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RASSEGNA STAMPA

Lazio attenta, per Pedro c’è il pericolo blaugrana

La questione rinnovi di contratto è un tema salito alla ribalta in questi giorni. Fra i calciatori più di spessore in questa Lazio spicca senza dubbio Pedro. Il suo contratto scadrà al termine della stagione, lo stesso numero 9 ha rivelato di dover ancora decidere se prolungare o svincolarsi per tornare dalla sua famiglia in SpagnaLa Lazio, dal canto suo, sta provando a convincerlo a restare, almeno un’altra stagione. Esperienza, grinta e spessore assolutamente indispensabili per Sarri, che vede nel suo pupillo un giocatore fondamentale tra campo e spogliatoio.

A mettere ancora più in discussione le cose, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, sarebbe, però, l’interesse mostrato dal Barcellona per riportarlo a casa. Nel club blaugrana Pedro è esploso, ha mostrato per la prima volta al mondo del calcio le sue straordinarie qualità ed è lì che ha vissuto per anni con la famiglia. Xavi Hernandez, allenatore del Barça, è cresciuto con lui da calciatore e ora lo rivorrebbe come uomo fidato, oltre che garanzia di talento. Davanti a un’offerta del genere dire “no” sarebbe complicato ed ecco perché la Lazio, se vuole trattenere Pedro, ha l’obbligo di anticipare i tempi e convincerlo rapidamente. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riprende quota il ritiro invernale. Ecco dove…

Fari spenti su Formello. I calciatori della Lazio proseguono il periodo di riposo. La ripresa è fissata per il 29 novembre nel nel quartier generale biancoceleste. La società invece è al lavoro per definire il programma del mese di dicembre. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport sono in risalita le quotazioni del ritiro estero in Turchia. Il periodo considerato è quello tra il 12 e il 23 dicembre e la sede non sarebbe più Antalya (come pensato in precedenza), bensì Belek, località sulla costa mediterranea della Turchia. A differenza dell’Argentina, in questo caso ci sarebbe l’assenso di Sarri. Durante il ritiro verrebbero organizzate 2 o 3 amichevoli. C’è anche l’ipotesi che la Lazio rimanga a Formello e che a metà dicembre possa spostarsi per giocare due o tre amichevoli. Insomma non un ritiro estero vero e proprio, ma semplici viaggi per affrontare club stranieri in zone con un clima mite. 

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NEWS

Attacco a Lotito, nel mirino il DG Gargano: “Do fastidio…”

L’attacco a Lotito arriva sempre e comunque verrebbe da dire di questi tempi. Questa volta l’indice accusatorio è rivolto al DG della Lotito Holding Giulio Gargano. Nel mirino il suo passato (un processo di 16 anni fa, ndr), che dalle colonne di Repubblica sembrerebbe rappresentare un’onta troppo grossa per permettergli di affiancare il presidente della Lazio nel suo cammino politico (come consigliere).

Le parole

Sono quello che tanto tempo fa scese a difesa dei tifosi diffidati della Lazio”, spiega l’ex assessore su lalaziosiamonoi.it. “Inoltre in passato sono stato anche tra i più votati a Roma. Nella vicenda mia personale non è stato appurato neanche un centesimo di queste presunte tangenti nei miei averi personali (il riferimento è al caso Lady Asl, ndr.). Fui costretto a patteggiare per una questione medica, fisica, di salute: ho avuto tre arresti cardiaci e sono sceso di 36-37 chili”. Tempistiche quantomeno singolari, che dopo diversi anni sembrano far rispuntare temi e accuse sepolte da anni come se nulla fosse.

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DICHIARAZIONI ESCLUSIVE

Lazio senti Bonato: “Un buon Direttore? Quello in sintonia con l’allenatore”. E su Valeri…

“Il ruolo del Direttore si è modificato negli anni. Prima esisteva la visione diretta dei calciatori, ora le piattaforme ti permettono di arrivare in ogni parte del mondo, con dati e statistiche. – Spiega Nereo Bonato ex Ds della Cremonese – Detto questo per me il fattore determinante resta sempre il rapporto con l’allenatore, l’intesa, il fattore umano, anche per scegliere le pedine giuste da inserire in un particolare sistema di gioco con il minor fattore di rischio possibile”.

Un lavoro difficile, certosino, fatto di compromessi quello del Diesse. Alla base c’è l’unione dei bisogni tecnici e necessità economiche del club. “Come propongo i calciatori? – spiega Bonato – Ascolto e recepisco le caratteristiche che l’allenatore si attende da un calciatore e poi io vado sul nome, o sui nomi. Il Direttore dovrebbe avere una conoscenza dei giocatori da sottoporre anche in funzione alle potenzialità del club”.

Contratti in scadenza come Milinkovic:

Tra le operazioni più complesse che un Direttore deve affrontare ci sono i contratti in scadenza di calciatori importanti. “La gestione di queste scadenze negli ultimi anni è diventata problematica. Le agenzie che rappresentano certi calciatori, prossimi alla fine del contratto, negli anni sono divenute molto potenti. Il caso Milinkovic? Io mi accorderei con il giocatore inserendo una clausola rescissoria consona per tutti. Da un lato il club si tutela con la monetizzazione del cartellino, dall’altro comunque si da garanzia al giocatore di potersi svincolare dal contratto…”

Bonato su Valeri:

Valeri? Si l’ho preso io. Ha avuto una crescita lenta. Ha affrontato tutte le categorie. In passato ha giocato da quinto, ma come vedo Sarri sa lavorare molto plasmando i suoi. Credo che con la Lazio migliorerebbe molto. Il mio consiglio? Prenderlo a giugno…”

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Zoff, Lazio e portieri: “Provedel ed altri. Tutti dal Friuli…”

Dino Zoff fa il punto sui migliori portieri italiani. L’occasione è fornita dalla Gazzetta dello Sport. In una lunga intervista, l’ex portiere della Juventus e della Nazionale italiana ha espresso un suo giudizio su alcuni estremi difensori, in particolare su Vicario dell’Empoli accostato in queste ore sempre più alla Juve. Alla domanda sui tanti portieri cresciuti calcisticamente in Friuli Venezia Giulia, come Provedel e Meret, Zoff ha risposto così.

In Friuli – e nell’Udinese – sono sbocciati diversi portieri ultimamente: non solo Vicario, ma anche Provedel della Lazio, Meret del Napoli e Scuffet, ora in Romania con il Cluj. È soltanto una coincidenza?

“Non saprei… Ma di sicuro, come dicevo prima, i friulani sono gente responsabile, solida e concreta. Tutte qualità che aiutano anche per fare il portiere ad alto livello”.

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Malagò intercettato spara sul sistema calcio: “Preziosi pregiudicato vero. Lotito? Il capo”

Sosta del campionato come momento di riflessione e progettazione. Sosta del campionato che a volte fa pensare e da modo di approfondire, ma che in altre lascia spazio alle inchieste e non poco di rado al chiacchiericcio, pronto a sfociare quasi nel gossip. E’ questo il senso dell’attenzione che dalle pagine di Repubblica, edizione Nazionale forniscono stamattina sul tema dell’assegnazione dei diritti Tv. Quel gusto quasi voyeuristico di leggere fra le righe dell’intercettazione di un’inchiesta. Si tratta degli atti depositati dalla procura di Milano con la richiesta di archiviazione, presentata al gip nel marzo scorso e non ancora accolta. Il telefono intercettato è quello del Presidente del Coni, Giovanni Malagò. Le chiamate trascritte in generale sono quelle con il broker Massimo Bochicchio (morto in un poco chiaro incidente stradale alla vigilia del processo, ndr), mentre quelle che attirano l’attenzione del mondo calcio sono quelle che Malagò intrattiene con dirigenti televisivi. I presidenti di serie A? “Dei delinquenti veri”. La Lega Calcio? “Come ha detto Greco (ex procuratore capo di Milano), è un’organizzazione di diritto privato… Perché altrimenti li arrestavano tutti, perché li avevano trovati colpevoli di corruzione sei anni fa con noi…”. Preziosi? “Un vero pregiudicato”. Lotito? Il Capo. “Ei i nostri amici , Juventus e Roma, sono colpevoli quanto lui. Perché alla fine lo hanno assecondato e sono diventati complici delle sue avventure…” 2 giugno 2020: voce e parole di Giovanni Malagò con Andrea Zappia, manager di Sky che, già in quel tempo non aveva più alcun incarico operativo in Italia. Spifferi ascoltati, che alimentano i veleni, ma che non pesano agli atti. Spifferi svelati in questi attimi di solitudine calcistica.

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Galeone: “Contro la Lazio partita vera della Juve…”

La sconfitta contro la Juventus ha chiuso la prima parte di campionato della Lazio. La squadra di Allegri è stata brava a sfruttare le occasioni avute e conquistate anche grazie a errori individuali dei biancocelesti. A tessere le lodi del tecnico bianconero e della sua squadra è stato l’ex allenatore Giovanni Galeone, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

La Juventus attuale non ha la tecnica di un tempo e non può gestire, deve sempre cercare di concludere l’azione. Come ha fatto contro la Lazio. I bianconeri devono essere diretti e concreti come Rabiot, che per Allegri è giustamente intoccabile. Max ha trovato la quadra. E non è soltanto una questione di sistema di gioco e difesa a tre, che comunque mi sembra l’assetto migliore per questa Juventus. Contro la Lazio ho visto la prima partita vera, giocata da squadra per novanta minutiChiesa? Domenica l’ho visto bene!

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APPROFONDIMENTI

Sarri avverte la Lazio: “Non accontentiamoci…”

Prova di maturità? Quando faremo prestazioni del genere in stadi mezzi vuoti e contro avversari che non hanno grande appeal, lo considererò un traguardo…“. Parole e musica di Maurizio Sarri ripetute dopo i successi contro Atalanta e Roma, tradotto: ‘Vietato abbassare la guardia’. Il tecnico della Lazio pensa solo alla gara con il Monza. Vuole i tre punti. L’imperativo da qualche ora a Formello è quello di smorzare l’euforia post-derby per evitare un calo mentale. Il lavoro tra ieri e oggi è senza dubbio più sulla testa dei giocatori che sulle gambe.

Mancano due gare alla sosta del campionato in vista dei mondiali: Monza appunto e Juventus. L’obiettivo di qui alla pausa è sfruttare l’energia positiva scaturita dal successo sulla Roma per il tratto finale. Ecco perché Mau si è voluto intrattenere con la squadra ieri, nel quartier generale, per sottoporre il gruppo ad una sorta di ramanzina“Non accontentiamoci! Non fermiamoci a gioire di quanto fatto fino ad ora..”. Ci sono altri 180 minuti da giocare per arrivare alla sosta nella miglior posizione in classifica. Un messaggio chiaro e diretto senza rischio di equivoci. Missione Monza e poi Juventus!

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CALCIOMERCATO

Lazio, dalla Turchia spunta un altro Pedro per l’attacco

Il campionato ha i minuti contati. Tra poco meno di 4 giorni si chiuderà il girone d’andata e inizierà la lunghissima sosta per via dei mondiali. Iniziano a circolare voci e spifferi sul futuro biancoceleste. Si passa dai rumors sul possibile ritiro a quelli di un ipotetico mercato invernale. Manca all’appello nella rosa di Sarri, un attaccante e un terzino sinistro. Nonostante sia distante il mese di gennaio per le trattative di riparazione spuntano le prime possibili indicazioni sul taccuino del direttore sportivo Tare. L’ultima è quella proveniente dalla Turchia.  Il nome accostato alla Lazio lo pubblica un giornalista ed esperto di calciomercato Ekrem Konur, che in patria vanta molto seguito.

Si tratta di Pedro, o meglio Pedro Guilherme Abreu dos Santos, attaccante classe 1997 in forza al Flamengo e alla Nazionale Brasiliana, ex Fiorentina con la cui maglia ha giocato solo 4 partite tra il 2019 e 2020. Tra le sue qualità, oltre alla velocità spicca la prestanza fisica. Alto 1,85 cm, è inoltre bravo nel gioco aereo. Il suo ruolo naturale è quello del centravanti puro: tra campionato, coppe e Supercoppa per lui nell’anno corrente sono 59 le presenze, 29 i gol e 10 gli assist. Traccia o indicazione? Ai posteri l’ardua sentenza…

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INFERMERIA

PAIDEIA – Lazio, Immobile ci (ri)prova: obiettivo panchina con il Monza

Il giorno dopo è ancora più bello. Deve pensarla così anche Ciro Immobile, che questa mattina, dopo i festeggiamenti serali post derby, si è presentato in Paideia per i controlli programmati. Il protocollo di recupero dell’attaccante biancoceleste prosegue. Il capitano della Lazio, ha sostenuto i controlli già fissati dalla scorsa settimana. Alla domanda sulla possibilità di rientrare contro il Monza ha risposto ai microfoni de lalaziosiamonoi.it“Non lo so”. La fiducia c’è, così come la speranza, quella che il bomber di Torre Annunziata ha coltivato sino a poche ore dalla stracittadina. L’obiettivo è tornare quanto prima. L’idea è affacciarsi in panchina contro il Monza e scendere in campo a Torino per sfidare la Juventus. C’è poco tempo, ma il tentativo è già in corso.