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RASSEGNA STAMPA

Colloquio Sarri-Fabiani: primi confronti ed il timore di una squadra appagata

Il neo DS e il tecnico a confronto

Come riportato dal Corriere dello sport di oggi, è andato in scena un confronto tra il neo DS della Lazio e il tecnico a valle della sconfitta di Lecce. Ecco il testo dell’articolo:

Superficialità, atteggiamento, fase difensiva ridicola e secondo tempo inaccettabile, senza spiegazioni: i capi d’accusa di Sarri, un’autentica requisitoria durante le interviste in tv e nella conferenza stampa al Via del Mare, erano appena stati enunciati all’interno dello spogliatoio. La squadra ha ascoltato Mau, spiazzato (o forse non troppo) dalla notte di Lecce. Era nervoso sabato a Formello, preoccupato dalla trasferta in Salento, dal caldo opprimente, dalla sensazione di aver assistito all’allenamento più complicato della carriera (parole sue) e forse dalla consapevolezza di essere arrivato al 20 agosto come se fosse ancora il 15 luglio, con quattro o cinque acquisti da inserire, giocatori senza preparazione atletica sufficiente e altri con problemi fisici. La condizione peggiore per rispondere subito alle pressioni del risultato, alle aspettative superiori, moltiplicate dalla Champions.

Così Mau ha parlato con pacatezza. La Lazio è consapevole del danno consumato a Lecce. C’è un vantaggio: siamo alla prima di campionato, a volte certi schiaffoni possono essere salutari, servono a svegliarsi subito. L’anno scorso, più o meno nello stesso modo, la Lazio è andata sotto al Via del Mare dopo la sosta invernale e alla fine si è piazzata seconda. Sarri non ha strigliato la squadra biancoceleste, ha cercato di responsabilizzarla. C’è una convinzione: se la Lazio ritrova l’antico spirito e lotta, può costruire il futuro e una bella stagione. Se dopo Champions e secondo posto tutti pretendono o si sentono arrivati, lo spogliatoio andrà incontro a mesi tormentati e poco divertenti. Ieri si è aggiunto il colloquio tra il tecnico e il ds Fabiani, appena ufficializzato e rientrato nella notte in macchina da Lecce. L’ex dirigente della Salernitana non è transitato dallo spogliatoio di Lecce, ma ieri era in campo per la ripresa a Formello. Un segnale tangibile di una nuova figura dirigenziale accanto alla squadra, come non era successo sinora. Lotito deve completare la rincorsa, ma i ritardi di programmazione si riflettono e si vedono sul campo se non ti presenti a dovere il 20 agosto.

Lazio in ritardo

Era la stessa Lazio del secondo posto senza Milinkovic e con qualche acciacco in più. Marusic paga l’intervento di ernia inguinale e il lungo stop. Hysaj si trascina un’infiammazione al tendine d’Achille. Pellegrini è entrato in corsa dopo oltre un mese da fuori rosa con la JuveLuis Alberto ha avuto diversi fastidi durante l’estate. Cataldi, dopo l’intervallo, era in evidente flessione. Felipe svagato. La Lazio è lenta, compassata, manca di contrasto: le sue caratteristiche si conoscono. La corsa, il pressing e l’intensità del Lecce erano stati letali anche a gennaio. Sono stati 90 minuti in bilico, non solo 45. Sarri poteva vincere 2-0 con tre tiri in porta e invece ha perso 1-2 prendendone due in meno di cento secondi a cinque minuti dalla fine. E’ il calcio, senza troppe analisi psicologiche.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Partita buttata: Lecce avversario modesto. Guendouzi sarebbe perfetto, le risorse ci sono” (AUDIO)

La condizione fisica non è un problema, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Lo stesso Sarri ha detto che non c’entra nulla la condizione fisica. Serve essere più scaltri e saper gestire la partita fino in fondo. Sono piuttosto arrabbiato: contro il Lecce di ieri senza centravanti, con acquisti arrivati da 10 minuti e passi anche in vantaggio, ma come fai a non chiudere la partita?

E’ vero che è la ripetizione della partita della scorsa stagione, ma il Lecce incontrato a gennaio era una squadra strutturata, quadrata e più forte. Il Lecce di ieri è un cantiere aperto, una squadra a cui andavano fatti due o tre gol. Altro che sconfitta.

Nel secondo tempo – come l’anno scorso – la Lazio non è entrata in campo.

Io non parlerei di singoli per la partita di Lecce, ma indubbiamente manca il mediano di gamba che dall’epoca di Leiva non si è visto. Secondo i piani della Lazio, Rovella è esattamente quel giocatore. Se poi funzionerà, lo dirà il campo.

Kamada non è in condizione ed è stato messo dall’inizio perché Vecino se possibile sta anche peggio. Lui – sempre nei piani – darà molta copertura. Molta più di quella che dava Milinkovic. Ovviamente è appena arrivato e bisogna dargli tempo.

Alla Lazio non serve un Samardzic, ma serve un Nainggolan. Siamo pieni di Samardzic, infatti l’Inter lo vuole per sostituire Mkhitaryan. Alla Lazio servirebbe come il pane Guendouzi che è una grande occasione. Ci sono le risorse e spero lo si prenda”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Bollini: “Anni fantastici alla Lazio. Cataldi e Keita le stelle dello scudetto 2012” (AUDIO)

ALBERTO BOLLINI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Bollini fresco vincitore dell’Europeo Under 19 a Radiosei: “Alla Lazio sarei venuto anche a piedi e quando me lo dissero fui incredulo. Furono anni fantastici coronati dagli scudetti e dalla Coppa Italia, vinta in collaborazione con Inzaghi.

Nel 1999-2000 mi chiesi in che mondo sono. Noi ci allenavamo al Francesca Gianni perché a Formello si facevano i lavori. Quando andavo a Formello vedevo campioni pazzeschi e con grande carisma. Poi con la Primavera vinsi uno scudetto inaspettato.

Ricordo una volta in un derby Primavera con tanto pubblico a Formello in cui si ruppe un crociato un nostro giocatore. Incontrai il giorno dopo Simeone nel parcheggio che mi disse: “Mister, mi dai il numero di telefono di quel ragazzo che ci voglio parlare”. Ecco, questi sono gesti da campione bellissimi.

All’epoca facevo la difesa a quattro ma adattavo il modulo alle caratteristiche dei giocatori che avevo e che costruivamo.

Nel 2011-2012 vinciamo lo scudetto in maniera trionfale, con un grande calcio grazie ai ragazzi. Terminato l’anno mi chiedono di fare il responsabile del settore giovanile, ma io preferivo la panchina e rimasi in Primavera. Esonerato Petkovic tornò Reja e Lotito mi chiese di fargli da secondo e non potei rifiutare e così feci mezza stagione sulla panchina della Lazio e fu una grande esperienza.

Lo scudetto del 2012 fu un trionfo, con giocatori come Cataldi, Keita… ma quando fai il settore giovanile non devi solo pensare a vincere trofei, ma soprattutto far crescere ragazzi e dargli un parametro, perché non tutti possono giocare in serie A.

Dei giocatori che ho avuto, quello che mi spiace non abbia fatto carriera importante è Cinelli. Talento vero, abilità tecnica”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 10 – Mattina: scarico post-Primorje senza Zacc, Hysaj (caviglia) e Vecino. Differenziato per Marcos e Cancellieri. Pomeriggio di riposo (VIDEO)

AURONZO DI CADORE – Si conclude con la sessione di allenamento mattutina la decima giornata di ritiro ad Auronzo di Cadore. Per la squadra, dopo un lungo lavoro in palestra, seduta di scarico sul campo principale, basata su allunghi e resistenza. Da segnalare l’assenza di Zaccagni, Vecino e Hysaj. Il terzino ieri è stato costretto ad abbandonare il campo in anticipo nel corso dell’amichevole contro il Primorje, a causa di un problema alla caviglia destra. Per gli altri due, invece, dovrebbe trattarsi solo di una scelta precauzionale. Hanno lavorato a parte, invece, Marcos Antonio, reduce da un problema al polpaccio, e Cancellieri, arrivato due giorni fa. Nel pomeriggio la squadra non scenderà in campo, Sarri ha concesso ai suoi ragazzi mezza giornata libera, il prossimo appuntamento con il campo, dunque, sarà nella mattinata di domani.

L’unica sessione di allenamento di giornata inizia verso le 11 per i giocatori di movimento. Lavoro atletico in apertura: tutti presenti tranne Zaccagni, Hysaj, Vecino.

Mentre la squadra prosegue il lavoro atletico post amichevole, Matteo Cancellieri (ieri non schierato) ed il brasiliano Marcos Antonio (tra i migliori contro il Primorje) svolge una sessione differenziata⤵️.

Sembra previsto a breve l’arrivo in ritiro del nuovo acquisto Castellanos per poterlo dare a disposizione di mister Sarri in questa fasi di ritiro ad Auronzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Oggi si potrebbe chiudere per Ricci. Ancora distanza per Zielinski” (AUDIO)

Samuele Ricci is on fire, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sta andando avanti su Samuele Ricci e speriamo che oggi sia la giornata buona per chiudere l’acquisto del mediano del Torino. Anche il fatto che Tameze stia andando al Toro, è un segnale di uscita del giovane centrocampista. Juric vuole ricomporre la coppia Ilic-Tameze.

Alla fine si chiuderà attorno ai 20 milioni di euro. Conferme da chi lavora nel gruppo Cairo è difficile averle perché non ne possono dare, ma non c’è bisogno di attendere le loro notizie per saper che la Lazio sta chiudendo Ricci.

Ricci nell’Under 21 si alternava con Rovella a fare il regista e la mezzala, ma ormai si è specializzato nel ruolo di mediano. Permetterebbe anche di giocare con Zielinski e Luis Alberto che per me suo due mezzali più di costruzione che di interdizione.

La situazione di Zielinski è ancora complicata: Lotito sta trattando con De Laurentiis, ma la distanza è abbastanza ampia. Si spera di poter chiudere a 25 milioni di euro, ma da Napoli ne chiedono ancora 30.

La pista Hudson Odoi è ancora viva ed è un piano alternativo. E’ considerato fuori rosa da Pochettino e quindi è sul mercato. E’ molto stimato dai talent scout, ma ha numeri non esaltanti. Sarri però è convinto che con lui possa fare il salto di qualità.

Berardi è sempre vivo nei pensieri di Sarri, Immobile lo ha chiamato e il giocatore verrebbe anche perché altre grosse piste non ne ha, ma da questo a farlo arrivare alla Lazio ce ne passa”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 9 – Hysaj: “E’ il mio momento migliore. Dobbiamo ringraziare i tifosi”

Dopo la seduta mattutina Elseid Hysaj ha parlato ai microfoni della radio ufficiale della Lazio: “Sto bene, il ritiro sta andando benissimo. Sto lavorando con tutta la squadra.

Saremo pronti per l’inizio del campionato. Quando sei in una squadra di 22 giocatori, si sa che ci sono alti e bassi, devi saper aspettare il tuo momento.

Questo è tra i miei migliori momenti, la stagione scorsa fatto bene, quest’anno faremo ancora meglio. L’importante è non prendere gol, anche perché poi noi alla fine lo facciamo sempre.

Se ho visto cambiamenti in Sarri? È cambiato poco, nel modo migliore. Chiede ancora di già di quello che puoi tirare fuori, vuole arrivare più in alto possibile da sempre.

Sicuramente è una cosa che tutti dicono tu hai giocato con lui da sei anni quindi è più facile per te, ma è sempre dura arrivare al campo e dare il massimo. Ci sono anche altri giocatori, per me vale lo stesso degli altri.

Bisogna dare sempre il cento per cento. Devo essere sempre concentrato – prosegue Elseid Hysaj – perché per come giochiamo, basta un errore e ci fanno gol.

Dobbiamo essere concentrati tutta la partita. Sicuramente una cosa che penso e che tutti sanno è che non dobbiamo mai mollare. È normale che ci siano alti e bassi, devi farti vedere pronto quando è il momento.

E’ il mio miglior momento con Sarri? Sì sicuramente, stiamo facendo bene. Abbiamo fatto una bella stagione, abbiamo una squadra forte e sicuramente faremo bene anche quest’anno. Dove può crescere la difesa? Se arriviamo primi è ancora meglio, dobbiamo puntare ancora in alto. Con gli attaccanti che abbiamo possiamo fare sempre gol, l’importante è non prenderne, ma ce la possiamo fare.

Si alzerà il ritmo, già oggi abbiamo una partita importante. Arriveremo pronti all’inizio della stagione. Champions? Sicuramente è la cosa più bella per un giocatore, giocare contro squadre come il Real Madrid e in stadi bellissimi.

Io l’ho provato, menomale che ci siamo riusciti ancora. È il sogno di tutti i bambini. Tifosi? È bello, siamo stati tutti bambini e tutti volevamo essere accanto a un giocatore. Dobbiamo essere grati, ringraziarli e fare il nostro lavoro per bene”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Visto ok, domani Castellanos ad Auronzo. Zielinski-Ricci, il punto” (AUDIO)

Buona notizia Castellanos, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La buona notizia è su Castellanos: entro domani questo ragazzo sarà ad Auronzo perché ha risolto i problemi di visto in Spagna. Ieri sera grandi trattative del presidente Lotito, ma ancora nulla di fatto. Ricci e Zielinski sono trattative calde, ma molto complicate.

Per quanto siano complicate, sono trattative che Lotito deve chiudere per dare questi giocatori a Sarri prima possibile. Le distanze non sono incolmabili, soprattutto per Ricci, quindi… tra l’altro i rapporti con Cairo sono migliorati anche se il mercato è un altro discorso.

Il centrocampo Luis Alberto-Ricci-Zielinski ha senso. Ricci non è un cucitore di gioco come Torreira e come è diventato Cataldi, lui è più mediano, più interditore. Tra l’altro ha imparato anche i movimenti della mezzala e quindi oltre al “piccolo Leiva”, può diventare un jolly da usare anche come mezzala. Ha buona tecnica, ma non è un palleggiatore alla Maxime Lopez.

Certo, Zielinski è giocatore offensivo e poco propenso al lavoro dinamico, faticoso e dispendioso che chiede Sarri. Pensarlo in una mediana di cui fa già parte Luis Alberto sarà complicato e sarà un bel lavoro per il regista.

Il Napoli tra le altre cose sta trattando l’acquisto di Lo Celso che andrebbe proprio a occupare la casella di Zielinski”

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Più Ricci che Torreira, ma entrambi in corsa. Senza soldi arabi tutto il mercato fermo” (AUDIO)

Sia Ricci che Torreira in corsa, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che sia Ricci che Torreira siano in corsa per il ruolo di regista. A Sarri piacciono entrambi e la Lazio sta trattando per entrambi.

Ho parlato di sorpasso di Ricci nei confronti di Torreira per l’ingaggio e l’età. La Lazio deve ridurre del 10% il monte ingaggi e deve cercare anche di abbassare l’età media.

Da parte del Torino non ci sono particolari veti per la cessione di Ricci perché per Juric non è fondamentale per il suo gioco. Questo non vuol dire che lo cederanno a due soldi, dico solo che sono aperti a trattare.

Anche il non approfondire la situazione del ginocchio di Torreira potrebbe essere un segnale di aver mollato questa pista, oppure potrebbero semplicemente essere stati rassicurati sulle sue condizioni di salute. Insomma sono entrambe piste calde.

Se in questo calciomercato non ci fossero stati i soldi arabi – diretti o indiretti – non so cosa avremmo fatto questa estate in termini di mercato. E parlo di tutta la Serie A. Anche le operazioni interne alla A non vengono quasi più fatte. Brozovic, Milinkovic, Tonali… tutti soldi che in un modo o nell’altro arrivano dal mondo arabo e che hanno sbloccato il mercato.

Se non ci fossero alleanze di mercato come quella tra Inter e Sassuolo e tra Roma e Sassuolo, probabilmente il mercato sarebbe fermo. Detto questo, la Lazio su certi ruoli è in evidente ritardo e questo non va bene”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ci saranno un paio di colpi prima di Lotito ad Auronzo. A oggi nessuna offerta ufficiale araba a Ciro” (AUDIO)

Lotito a breve sulle Dolomiti, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito fra domenica e lunedì sarà ad Auronzo. Immagino che il Presidente voglia andare sulle Dolomiti in una situazione ambientale migliore di quella attuale.

Quindi penso che ci saranno un paio di colpi prima di quella data. Relativamente al comunicato pubblicato sul sito della Lazio, penso che non ne scrivi uno di questa fattura se non ritieni di avere in mano qualche colpo di mercato, quindi sono fiducioso.

Se si dovesse andare su nomi che non piacciono a Sarri, lui vuole che venga chiarito alla piazza che non sono scelte sue, ma direttamente della società.

Giustamente questo per attribuire responsabilità a chi sceglie e per avere maggior chiarezza con la piazza. Le referenze di questo Castellanos sono molto buone ed è un giocatore molto molto interessante, anche se sono molto arrabbiato per questo contrattempo che non lo porterà a breve ad Auronzo.

Poi per carità, non ne faccio una tragedia. Per quanto riguarda Immobile e la questione araba, non solo non sono arrivate offerte alla Lazio per Ciro, ma in realtà non ne sono arrivate di ufficiali nemmeno al giocatore.

L’allarme c’è, ma a oggi siamo rimasti all’inizio. Immobile resta il giocatore più pagato della Lazio e io nei panni di Lotito eviterei di rilasciare dichiarazioni su rinnovi di contratto, soldi e trattative su giocatori in organico. Questa cosa è per un principio di cautela”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Abbate: “Castellanos forse deve tornare in Argentina. Ottimismo su Zielinski, responsabilità acquisti di Lotito”

Castellanos forse deve tornare in Argentina, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Castellanos forse arriverà ad Auronzo o forse direttamente a Formello ad agosto. Sicuramente dovrà andare in Spagna o forse addirittura in Argentina.

Non commento il comunicato appena uscito sul sito della Lazio e dico solo che qualsiasi acquisto che non è scelto da Sarri ma direttamente dalla società, sarà responsabilità della società e non di Sarri.

Questa linea è stata scelta per deresponsabilizzare l’allenatore sui giocatori in entrata, così come letto nell’intervista su Gazzetta a Lotito. Sarri ad esempio chiede Berardi e Lotito propone Karlsson. Ergo se arriva il secondo, Sarri non può avere colpe se non rende. Io sinceramente non sono convinto arriveranno giocatori entro questo weekend. Rimango ad esempio ottimista sull’arrivo di Zielinski.

Il contrattempo sul visto di Castellanos fa capire che è stata una scelta degli ultimi minuti, perché se fosse stato scelto prima, sicuramente queste grane sarebbero state risolte prima.

Poiché il Taty viene come sostituto di Immobile, avrà comunque ulteriore tempo per apprendere e mettersi in mostra visto che il titolare non sarà lui.

Sulla vicenda Immobile è abbastanza normale che questa situazione di incertezza non lo lasci tranquillo. C’era una deadline per presentare l’offerta per Ciro ed era il 15 luglio, ma a oggi non è arrivato nulla. Anche se lui sa benissimo che prima o poi arriverà.

Non sono d’accordo che ai giocatori debba essere aumentato e rinnovato il contratto ogni anno e che gli aumenti debbano essere un diritto”.

Alessio Buzzanca