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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Audero piace. La Lazio monitora anche Berardi. Fazzini si può fare” (AUDIO)

Audero piace. Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“A gennaio dissi che Audero era nei radar della Lazio, ma non si fece a tempo. Adesso sembra che stiano tornando sotto. A Empoli c’è stato un atteggiamento fantastico della squadra: partita giocata al massimo, con grande concentrazione e determinazione. Probabilmente la vittoria dell’Inter ha fatto bene ai giocatori che hanno voluto a tutti i costi il secondo posto.

Anche Sarri è entrato negli spogliatoi per congratularsi coi giocatori, cosa che non ha mai fatto in due anni. Ovviamente non erano solo i complimenti per la partita di Empoli, ma per la stagione.

Per quanto riguarda il mercato ci sono molti movimenti e voci. Ad esempio su Berardi ci sarebbe il Milan, anche se la dirigenza non è convinta perché i 29 anni del giocatore lasciano qualche perplessità.

Se non dovesse andare a buon fine questa trattativa, la Lazio monitora perché il giocatore piace. Su questi nomi stanno lavorando Lotito, Fabiani e Calveri, su indicazione di Sarri e Picchioni.

Fazzini potrebbe rientrare nella trattativa con Akpa Akpro: Corsi vorrebbe tenere lui e Baldanzi un altro anno, ma credo che alla fine questa possa essere una pista assolutamente praticabile proprio nell’ottica dello scambio.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Siviglia-Roma stimolo per chiedere di più a Lotito. Lazio in ritardo su tutto” (AUDIO)

Siviglia-Roma e altro… Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

“Riguardo Siviglia-Roma penso che nel calcio ci sia sempre una componente legata alla storia del club e quando incontri squadre come il Siviglia che ne aveva vinte sei di Europa League, devi avere molto rispetto.

Era una gara da cui si partiva 50-50 perché Mourinho ha una sua carriera importante. Vero è che andare in finale è una cosa bellissima, ma le finali vanno vinte e solo se le vinci hai dei ricordi.

Se avesse vinto la Roma forse sarebbe stato uno stimolo in più per pretendere da Lotito un mercato di livello, ma in realtà questa cosa la dovremmo chiedere comunque.

Dopo 19 anni di Lotito non mi aspetto cambiamenti di strategia di mercato: siamo al primo giugno e non abbiamo un direttore sportivo, siamo in ritardo su cessioni e acquisti… insomma non sono convinto cambi nulla anche con Sarri in sella.

Io capisco che ci siano segnali di crescita, ma oggi primo giugno non vedo programmi, non vedo un nuovo direttore sportivo se non cose sotto traccia e per addetti ai lavori. Oggi avremmo dovuto già avere un progetto preciso e non campato in aria. Lotito sta più in Parlamento che a Formello e anche questo pesa. Io mi aspetto dunque molto da Sarri in questo senso, che deve parlare in maniera chiara e non accettare compromessi come ha fatto lo scorso anno, salvo poi lasciarli marcire in panchina”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inzaghi vuole Marusic e arriverà un’offerta. Milinkovic partirà: molto corteggiato in Italia e all’estero” (AUDIO)

Simone Inzaghi vuole… Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia è che Simone Inzaghi ha chiesto Marusic alla dirigenza dell’Inter. L’idea è di tenerlo con Dumfries o vendere l’olandese e far fare a Marusic il titolare.

Marusic scade nel 2026 e quindi l’Inter se davvero lo volesse dovrebbe fare una trattativa con la Lazio. Sarri lo considera il migliore laterale destro in Italia e questa stagione è andato alla grande. La Lazio chiederà almeno 20 milioni.

Eravamo tutti convinti che Simone Inzaghi chiedesse Lazzari, ma in realtà l’Inter punta il titolare e non la riserva.

L’Inter intanto si è mossa sul calciatore sondando la disponibilità: ingaggio, richiesta. etc… poi si andrà avanti col contatto tra club.

C’è anche il discorso Loftus-Cheek che sembrerebbe ormai vicino al Milan. Lui sarebbe il sostituto type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale di Milinkovic, ma ormai la vedo durissima tentare di soffiarlo ai rossoneri.

Riguardo Milinkovic, anche la piazza ha capito in maniera matura e consapevole che il giocatore andrà via. Lo striscione all’Olimpico di domenica scorsa era emblematico.

Non è vero che non ci siano offerte per Sergej: in Italia ad esempio ci sono Milan, Inter e Juventus. Non escluderei il Napoli. Anche se il Milan è la più fredda. C’è una pista inglese, una pista francese… siamo solo all’inizio del mercato e non possiamo pensare che si chiusa in due minuti. Basterà trovare l’offerta giusta e salutarsi. Il rinnovo non è una strada praticabile”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Fabiani in pole per il post Tare. Situazioni Milinkovic e Alberto fluide: Sarri prenderebbe Frattesi” (AUDIO)

Lotito ha promesso che entro il 20 giugno… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“E’ vero, Lotito ha promesso a Sarri che entro il 20 giugno arriveranno i primi colpi di mercato. Fondamentalmente era un modo per tranquillizzare Sarri che è piuttosto in ansia per la prossima stagione.

Oltre ai giocatori veri che ha chiesto in conferenza stampa, c’è anche il problema dei tempi: Milinkovic, Pedro e Luis Alberto e altro, sono tutte cose che dovranno essere risolte sicuramente entro inizio luglio. In ritiro si andrà verosimilmente l’11.

Lotito ha detto a Sarri che Tare andrà via, ma il Presidente non l’ha comunicato al diretto interessato. La scusa è non creare confusione prima di fine campionato, ma in realtà quello è il suo modus operandi per cui spera che Tare vada via da solo senza arrivare a scadenza.

In realtà già lo scorso anno Lotito aveva preso in mano molte operazioni di mercato assieme a Fabiani come ad esempio quelle di Romagnoli e Casale. Si tratta solo di dare continuità a questo sviluppo. Probabilmente Lotito ha già in testa il nome del nuovo Ds, ma ancora non vuole svelarlo.

Credo che lo staff tecnico rimarrà lo stesso, con Picchioni a capo dello scouting. Giuntoli è stato contattato per fare il direttore sportivo, ma ha ormai fatto tutto con la Juventus e andrà lì. Lotito si sta muovendo in gran segreto su questa scelta, ma vedo in primo piano Fabiani.

Arrivare secondi non cambia molto per quanto riguarda il lato economico, ma cambia molto a livello del prestigio, della storia e anche a coronamento di una stagione di A fantastica.

Per quanto riguarda Milinkovic, la cifra richiesta è di 40mln di euro, anche se è una situazione in divenire e Lotito potrebbe accettare anche di meno. Dipende da quanto Sarri lo presserà.

Per Luis Alberto non è previsto alcun rinnovo, Sarri lo stima molto, ma non si possono dimenticare alcuni comportamenti.

Sarri se potesse scegliere di mandar via Milinkovic e Luis Alberto e prendere Frattesi, lo farebbe subito. Ma è la società che deve decidere”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Spero in un cammino migliore nelle Coppe. Società, avanzano Fabiani e Calveri” (AUDIO)

Media spettatori e Champions, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“La media spettatori si è alzata è c’è stato un miglioramento netto nelle presenze. La partecipazione alla Champions sicuramente porterà molto beneficio sia alle casse che al prestigio del club. Anche solo pensare alle avversarie è un altro passo.

Pensate anche al tipo di incasso dal botteghino una partita determinante di Champions rispetto a una di Europa League contro un avversario non di blasone. La media spettatori sarebbe decisamente più alta.

Ricordo la cifra che perse la Lazio quando partecipò alla Champions con gli stadi chiusi causa Covid. Una cosa astronomica e ancora sono dispiaciuto quando ci penso.

Alla Lazio per la prossima stagione chiedo un percorso europeo diverso. Mi aspetto partite all’altezza e vedere la Fiorentina in finale di Conference contro il West Ham mi fa male. La Lazio anche con questo organico avrebbe potuto fare meglio nelle coppe che per me sono andate piuttosto male.

Per quanto riguarda i quadri societari e i movimenti dentro la Lazio, l’ipotesi di Calveri direttore sportivo e Fabiani direttore generale è tangibile. Al di là delle qualifiche comunque, il gruppo di lavoro sarà Picchioni-Calveri-Fabiani-Sarri con Lotito a sovrintendere. Per me e da quello che so, non ci sarà l’inserimento di una figura esterna come DS. Il ruolo di Sarri sarà davvero alla Ferguson, ma con Fabiani, Calveri e Picchioni ad aiutarlo. Certo, a livello internazionale servirà anche qualcuno che possa coadiuvarli, ma vedremo”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Impossibile Sarri vada via. Nulla di anomalo, chiede giocatori forti. E Tare andrà via…” (AUDIO)

Dichiarazioni di Sarri importanti, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Le dichiarazioni di Sarri sono importanti. Io credo semplicemente che l’allenatore chieda giocatori alla società. Nulla di anomalo e nulla di strano. Di confermare i giocatori più importanti e comprarne altri.

Ciò che mi colpisce è che Sarri chiede di parlarsi, ma giovedì scorso c’è stato un vertice di un’ora tra Sarri, Picchioni e Lotito proprio sul mercato. Questo mi allarma un po’: se il Mister fa questo discorso dopo appena tre giorni da un vertice di mercato, evidentemente qualche dubbio Sarri se lo porta dietro dopo essersi incontrato col Presidente. Ma è una deduzione. Faccio fatica a pensare come Sarri possa non rimanere. Ha avuto garanzie sul fatto che Tare andrà via, che avrà un ruolo alla Ferguson e che nei limiti del possibile sarà accontentato sul mercato.

C’è anche da dire che tutti gli acquisti fatti dalla Lazio sono stati condivisi e accettati da Sarri che ha dato il suo avallo su tutti. Maximiano e Cancellieri inclusi. Tutti i giocatori arrivati sono stati presi perché funzionali all’idea di calcio di Sarri e così sarà in futuro.

Se dovesse andarsene via Sarri adesso sarei molto molto sorpreso perché si sta facendo tutto quello che ha chiesto Sarri: vertice di mercato, Tare che va via, poteri alla Ferguson. Ma già la scorsa campagna acquisti è andata esattamente come aveva chiesto Sarri”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

26 MAGG10 – Petkovic: “Onore essere ricordato dai laziali. Ho puntato sull’aspetto mentale”. Poi bordata alla Uefa! (AUDIO)

26 Maggio 2013-23, VLADIMIR PETKOVIC in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Petkovic a Radiosei: “E’ un grande piacere essere ricordato dai laziali per questa ricorrenza. Quando c’è stata quella partita non avrei mai immaginato poi sarebbe stata commemorata così.

Il periodo prima della partita è stato così così e non ero molto d’accordo su un ritiro così lungo prima di un match così importante. A distanza di tempo dico che è stata una decisione molto giusta.

Per la preparazione della gara ho puntato più sull’aspetto mentale: scaricare e non caricare la squadra e avere da parte di tutti il miglior stato mentale. Ho lavorato soprattutto su quello. Sapevo che dovevamo dominare la partita, vincere contrasti ed essere concreti quando avevamo il possesso di palla.

Quando si è infortunato Ledesma e ho fatto entrare Mauri e quindi un giocatore maggiormente offensivo al posto di un mediano, ho pensato di dover dare un segnale alla squadra. Il segnale che volevamo vincerla e non aspettare gli eventi.

In realtà i momenti peggiori li ho vissuti nel prepartita, nelle decisioni tattiche e di titolari. Cana mi era sembrato più in forma e più adatto, per questo scelsi lui titolare al posto di Dias per fare coppia con Biava. Mi sembrava fosse più utile un giocatore bravo a uscire palla al piede che due difensori puri. Del resto gli allenatori sono pagati proprio per questo: per prendere decisioni.

A Lulic dicevo di attaccare il secondo palo come ha confermato lui ed erano cose che provavo in allenamento. Erano cose che ai giocatori piacevano e da quei movimenti sono arrivati molti gol, ma soprattutto è arrivato quello più importante, quello del 26 maggio.

Ricordo la mia Lazio: facemmo 17 partite senza sconfitte. Eravamo avanti su tre fronti e a un certo punto subentrò la stanchezza. I giocatori più esperti forse inconsciamente fecero delle scelte per dosare le energie e scelsero di puntare su Europa e Coppa Italia. Purtroppo in Europa arrivammo ai quarti e venimmo ostacolati dagli arbitri, mentre in Coppa Italia battemmo la Juve e conquistammo la finale.

Sono ancora arrabbiato dall’arbitraggio di Istanbul contro il Fenerbahce e anche per il ritorno a Roma a porte chiuse. Abbiamo un po’ litigato con la Uefa e abbiamo pagato”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Quello di Sarri è un miracolo o quasi. Mourinho straparla senza contraddittorio dei giornalisti” (AUDIO)

Se Sarri non ha fatto un miracolo, poco ci manca: Stefano Mattei a Radiosei

“Sarri in passato ha parlato di miracolo. Se miracolo non è, poco ci manca. Il secondo posto sarebbe un risultato incredibile.

Se l’Inter non dovesse battere l’Atalanta, alla Lazio basterebbe battere la Cremonese per essere matematicamente seconda con una giornata di anticipo.

Faccio una riflessione sulla comunicazione e sulle sue storture: non capisco Mourinho e non capisco come nessuno gli replichi. Dice che non ha una squadra da Champions e ha il quarto monte ingaggi del campionato con 5 alternative in attacco.

La Lazio dopo Immobile ha un ragazzino di 20 anni.

Sempre Mourinho dice che il campionato è falsato perché la Juventus è stata penalizzata alla fine dello stesso. E che se lo avesse saputo prima in alcune partite avrebbe fatto altre scelte di formazione.

Peccato che sono mesi che tutti scrivono che la Juve sarebbe stata penalizzata.

Dopo la partita Roma-Salernitana ha avuto il coraggio di parlare di Pairetto senza alcun contradditorio.

Nessun giornalista che gli replichi e che gli chieda – ad esempio – cosa c’entri Pairetto con la partita appena finita.

Purtroppo il giornalista non è un velinaro, ma questo oggi è un concetto da far capire.

I veri giornalisti vanno in pensione e vengono sostituiti da collaboratori senza esperienza e carattere. E spesso passano dalle radio locali romaniste, direttamente alle tv e radio nazionali.

Il vero giornalista deve essere in grado di ribattere e di condurre un intervista e non farsi imporre le regole del gioco.

Io sono dell’idea che Anderson sia stato un giocatore cruciale in questa stagione. Sia perché è partito a destra e poi si è inventato centravanti. Sia perché è stato quasi sempre sopra la sufficienza e spesso anche molto sopra. E poi la sua continuità fisica che lo ha portato a essere sempre presente. Tutto questo fa sì che per me sia sul gradino più alto del podio della stagione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Exit strategy di Tare perfetta: ora che sa di essere quasi fuori, dice di non voler rinnovare” (AUDIO)

Exit strategy di Tare… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“La doppia exit strategy di Tare è stata studiata benissimo in questi mesi e apparecchiata nei giorni precedenti alla sua dichiarazione.

Il Ds sa benissimo di essere con un piede fuori dalla Lazio e sa bene che o rimane lui o Sarri. Contemporaneamente spera in un ripensamento di Lotito e ormai arrivato alla scadenza dice di essere pronto a fare un passo indietro.

Così se ci dovesse essere un patatrac tra Lotito e Sarri, lui sarebbe pronto a rimanere. Se invece dovesse andare a scadenza, andrebbe via lui.

Anche la frase che a questa rosa basterebbero un paio di innesti per essere perfetta, è un modo per autoassolversi e far capire che lascia una squadra fortissima per merito suo.

E’ vero che Lotito ha provato a tenere entrambi, ma non nell’ultimo periodo. Ora le cose tra il Presidente e il Ds non vanno bene da febbraio in poi.

Non ha deciso prima solo per non creare problemi dentro lo spogliatoio con i senatori del gruppo che sono i suoi fiori all’occhiello e che sarebbero stati destabilizzati.

E’ vero che ieri Lotito ha detto che il merito della stagione non è solo di Sarri, ma ovviamente intendeva dire che va diviso per tutti.

Per me non era una risposta per assolvere Tare, ma era solo per motivare tutti e dividere con tutti i meriti. Il fatto che ora il Presidente non sia contento di Tare è oggettivo e infatti il mercato lo hanno fatto lui e Fabiani. L’albanese si è limitato a operazioni marginali.

C’è tra l’altro c’è da fare i complimenti a Fabiani ed Enrico Lotito per la Primavera: sono state ereditate le macerie ed è stata ricostruita la squadre che ha subito vinto il campionato promozione e vinto la Supercoppa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Orientamento Tare è non rinnovare, ma serve chiarezza. Anche Sarri attende incontro con Lotito” (AUDIO)

L’orientamento di Tare è… Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“L’orientamento di Tare dopo quindici anni di permanenza nella Lazio è quello di non aspettare decisioni di Lotito, ma di arrivare a scadenza e non rinnovare. L’idea dunque è quella di seararsi.

Poi però sono arrivate le parole di Lotito di ieri sera che fanno capire che la stima per Tare resta, anche se la situazione con Sarri è talmente difficile da gestire che non penso che rimarrà un altro anno.

Ma nel calcio è tutto possibile e finché non ci sarà l’ufficialità tutto può cambiare. Io non vedo cose scontate nella Lazio: tutto è aperto e non c’è nulla di definito. L’orientamento di Tare è quello di chiudere con la Lazio, ma vedremo. Lo stesso Sarri preme per un incontro con Lotito che spera si svolga in settimana o al massimo lunedì prossimo dopo la partita contro la Cremonese, proprio per avere risposte su molti temi che sono sul tavolo. Vuole sapere se ci saranno nuove figure dirigenziali di raccordo tra area tecnica e proprietà e ovviamente anche fare il punto sul mercato.

Insomma non c’è ancora chiarezza.

Tra l’altro nel nuovo contratto sottoscritto da Sarri non ci sono nemmeno clausole di rescissione automatica che invece erano presenti nel precedente. Con l’allenatore toscano è stato fatto un programma sino al 2025 almeno e non è pensabile che possa finire qui il rapporto. A meno che non arrivi chissà quale progetto, magari dall’Inghilterra e allora si aprirebbero nuovi scenari. Ecco perché occorre chiarezza adesso

Per quanto riguarda la penalizzazione della Juve, onestamente non mi sembra ci siano molti margini per un eventuale ulteriore ricorso della Juventus, comunque vedremo. Tra l’altro la Lazio quasi certamente farà parte delle quattro squadre che disputeranno in Arabia Saudita la Supercoppa Italiana. E accadrà sia se arriva seconda che se arriva terza dietro l’Inter”.

Alessio Buzzanca