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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Martini: “Io e Chinaglia imparammo ad apprezzarci quando diventammo uomini” (AUDIO)

L’incontro negli Usa dopo la Lazio

“Giorgio l’ho frequentato anche quando andammo a giocare negli Usa, lui nei Cosmos e io col Chicago. Quando ci incontrammo, mi chiese di rimanere da lui a New York. Dopo un lungo giro finimmo a Little Italy dove nei ristoranti c’erano le sue foto con la maglia della Lazio e non con quella del Cosmos. Lui andava là perché voleva parlare di Lazio. Da lì ho capito che gli mancava la Lazio e la sua gente nonostante lì fosse amatissimo e osannato.

Da lì in poi ho imparato ad apprezzare Giorgio come uomo perché quando eravamo compagni di squadra non avevo l’età giusta e la sintonia per approfondire.

Il dolore per la scomparsa di Maestrelli

Anni dopo parlando con lui al Fleming mi confessò che dopo la morte di Maestrelli si sentiva perduto, senza uno scopo. Era una bella persona, un uomo buono.

Quando da giocatori ci dividemmo in fazioni, fu per motivi sciocchi. Avevamo poco più di vent’anni e ci scontrammo per cose futili: donne, macchine, leadership naturale confusa con prepotenza. Tutte cose fatte con leggerezza. Diventando uomini capimmo i valori e ci avvicinammo”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Bezzi: “Nella Lazio c’è un grosso problema di comunicazione. Sarri? Difficile rimanga” (AUDIO)

Il futuro della Lazio?

“Sono alla finestra e aspetto, ma ho molte perplessità. Non credo che Sarri sia contento della gestione della presidenza e del direttore sportivo.

Nella Lazio c’è anche un grosso problema di comunicazione. Non parla più nessuno, la Lazio è un club chiuso in se stesso, senza strategie.

Sarri difficilmente sopporterebbe due stagioni uguali e potrebbe dunque al termine della stagione fare un passo indietro”.

Il finale di campionato

“Prima di parlare del mercato futuro bisogna prima vedere come andrà a finire questo campionato. Se la Lazio finisse fuori dall’Europa, quale sarebbe il futuro di alcuni calciatori? Rimarrebbero? Verrebbero piazzati? La squadra verrebbe smontata? Servono tanti giocatori e ci sono tante cose da fare e la situazione in prospettiva mi sembra molto molto complicata. Ecco perché ho dubbi che Sarri voglia continuare con un progetto che non sente suo”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Violazione di quarantena, deferiti De Laurentiis e il Napoli

Il 6 gennaio Lobotka, Rrahmani e Zielinski erano a Torino nonostante la disposizione dell’Asl di Napoli

Stanislav Lobotka, Amir Rrahmani e Piotr Zielinski il 6 gennaio erano in quarantena domiciliare, ma erano comunque in campo per la partita di Serie A dell’Epifania contro la Juventus all’Allianz Stadium, finita 1-1.

Per questo motivo il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il responsabile sanitario Raffaele Canonico e la stessa società sono stati deferiti dalla procura della Federcalcio.

La motivazione è “per aver consentito a Lobotka, Rrahmani e Zielinski di aver partecipato alla gara Juventus-Napoli nonostante la quarantena domiciliare disposta dall’Asl”.

I tre erano stati fermati in quanto contatti stretti di positivi ma ancora privi di dose booster e con seconda dose di vaccino avvenuta da più di 120 giorni.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Polverosi (CorSport): “Mancini ha poca fiducia in Immobile e non lo fa giocare come gioca nella Lazio” (AUDIO)

Alberto Polverosi: “Sfruttato malissimo il più grande bomber che abbiamo”

“Immobile in Nazionale ha scontato il fatto che si è confrontato contro avversari abituati a incontri internazionali. Purtroppo

Io credo che in Nazionale arrivino solo giocatori che portano il lavoro fatto col loro club e che giocano esattamente come giocano nel loro club. L’unico che cambia gioco con l’Italia, è Immobile.

Anche questa cosa che Immobile non segna in Europa non è vera: se calcoli la media, Ibrahimovic pur avendo giocato nei top club europei ha una media gol nelle coppe europee inferiore a Immobile che non ha giocato nei top club.

Mancini ha una evidente carenza di fiducia nei confronti di Immobile e l’unico giocatore che ha costretto a cambiare modo di giocare è proprio Immobile. Questa è una cosa che mi ha sempre fatto girare le scatole. Mancini ha sfruttato malissimo uno dei più grandi cannonieri del calcio italiano e il più grande in attività”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Decise le date dei cinque recuperi della Serie A

La Lega ha programmato le date delle cinque gare rinviate nei mesi scorsi: mercoledì 20 aprile Udinese-Salernitana (Dazn), il 27 aprile, Fiorentina-Udinese (Dazn-Sky), Salernitana-Venezia (Dazn) e Bologna-Inter (Dazn-Sky), l’11 maggio Atalanta-Torino (Dazn), con quest’ultima che potrebbe subire una variazione in caso di impegni dei bergamaschi in Europa League. 

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cuccureddu: “A Immobile in Nazionale manca un Milinkovic” (AUDIO)

Immobile l’istintivo

“Immobile è un giocatore istintivo, in Nazionale avrebbe bisogno di un Milinkovic. Avrebbe bisogno di una squadra che giocasse per lui”.

Indubbiamente ha numeri impressionanti, ma ogni attaccante va paragonato con quelli della propria epoca. Sono troppo diverse le regole e i periodi per fare paragoni e questa cosa vale ovviamente per tutti”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

L’Italia (del calcio) è un paese per vecchi

Secondo il Cies Italia terzultima in Europa per utilizzo di under 21

Il Cies (International center for sport studies) ha pubblicato i dati relativi all’impiego dei calciatori non ancora ventunenni nelle leghe di tutto il mondo. Tenendo conto della percentuale di minuti giocati da gennaio 2021 a oggi, i tornei di Venezuela e Arabia Saudita rappresentano due estremi opposti: nel primo, gli under 21 hanno disputato il 18,8% dei minuti totali a disposizione; nel secondo, appena l’1,6%.

Se ci limitiamo all’Europa, emerge come sia la Danimarca a dare il buon esempio: nella massima competizione nazionale, i più giovani si sono fatti largo nel 16,5% dei minuti totali. Bene anche la Bundesliga austriaca (13,3%) e la Super Liga serba (12%), a differenza della maggior parte dei campionati “top”.

In Francia nella Ligue 1 gli under 21 hanno disputato il 9,1% dei minuti (2% in più rispetto alla Bundesliga tedesca), mentre le statistiche si fanno meno esaltanti se si guarda a Premier League (solo il 4,4%), Liga (4,2%) e, infine al terzultimo posto la nostra Serie A col 3,9%. Secondo il Cies, peggio di noi ci sono solo Turchia e Grecia che hanno rispettivamente raggiunto il 3,2% e il 2,3%.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti: “Sarri è bravo, ma come tutti gli allenatori incide per il 20%. Servono giocatori forti” (AUDIO)

Il mito Eugenio Fascetti in collegamento a ‘QDL’!

“La Lazio è una squadra bella quando ha spazi e la lasciano giocare. Quando deve aggredire una squadra che si chiude, fa fatica e subisce in contropiede. Anche perché ha una difesa lenta. Al calcio vince chi prende meno gol.

Sarri è come tutti gli altri allenatori: dietro deve avere una società seria, giocatori seri, collaboratori seri e allora può incidere per quel 20%. Nessun allenatore incide senza questi parametri. Senza giocatori bravi, non esiste allenatore che tenga.

Ripartire dopo questo derby? Sarà dura perché a Roma una batosta del genere ti lascia il segno”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zauri: “Lazio senza determinazione. Il rigore su Sergej? Si doveva fare più pressione sull’arbitro” (AUDIO)

“Partita compromessa subito e difficile salvare qualcosa. Quel gol preso subito sicuramente ha influito, ma ciò che ha fatto la differenza è stato l’atteggiamento. Preoccupante e non bello da vedere.

Tutti i gol sono evitabili, ma indubbiamente i primi due gol della Roma non sono stati irresistibili. Il terzo secondo me è più una prodezza che un errore di posizionamento di barriera.

La Lazio non è stata aggressiva e determinata e questo in un derby lo paghi. Il centrocampo della Lazio è stato evanescente, ma sul discorso del rigore non ho capito cosa sia successo. Tutto è possibile, ma il naso di Milinkovic non si può essere rotto da solo. Sicuramente in quell’occasione si poteva fare più pressione sull’arbitro.

La sosta può essere utile a questo punto per staccare dalla delusione. Non mi sento di criticare la Lazio per il percorso fatto fin qui: c’è un finale di campionato da onorare e le avversarie stanno tutte lì. Nulla è perduto e si può recuperare tutto.

Nessuno fa progetti a lungo termine oggi, ma se scegli Sarri devi iniziare un cammino e devi accompagnare Sarri sulle scelte di mercato. Non tanto sul nome, quanto sulle caratteristiche. E oggi ci sono troppi giocatori non adatti al gioco di Sarri”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Roma-Lazio, le probabili formazioni

Roma-Lazio, le probabili formazioni

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. All.Mourinho. A disposizione: Fuzato, Boer, Ibanez, Maitland-Niles, Vina, Veretout, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Zaniolo, Shomurodov, Felix.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Patric, Hysaj, Kamenovic, Akpa Akpro, André Anderson, Cataldi, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral.

Arbitro: Irrati di Pistoia. Guardalinee: Imperiale e Berti. Quarto uomo: Pezzuto. Var: Di Paolo. Avar: Ranghetti.