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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Leite alla Predaza: arriverà in estate da svincolato

Diogo Leite sarà un calciatore della Lazio, ma non da subito. Il difensore portoghese dell’Union Berlino era stato individuato dai biancocelesti per rimpiazzare Alessio Romagnoli, ma la trattativa per portare il centrale in Qatar alla corte di Roberto Mancini all’Al Sadd è saltata al fotofinish e quindi anche le alternative dei biancocelesti in difesa.

Come riporta il Messaggero, era stato sondato anche Daniele Rugani della Juventus, ma l’accordo col portoghese è stato praticamente blindato anche per l’estate. Non verranno pagati i 2,5 milioni pattuiti coi tedeschi perché in estate Leite sarà libero di firmare a parametro zero con chiunque.

Sarà il secondo colpo della Lazio per l’estate 2026, entrambi a parametro zero. Dopo Alfonso Pedraza, che ha già firmato il pre contratto coi biancocelesti qualche settimana fa (arriverà dal Villarreal), i biancocelesti mettono a segno un altro acquisto per il futuro nel reparto difensivo, che molto probabilmente saluterà nella prossima sessione di calciomercato Gila, Tavares e forse anche Alessio Romagnoli, che ha strappato all’Al Sadd la promessa di unirsi a giugno sempre con un ricco triennale.

Non basteranno questi due acquisti per sostituire la caratura tecnica che la Lazio sì troverà a perdere, ma con altri giocatori in bilico (Patric e Gigot su tutti, Hysaj saluterà a zero), la Lazio si è portata avanti col lavoro.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, principio Romagnoli e furia Lotito: rischio esclusione?

In casa Lazio continua a tenere banco il caso legato ad Alessio Romagnoli, protagonista di una vicenda di mercato che ha creato tensioni interne. Il trasferimento in Qatar è saltato all’ultimo momento, nonostante un accordo economico già impostato con l’Al-Sadd. Alla base dello stop ci sarebbero divergenze legate alle condizioni economiche e a promesse non mantenute, con il difensore che ha deciso di non portare avanti l’operazione.

La situazione ha però provocato irritazione nella dirigenza biancoceleste, con il presidente Lotitoche avrebbe preso in considerazione anche l’ipotesi di mettere il giocatore fuori rosa. Un’eventualità che creerebbe un caso tecnico importante. Maurizio Sarri, però, avrebbe espresso la volontà opposta, chiedendo di mantenere Romagnoli all’interno del gruppo. L’allenatore considera il centrale un elemento chiave dell’equilibrio difensivo e preferirebbe recuperare il rapporto piuttosto che perdere un titolare in un momento delicato della stagione. Il tecnico spera quindi che la frattura possa rientrare rapidamente, permettendo al difensore di tornare pienamente a disposizione. La Repubblica

Il Messaggero questa mattina tra le sue pagine torna a parlare del caso Romagnoli. Il giocatore stesso sarebbe l’artefice dell’operazione saltata con l’Al Sadd quando sembrava tutto fatto, avendo scelto di non rinunciare alle mensilità di novembre, dicembre e gennaio (600.000€) come richiesto da Lotito. Quest’ultimo secondo il quotidiano avrebbe espresso il suo disappunto urlando a Formello. Lotito starebbe anche meditando di prendere provvedimenti mentre il ds Fabiani predica calma e cerca di non peggiorare ulteriormente la situazione.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Belahyane torna a Verona? Intesa per il prestito secco

Reda Belahyane fa ritorno a Verona. Secondo quando riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Lazio ed Hellas Verona hanno trovato l’accordo per il trasferimento del centrocampista marocchino in terra veneta. La formula è quella del prestito secco, con il mediano classe 2004 che si appresta a far ritorno per i prossimi sei mesi nella sua ex squadra. Proprio dall’Hellas Verona, lo scorso gennaio, la Lazio ha prelevato il centrocampista. Con la maglia biancoceleste Belahyane ha totalizzato 9 presenze con un assist a referto.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Vecino agli sgoccioli: via libera al Celta Vigo. E senza una nuova mezzala Bela può restare…

Anche Matias Vecino può lasciare la Lazio. Sul centrocampista uruguaiano classe 1991, in scadenza di contratto con il club biancoceleste a giugno (con opzione per un’altra stagione), è piombato negli ultimi minuti il Celta Vigo. La trattativa procede, non è ancora completata, la Lazio orientata a liberarlo a determinate condizioni. Lo riporta Alfredo Pedullà.

Contestualmente dialogo aperto anche con l’Hellas per il ritorno in prestito secco di Belahyane. La Lazio valuta l’opportunità di perdere altre due pedine a metà campo (resterebbero Taylor, Basic, Dele ed il giovane Przyborek nel ruolo di mezzala) senza avere la garanzia di un nuovo innesto ad un giorno dalla chiusura del mercato.

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TIFOSI

Lazio, la protesta dei tifosi continua: attesa la decisione per l’Atalanta

La protesta dei tifosi della Lazio prosegue. Venerdì allo Stadio Olimpicodi Roma si è visto l’effetto della manifestazione di dissenso verso la gestione societaria da parte della tifoseria biancoceleste, che ha deciso di non presenziare alla gara (poi vinta) contro il Genoa, ma piuttosto seguirla da remoto a Ponte Milvio, luogo di ritrovo nei pre partita casalinghi della tifoseria laziale.

Ora per la Lazio due trasferte. Domenica prossima in campionato i biancocelesti faranno visita alla Juventus all’Allianz Stadium di Torino(domenica 8 febbraio ore 20:45), dopodiché il rientro a Roma con vista su un nuovo viaggio, che condurrà i biancocelesti verso Bologna, dove alle 21:00 dell’11 febbraio ci sarà la sfida al Dall’Ara per i quarti di finale di coppa Italia.

La prossima gara casalinga allo Stadio Olimpico di Roma sarà il 14 febbraio prossimo alle 18:00 contro l’Atalanta in Serie A, ma se lo stadio tornerà ad essere pieno o continuerà ad essere vuoto è ancora un mistero.

Come riporta il Corriere dello Sport, il direttivo del tifo organizzato non ha ancora deciso. Dopo qualche indiscrezioni via radio che si sarebbe fatta dentro lo stadio la contestazione, è arrivato un comunicato ufficiale del tifo che spiega come una decisione non ci sia ancora e servirà un confronto tra i capi dei gruppi nei prossimi giorni per decidere le prossime mosse.

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CALCIOMERCATO

Romagnoli resta, ma come? Tutti sconfitti e la Lazio smentisce se stessa

Tempo scaduto, mercato in Qatar chiuso e corsa contro il tempo finita tra Lazio ed Al Sadd. Malgrado interessi comuni, accordi e firme. Giù il sipario, in modo goffo, in pieno stile Lazio con tutte le conseguenze emotive del caso. Male per Alessio Romagnoli che ha cercato fino alla fine di essere liberato dopo aver accettato da tempo l’offerta contrattuale di 18 milioni di euro per tre anni. Male, questo è il rischio, per tutti se la frattura non sarà ricomposta nei prossimi giorni e se Sarri (brutto il tentativo di sperare potesse prendersi la responsabilità del via libera) non dovesse riavere il suo leader difensivo al massimo delle proprie motivazioni. Male per le casse del club (c’è stato anche un tentativo finale di strappare una cifra più alta dei circa 8 milioni di euro offerti ed inizialmente accettati). Società che ora ha solo l’opportunità di rendere possibile ricucire lo strappo (logica e coerenza consigliano, soprattutto dopo averlo ufficialmente definito incedibile) con l’opportunità di riflettere sull’ipotesi di un rinnovo (con annesse promesse e bonus pendenti) che il ragazzo da oltre due anni aspetta. Altrimenti sarebbe stato solo un tormentone mal gestito e rimandato ai prossimi mesi, finalizzato esclusivamente a non aggravare l’immagine di una società in balia di eventi e mosse mal calibrate prive di logica programmatica che di certo non placano il dissenso dell’assoluta maggioranza. DB Radiosei

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INFERMERIA

Zaccagni, la nota medica: lesione di medio grado per il capitano della Lazio

Mattia Zaccagni ieri non ha preso parte alla sfida Lazio-Genoa per un fastidio muscolare accusato nella rifinitura di giovedì. Il capitano della Lazio ha subìto una lesione di medio grado. Di seguito il comunicato dello staff medico capitolino; lo stop dovrebbe essere di almeno tre settimane.

“Nella mattinata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica che il calciatore Mattia Zaccagni, dopo aver effettuato esami strumentali presso la Clinica Villa Mafalda, ha evidenziato una lesione di medio grado a carico del muscolo obliquo dell`addome. L’atleta ha già iniziato il percorso riabilitativo e le sue condizioni saranno rivalutate nei prossimi giorni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lezione di vuoto: “O si fa la Lazio o si muore”

L’editoriale del Corriere dello Sport a firma Ivan Zazzaroni: “La fine non è nota, ma chi ha scritto l’inizio di questo capitolo ha intenzione di arrivare all’ultima pagina del libro. C’è già il titolo: O si fa la Lazio o si muore. Rinascere è più difficile di morire e disertare lo stadio significa fare tabula rasa, sentimentalmente, di vent’anni di promesse mantenute solo parzialmente o addirittura tradite. E lasciami gridare, io senza amore non so stare, si urlava con voce arrochita dal rancore e dall’emozione in una vecchia canzone.

Stavolta all’Olimpico hanno gridato in 4.000, il rumore di niente somigliava a un frastuono. I laziali sono stanchi del loro presidente, così stanchi da chiamarlo gestore non riconoscendogli neppure i meriti pregressi.

Forse perché non si è mai trattato di una vera storia d’amore o forse perché è così che finiscono tutti gli amori. I laziali non ne possono più di Claudio Lotito e tutto fa pensare che, come in un film di Verdone, la cosa sia reciproca. Chi comanda non è disposto a distinzioni poetiche, suggeriva Lucio Dalla, Claudio Lotito è tra loro. Ma nell’assenza che diventa presenza, nel dire «grazie, preferisco di no», c’è un messaggio più potente di qualsiasi ode. Un messaggio che, grazie a Dio, antepone la preoccupazione alla violenza, la ripulsa alla rabbia. Per protestare i tifosi della Lazio non infrangono vetrine, ma lasciano che nello specchio si rimiri colui che considerano l’artefice di ogni nequizia.

Lui, da solo. E tutto il mondo fuori. Qualcosa significherà. Lotito non è stupido. Tutt’altro. Per chi vuol vedere e per chi vuol sapere è solo questione di tempo.

Lo ripeto una volta di più: “imporre” al proprietario di un club di vendere, se non vuole farlo, non rientra nei compiti di un giornalista serio o di altri soggetti esterni – unica eccezione le banche (non è questo il caso). Invitarlo a riflettere sul presente e sul futuro del club è invece cosa buona e giusta.

Pur essendo dotato di tanta fantasia – e basandomi soprattutto su fatti e contrasti degli ultimi anni – non riesco a individuare un modo col quale Lotito possa riuscire a ricomporre la frattura con i tifosi recuperando un minimo di consenso.

Nel corso di una delle tante “telefonate rubate”, ha detto che la Lazio vale un miliardo e mezzo o giù di lì. Ma quanto vale la Lazio senza i laziali? Senza la passione, Lotito è proprietario di niente.

PS. Il corteo procede a piccoli passi nel deserto bianco. Regna la perfetta armonia. E la cadenza dei passi è ritmata dalla melodia del vento. Non ci si supera. (La marcia dei pinguini)”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Genoa, Sarri: “Tifosi? È una dimostrazione d’amore. Su Romagnoli e Maldini…”

l tecnico della Lazio Maurizio Sarri, nel corso delle interviste prepartita del match con ilGenoa, ha così presentato la gara e parlato del momento dell’Aquila: ecco le sue parole.

“Bisogna andare oltre. La Lazio è un ambiente circondato da un amore infinito. Quella di stasera è una dimostrazione d’amore. Nient’altro, va presa così. È una difficoltà a cui bisogna andare oltre. Non c’è niente da fare”.

Sugli infortuni

“Sì, quest’anno è così. Zaccagni è da tanto tempo che ha problematiche. Ieri nell’allenamento ha avuto una lesione al trasverso addominale. Stasera è fuori e ha voluto rimanere insieme alla squadra. Era ritiro insieme a noi da ieri. Quindi è qui con noi, ma non può essere utilizzato”.

Su Romagnoli

“Con tutte le componenti ho sempre fatto lo stesso discorso. La mia era esclusivamente una valutazione tecnio-tattica. La società è stata chiara. Il mercato lo fanno loro. Rispetto la decisione. Resterà? Non lo so. Il Romagnoli che conoscevo io sicuramente sì.

Su Maldini

“Il ragazzo è quello su cui mai ero fatto un’idea da fuori. Un ragazzo di grandi qualità tecniche. Di grandi qualità fisiche. Che non riesce a esprimere con continuità. La sfida è quella”.

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INFERMERIA

Lazio, tegola Zaccagni: out un mese

La vittoria ottenuta contro il Genoa non basta a rasserenare del tutto Maurizio Sarri, costretto a fare i conti con l’ennesimo infortunio stagionale. Poco prima del fischio d’inizio, la Lazio ha infatti dovuto rinunciare a Mattia Zaccagni, fermatosi durante la rifinitura per un problema muscolare. 

Stando a quanto riportato da Sky Sport, il centrocampista dovrebbe rimanere fuori per circa un mese avendo riportato una lesione al muscolo obliquo dell’addome che lo costringerà a saltare le prossime partite dei biancocelesti. Zaccagni dovrebbe perciò tornare in campo per Torino-Lazio di inizio marzo, o la settimana successiva per la sfida interna dei biancocelesti contro il Sassuolo.