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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Greenwood trattativa reale. La Lazio lo ha cercato, ma fa sapere che non si farà” (AUDIO)

Questione Greenwood, GIULIO CARDONE in diretta a “QUELLI CHE…”

“Riguardo il mercato c’è stato un sondaggio ieri per Greenwood ed è vero. E’ stata la Lazio che lo ha cercato e ha chiamato anche lo United per avere informazioni, ma è una trattativa difficilissima e non credo si chiuderà. Ora Fabiani è a Milano e sta piazzando Kamenovic e Fares. Il primo in Turchia e lì il mercato rimarrà ancora aperto per qualche altro giorno, mentre per il secondo c’è il Girona.

Secondo Fabiani fino a gennaio la Lazio rimarrà così. Anche se Greenwood è sicuramente in uscita dallo United e non credo che chiedano soldi per il cartellino viste le vicende personali recenti del giocatore. Ci sono molte squadre europee e arabe su di lui perché indubbiamente è un talento eccellente. Penso che ci sia un 20/30% di possibilità che possa venire alla Lazio, ma non di più.

Su Pedro ho qualche preoccupazione in più perché il suo problema alla caviglia non nasce da un trauma e va avanti da un po’. Se non sarà convocato nemmeno per Napoli bisognerà approfondire la situazione durante la sosta.

Per quanto riguarda Valeri, penso invece che o a gennaio per pochi soldi o nel prossimo mercato estivo da svincolato, verrà alla Lazio.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Capua: “Guendouzi è in ottime condizioni. Ieri mattina ancora non sapeva se avrebbe raggiunto la Lazio” (AUDIO)

“Ho visto ieri Guendouzi perché ero in Paideia per le visite, e fisicamente – senza entrare nel merito – è in ottime condizioni. Sembra un ragazzino. Mi ha detto che la mattina di ieri ancora non sapeva se sarebbe venuto o no. Ecco perché poi è arrivato in jet privato.

Io non lavoro per la Lazio, ma sono legato alla Paideia che è la clinica presso cui la Lazio si appoggia per fare i test.

Sono stati fatti test osteorticolari, risonanza completa, test cardiaci. Tutto il set previsto in questi casi”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Mercato tardivo ed errori di Sarri i motivi delle due sconfitte. Immobile non ancora in forma” (AUDIO)

MAURO MAZZA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Mauro Mazza a Radiosei, “La metafora della Ferrari che fa spesso Lotito, la dovrebbe evitare perché non funziona. Spero che trovi qualcos’altro.

Per quanto riguarda le prime due sconfitte, dobbiamo dare delle responsabilità: il mercato iniziato molto tardi nonostante il fatto che le richieste dell’allenatore siano state fin da subito chiarissime. Poi Sarri: possibile che sapendo dei ritardi evidenti fin da subito, non sia riuscito a mettere in campo 11 giocatori atleticamente in grado di far una figura migliore di quella che abbiamo visto?

Purtroppo alla Lazio servirebbe tempo per amalgamare i giocatori, ma di tempo non ce n’è e il rischio di essere a zero punti dopo quattro gare è molto alto e sarebbe davvero un problema perché aumenterebbe la pressione dell’ambiente e potrebbero andare in ‘depressione’ i giocatori. Con sei punti in cascina accumulati nelle prime due partite, anche il sorteggio di oggi lo avremmo affrontato con più leggerezza.

Nella partita contro il Genoa, il migliore dei nostri è stato Luis Alberto che ha rinnovato il contratto. Non vorrei che anche il tardivo rinnovo di altri giocatori possa pesare sul rendimento.

Tra tutti i giocatori arrivati, quello che mi intriga di più per caratteristiche è proprio Guendouzi. Penso comunque che Immobile rimanga fondamentale per questa squadra e mi sembra non sia ancora in forma nonostante Sarri lo tuteli non avendogli risparmiato nemmeno un minuto delle prime due partite giocate. Ma ci aspettiamo che il Capitano possa dare di più a se stesso e alla squadra. Vedremo se Castellanos sarà in grado di dargli ogni tanto un po’ di respiro”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi, scoglio commissioni resta complicato. Se non si sblocca oggi, non viene” (AUDIO)

Guendouzi non è fatta, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per Guendouzi ancora non è fatta perché ci sono le firme delle due società, ma non quella del calciatore. E senza quella, l’affare non si fa. Due agenti del francese sono molto tosti e se non vengono pagate quelle commissioni, il giocatore non si muove. In certi contesti è inutile parlare col club se non si parla con certi procuratori.

La Lazio ci dice che le pendenze di commissioni riguardano l’entourage del giocatore e il Marsiglia, mentre il Marsiglia sostiene di aver concesso uno sconto sul calciatore proprio per permettere alla Lazio di pagare queste commissioni.

Ovviamente non possiamo sapere chi abbia ragione, il nostro compito e semplicemente raccontare i fatti.

Gli operatori di mercato mi dicono da settimane che se vai su Guendouzi, devi aspettarti di avere a che fare con procuratori di un certo tipo. Ad esempio con Kamada la situazione era diversa perché il procuratore giapponese è di un altro tipo.

Ieri doveva essere una giornata importante per risolvere la mediazione del giocatore, cosa a cui mi sono aggrappato, ma la presenza di Guendouzi all’allenamento col Marsiglia mi fa capire che i contatti non sono evidentemente andati bene. Forse una telefonata preventiva con gli agenti del francese la Lazio l’avrebbe dovuta fare per conoscere le condizioni dell’affare e per capire se era il caso di andare avanti col Marsiglia. La Lazio invece ha fatto ciò che correttezza impone, cioè parlare col direttore sportivo e il presidente del Marsiglia. Purtroppo nel mondo reale questo non è sufficiente”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Per Guendouzi ci sono piccoli problemi di commissioni, affare non a rischio” (AUDIO)

Matteo Guendouzi in arrivo, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Le visite mediche per Matteo Guendouzi erano state fissate per domattina, quindi teoricamente entro stasera dovrebbe sbarcare. Dico teoricamente perché c’è il problema delle commissioni con i procuratori. Per la Lazio il nodo delle proprie commissioni è stato risolto e sono solo vecchie pendenze. Il Marsiglia dice che non è vero, che è tutto ok e che si stanno sistemando dettagli da parte biancoceleste.

C’è soprattutto Sissoko come agente che pretende commissioni molto importanti. Sono dettagli e l’affare non è a rischio, ma sono dettagli che vanno risolti al più presto.

Per quanto riguarda la mezzala, il sogno non era Zielinski, ma Frattesi. Il polacco era la seconda scelta. Kamada ha bisogno di entrare in forma perché può garantire qualità e muscoli che sono perfetti per quel ruolo, ma è lontano al momento dal suo top. Ecco perché Guendouzi sarebbe perfetto adesso.

Qualche giorno fa il Marsiglia aveva detto ci fossero club dalla Premier interessati, ma in questo momento l’accordo è chiuso e non ci sono altri tavoli aperti. Onestamente entro oggi penso si possa risolvere il tutto e che domani si svolgano le visite mediche come previsto”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Acquisti fatti in ritardo e scarsa forma delle ali. Non sono ottimista per Napoli” (AUDIO)

Sarri arrabbiatissimo, FABRIZIO FERRARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che a Sarri sarà arrabbiatissimo. E’ molto tempo che non parte con due sconfitte: accadde con l’Empoli e poi arrivò una ottima stagione, ma la Lazio è un’altra squadra.

Dopo la partenza di Milinkovic sono sicuro che Sarri starà dicendo che quando accade una cosa del genere, bisogna fare acquisti per tempo. Perché i nuovi avranno bisogno necessariamente di tempo per decollare. Anche l’inizio dello scorso anno non fu un granché a vederlo. I risultati invece furono buoni. Poi ho da dire qualcosa anche sull’arbitraggio di Lazio-Genoa perché non mi è piaciuto.

Guendouzi darebbe molto dinamismo in più. Non ha grandissima qualità, ma alla Lazio serve movimento. Ovviamente non è che arriva e con la bacchetta magica cambia tutto. Anche per lui ci vorrà tempo.

Purtroppo tra ritardi di preparazione, infortuni e problemi climatici, l’inizio dei nuovi innesti è stato problematico.

C’è anche da dire che col Genoa c’è stata anche una buona dose di sfortuna oltre alla modesta forma di Zaccagni e Anderson che sembrano i parenti lontani di quelli dello scorso anno.

Su Bonucci dico che ci sono 4 difensori centrali e Sarri non ha bisogno di un altro. Se non esce uno tra Gila o Patric non capisco come possa entrare. Tra l’altro non so nemmeno come si sono lasciati Bonucci e il mister a Torino.

A Napoli Sarri ha sempre voglia di far bella figura e quindi penso preparerà la gara in maniera speciale. A dire la verità però non sono fiducioso perché la squadra è molto giù a livello atletico ed è difficile inventarsi qualcosa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sepe avanti a Joronen. Guendouzi trattiva complicata” (AUDIO)

Joronen o Sepe? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Discorso portieri: la vicenda Sepe ancora non è chiusa. C’è ancora Joronen in ballo e la Lazio sta ancora scegliendo chi dei due possa essere più adatto. Per quanto riguarda Lloris, il fatto che non ci sia stato contatto telefonico tra Sarri e il portiere francese, ha convinto che non fosse quella la strada giusta.

Sarri ha lavorato con Sepe per due anni: uno a Empoli da titolare e uno a Napoli come vice Reina. Ma non bisogna fossilizzarci con le diatribe tra Sarri e la società. I “piani A” non sono stati presi per i motivi che conosciamo, ma i “piani B” sono comunque giocatori condivisi con Sarri.

Per quanto riguarda Guendouzi c’è ancora distanza: la Lazio ha offerto 16 milioni, ma il Marsiglia chiede 20. Sull’ingaggio ci sono meno problemi perché alla Lazio prenderebbe comunque di più anche grazie al decreto crescita. Anche i procuratori del francese sono due brutte gatte da pelare e c’è quindi anche il nodo commissioni.

Poi contano anche le uscite, quelle di Basic e Marcos Antonio, ma secondo me sarebbe sufficiente far uscire il secondo per prendere Guendouzi.

Rimane una trattativa molto complessa e ci vuole un lavoro di cucitura molto paziente che sta andando avanti. In questo momento non sono ottimista, né pessimista. Non riesco proprio ad avere un’opinione.

Continuo a pensare che Sow è un calciatore che ci avrebbe fatto molto comodo proprio dal punto di vista dell’interdizione. Comunque andiamo avanti e non pensiamoci.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lloris e Bonucci non li prenderei. Andavano spesi più soldi sul mercato” (AUDIO)

Giovani in lista Uefa, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo abbiamo problemi a inserire giovani di livello in lista Uefa perché sono anni che non sforniamo talenti che – tra l’altro – ad altre squadre portano anche molti soldi. La Lazio vuole prendere Bonucci e dare via Gila. Sicuramente è un giocatore che porterebbe esperienza e carattere, ma a livello tecnico è in fase calante e non credo che porterebbe molto da quel punto di vista.

Su Lloris faccio un discorso: il ruolo del portiere richiede che ci sia un titolare indiscutibile, senza competizione col secondo che deve giocare solo in casi estremi. Se viene qui il francese, si potrebbe creare un dualismo che potrebbe non fare bene alla squadra. Anche far fare a Lloris il titolare solo in Champions non sarebbe rispettoso per Provedel.

Su Bonucci ricordo anche che sono due anni che gioca a tre dove ha meno responsabilità. Nella Lazio si gioca a due.

Andavano spesi più soldi sul mercato perché la Lazio li aveva. Ma Lotito si sa da 19 anni come ragiona e lui vuole bilanci in attivo senza mettere un euro. Paradossalmente Lotito forse preferiva non andare in Champions perché così facendo si è rotto un equilibrio economico e i giocatori stanno facendo la fila per chiedere aumenti. Cosa che a lui crea problemi”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La Lazio deve fare mercato a centrocampo. Kamada a gennaio sarà fuori…” (AUDIO)

Scossa dal mercato, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Serve una scossa dal mercato per riprendere la corsa. La Lazio ha un problema di testa che non può essere risolto solo dal mercato, però aiuta. Comunque emergono anche alcune indicazioni dal campo al di là dei due minuti di follia: c’è una squadra che ha fatto una preparazione per sostenere tre competizioni e un Lecce che – per ammissione di Sullo – ha fatto una preparazione per partire forte e fare più punti possibile nelle prime giornate. Del resto Sarri non poteva sapere di incontrare così tante big nelle prime giornate.

Marcos Antonio non è vicino al Paok perché loro vogliono solo prestito senza obbligo e la Lazio non lo dà a queste condizioni.

La Lazio deve pensare che Kamada sarà fuori per un mese a gennaio e non può non occuparsi ora di questo problema. Anche l’arrivo in ritardo dei rinforzi non aiuta perché nelle prime 10 giornate rischi di giocarti il campionato dato che i nuovi arrivi non saranno pronti prima di un mese o forse più.

Dopo Lecce-Lazio, Sarri non ha voluto dare alibi alla squadra parlando di preparazione. Proprio per responsabilizzare il gruppo dopo l’atteggiamento avuto nel secondo tempo.

Continuare a dire che Sarri sbaglia a dire che questa squadra ha fatto un miracolo per arrivare al secondo posto o che non è strutturata per vincere lo scudetto, è una sciocchezza. E la prova è proprio il secondo posto raggiunto che non è stato minimamente inficiato dai suoi ragionamenti fatti nelle conferenze. Fossero arrivati i giocatori che chiedeva Sarri come Berardi, Milik e Zielinski, si poteva parlare anche di lotta per lo scudetto”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Calori: “Mazzone è stato un grande uomo. Ha allenato campioni, purtroppo mai grandi squadre” (AUDIO)

ALESSANDRO CALORI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Alessandro Calori a Radiosei: “Dopo tre ani trascorsi con Mazzone, mi sono sentito in dovere di andare ad Ascoli al suo funerale. Ho sempre apprezzato la persona, l’uomo. Uno che è stato in panchina quasi 800 volte, ha la carriera che parla per sé. Io preferisco parlare del Mazzone uomo.

Io andai a Perugia dopo aver fatto la storia da capitano dell’Udinese per circa otto anni. Non iniziai benissimo in Umbria e un giorno lui passò mentre eravamo in ritiro, mi diede una pacca e mi disse: “Oh, guarda che ti devi togliere la maglia dell’Udinese. Qua siamo a Perugia”. Quella scossa mi fece ripartire e fare un grande campionato.

Lui ebbe giocatori importanti come Totti, Baggio, Guardiola e tutti lo hanno amato. Ma non ebbe mai squadre importanti. Dimostrò a tutti che era capace a gestirli, ma non gli venne mai data una grande opportunità.

Prima di quel Perugia-Juve, Mazzone ci disse di fare la miglior partita possibile perché tutto il mondo ci guardava. Nulla di trascendentale, ma si raccomandò impegno, perché non avendo obiettivi rimasti in stagione, temeva cali di concentrazione. C’è anche da dire che noi passammo in vantaggio, ma la Juventus si mangiò tanti gol.

Se ai funerali di Mazzone c’era tantissima gente, qualche cosa vorrà dire. Evidentemente ha seminato bene”.

Alessio Buzzanca