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STATISTICHE

Classifiche a confronto: crollo Atalanta e Samp, boom Viola, Sarri insegue Inzaghi

(Tuttomercatoweb.com) Torna negativo il saldo della Juventus di Allegri rispetto a quella di Pirlo: -3 a due giornate dalla fine del campionato. È questa una delle principali novità nella consueta analisi delle classifiche a confronto dopo le gare del weekend. Il saldo più positivo, a prescindere dall’esito della gara contro la Roma, rimane quello della Fiorentina. In negativo continua a colpire il -16 dell’Atalanta, scivola a -13 la Sampdoria.

Milan 80 (+5 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 36 giornate)
Inter 78 (-10)
Napoli 73 (=)
Juventus 69 (-3)
Lazio 62 (-6)
*Roma 59 (+1)
Atalanta 59 (-16)
*Fiorentina 56 (+18)
Verona 52 (+9)
Torino 47 (+11)
Sassuolo 47 (-9)
Udinese 44 (+4)
Bologna 43 (+3)
Empoli 37 (in Serie B)
Sampdoria 33 (-13)
Spezia 33 (-2)
Salernitana 30 (in Serie B)
Cagliari 29 (-7)
Genoa 28 (-11)
Venezia 25 (in Serie B)

*una partita in meno (confronto con la 35^ giornata)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “E’ tornato lo stadio che i tifosi e la Lazio meritano. Europa ad un passo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con la Samp stata una vittoria molto bella anche per il clima in cui è nata. E’ tornato uno stadio che i tifosi e la Lazio meritano. In questa cornice di pubblico splendida, la squadra di Sarri ha gettato le basi per l’Europa. I presupposti ci sono per una grandissima chiusura con il Verona, a parte è il discorso che riguarda il match con una Juve che mercoledì avrà la finale di Coppa Italia. Destino nelle mani della Lazio e sensazioni positive. Ora i biancocelesti devono giocare le prossime due gare come ha fatto con la Samp. Chiaro che un pareggio tra Fiorentina e Roma fermerebbe entrambe

“Provincialismo romano”

In questi anni è diventato ancora di più un derby per il primato cittadino. Prima di tutto dobbiamo chiedere a Roma e Lazio di crescere, di lottare dello scudetto. Ma anche quando questo accadrà, la rivalità cittadina non muterà. Se Sarri riuscisse a restare per qualche anno alla Lazio capirà che tutto questo fa parte del gioco di questa città”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Punto infortunati, Cardone: “Immobile ha una caviglia impresentabile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…!”

“Tra Fiorentina e Roma questa sera mi auguro un pareggio, secondo i miei calcoli è la combinazione migliore per guadagnare punti decisivi per piazzamento in Europa League. Con la Samp è stata una Lazio convincente, ha vinto e convinto, ora l’obiettivo è davvero alla portata. Dispiace per gli infortuni. Per quanto riguarda Lazzari non ci sono particolari problemi muscolari, contro la Juventus ci sarà. La caviglia di Immobile è impresentabile. E’ uscito davvero malconcio dalla gara, si tratta di una contusione e si spera di averlo allo Stadium con i bianconeri. Pedro? Non c’è ne realismo, ne pessimismo ma realismo. Si sottoporrà ad un ulteriore accertamento strumentale sperando che finalmente possa tornare a lavorare in gruppo”.

“Provincialismo romano”

“Giusto che Sarri ne parli, ma in questa città il tifoso non è razionale. Vive di passione e della rivalità tra le due squadre romane. Ha fatto bene Sarri a dirlo, ma non cambierà nulla“.

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RASSEGNA STAMPA

Scatto Lotito con l’Europa: “Mister, il tuo contratto è pronto”. Ma Sarri ora guarda il progetto…

L’Europa torna a un passo. E, guarda caso, anche il rinnovo di Sarri ha un improvviso scatto prima della fine del campionato, sia pure con cinque mesi di ritardo rispetto all’annuncio societario. Ora però il tecnico non vuole firmarlo senza prove tangibili del prossimo mercato. Ecco un altro retroscena del doppio incontro consumatosi la scorsa settimana con Lotito a Formello. Mercoledì sera l’allenatore e il presidente si erano confrontati sui programmi per il prossimo anno. Maurizio aveva chiesto lumi su come la società si stesse muovendo e sulla situazione Milinkovic, la cui cessione consentirà di avere il budget necessario per costruire la nuova Lazio. Il giorno dopo, giovedì a pranzo, finalmente Lotito si è presentato di nuovo nel centro sportivo annunciando al tecnico: «Il tuo contratto sino al 2025 è pronto». Eppure Sarri lo ha ribadito: ormai il prolungamento gli interessa meno del progetto. E su quello continua ad avere un grosso punto interrogativo. Perché la Lazio è indietro nella pianificazione del futuro e l’esperienza del primo anno biancoceleste non lo fa sentire al sicuro. Non è stato ancora centrato nemmeno uno dei 6-7 rinforzi indicati da Maurizio, nemmeno Romagnoli (in bilico) o un altro svincolato. Al contrario, ci sono in casa tanti giocatori che andranno via a parametro zero. L’ultimo eroe con la Samp, Patric, firmerà il quadriennale soltanto quando avrà la certezza della permanenza di Sarri a Formello. 

Da marzo la Lazio ha tergiversato perché voleva prima sapere dove si sarebbe posizionata in questo campionato. Con o senza coppe, cambia l’organico necessario per il prossimo. Sarri invece non è mai stato d’accordo. Aveva invocato più sessioni per allestire una rosa all’altezza del suo gioco. Adesso teme sia di nuovo impossibile fare tutto in estate e in poco tempo. Oltretutto dovendo attendere i 70-80 milioni della cessione di Milinkovic per fare il grosso. A meno che Tare non abbia già agito (vedi  Bourigeaud del Rennes e Grillitsch dell’Hoffenheim per il centrocampo) tenendolo all’oscuro di tutto come a gennaio. Nell’ultimo vertice a tre del 6 aprile era stato concordato altro. Il Messaggero

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INFERMERIA

Lazio, le condizioni di Immobile in vista della Juve

Juve ancora lontana, due giorni di riposo per la Lazio in vista della sfida di lunedì 16 maggio contro i bianconeri. Occhi puntati sulle condizioni di Ciro Immobile, uscito malconcio dalla partita contro la Sampdoria. “Ha giocato con un piede e mezzo”, ha ammesso Sarri dopo il match dell’Olimpico. Si è parlato di una distorsione ad una caviglia, anche di una botta al collo di un piede, nel secondo tempo il dolore era diminuito e ha terminato la sfida. Nelle prossime ore sono previsti controlli, il bomber non vuole mancare all’appuntamento dello Stadium. La Lazio va sempre a caccia di punti per chiudere il discorso Europa, Ciro di altri gol per vincere la classifica capocannonieri. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto mania: ora si decide il futuro

Luis Alberto, Luis Abatino. Per nome e per eleganza può essere chiamato così. Sono da enciclopedia del calcio i suoi top gol e i suoi colpi, attengono agli Abatini di “breriana” memoria. Il gol gioiello, segnato davanti ad uno stadio vicino alla tracimazione per la suggestione, è l’attimo che ferma il tempo. Classe pura quella rifinitura, coniugata alla potenza della corsa che l’ha lanciato in porta, buggerando Audero con la suola e Ferrari col tunnel. Di golazi del Mago se ne ricordano vari. In primis quello contro la Spal a Ferrara, con dribbling alla Zidane, era il 2018.

Le celebrazioni

Luis è stato celebrato da laziali e non, anche la Lega di A ha reso omaggio alla sua prodezza ad “alto contenuto magico”, è la frase che ha accompagnato il video, in sottofondo c’era la colonna sonora del maghetto Harry Potter. Sarri, faticando, è riuscito a fondere il genio del dottor Jekyll e la sregolatezza di Mister Hyde. Campo e fuori campo, la gestione del Mago è stata difficile ad inizio stagione, col passare dei mesi anche Sarri ha capito di dover sorvolare su alcune reazioni: «Luis ha capito che se ho qualcosa da dirgli gliela dico in faccia, all’inizio gli sembrava strano, ora sa come sono fatto e io so come è fatto lui, è un tipo particolare ma molto intelligente», spiegò il Comandante a novembre.

I numeri. Luis e Milinkovic stanno facendo anche le sue fortune in quanto ad assist e gol. Luis è salito a quota 5 reti e 10 assist, ha segnato e fornito assist in 10 partite diverse in campionato considerando le ultime 5 stagioni (di più solo Çalhanoglu, 12 partite). Milinkovic è a 10 reti e 11 assist. E’ un bottino fantastico. Sarri sa che perderà Sergej, non sa quale futuro attende Luis. Ad inizio e metà stagione forse avrebbe barattato la sua partenza con l’arrivo di un giocatore più gestibile, oggi no pensando all’addio del Sergente. Il Comandante ieri ha dribblato l’argomento futuro, le domande legate alla permanenza del Mago: «Con Luis ho un rapporto normale, ci possono essere discussioni, è fisiologico. Il gol riunisce tanta roba… l’elevata qualità tecnica, la lucidità mentale». I dubbi sul futuro saranno dissipati solo in estate, la Lazio dovrà pur ripartire da alcuni punti fermi. Vero è che ogni offerta ghiotta sarà valutata. Luis non parla di futuro dall’inizio dell’anno: «Ho ancora tre anni di contratto. Resterò finché vorranno», aveva detto a gennaio. A febbraio, salvo poi rettificare, s’era spinto verso il rientro in Spagna: «Vorrei tornare, prima o poi».

Il leader

E’ un altro Luis, per quanto a volte cada in tentazione e ricaschi in certi atteggiamenti. Corre di più e continua a inventare. I numeri registrati contro la Samp sono stati gran numeri: 5 tiri, 3 occasioni, 87,1% di passaggi riusciti, 6 cross, 94 palloni giocati, 5 possessi guadagnati. E’ tra i capitani, terzo vice di Immobile. Nelle ultime settimane la sua leadership è aumentata. Sabato, dopo l’intervallo, è stato tra i giocatori intervenuti per caricare la squadra, riunitasi a cerchio. Prima ha parlato capitan Ciro, poi Luis. A fine aprile aveva invitato i compagni nella villa dell’Olgiata acquistata da Stankovic, era stata organizzata una serata “flamenca”, utile anche per rasserenare il gruppo dopo la sconfitta col Milan. Canti e balli, a fine galà Luis aveva omaggiato tutti i compagni con un sombrero. Olè. Corriere dello Sport

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‘SVB’- Piscedda: “Con la Sampdoria la Lazio vince 9 volte su 10. Con la Juve serve confermarsi”

Intervenuto a Sei Volte Buon Giorno Massimo Piscedda ha parlato della Lazio, concentrandosi sulla prossima partita con la Juve e sull’ultima giocata contro la Sampdoria. “Se la Lazio gioca come sa queste partite le vince. Con squadre come la Sampdoria la Lazio vince 9 volte su 10. Non mi aspettavo nulla di diverso. Ora vediamo con la Juve cosa succede perché la Lazio deve anche confermarsi contro squadre di un certo livello. Non penso che la finale di Coppa Italia possa incidere con la sfida di campionato. Fa riflettere che la Samp abbia preso gol su calcio da fermo, ma d’altronde l’atteggiamento tattico di Giampaolo è simile a quello di Sarri”.

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Patric, la partenza non è più scontata. Lui apre al rinnovo

Il primo gol in Serie A, fondamentale per sbloccare una partita bloccata e far compiere alla Lazio un passo lungo verso l’Europa League. Patric è il simbolo dell’evoluzione sarrista, sta crescendo in mondo esponenziale, ha fatto suo un ruolo di fatto mai ricoperto, quello di centrale in una difesa a quattro. Lo spagnolo ha convinto Sarri, tanto da spingere il tecnico a porre il veto sulla cessione a gennaio e chiederne il rinnovo alla società. Il Valencia aveva fatto sul serio quattro mesi fa, pronto a offrire 2 milioni per un giocatore a scadenza, ma Sarri s’è opposto: “Ha quasi tutte caratteristiche positive, è veloce e aggressivo, ha difficoltà a mantenere picchi di applicazione per 90 minuti quindi ogni tanto può commettere un errore, ma ci stiamo lavorando. Il giocatore potenzialmente è molto forte perché ha tutte le caratteristiche giuste”, ha detto sabato l’allenatore, ribadendo quanto si sapeva.

Fosse per Sarri, Patric rimarrebbe a Roma al 100%. Il contratto è ancora in scadenza, mancano meno di due mesi al termine, ma la notizia è che negli ultimi giorni c’è stata un’apertura importante del ragazzo alla possibilità di rimanere in biancoceleste. L’offerta della Lazio economicamente è di un milione stagione più bonus, si sta trattando sulla durata, ma l’ottimismo cresce, si sta trasformando in fiducia e convinzione che Gabarron possa davvero firmare il rinnovo. La Lazio spera di chiudere entro le prossime due settimane, sarebbe un segnale di continuità anche per Sarri che ad Auronzo dovrà impostare il lavoro su un pacchetto di centrali che subirà una profonda ristrutturazione. Patric può essere l’elemento di continuità, garantisce il Comandante.

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Olimpico, stavolta solo applausi. I tifosi sui social chiedono uno sforzo in più a Binance

[…] Stavolta un Olimpico pieno ha solo applaudito, senza nessuna contestazione a Lotito. Eppure, il giorno dopo, è bastata su Twitter una emoticon strabiliata al gol di Luis Alberto del fondatore e Ceo di Binance, Changpeng Zhao, a scatenare un appello dietro l’altro: «Comprati la Lazio, non è mai stato facile come in questo momento». Tanti tifosi sono convinti che Lotito possa cedere in questo contingente economico complicato per lui e per il bilancio. In realtà, per il presidente il club non è in vendita, e solo di fronte a un’offerta da 600 milioni si siederebbe a un tavolo. Sembra uno scherzo, ma Changpeng Zhao proprio domani sbarcherà nella capitale per investire sul mercato italiano. E sarà Immobile uno dei primi a incontrarlo: la sua azienda multigaming GL17CH stringerà un accordo con Binance, già sponsor della Lazio. Strani incroci del destino. Il Messaggero

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Flop Primavera, la gestione passa a Bianchessi?

Lotito adesso è chiamato a riprendere la situazione in mano. Come scrive ‘Il Messaggero’, anche sul fronte Primavera, dopo la mancata promozione fissata come obiettivo minimo: a Bianchessi, responsabile del settore giovanile, era stata promessa la nuova gestione al posto di Tare in caso di flop.