emozione.
Non era tutto esaurito, ma c’era più di metà stadio ed è stato straordinario, non vedo l’ora di giocare in un Olimpico pieno. Avevo già parlato una volta in un’intervista di quando ho fatto il ryder. Ora voglio pensare al giocatore che sono, so che non bisogna mollare mai, bisogna dare tutto ogni allenamento. Ovviamente la nazionale è un grande sogno per me, sento di esserci sempre più vicino. Ho già parlato con il ct e spero di arrivare presto in nazionale”.
Questa Olanda può vincere l’Europeo? Ci puoi raccontare le tue caratteristiche, Noslin che calciatore ricorda? “Ho visto tutte le partite dell’Olanda fin dall’inizio, la squadra non ha ancora raggiunto il suo potenziale massimo.
Spero che questa sera possa vincere, sarò sul divano a vedere la partita e spero che ci sarà la possibilità di avere una rivincita rispetto alla finale del mondiale del 2010. Sono un giocatore che lascia tutto sul campo, cerco di sentire il gioco e cerco di raggiungere sempre un livello più alto grazie anche all’aiuto dei compagni.
Sono un giocatore molto veloce, cerco di fare gol e ciò che ho imparato in Olanda è che devo cercare di creare almeno una situazione importante che possa cambiare la partita.
Ci sono tanti giocatori che osservo, se devo fare qualche nome possiamo parlare di giocatori come Mbappé, Leao, Vinicius, Dembele e anche Yamal, ma ci sono tanti giocatori anche qui alla Lazio da cui posso imparare”.
Ci puoi raccontare la tua amicizia con Snejider? Ti ha raccontato qualcosa della Lazio? “Si, mi ha parlato della Lazio. Mi ha aiutato molto nello scegliere, mi ha detto che la Lazio è un grande club e che venire a Roma sarebbe stato il passo giusto per la mia carriera e mi avrebbe aiutato molto anche per il mio futuro”.
Sei nato centravanti e hai deciso di fare l’esterno perché prendevi troppe botte? Qual è il tuo rapporto con i rigori? “Non penso che la posizione dove gioco sia un tema importante, posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Sono il giocatore che sono e cerco di fare qualcosa che possa sempre creare occasioni da gol, questa è la cosa più importante. La pressione che c’è fuori dal campo non fa la differenza, l’importante per me è giocare libero con la testa e fare la differenza con le mie giocate e la mia velocità. È un giocatore di squadra e dobbiamo tutti aiutarci per cercare di raggiungere il massimo. Spero di poter segnare qualche rigore se dovessi tirarli”.
Hai seguito in passato giocatori che hanno giocato alla Lazio? “Stefan de Vrij ha giocato qui e ha fatto grandi cose se vedi la sua carriera, credo che sia un grande giocatore e tutti a Roma lo conoscono. Spero di raggiungere gli stessi obiettivi che ha raggiunto lui e spero che possa diventare campione d’Europa con la nazionale. Non seguo giocatori in particolare, cerco di raggiungere il massimo possibile concentrandomi su me stesso”.
Hai avuto modo di parlare con qualche compagno? Qualcuno ti ha fatto capire cosa significa essere arrivato alla Lazio? “È il mio terzo giorno qui, ho ricevuto un bellissimo benvenuto da tutti. Non ho avuto modo di parlare a lungo con i miei compagni, mi hanno accolto e mi stanno aiutando. Tutto lo staff che c’era a Verona con Baroni è qui e mi sta aiutando. Non vedo l’ora che inizi il ritiro, inizieremo a lavorare al meglio per essere al 100% in vista del campionato e dell’Europa League”.
Avete fatto un miracolo con Baroni, che tipo di allenatore è e cosa può dare alla Lazio? “Baroni è una persona importante per la mia vita, non è obbligatorio per un allenatore chiedere un giocatore dalla sua avventura precedente. A Verona ha dimostrato di voler giocare un calcio offensivo, l’obiettivo era vincere ogni partita. Anche a Verona ci diceva che potevamo battere anche l’Inter o il Milan, ci ha dato fiducia e se un allenatore crede in te a tua volta credi nel lavoro dell’allenatore”.
14.44 – È terminata la conferenza stampa di Tijjani Noslin
Alberto Abbate a Radiosei: “Stallo Immobile-Besiktas. L’accordo fra la squadra turca e il giocatore c’è, ma il club non vuole pagare alcun indennizzo ed è per questo che si è spinto così in alto con l’ingaggio. Immobile era convinto che Lotito lo avrebbe lasciato partire senza pretese, ma non è così. Lotito è fermo sulla sua posizione: non vuole creare un precedente. Il Besiktas sta monitorando anche Depay, che in questo momento è senza contratto. Alla Lazio potrebbero bastare 3-4 milioni per ‘liberare’ Immobile. Nelle ultime ore non si è sbloccato nulla, vediamo se entro domani si riesce a trovare una quadra. Auronzo? Ieri Immobile è passato all’Isokinetic, credo che Lotito non abbia nulla in contrario rispetto alla sua partenza per il ritiro”.
“Baroni considera Noslin un centravanti, per questo – in caso di partenza di Immobile – la Lazio non prender una punta, almeno sono queste le intenzioni. Poi potrebbe arrivare un giovane centravanti, eventualmente. Dia pista freddissima, ci sta pensando la Roma. Greenwood, nonostante tutto quello che è successo ieri, il Marsiglia l’accordo col Manchester ce l’ha. La Lazio non pareggerà mai l’offerta dei francesi, può arrivare al massimo a 25 milioni con la percentuale (50%) sulla futura rivendita. Non andrà oltre. Rilancio da 5 milioni. Il giocatore ha dato l’ok al trasferimento alla Lazio”.
“Tavares, accordo con l’Arsenal. Dovrebbe essere a 5 milioni più il 20% sulla futura rivendita. Da confermare la formula del prestito con obbligo. Accordo di massima anche con il portoghese. Vecino? Smentite anche da parte dell’entourage”.