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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Se Immobile vuole andare via prenderemo atto. Su Greenwood azioni di disturbo, Tavares vicino. Contestazione uno stimolo, nessuno è incedibile” (AUDIO)

Il DS della Lazio Fabiani, a margine della presentazione di Noslin, ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Formello: “Immobile? Sono abituato ad agire quando ci sono le carte e le richieste ufficiali. Dovesse arrivare da parte del club che vuole Immobile, la società ne prenderà atto e valuterà il da farsi. I se e i ma lasciano il tempo che trovano. Ho sentito di questa eventualità, parliamo di uno che ha fatto la storia della Lazio, un campione, e va trattato nelle dovute maniere. Se arriverà la proposta del Besiktas e Ciro la prenderà in considerazione la società ne prenderà atto e si muoverà di conseguenza. Il calciatore non ha chiesto di andare via a zero, ho sentito dire che a lui sarebbe gradito il trasferimento. Nessuno ha messo alla porta nessuno, chi è andato via lo ha fatto per una sua volontà. Dovesse verificarsi, vuol dire che c’è la volontà del calciatore. Io spero possa rimanere, da parte mia e della società c’è stima dell’uomo. Noi dobbiamo ragionare con dati oggettivi e situazioni attinenti ai fatti, non su situazioni che rimbalzano a livello mediatico. Ad oggi è convocato per Auronzo“.

Tavares interessa molto alla Lazio, ci sono delle corrispondenze tra le due società sull’accordo da trovare, ma in realtà è stato trovato ieri. Poi bisogna mettere d’accordo altre componenti, va trovata anche l’intesa con il calciatore e gli agenti, sono più che fiducioso, per motivi scaramantici non dico che è già della Lazio, ma ci sono grosse possibilità“. 

“Greenwood? Già lo scorso anno lo stavamo trattando, siamo ancora in contatto con lo United, ci sono azioni di disturbo. Il consiglio del Diavolo se lo mangia la volpe. E io non sono il diavolo…”

Mai avrei pensato a un cambio generazionale del genere, a una fine ciclo così. Sta avvenendo ora ma è partito l’anno scorso. Tutti quelli che sono arrivati hanno gli elementi giusti per iniziare un nuovo ciclo, si basano su uno, due o massimo tre anni. Quelli che saranno i risultati quest’anno o il prossimo non lo so. Ho detto di ispirarmi a modelli esteri di società, se cito un’italiana penso al Bologna e all’Atalanta, è quello che stiamo facendo. Mi assumo tutte le responsabilità. Sono convinto del lavoro che stiamo facendo, poi i risultati diranno se abbiamo fatto bene o male. Il giudice supremo è il campo, quello ci darà il responso. Dobbiamo dare fiducia ai ragazzi, possono dare tanto, dal punto di vista tecnico e caratteriale. Sono fiducioso”.

“Parlare di incedibili è un parolone, poi nel calcio le cose cambiano e uno può essere smentito. Mancherebbe, uso il condizionale, il terzino sinistro. Ma c’è Pellegrini, Marusic ha giocato sempre a sinistra. Manca un mese e mezzo alla fine del mercato, strada facendo vediamo se può migliorare. Domani la squadra parte con lo staff tecnico, gli abbiamo messo a disposizione tutti i giocatori nei vari ruoli. Il gioco di Baroni prevede interscambiabilità”.

“Sono 30 anni che faccio questo mestiere, non pensate che a Messina, Trieste, Genova, non ci sia stata la contestazione. È uno stimolo per fare sempre meglio. Ho visto una contestazione molto contenuta, non ci sono stati incidenti, è stata civile, i tifosi hanno rivendicato delle situazioni, avranno le loro ragioni. Io spero di smentire sul campo la contestazione, io sono 7 giorni su7 a Formello, lavoro per il bene della Lazio. C’è tutto quello che serve per costruire un futuro importante. Il modello Feyenoord, Atalanta e Bologna, la gente deve stare al servizio della Lazio. Siamo al secondo anno, mi auguro di terminare il discorso in tempi brevi, chi è qui deve sapere che c’è una società forte alle spalle. Io quando ci sono le critiche non le prendo male, aiutano a migliorare, ci fanno aprire gli occhi su alcuni aspetti. Uno le coglie al volo per migliorare. Ben vengano le critiche e le contestazioni. Lotito poi parla per suo conto, non mi ha mai imposto nulla, se qualcosa non va o ci sono errori mi assumo le responsabilità in prima persona”. 

“Dele-Bashiru è una sorpresa per voi, esce un nome e uno va subito a vedere se il giocatore sia buono o no. Su Dele Bashiru ci sono pochi filmati, la Turchia non concede troppi filmati sui calciatori. Noi lo abbiamo studiato a fondo, ha delle performance che ci hanno fatto capire che è un elemento che corrispondeva alle nostre esigenze. Ha una gamba devastante, può garantire le due fasi come trequartista del 4-2-3-1, è quello che chiedeva Baroni per caratteristiche. Abbiamo fatto una scelta ponderata fino in fondo, per le questioni fisiche e sui report di chi ha seguito e conosce bene il ragazzo. Tchaouna l’abbiamo seguito tutto l’anno, siamo stati veloci a esercitare la clausola, ogni tanto diamoci qualche merito. Tante altre squadre che fanno la Champions hanno chiamato la Salernitana per lui”. 

“Nella vita uno deve puntare sempre al meglio. Io sono fiducioso del lavoro intrapreso da un anno a questa parte. Si è passati da un tipo di gioco di possesso asfissiante a un gioco con attacco alla profondità, con gente di gamba, strutturata, che possa tenere botta nei 90 minuti e nei turni infrasettimanali. Basta vedere in Inghilterra e in Francia. In Spagna soltanto c’è una cosa innata sul tiki taka. Ogni nazione ha la sua cultura, per essere competitivi dobbiamo puntare sulle caratteristiche a quei paesi che in Europa hanno fatto sempre bene. Perché non rubare un po’ da loro per migliorare? Penso che la Lazio farà divertire nei prossimi 5-6 anni, abbiamo preso dei giovani, mettiamoli alla prova, io chiedo a tutti un po’ di pazienza e dargli fiducia. Farli sentire a casa loro e ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

“Si parla tanto del settore giovanile e si dicono tante cose. Quando si parla di qualcosa bisogna conoscere la materia fino in fondo. Dutu è andato a scadenza, se è affascinato dal Milan cosa possiamo fare? Il tema è posto in termini di norme. Se io chiedo qui a voi, nemmeno sapete che ruolo sia Sardo? È stato talmente pubblicizzato che è venuto da noi per fare ragionamenti che da noi non trovano riscontro. Poi il governo fa una norma e a quel punto si rimescola un po’ tutto. Prima si poteva fare un anno di addestramento tecnico, poi si decideva di fare o meno il contratto. Prima della proroga molti si potevano svincolare e non si poteva fare nulla. Io non mi faccio ricattare dagli agenti, non funziona così. Sia il governo che le istituzioni federali devono incontrarsi e trovare la quadra. Io mi costuisco un giocatore per 4-5 anni e poi lo perdo. Se qualcuno va alla Roma vuol dire che non era laziale. Io voglio lavorare con chi ha il sangue laziale. La Lazio ha costruito uno stabile solo per le ragazze, che io non ho visto in nessun altro posto in Italia. La Women si allena a Formello, non è vero che stiamo investendo sul settore giovanile. Negli anni passati c’è stato un metodo che non ha funzionato. Voglio gente che abbia senso di appartenenza e lazialità, che suda per un credo calcistico, non per un discorso economico. Se il progetto è tecnico posso discuterne, se è solo economico per me possono andare tranquillamente”.

Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Non contano i tiri, semmai le reti segnate. Ho sentito parlare di annata fallimentare, una debacle, ecc ecc… Quelli non vogliono bene alla Lazio, ma al proprio portafogli, vogliono fare marchette o i capopopolo. Amo chi viene allo stadio che va sacrifici per andare allo stadio e farsi l’abbonamento. Il ciclo Milinkovic, Luis, Felipe… è chiaro che è finito. Ma se Anderson è voluto tornare in Brasile, chapeau. Gli anni passano per tutti, la Lazio non ha messo alla porta nessuno. Vale per esempio per Pedro, nessuno ha impedito le 20 presenze che hanno fatto scattare il rinnovo. Abbiamo iniziato un nuovo percorso di fare calcio, non mi interessa quanti tiri facciamo, ma i gol. Poi tiriamo le somme a fine campionato. Sono convintissimo che a stretto giro ci toglieremo grosse soddisfazioni. Io non sono abituato a prendere in giro i tifosi, potrei prendere uno a fine carriera e fare la ‘paraculata’. Una società deve essere giudicata per la serietà, la passione e il senso d’appartenenza necessario. Il derby, per esempio, è l’arena: o vita o morte, ma serve gente che si spende e dà tutto. Con le brave persone non si va da nessuna parte”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Stallo Immobile-Lotito, il Besiktas sonda Depay. Rilancio pronto per Greenwood, accordo per Tavares” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Stallo Immobile-Besiktas. L’accordo fra la squadra turca e il giocatore c’è, ma il club non vuole pagare alcun indennizzo ed è per questo che si è spinto così in alto con l’ingaggio. Immobile era convinto che Lotito lo avrebbe lasciato partire senza pretese, ma non è così. Lotito è fermo sulla sua posizione: non vuole creare un precedente. Il Besiktas sta monitorando anche Depay, che in questo momento è senza contratto. Alla Lazio potrebbero bastare 3-4 milioni per ‘liberare’ Immobile. Nelle ultime ore non si è sbloccato nulla, vediamo se entro domani si riesce a trovare una quadra. Auronzo? Ieri Immobile è passato all’Isokinetic, credo che Lotito non abbia nulla in contrario rispetto alla sua partenza per il ritiro”.

“Baroni considera Noslin un centravanti, per questo – in caso di partenza di Immobile – la Lazio non prender una punta, almeno sono queste le intenzioni. Poi potrebbe arrivare un giovane centravanti, eventualmente. Dia pista freddissima, ci sta pensando la Roma. Greenwood, nonostante tutto quello che è successo ieri, il Marsiglia l’accordo col Manchester ce l’ha. La Lazio non pareggerà mai l’offerta dei francesi, può arrivare al massimo a 25 milioni con la percentuale (50%) sulla futura rivendita. Non andrà oltre. Rilancio da 5 milioni. Il giocatore ha dato l’ok al trasferimento alla Lazio”.

Tavares, accordo con l’Arsenal. Dovrebbe essere a 5 milioni più il 20% sulla futura rivendita. Da confermare la formula del prestito con obbligo. Accordo di massima anche con il portoghese. Vecino? Smentite anche da parte dell’entourage”.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Conoscevo Noslin prima del suo arrivo a Verona. Profilo importante per continuare a ringiovanire la rosa” (AUDIO)

Angelo Fabiani, DS della Lazio, ha presentato Tijjani Noslin in conferenza stampa: “C’è poco da presentare, è un giocatore che conoscete. È un elemento a me già conosciuto ancor prima che arrivasse a Verona, il mio collega Sogliano lo ha preso e ha fatto cose straordinarie a Verona. Per noi è un profilo importante, giovane, per continuare quel concetto di ringiovanimento della rosa“.

“Come tutti sapete la rosa della Lazio era l’ottava in Europa per età media. C’è un cambio di tendenza dal punto di vista di filosofia di gioco e Noslin, insieme agli altri ragazzi che abbiamo preso, corrisponde a queste caratteristiche per questo nuovo ciclo. Non ho altro da aggiungere e passerei direttamente la parola a Noslin che è molto emozionato”.

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DICHIARAZIONI

Noslin, da rider alla Lazio: “Non pensavo di avere questa opportunità. Baroni fondamentale, voglio dare il massimo. Numero? Ho scelto…”

Tijjani Noslin sarà presentato domani in conferenza stampa insieme al secondo nuovo acquisto, Loum Tchaouna. L’anteprima, a cura del canale Lazio Style, ha permesso all’olandese di presentarti ai suoi nuovi tifosi: ” “Pensavo ci fossero poche possibilità di venire alla Lazio, che fosse davvero difficile arrivare a un livello del genere, ma fortunatamente sono un giocatore biancoceleste. Ritrovare Baroni è molto importante per me, è stato uno dei motivi per cui ho scelto questo meraviglioso club. Sono felice della sua fiducia e spero di conquistare con lui grandi successi per questo club. Ho grandi obiettivi con questa maglia, soprattutto a livello europeo. Spero di poter crescere molto e di giocare per traguardi importanti. Gli ultimi sei mesi sono stati veloci, come andare sulle montagne russe, sono andato alla scoperta di un nuovo paese e i miei ex compagni di squadra e allenatori mi hanno aiutato a crescere”.

“Sono felice di aver ripagato la loro fiducia con il mio modo di giocare. Fare il rider mi ha insegnato tante cose, prima di tutto a essere grati per quello che si ha. Lavoravo tanto per pochi soldi. Se ad esempio un giorno volevo uscire o semplicemente rilassarmi dovevo comunque lavorare, con qualsiasi meteo. Anche come calciatore ci sono giorni in cui si è davvero stanchi, ma cose come queste mi fanno ricordare che non voglio tornare indietro a fare il rider. Voglio dare il massimo, alzarmi ogni giorno ed essere grato di fare questo meraviglioso lavoro. Quando non gioco cerco di aiutare le persone con i miei amici, mi piace passare il tempo con le persone intorno a me. perché amo la gente in generale. Non ho un idolo in particolare in questo momento, il mio riferimento è sempre Dio. Quello che intendo dire è stare sempre con i piedi per terra ed essere grato per tutto quello che ho, continuando semplicemente questo sogno  che nessuno si aspettava. So che viene tutto dall’alto e sono felice per questo”.

Per ora ho scelto il numero 14 perché gli altri numeri che volevo erano occupati. Magari lo cambierò durante la stagione. Per ora sono davvero contento. In Olanda avevo il 77, il 14 è la somma dei due sette. Ecco perché ho pensato a questo numero. In questi giorni ho avuto modo di sentire Wesley Sneijder, era davvero felice per il mio trasferimento alla Lazio. Ora mi è ancora più vicino, stiamo facendo molte cose insieme, mi ha aiutato a diventare un calciatore di questo livello, insieme al mio agente. Provo a dare sempre il meglio. Ai tifosi dico che sono davvero felice di essere qui. Spero che possiate sostenermi perché ho bisogno di voi per raggiungere la miglior versione di me stesso e spero di vincere tanti trofei insieme”.

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AMICHEVOLI

Frosinone-Lazio, data e orario dell’amichevole estiva

La società ha ufficializzato la quarta amichevole (date alla mano) dell’estate. Sarà Frosinone-Lazio, sabato 3 agosto alle 20.45 allo stadio Benito Stirpe. La Lazio sarà reduce dal ritiro estivo e dall’amichevole con l’Hansa Rostock.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “La Lazio sta ricostruendo, ma con Greenwod farebbe il salto. Serve un terzino sinistro e un centrale, Baroni dovrà dare un’anima al gruppo” (AUDIO)

Pietro Leonardi a ‘NMM’

Pietro Leonardi a Radiosei: “L’Italia? Nel 2011 dissi che c’era urgente necessità di fare una riforma dei campionati. Nel nostro campionato siamo oltre il 65% di stranieri, in Spagna stanno circa al 30% e spesso c’è un vantaggio economico a farli giocare a discapito degli italiani. Servono situazioni alternative, valorizzare anche i campionati minori. Poi, nel discorso specifico, possono esserci merito e responsabilità dei tecnici, ma è sempre la punta dell’iceberg”.

“Non stando dentro è difficile capire bene il piano della Lazio. Prima di tutto bisognerà capire con quale modulo vorrà giocare Baroni. Vedendo i primi acquisti, penso che stiano puntando su un concetto di 4-3-3. Non vedo Noslin e Tchaouna particolarmente idonei per giocare da esterni nel 4-2-3-1. Possono entrambi fare gli attaccanti centrali, ma le logiche del 4-2-3-1 richiedono grande copertura di campo per entrambi gli esterni. Credo che alla Lazio manchi ancora un terzino sinistro, una falla storica. Poi, secondo me, se fosse veramente 4-3-3 servirebbe qualcosa di diverso anche a centrocampo. Quel giocatore che ti da strappi e cambio di passo, con abilità nel fare entrambe le fasi. Forse potrebbe essere Dele-Bashiru, che però non conosco. Per finire, penso occorra anche un difensore centrale potente e veloce che possa dare il giusto ricambio a quelli già in rosa”.

Greenwood? E’ l’unico vero talento, fra i giocatori preso e accostati. Se la Lazio dovesse prenderlo, alzerebbe significativamente il tasso qualitativo della rosa intera. Greenwood ha valori diversi, certificati anche dai numeri. Poi, nulla toglie che il Noslin della situazione possa rivelarsi una sorpresa, ma lui e Tchaouna partono come giovani di prospettiva che devono ancora dimostrare. Greenwood sarebbe una soluzione inaspettata, ma non ci farei troppo conto. E’ difficile prenderlo”.

Baroni? Ha dimostrato di portare a casa gli obiettivi, anche se questi erano salvezze. E’ un’occasione importante per lui. Mi da l’impressione di essere una persona seria, ma arriva in una situazione particolare. Deve tirare fuori gli attributi, l’orgoglio. Dovrà tirare fuori tutto quello che ha. Il popolo laziale si distingue, esprime il proprio giudizio anche manifestando in modo civile. Le pressioni sono forti, ma se lui riuscisse a imprimere nella squadra quella fame e quella voglia di non mollare un centimetro, di guadagnerà la stima del pubblico”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Dele-Bashiru è un nuovo giocatore della Lazio: la formula

Dele-Bashiru è un nuovo giocatore della Lazio. E’ lo stesso club a confermarlo tramite i suoi canali ufficiali attraverso un comunicato.

“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con obbligo di riscatto il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Oluwafisayo Faruq Dele-Bashiru dall’Atakaş Hatayspor FK”.

Foto: @official_sslazio

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Greenwood? Fra lui e Stengs differenza notevole. Serve un terzino sinistro…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Non conosco Dele-Bashiru. Greenwood? Credo che se si apre un’asta, non so dove possa arrivare la Lazio. Già la società si è spinta fino a una certa cifra, aggiungendo anche una percentuale sulla futura rivendita. Quando tratti con i grandi club contano i soldi, l’offerta. Non so, ripeto, se la Lazio ha la forza di rilanciare ancora. Magari puoi arrivare fino ai 23 milioni, ma non credo altro ecco. Se invece dell’inglese dovesse arrivare Stengs, ci sarebbe una differenza notevole. Penso che fra le priorità debba esserci il terzino sinistro”.

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CALCIOMERCATO

Corsa a due per Greenwood. Dall’Inghilterra: “Rilancio OM”

E’ una corsa a due, al momento, per Mason Greenwood. Lazio e Marsiglia sono sul giocatore da settimane, entrambe fiutano il colpaccio. Sponda biancoceleste, la base dell’offerta è chiara da giorni: 20 milioni più il 50% della futura rivendita. I francesi invece, offrono una cifra leggermente superiore, ma non sembra abbiano inserito nessuna percentuale. Questo è ciò che riporta, anche stamattina, il Daily Mirror.

Il quadro generale è definito: la Lazio non rilancerà, o almeno, non in maniera sostanziosa. L’offerta potrebbe subire qualche piccolo ritocco, ma la base è e resta quella. Difficile pensare, allo stesso modo, che poi lo stesso OM possa fare un rilancio estremamente sostanzioso. La terza parte, il Manchester United, ha tutto l’interesse a tirare un po’ la corda. I Red Devils non hanno accettato alcuna offerta finora, proprio perché sperano che – scatenatasi l’asta – possa inserirsi anche un terzo club, che al momento segue in silenzio la vicenda. La Lazio ha un accordo con il calciatore, quello scoglio è superato. Il più grande rimane quello legato allo United, ad una lunga trattativa che potrebbe protrarsi, ancora, nel tempo. In barba a chi parlava di un club, quello inglese, mosso da chissà quale fretta.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, batti un colpo (o anche due). Per le operazioni di contorno c’è tempo. Zaccagni? Secondo me…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano Radiosei: “Serve una grande applicazione difensiva contro la Svizzera, va considerato anche che per la prima volta gli Azzurri giocheranno con il sole e i gradi sono aumentati. E’ una partita difficile, mi auguro che – al netto delle scelte – l’Italia faccia una grande prestazione, in crescita rispetto alle ultime due. Sono due squadre che non palleggiano tanto, ma negli spazi ampi sono pericolose, soprattutto la Svizzera. Ndoye secondo me diventa un giocatore top, può fare la differenza e sa giocare in tutte le posizioni dell’attacco. Per noi Chiesa può essere un arma se si dovessero aprire gli spazi. E’ la classica gara che si può risolvere su un calcio piazzato, vedo grande equilibrio. Zaccagni? Forse su quella fascia vuole un lavoro diverso, specialmente se poi giocheremo a 3 dietro. I minuti vanno distribuiti bene, specialmente in gare del genere”.

Per la Lazo credo sarebbe il momento di sferrare il colpo per quel o quei giocatori su cui punta veramente. Per le operazioni di contorno c’è spazio, si possono fare più avanti. Viste le tre partenze, di cui almeno due illustri, sarebbe importante rispondere subito presente all’apertura della campagna abbonamenti. Sarebbe un bel segnale”.

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