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RASSEGNA STAMPA

Lazio “superficiale”, Sarri furioso: non solo Tavares nel mirino

La sconfitta con la Roma ha lasciato strascichi pesanti: Maurizio Sarri non ha nascosto la propria delusione, parlando di “vergogna” e di un popolo tradito, indirizzando le sue parole verso due calciatori in particolare. Destinatari del messaggio sarebbero proprio Nuno Tavares, colpevole sul gol della Roma, e Guendouzi, espulso a partita terminata.

Il primo sotto accusa è Nuno Tavares. Il terzino portoghese, colpevole dell’errore che ha spianato la strada al gol di Lorenzo Pellegrini, è stato sostituito all’intervallo con Luca Pellegrini, apparso decisamente più concentrato e determinato. Secondo Il Messaggero, Sarri sarebbe infuriato con l’ex Arsenal, ritenuto incapace di recepire le indicazioni e di comprendere il peso specifico della stracittadina.

Ma Tavares non è l’unico nel mirino. Anche Matteo Guendouzi ha deluso il tecnico: l’espulsione evitabile rimediata nel finale complica non poco i piani biancocelesti in vista del match con il Genoa. Un’ingenuità pesante che alimenta la sensazione di un nervosismo troppo frequente attorno all’ambiente di Formello.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Brutto perdere per un erroraccio. C’è incazzatura, ma non meritavamo questo”. Su Dia e Rovella…

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, commenta così ai microfoni di DAZN il derby perso di misura con la Roma: “Le occasioni per pareggiare ci sono state, abbiamo perso per un erroraccio. Vediamo se è un errore tecnico o di superficialità, abbiamo perso in un brutto modo dopo una buona partita. Dispiace per la nostra gente che ci ha sostenuto e per la squadra che ha fatto una partita che non si meritava di perdere”.

Errore tecnico o di superficialità?
“Tutte e due, rivedendolo così al volo”.

La scelta di Dia invece di Castellanos?
“Il tentativo era di non dargli punti di riferimento e inserirsi con i centrocampisti, nel primo tempo l’abbiamo fatto due volte. Dia aveva fatto benissimo durante la settimane e mi sembrava giusto dargli un’opportunità, stare fuori ha fatto bene a Taty perché in quella mezz’ora è entrato bello deciso. La squadra ha avuto un po’ di sbandamento dopo il gol subito perché anche Rovella era in difficoltà e gli abbiamo chiesto di fare 6-7 minuti soffrendo per non sprecare subito il secondo slot di cambi”.

Si riparte dalla reazione del secondo tempo?
“Secondo me lo meritavamo anche nel primo, fino al loro gol non avevamo concesso niente di particolare e due occasioni con Guendouzi e Rovella. Sul gol abbiamo sbandato e potevamo prendere anche il secondo, ma fino a lì non avevamo segnali di poter perdere la partita”.

Cosa si aspetta dopo una sconfitta come questa?
“La solita incazzatura e tristezza post derby perso, l’altro però ha avuto una storia diversa perché nel primo tempo perdevamo già 3-0”.

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SERIE A

Lazio, anche la mazzata derby: la reazione della Curva al saluto finale della squadra

Gasperini vince il suo primo derby della Capitale grazie ad un errore di Nuno Tavares. Al termine della partita la squadra si è direzionata sotto la Curva Nord per salutare i tifosi accorsi numerosi ad assistere alla gara odierna.

La Curva Nord, ma anche la Tevere, hanno fischiato in modo copioso tutta la squadra allontanandola da sotto il settore. Un inizio di stagione da incubo per la Lazio con tre sconfitte nelle prime quattro giornate e con una partita con il Genoa che i biancocelesti affronteranno in totale emergenza tra infortuni e squalifiche

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SERIE A

Lazio-Roma, formazioni ufficiali: Sarri con Dia, Rovella e Pedro

Le formazioni ufficiali di Lazio-Roma, lunch match della 4^ giornata di serie A in programma allo stadio Olimpico alle 12,30:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Pedro, Dia, Zaccagni.All. Sarri
 

ROMA (3-5-2): Svilar; Çelik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Pellegrini, Angelino; Soulé, Ferguson. All. Gasperini

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SERIE A

Lazio-Roma, i convocati di Sarri: torna Patric, due Primavera per il centrocampo

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro la Roma (ore 12:30). 

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel; 

Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli; 

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Guendouzi, Pinelli, Rovella; 

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Roma, le probabili formazioni

Lazio – Roma è senza dubbio la gara più attesa della quarta giornata di campionato. I derby hanno sempre il loro fascino, in particolare quello della Capitale. Storia, rivalità, passione un mix di emozioni incredibili che i 60mila presenti all’Olimpico non vedono l’ora di vivere.

Lazio – Roma, il momento delle due squadre

Un avvio in salita per la Lazio che ha alternato, finora, risultati positivi a altri negativi. Due sconfitte in trasferta con Como e Sassuolo, nel mezzo la vittoria col Verona in casa. I biancocelesti sono a caccia di punti, vogliono risalire la classifica che al momento li vede dodicesimi a -4 dal quarto posto. In dubbio Rovella, Vecino non si sente ancora al meglio e ancora out Patric e Lazzari.

La Roma ha avuto un inizio sprint con due successi consecutivi contro Bologna e Pisa, poi il ko contro il Torino che ha rallentato la corsa. I giallorossi scenderanno in campo con l’obiettivo di riscattarsi e conquistare punti che gli consentono di riprendere il cammino verso i primi posti. Dubbi per Gasperini che valuterà le condizioni di Wesley e HermosoNon ci sarà invece, Dybala.

azio – Roma, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Dele-Bashiru; Pedro, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Cristante, Koné, Angelino; Soulé, El Aynaoui; Ferguson All. Gasperini.

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DICHIARAZIONI

Emozione Romagnoli: “Il derby con la mia Lazio è un sogno coronato. Saremo pronti”

Ore frenetiche nella Capitale in vista del derby: domenica alle 12:30 il fischio d’inizio di Lazio-Roma. Una settimana di avvicinamento intensa per entrambe le squadre, reduci entrambe da due sconfitte, rispettivamente contro Sassuolo e Torino. Ma con la stracittadina si cancella tutto, anche perché “è una partita bellissima da vivere e da giocare”, come ha affermato Alessio Romagnoli ai canali ufficiali della Lazio. Il derby è la nostra gara più importante dell’anno, saremo pronti. Rimane sempre una partita a parte. Vogliono tutti giocarlo ed è spettacolare sotto ogni aspetto”

Il difensore prosegue: Per me che sono nato qui, è il migliore. È quello più sentito, in città se ne parla praticamente tutto l’anno. Gli altri derby sono altrettanto belli ma non vengono vissuti in questo modo. Il derby, se sei di Roma, lo percepisci di più, a prescindere dall’esperienza. Penso a me, Cataldi e Pellegrini. È bello sentirlo, poi nel momento in cui l’arbitro fischia l’inizio tutto svanisce. É una sensazione incredibile, difficile da spiegare”. Ancora più speciale viverlo da tifoso della squadra per cui giochi: “Ho sempre voluto tutto questo, sono felice di aver coronato il sogno di giocare con la mia Lazio. Non tutti i calciatori riescono a esaudire il desiderio di indossare la maglia per la quale tifano, mi piace essere uno di quelli che ce l’ha fatta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Derby, più il rischio che l’opportunità. In questo momento firmo per il pari” (AUDIO)

“In questo momento, pensando a come la Lazio arriva al derby ed alle eventuali ripercussioni di una sconfitta, firmerei per un pareggio nel derby di domenica. Il rischio di andare in crisi nera è assolutamente da evitare. In questo momento del campionato conta poco la classifica o quantomeno mi interessa di più uscire da questo empasse di pessimismo. Un passo alla volta si può fare. In questo momento posso anche temere la sconfitta, è un momento delicato ed il derby in tal senso è indecifrabile. E’ più un rischio che un’opportunità, la Lazio non deve permettersi di perdere una gara che potrebbe farti sprofondare nella disperazione. Vorrei, ovviamente, che la squadra non scenda in campo con paura. Deve giocare alla morte palla su palla per ottenere il massimo. L’ambiente ha bisogno di un risultato per respirare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Guendo ha capito tutto del derby. Umori e autostima passano da questa gara” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Leggendo le parole di Guendouzi mi viene da dire che ha capito tutto del derby e dell’ambiente in cui gioca. Il francese qualche derby in giro per il mondo l’ha giocato. In questo modo nobilità l’importanza di una gara che condiziona buona parte della stagione. Gli umori e le condizioni psicologiche di questa annata passano da domenica. Non arrivano bene entrambe le squadre. Bisogna serrare le fila, restare in silenzio per prepare al massimo una gara che pesa molto. Vincere contro la Roma vorrebbe dire ripartire con una forma di autostima importante che permetterebbero alla squadra di Sarri di accodarsi anche alle loro ambizioni.

Sappiamo come giocherà la Lazio, un po’ meno come deciderà di schierare il suo tirdente Gasperini. Nel modo di Sarri di interpretare la gara poco cambierà, mentre il tecnico della Roma ha una varietà maggiore di piano partita”.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi avverte la Lazio: “Il derby è la partita dell’anno. in caso di sconfitta…”. Poi su Sarri…

“Il derby è la partita più importante della stagione”. Matteo Guendouzi, centrocampista della Lazio, ha presentato la stracittadina ai microfoni di CBS Sport. “Tutti i tifosi della Lazio aspettano questa partita perchè sanno quanto sia speciale. Ogni calciatore vorrebbe disputare gare così. Io ho giocato tanti derby nella mia vita: a Londra, in Francia, ma è difficile trovare un’atmosfera così speciale”. A Guendouzi vengono riportate le parole di Alessandro Nesta, che in una vecchia intervista disse che a Roma, in caso di sconfitta nel derby, era impossibile vivere una settimana serena. “E’ vero, come dicevo prima, tutti aspettano questa gara. Puoi vincere cinque, sei partite di fila, ma se poi perdi questa partita, per i tifosi sarà un dramma. Dobbiamo dare tutto e provare a vincere questa partita, altrimenti in caso di sconfitta, non sarebbe facile lavorare almeno per il mese successivo”. 

Guendouzi ha ritrovato Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio: “Quando due anni fa ho firmato per la Lazio, l’ho fatto perchè c’era Maurizio Sarri in panchina. Un ottimo tecnico che mi ha insegnato molto dal punto di vista tattico nel primo anno che sono stato in Italia. Ha vinto lo scudetto alla Juventus e quando era alla guida del Chelsea mi sconfisse nella finale di Europa League. Sono molto contento di lavorare con lui. E’ un tecnico che insegna tantissimo ai suoi giocatori. Che li migliora. Sono sicuro che nelle prossime gare i nostri risultati miglioreranno. Cosa scrive durante le partite? E’ molto attento ad ogni singolo dettaglio. Ma non solo sotto l’aspetto sportivo. Quando vai a parlare nel suo ufficio, ti chiede della tua vita privata, di come ti senti, di quello che fai e che non fai. Come ho detto, sei mesi con lui valgono come anni con altri allenatori”. 

Guendouzi su Sarri e Baroni

Sulle differenze tra Sarri e Baroni: “Hanno due idee di calcio diverse, diverse strategia, diversa mentalità. Con Baroni giocavamo con il 4-2-3-1 e io ero al centro del gioco: toccavo dai sessanta ai settanta palloni a partita. Ora gioco più da numero otto, devo accompagnare anche la fase offensiva e devo pensare agli inserimenti e a fare qualche gol. Se vuoi diventare un ottimo centrocampista nel campionato italiano devi anche segnare qualche rete. Ma se devo aiutare la mia squadra devo anche pensare alla fase  difensiva. Il mio obiettivo quest’anno è segnare qualche gol in più”.