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Lazio-Sassuolo, i voti dei quotidiani sportivi. Milinkovic il migliore per tutti

La Lazio torna a vincere e si riprende, almeno per il momento, il quinto posto in classifica. Contro il Sassuolo finisce 2-1, con le reti di Lazzari e Milinkovic. Di seguito i voti dei tre quotidiani sportivi italiani:

Gazzetta dello Sport

Strakosha 7; Lazzari 7, Patric 6, Acerbi 6,5, Marusic 6, Milinkovic 7,5 (40′ st Basic sv), Leiva 6,5 (34′ st Cataldi 6), Luis Alberto 6,5 (47′ st Akpa Akpro sv), Felipe Anderson 6,5, Immobile 5, Zaccagni 6. All. Sarri 6,5.

Corriere dello Sport

Strakosha 7; Lazzari 7, Patric 6, Acerbi 7, Marusic 6,5, Milinkovic 8 (40′ st Basic sv), Leiva 6,5 (34′ st Cataldi sv), Luis Alberto 7 (47′ st Akpa Akpro sv), Felipe Anderson 7, Immobile 6, Zaccagni 6. All. Sarri 7.

Tuttosport

Strakosha 6,5; Lazzari 7, Patric 6, Acerbi 6, Marusic 6, Milinkovic 7 (40′ st Basic sv), Leiva 6 (34′ st Cataldi sv), Luis Alberto 6,5 (47′ st Akpa Akpro sv), Felipe Anderson 6,5, Immobile 5, Zaccagni 6. All. Sarri 6,5.

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DICHIARAZIONI

Riscossa Lazzari: “Mai fatti tre gol in campionato! Ora non sbagliamo più nulla…” (AUDIO)

Il difensore biancoceleste, Manuel Lazzari, è intervenuto nel post partita di Lazio-Sassuolo ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Stavo scherzando prima con il mister che nemmeno da quinto ho mai fatto tre gol in campionato. Sono contentissimo per la vittoria. Dedico il go alla mia ragazza che è tornata allo stadio oggi. Avevamo bisogno di rialzarci, abbiamo fatto una bellissima partita e dobbiamo continuare così, adesso abbiamo sette finali. 

Oggi abbiamo giocato contro una squadra che nelle ultime due gare ha fatto otto gol. Eravamo in giornata, tanto possesso palla creando molte occasioni sotto porta. Dobbiamo limitare i blackout stile derby e giocare più come oggi. 

Queste due settimane post derby sono state pesanti. Sapevamo di avere fatto una brutta figura. Abbiamo lavorato a testa bassa sapendo di voler reagire e oggi ce l’abbiamo fatta. 

Domenica contro il Genoa sarà dura, è una squadra che subisce poco e sta cercando di salvarsi. Troveremo uno stadio agguerrito. Non dobbiamo sbagliare nulla. 

Mancano sette partite e vogliamo l’Europa. Sono per noi delle finali, abbiamo cominciato con il piede giusto e ora dobbiamo continuare così. Sono contento di essere riuscito a dimostrare di essere un terzino. Non era facile dopo otto anni in cui ho fatto il quinto. Poi capire i movimenti nella difesa di Sarri non è facile. Ora spero di migliorarmi e di crescere sempre di più”. 

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Dopo il derby mi vergognavo, oggi atteggiamento che speravo. Milinkovic puó diventare il migliore, Immobile preoccupato” (AUDIO)

La Lazio supera il Sassuolo 2-1 all’Olimpico, a fine gara il commento di Maurizio Sarri

Avere questo atteggiamento era una speranza, la vittoria non è obbligatoria ma questo atteggiamento lo permette. Il derby ha lasciato scorie pesanti, soprattutto in me, e rischiavamo di giocare una gara spenta contro una squadra di gran livello. Contro la Roma non abbiamo giocato e mi vergognavo quando andavo a Formello, sia nei confronti dei tifosi che dello staff, mi ha lasciato tanto dispiacere non tanto la sconfitta ma la prestazione. Milinkovic? Può diventare tra i migliori centrocampisti al mondo, ha ancora margine di miglioramento, sicuramente sotto il punto di vista della continuità. Il Sassuolo veniva da 8 gol fatti in due partite e noi non gli abbiamo concesso tanto, una palla nel primo tempo e due nella ripresa. Questa gara poteva finire 5-1 per noi senza recriminazioni. Immobile? L’ho visto preoccupato, ha sbagliato 2-3 occasioni che solitamente non sbaglia, ma poi ho visto un gran lavoro in aiuto alla squadra, quasi migliore delle altre volte. Stiamo costruendo in vista del futuro, nelle ultime partite si è visto, dobbiamo evitare questi blackout che capitano ogni tanto, come nel derby, serve una mentalità. Quando questa squadra si entusiasma troppo va in blackout. Le voci di mercato non mi preoccupano, parlerò col presidente se ci sono richieste e se sono irrinunciabili. Ora mi concentro sul finale di stagione senza pensare al mercato“.

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Voglio portare la squadra nei primi 4 posti. Cambio? Solo stanchezza” (AUDIO)

La Lazio supera il Sassuolo 2-1 grazie ai gol di Lazzari e Milinkovic, nel finale il tap-in di Traore, nella trentunesima giornata di campionato. Vittoria che porta i biancocelesti al quinto posto. A fine gara le parole del sergente:

Cambio? Ero stanco, sono tornato a Roma solo due giorni fa, vedendo il risultato ho chiesto al mister di togliermi per non affaticarmi troppo. Dopo la sconfitta del derby avevamo bisogno di reagire, oggi abbiamo battuto il Sassuolo che è una squadra che mi piace molto e sono contento. Gol? Luis mi ha chiesto se avessi toccato e gli ho detto di sì, ho visto ora le immagini del gol ed il VAR ha fatto bene ad intervenire. Io top player? Non mi piace parlare di me, fa piacere quando gli altri parlano bene di me, vorrei andare in doppia cifra di gol e assist e aiutare la Lazio ad arrivare nei primi quattro“.

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STATISTICHE

Milinkovic, altra perla e record personale

Nove gol e nove assist, #record personale di partecipazioni attive a gol da quando veste la maglia della @official_sslazio per @sergej___21

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SERIE A

Pre-match Lazio-Sassuolo, Strakosha: “Rialziamoci da squadra!”

Il portiere biancoceleaste, Thomas Strakosha, è intervenuto nel pre partita di Lazio-Sassuolo ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM: 

“Dobbiamo ripartire subito dopo la sconfitta nel derby. Abbiamo perso dei punti importanti, oggi vogliamo vincere. Dopo la nazionale ho ritrovato un gruppo che vuole riprendersi subito. Ripartiamo per far ritrovare l’allegria alla gente.

Non vogliamo subire gol, loro sono molto offensivi, noi dobbiamo giocare da squadra ed essere attenti. Servirà concentrazione per portare a casa il risultato”. 

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, probabili formazioni: Luiz Felipe non ce la fa, Berardi-Lopez out

Le probabili scelte di Sarri e Dionisi

LAZIO: (4-3-3): Strakosha, Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.

SASSUOLO: (4-2-3-1): Consigli, Muldur, Ahyan, Ferrari, Kyriakopoulos, Frattesi, Matheus, Defrei, Raspadori, Traore, Scamacca. All.: Dionisi. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, troppi rinvii: il futuro è adesso

Basta rinvii, basta mettere la polvere sotto il tappeto e posticipare alcune scelte fondamentali per il futuro. Il modus operandi non cambia, siamo arrivati ad aprile senza avere certezze. A cominciare da Sarriche l’altro giorno ha visto Lotito senza novità di rilievo per quanto concerne il suo rinnovo fino al 2025 annunciato alla cena dello scorso Natale dal presidente. Anzi, da amore incondizionato, si è passati a una vigile attesa quasi che la qualificazione alle prossime coppe europee fosse un elemento decisivo per andare avanti nel progetto cominciato la scorsa estate. Dubbi alimentati da un derby perso malamente e da una posizione in classifica malinconica che non lascia più spazio al sogno Champions. Per carità, la società ha tutto il diritto di giudicare il lavoro di Sarri anche con i risultati ma sarebbe delittuoso arrendersi prima di cominciare la rivoluzione. E poi, tecnico a parte, ci sono tanti altri nodi da sciogliere legati anche alla scelta dell’allenatore. Ad esempio molti giocatori andranno via a parametro zero e bisognerebbe provare a chiudere in fretta per altrettanti senza pagare il cartellino (RomagnoliVecinoMertens, solo per citarne alcuni). Sono stati indicati da Sarri ma è questo il momento decisivo per chiudere e, invece, è tutto bloccato. Senza motivo apparente, così come bisognerebbe annunciare il prolungamento del contratto del diesse Tare piuttosto che quelli relativi ad altri settori importanti del club. Il futuro della Lazio è adesso, servirebbe il Lotito decisionista di una volta, quello con le idee chiare. Temporeggiare non serve a nulla se non a rimandare scelte necessari per tornare a sognare traguardi che, al momento, sono preclusi. La strategia usata finora ha portato buoni risultati ma, per farli diventare migliori, c’è bisogno di cambiare passo, fare investimenti e soprattutto scegliere gli uomini a cui affidarsi. Il Tempo

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FORMELLO

Sarri tuona: “Incazzatissimo con i calciatori, ora orgoglio e reazione. Immobile capro espiatorio. Futuro? ll Sassuolo”(AUDIO)

Due settimane dopo il derby, la Lazio cerca il riscatto all’Olimpico contro il Sassuolo (domani alle 18). Per presentare la sfida, alle 14.15 il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha preso la parola in conferenza stampa a Formello. 

Vi siete confrontati con Lotito durante la sosta?
“L’ho visto solo ieri e avevamo l’obiettivo di parlare con i giocatori. L’ho fatto prima io e poi lui. Abbiamo fatto una partita inspiegabile contro la Roma, non tanto nel risultato ma per l’atteggiamento. Si può perdere ma con un altro tipo di reazione. Sono incazzatissimo con i giocatori e anche con me stesso. Avevo avuto la sensazione che la carica emotiva non era quella giusta, ho cercato di intervenire ma probabilmente non l’ho fatto in maniera giusta. Ora orgoglio e reazione, senza pensare ad altre storie”.

Su Lazio-Sassuolo…

“I ragazzi sono rientrati principalmente ieri, con noi hanno fatto un solo allenamento. Non potevo trovarli brillantissimi, il derby ha lasciato scorie che vanno trasformate in energia positiva contro una delle squadre più forti d’Italia. Pretendo un finale buono da parte di tutti. Il derby è da riscattare solo con un finale di alto livello. Dal punto di vista caratteriale voglio vedere un grande livello”.

Il futuro?
“Vedremo. Per ora il mio futuro è il Sassuolo”.

Come ha ritrovato Immobile dopo la Nazionale?
“Ci ho parlato e gli ho detto quello che penso. Che sta diventando il caprio espiatorio della Nazionale e sa benissimo cosa c’è dietro. Io al suo posto saprei cosa fare, ora vediamo cosa deciderà lui”.

La mancata qualificazione dell’Italia?
“Rimango sempre della mia idea. Le nazionali non rappresentano più un movimento del Paese. Si fanno discorsi di massimi sistemi, ho sentito sparare cavolate mostruose sui problemi del calcio italiano. Contro la Macedonia è stata una partita in cui fai 35 tiri in porta, ne subisci 2, perdi e vai fuori. Qui però stiamo 30-35 anni indietro, ma nessuno parla di strutture. Quando io parlo dei terreni di gioco, mi dicono che mi lamento. Abbiamo pagato questa mancata cura di tutti i particolari. Se vedi la Bundesliga in tv, poi cambi canale e metti una partita di Serie A ti chiedi: ‘ma dove ca**o sono finito?”.

Come sta Basic?
“Involuto no, ma ci aspettavamo una crescita più veloce. Sicuramente rappresenterà il futuro della Lazio, non ho dubbi”.

Come stanno Marusic e Lazzari?
“Ha fatto tutto l’allenamento, ma si porta dietro un vecchio problemino che ogni tanto gli dà fastidio. Non penso sia in bilico. Lazzari sta tornando al meglio, ha già fatto un paio di apparizioni”.

Per quale motivo secondo lei ci sono queste partite di blackout totale?
“L’aspetto tattico non c’entra niente. Il motivo è difficile da scovare: se uno di noi lo avesse capito, avremmo già curato gli effetti. Ultimamente la squadra non dava più segnali di questo tipo, ci siamo capitati nella domenica meno opportuna. Dobbiamo capire se dipenda dalle caratteristiche dei giocatori, sicuramente dobbiamo evitare che ricapiti una cosa del genere”.

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CALCIOMERCATO

Acerbi, agente a lavoro per trovare una “soluzione”: c’è il problema ingaggio

Francesco Acerbi è in rotta con l’ambiente laziale e per questo ha già chiesto al suo agente Federico Pastorello di guardarsi attorno per trovare un club eventualmente pronto ad accoglierlo nel corso della prossima estate. A bloccarlo però c’è il contratto molto oneroso firmato con la Lazio, 2 milioni a stagione che a 34 anni non sono certo pochi. Anche se, visto il clima, è facile pensare che tutti lavoreranno nella stessa direzione, ovvero quella di un addio anticipato. A riportarlo è Il Tempo.