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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Non ho visto differenze di motivazioni, ma la stessa Lazio del campionato. Con l’Atalanta…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Non ho visto differenze di motivazioni, ma la stessa Lazio del campionato. Con l’Atalanta…”

“Non ho visto differenze di motivazioni, ma la stessa Lazio del campionato. Con l’Atalanta…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Onestamente non sono d’accordo con Sarri quando parla di motivazioni, almeno per quanto riguarda la gara di ieri. Con l’Atletico invece, abbiamo visto una squadra veramente sopra le righe sotto il punto di vista dell’impegno. Ieri ho rivisto la stessa Lazio del campionato, solo che con un risultato diverso. Il merito è di averci creduto fino in fondo. Sarri evidentemente vuole mandare un messaggio alla squadra. C’è una dialettica interna su questo argomento. Atlanta? Ieri Sarri pensava di mettere Pedro dall’inizio, non escludo per possa fare lo stesso (partire con Zaccagni) anche domenica. Luis Alberto me lo aspetto titolare con Rovella e Guendouzi. Sono curioso di capire se giocherà Patric, che ieri per me ha fatto una buona gara. Felipe? difficile tenerlo fuori, anche se non ruba l’occhio, ma quando si accende ti fa vincere le partite. E’ fondamentale recuperarlo. Pedro è entrato bene anche a San Siro, dimostrando di essere in palla. Tornerà Marusic dal 1′”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Spero sia iniezione di fiducia e coraggio. Siamo vicini a tornare competitivi. Panchina? Questa stagione stiamo…” (AUDIO)

L’analisi di Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport.

“Partita come previsto di alta intensità. Loro molto rapidi e dinamici, con tecnica in velocità. Gran primo tempo, ad inizio secondo abbiamo avuto occasione per andare in vantaggio. Poi sofferenza, siamo stati caratteriali e siamo rimasti in partita. Questo spesso premia. Segnali? Anche prima della partita ho detto ai ragazzi di non ascoltare nessuno, siamo vicini a tornare competitivi. La differenza la fanno i risultati. Spero che si possa innescare un periodo positivo per l’entusiasmo di questo gol. Abbiamo parlato del rischio di essere appagati in campionato. Questa invece è una competizione che da stimoli enormi. Centrocampo? Quello di oggi per caratteristiche ci può stare, bisogna entrare però nell’ordine delle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee che abbiamo anche altre soluzioni. Nell’azione finale ci sono entrati dentro i nuovi, bisogna cercare di sfruttare molte più situazioni, quest’anno stiamo sfruttando di più la panchina. Giocando a questi ritmi si arriva al 60′ in difficoltà, alcuni avevano giocato tantissimo e volevo preservarli anche per la prossima partita”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Ci siamo ancora, Pedro come Provedel: la Lazio espugna Glasgow con un gol di testa all’ultimo respiro

L’urlo di Pedro di fronte allo spicchio di laziali al Celitc Park. Foto di una serata complicata, a tratti piatta, che culmina con la gioia regalata dal campione canario. C’è tutta la sofferenza di un periodo in cui non gira nulla, di una Lazio talmente tanto scolastica nel secondo tempo da sembrare contenta del pareggio. Ma i campioni sono questo. Una palla, un gol, per giunta di testa su pregevole cross di Guendouzi. La Lazio espugna Glasgow, lo fa in rimonta dopo il gol iniziale dei padroni di casa. Ed è la serata dei veterani per Sarri: prima Vecino, poi Pedro. 4 punti nel girone, Lazio in testa con l’Atletico del Cholo Simeone. Altro gol allo scadere dopo la zuccata di Provedel. Emozioni da Champions League.

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CHAMPIONS LEAGUE

Celtic-Lazio 1-2, il tabellino

CELTIC-LAZIO 1-2

Marcatori: 13` Furuhashi (C), 29` Vecino (L), 96′ Pedro (L)

CELTIC (4-3-3): Hart; Johnston, Phillips (62` Carter-Vickers), Scales, Taylor; O`Riley, McGregor, Hatate (71` Bernardo); Maeda, Furuhashi (86` Oh), Yang (62` Palma).

A disp.: Bain, Morrison, Turnbull, Iwata, Forrest, Ralston, Johnstone.

All.: Brendan Rodgers

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (84` Marusic), Patric, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto (67` Guendouzi); Felipe Anderson (67` Isaksen), Immobile (71` Castellanos), Zaccagni (84` Pedro).

A disp.: Sepe, Magro, Casale, Gila, Pellegrini, Cataldi, Rovella.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Donatas Rusmas (LTU)

Assistenti: Aleksandr Radius (LTU) – Dovydas Suziedalis (LTU)

IV Ufficiale: Robertas Valikonis (LTU)

V.A.R.: Juan Martinez Munuera (ESP)

A.V.A.R.: Rol Reinshreiber (ISR)

NOTE: Ammoniti: 45`+2` Phillips (C), 62` Luis Alberto (L), 74` Castellanos (L), 90’+3′ Vecino (L)

Recupero: 1` pt, 6` st

UEFA Champions League | II giornata, girone E

Mercoledì 4 ottobre 2023, ore 21:00

Celtic Park, Glasgow

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CHAMPIONS LEAGUE

Celtic-Lazio, formazioni ufficiali: torna Kamada, spazio per Lazzari e Vecino

Le scelte di Rodgers e Sarri per il secondo match della fase a gironi della Champions League

CELTIC (4-3-3) – Hart; Johnston, Phillips, Scales, Taylor; O’Riley, McGregor, Hatate; Yang, Furuhashi, Maeda. A disp.: Bain, Morrison, Ralston, Iwata, Paulo Bernardo, Turnbull, M. Johnston, Forrest, Palma, Oh. All.: Rodgers.

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Magro, Marusic, Gila, Casale, Pellegrini, Cataldi, Rovella, Guendouzi, Pedro, Isaksen, Castellanos. All.: Sarri.

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PRIMAVERA

Youth League, Celtic-Lazio 1-1: Carse firma la beffa finale

CELTIC-LAZIO 1-1

Marcatore: 42` Sana Fernandes; 90′ Carse

CELTIC (4-3-3): McLean; Bonetig, Robertson, Agbaire, Frame; Ure, Carse, Kelly; Davidson, Vata, Cummings.

A disp.: Meikle, MacKenzie, Quinn, Thomson, Bonnar, Dobbie, Mcardle.

All.: Darren O`Dea 

LAZIO (4-3-3): Renzetti; Bedini, Dutu, Ruggeri, Milani; Di Tommaso, Bordon, Napolitano; Yordanov, Sana Fernandes, Serra. 

A disp.: Magro, Petta, Bigotti, Marini, Urbano, Zazza, Nazzaro.

A disp.: Stefano Sanderra

Arbitro: Helgi Mikael Jónasson (ISL)

Assistenti: Egill Gudvardur Gudlaugsson (ISL) – Eysteinn Hrafnkelsson (ISL)

Quarto ufficiale: Peter Stuart (SCO)

UEFA Youth League | II giornata, gruppo E

Mercoledì 4 ottobre 2023, ore 15:00

Lesser Hampden, Glasgow (SCO)

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NEWS

Laziostory – Hernanes: il Profeta

Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, per tutti Hernanes, ‘il Profeta’.

In un mondo dove spesso vale più il contenitore del contenuto, Hernanes veste perfettamente, con orgoglio e fierezza il ruolo di anti-divo. Il suo soprannome è tutto un programma: fu un giornalista brasiliano a chiamarlo per la prima volta così, visto che praticamente in ogni intervista citava versi della Bibbia. Questo suo essere affine alla spiritualità, con un’educazione meravigliosa fornitagli dai genitori, lo rendono un personaggio atipico e speciale. Amante degli scacchi, della lettura e del vino e lontano dalle logiche social di tanti suoi colleghi. Nato nel 1985 a Recife, nello stato brasiliano del Pernambuco e cresciuto calcisticamente nel San Paolo.

Sbarca alla lazio il 6 agosto 2010, dopo un lungo e spietato corteggiamento di Tare, al San Paolo vanno quasi 14 milioni. Hernanes infatti è un calciatore affermato, già nel giro della Nazionale, vincitore del titolo ‘Miglior giocatore brasiliano, nel 2008 e di due brasilerao con il tricolor paulista.
Ricordo perfettamente la sua prima partita con la maglia della Lazio. a Roma c’è un caldo asfissiante e all’Olimpico un’amichevole con il deportivo La Coruna. Una boccata d’aria fresca, in tutti i sensi. Serpentine, passaggi illuminanti e quella facilità di calcio che subito strappano applausi ai pochi presenti. Centrocampista versatile, dall’andatura compassata, ma con grande visione di gioco e un tiro fulminante. Hernanes non ha un piede veramente debole, calcia perfettamente con entrambi, pur avendo una predilezione per il sinistro. Tatticamente viene considerato un enigma: con il Brasile gioca da regista, con l’Inter e la Juventus da mezzala, ma non c’è dubbio che la sua dimensione ideale l’abbia trovata a Roma. Reja infatti, gli affida le chiavi della trequarti, mossa che si rivela preziosa per una Lazio a caccia di qualità della metà campo in su. In 3 anni e mezzo, 156 presenze e 41 gol complessivi, quasi in doppia cifra ogni stagione. Un grande feeling con il derby: 4 gol alla Roma, fra cui il capolavoro nel 2013, con una bordata da fuori di sinistro da togliere il fiato. Partner perfetto per Klose, un tandem straordinariamente assortito che trascina i biancocelesti per intere stagioni. Hernanes è probabilmente uno degli ultimi numero 10 di una generazione passata, senza il genio calcistico di Riquelme o Aimar, ma con un senso della porta superiore.

Le ultime pagine raccontato un finale controverso, in pieno stile Lazio. Un lungo tira e molla con l’Inter, nel gennaio 2014 in una stagione che stava andando a rotoli. “Vado via per migliorarmi professionalmente” diceva, ma non fu così. Le lacrime fuori Formello prima di raggiungere Milano e un gol pesante da ‘ex’ festeggiato con la sua iconica capriola hanno probabilmente scalfito l’amore del laziali per lui. Era un ciclo giunto al termine, anche quello di Hernanes, dopo la vittoria della Coppa Italia contro la roma la stagione precedente. Come già sottolineato però, il meglio in Italia il brasiliano l’ha dato alla Lazio: Inter e Juve si sono accontentate di pochi lampi, senza parlare della sua esperienza in Cina. Resta e resterà per sempre il ricordo di un giocatore che ha fatto la differenza, scrivendo pagine importanti della storia della Lazio.

Dario Cadeddu

03/10/2023

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Serena racconta Zaccagni: “Ho lanciato uno dei migliori giocatori italiani. Sarri e la Lazio perfetti per lui, non c’è gara con Kostic” (AUDIO)

Michele Serena, ex calciatore, in collegamento a Radiosei

Michele, raccontaci il nuovo acquisto Zaccagni

“L’ho allenato nella stagione 2015-16 con il Venezia. All’epoca lo utilizzavo da mezzala, era un giovane con buone speranze, quella fu la prima vera esperienza nel mondo dei grandi. Con me giocò sempre, ora mi fa un enorme piacere rivedere le sue qualità incrementate. Aveva già una grande capacità di progressione, poi la bravura di Juric è stata la sua fortuna. L’ha collocato più vicino alla porta avversaria, esterno come giocherà con Sarri, ma gli ha anche inculcato la cultura del lavoro. Questo è stato determinante, gli ha permesso di non perdersi e di capitalizzare le sua qualità. Ha avuto voglia di migliorarsi, è cresciuto costantemente. Sarri è maniacale come Juric, sarà un proseguo alla sua crescita”.

Una realtà diversa, superiore alla precedente

“Con la Lazio ha fatto il salto e ne farà un’altro di qualità a livello personale. Sarri sarà decisivo per la sua esplosione definitiva, è perfetto tecnicamente e tatticamente per Sarri. Nel Napoli avrebbe incrociato uno come Insigne che gli avrebbe tolto spazio, con la Lazio e Sarri si sposa alla perfezione. Gli auguro di conquistare anche la Nazionale. Il ruolo di esterno nel 4-3-3 non è molto diverso dal 3-4-2-1 di Juric, anzi può lavorare ancora di più nella fase offensiva. Lui ormai è uno con gamba che va a tutto campo. Difetto? Il colpo di testa, mentre nel tiro da fuori è molto migliorato, prima non brillava. E’ uno dei top calciatori italiani. Kostic? Scelgo tutta la vita Zaccagni e non sono perchè tengo a lui. Ha forza, uno contro uno, qualità, velocità, può giocare anche a destra”

Dario Cadeddu

2/10/2023

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Prestazione di buon livello, la strada è giusta. Champions? Un lusso, in campionato ci giochiamo la vita” (AUDIO)

Milan-Lazio 2-0, l’analisi di Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN:

Abbiamo fatto un primo tempo notevole, ma abbiamo la responsabilità di non aver concretizzato le occasioni create. Abbiamo sofferto i primi 15′ del secondo tempo e poi abbiamo giocato bene fra i due gol. Prestazione di buon livello, pensare di venire a Milano e non soffrire è difficile. La strada mi sembra sia quella giusta. Castellanos ha fatto un buon primo tempo creando buoni presupposti, per essere la prima da titolare, una buona partita. La differenza l’ha fatta la cilindrata di certi giocatori.

Centrocampo? Primo tempo soddisfatto per aggressività e recupero dei palloni. Poi ci siamo schiacciati troppo e abbiamo fatto fatica a dare soluzioni per respirare. La pressione del Milan non è durata 90′, facile prevedere che nell’arco della partita ci siano dei momenti in cui ti mettono in difficoltà. Rovella? In questa fase potremmo fare fatica a far convicere Luis e Kamada. Rovella è un ragazzo che viene da un infortunio, gli ho dato continuità per ritrovare il top della condizione. Mi sorprende in fase difensiva, ha recuperato tanti palloni.

Champions? Per noi è un lusso, ma la vita la giochiamo in campionato. Poi, da lunedì penseremo al Celtic. Il palcoscenico è importantissimo. Immobile penso di recuperarlo, era molto dubbioso sul giocare perché sentiva qualcosa al flessore. Non se la sentiva, abbiamo deciso così”.

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SERIE A

La legge di San Siro: Pulisic e Okafor piegano una Lazio volenterosa, ma spuntata

Non basta il miglior approccio della stagione finora. Il Milan piega una Lazio volenterosa, attenta, ma con poche soluzioni offensive. E dopo un primo tempo in cui sembra una partita a scacchi fra Sarri e Pioli, con ritmi forsennati e tanta, tanta intensità, due gol fotocopia consegnano i 3 punti al Milan. Prima Pulisic, poi Okafor. Entrambi su assist di Rafael Leao. Alla Lazi0 il merito di aver messo la museruola ai ragazzi di Pioli almeno per un tempo, ma il demerito di non aver sfruttato a dovere le ripartenze e i presupposti che si sono venuti a creare. Milan superiore nell’approccio alla ripresa, superiore negli strappi e nella capacità di attaccare l’area di rigore, nota – al solito – dolente per i ragazzi di Sarri.