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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto da urlo: da quattro anni non colpiva in tre partite di campionato di fila

Luis Alberto è tornato. E ha colpito in tre partite di campionato di fila come non gli riusciva dal 2020. Un’epoca. Anzi, una gestione. Quella di Sarri. Ora però il Mago è nuovamente sbocciato. Assist per Felipe Anderson per il 3-1 alla Salernitana e per l’1-0 di Zaccagni con il Verona, gol decisivo contro il Genoa. Negli ultimi tre turni di campionato il Mago è tornato a esprimersi per come sa fare. Con 52 gol è il secondo miglior centrocampista della storia biancoceleste per reti fatte (meglio di lui solo Milinkovic a 69). In tutto vanta anche 73 assist. Dopo la vittoria con la Salernitana ha detto di voler lasciare la Lazio, ma con questi numeri e queste prestazioni Tudor non vuole perderlo. E glielo fa capire dandogli la libertà di divertirsi come vuole. Dopo quelle esternazioni lo ha sempre schierato titolare, sia in campionato che in Coppa Italia. “Mi sembra si diverta, che gli piaccia il nostro calcio”, ha affermato il croato. La società ha già dimostrato, facendogli firmare il secondo contratto più ricco della rosa, di puntare su di lui.

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APPROFONDIMENTI

Sarri, Tudor e Inzaghi: le posizioni diverse con Luis Alberto

Forse un errore commesso da Sarri riguarda Luis Alberto. Il rapporto fra i due è sempre stato altalenate. Perfino freddino. Un anno e mezzo fa, all’improvviso, dopo polemiche e frizioni, l’ex tecnico biancoceleste ha schierato il Mago titolare per 34 partite di campionato di fila (fra il 2022-23 e il torneo in corso). Era però un compromesso. Perché Luis Alberto si è adattato alle richieste di Sarri, ha accettato di giocare come voleva lui. Si è snaturato per garantire quell’equilibrio che, secondo il vecchio allenatore, con lo spagnolo era difficile da trovare. Ci sono voluti mesi per convincere Sarri a schierare lui e Milinkovic insieme con continuità. Arrivato Kamada, è toccato anche al giapponese accomodarsi in panchina in nome dell’equilibrio. “Gioco per difendere, per migliorare la parte tattica di questa squadra”, ha spiegato a febbraio l’ex Eintracht Francoforte per giustificare il poco apporto sotto porta in questa stagione. Anche Luis Alberto era più imbrigliato. Pure Inzaghi, come Tudor, antepone la qualità della squadra all’equilibrio della stessa. Con l’esplosione di Correa Inzaghi decise di arretrare Luis Alberto e togliere Parolo per far giocare l’argentino. Più qualità, meno equilibrio. Tudor fa giocare Luis Alberto con Kamada, cosa che con Sarri era rarissima. E con Tudor, proprio come con Inzaghi, Luis Alberto incideva di più. Con Sarri dava più equilibrio, ma incideva di meno. Sono punti di vista diversi, ma entrambi legittimi. Luis Alberto però ora sembra divertirsi di più. Resta sempre aggiornato seguendo Radiosei.it.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Verona, Casale suona la carica: “Mancano 5 finali”

Alla vigilia della partita che la Lazio giocherà con il Verona in Serie A, ha parlato anche Nicolò Casale: “C’è rammarico per il risultato della gara di andata con la Juve in coppa, ma anche orgoglio per aver recuperato una partita difficile, pareggiando i gol presi a Torino. Il nostro atteggiamento è stato premiato”.

Adesso però testa al campionato: “Per noi sono cinque finali, vanno affrontate come fatto martedì contro la Juventus. Dopo una stagione complicata, fatta di alti e bassi, abbiamo la fortuna di poter sistemare la classifica. Ovviamente non dipenderà solo da noi ma cercheremo ugualmente di finire la stagione nel migliore dei modi. Sono rimasto legato al Verona, ogni volta che posso guardo le sue partite. A gennaio hanno cambiato molto ma sono una squadra solida e forte fisicamente, come dimostrano i tanti duelli vinti. Per questo servirà essere ancora più compatti e incisivi per vincere la partita. Ho vissuto dei momenti difficili che fanno parte della carriera di un calciatore, bisogna sempre essere in grado di acquisire gli aspetti positivi per crescere. La nascita di mio figlio e l’arrivo del mister mi hanno dato una carica in più: Tudor ha capito il periodo che ho passato e mi è stato vicino. Ce la sto mettendo tutta per tornare ai livelli dell’anno scorso”.

Infine sul quartetto difensivo formato, oltre a lui, da Patric, Romagnoli e Gila: “Abbiamo fatto bene in molte partite. Su Mario non ho mai avuto dubbi, è uno dei calciatori più completi in squadra e lo sta dimostrando. Ovviamente i 21 clean sheet dello scorso campionato sono arrivati anche grazie al lavoro di tutti, siamo dei buoni difensori ma si può fare ancora meglio”.

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FORMELLO

FORMELLO – L’ultima intuizione di Tudor: rilancio Isaksen a tutta fascia (con accorgimento). Kamada-Guendouzi a metà campo

FORMELLO – L’ultima prima del Verona e anche l’ultima intuizione di Tudor, riguarda il rilancio di Isaksen. Nell’allenamento della vigilia ha schierato il danese a tutta fascia destra, con accorgimento tattico che non lo costringerà ad un eccessivo lavoro di ripiegamento: Marusic dalla sinistra spesso si abbasserà a fare il terzino con il conseguente slittamento di Patric alle spalle del biondo esterno (4-4-1-1).

Recuperato Kamada, che ha smaltito il problemino al polpaccio che gli ha fatto saltare la partita con la Juventus. Al centro del centrocampo ci dovrebbe essere anche Guendouzi, in attacco Castellanos, che ormai ha rubato il posto a Immobile. La difesa, vista l’assenza di Gila, è scontata. Trovi tutte le informazioni sulla Lazio sul sito Radiosei.it.

Di seguito la probabile formazione:

Lazio (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Casale; Isaksen, Guendouzi, Kamada, Marusic; Luis Alberto, Felipe Anderson; Castellanos.

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CURIOSITA'

Lazio, Tudor e le prime tre all’Olimpico: obiettivo Delio Rossi

Domani sera la Lazio giocherà con il Verona in campionato. Qui i numeri e le curiosità sulla partita.

● Dopo l’1-1 del match d’andata dello scorso 9 dicembre, Lazio ed Hellas Verona potrebbero pareggiare entrambe le sfide stagionali di Serie A per la prima volta dal 1989/90.
● Lazio ed Hellas Verona hanno pareggiato tre delle ultime quattro partite di campionato (un successo biancoceleste a
completare il parziale), tanti pareggi quanti nelle precedenti 20 sfide di Serie A (11 vittorie dei capitolini contro sei successi degli scaligeri).
● La Lazio è rimasta imbattuta in 14 delle ultime 15 gare casalinghe contro l’Hellas Verona in Serie A (10V, 4N), l’unico successo dei veneti nel periodo è arrivato il 12 dicembre 2020 (2-1, grazie all’autorete di Lazzari e al gol di Tameze).
● Igor Tudor potrebbe diventare solo il 2° allenatore negli ultimi 65 anni in grado di vincere tutte le sue prime tre partite casalinghe alla guida della Lazio in Serie A, dopo Delio Rossi (che arrivò a quattro su quattro tra l’agosto e l’ottobre 2005).
● La Lazio è la squadra che ha pareggiato meno match nel 2024 in Serie A, solo un segno “X” in 15 gare nell’anno solare (8V, 6P): 0-0 il 28 gennaio contro il Napoli.
● L’Hellas Verona è rimasto imbattuto nelle ultime tre trasferte di campionato (1V, 2N): gli scaligeri potrebbero registrare almeno quattro gare fuori casa di fila senza sconfitta in una singola stagione di Serie A per la prima volta dal periodo tra l’ottobre 2020 e il gennaio 2021 (sette in quel caso, sotto la guida di Ivan Juric).
● L’Hellas Verona ha segnato nelle ultime sette partite di campionato e non infila una striscia più lunga di gare consecutive in gol in Serie A dal periodo tra il settembre e il novembre 2021 (11 match in quel caso).
● Sfida tra la squadra che ha commesso il maggior numero di falli in questa stagione di Serie A (Hellas Verona, 456) e la
seconda formazione che ha ricevuto più cartellini: Lazio (84, di cui 79 ammonizioni e 5 espulsioni), dietro solo alla Roma.
● Tijjani Noslin ha preso parte a quattro reti nelle sue ultime cinque partite di campionato (due gol e due assist). Con lui in
campo l’Hellas Verona ha vinto il 25% delle gare nella Serie A 2023/24 (3/12), con una media di 1.2 punti a match – mentre
senza di lui la % di successi scende al 19% (4/21) con una media di 0.8 punti.

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NEWS

Pedro e quella confessione al termine di Lazio-Juventus…

Una grossa delusione anche per i calciatori. Martedì sera, infatti, dopo la partita persa con la Juventus, Pedro ha lasciato l’Olimpico particolarmente sconsolato: “Il calcio a volte è ingiusto – si è sfogato con qualche amico al termine della partita -. La Juventus non ha fatto niente, meritavamo noi di passare. Alla fine è pesato il 2-0 che abbiamo incassato lì”. Soprattutto però è dispiaciuto perché, a fine campionato, lascerà la Lazio senza aver vinto nemmeno un trofeo n biancoceleste: “Ci credevo, se fossimo passati avremmo vinto noi la coppa, ne sono certo”. Dovrebbe tornare in Spagna e chiudere lì la propria carriera.

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FORMELLO

FORMELLO – Sorpresa Guendouzi-Cataldi: Tudor avvicenda la mediana. Taty verso la conferma

FORMELLO – In casa Lazio ci sarà turnover. Tudor dovrebbe mischiare un po’ le carte in vista della partita con la Juventus. Rispetto alla gara vinta con il Genoa a Marassi, i biancocelesti dovrebbero ritrovare Guendouzi e Cataldi. Fuori Vecino e Kamada. Sugli esterni inevitabili le scelte di Hysaj e Marusic, fuori Lazzari, infortunatosi venerdì scorso. In attacco gli stessi tre di Genova.

Probabile formazione (3-4-2-1): Mandas Patric Romagnoli Gila; Hysaj Guendouzi, Cataldi Marusic; F. Anderson Luis Alberto; Castellanos.

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CURIOSITA'

Lazio, con la Juventus una partita importante per la storia: in caso di eliminazione…

Una partita molto importante per la storia della Lazio. Domani i biancocelesti ospiteranno la Juventus nella semifinale di Coppa Italia. In caso di eliminazione il club di Lotito vivrebbe il periodo più lungo senza titoli dal 1998 in poi. Dall’anno in cui la squadra all’epoca allenata da Sven-Göran Eriksson conquistò la Coppa Italia battendo il Milan all’ultimo atto, a oggi, infatti, il periodo più lungo senza trionfi è stato quello che va dal successo, sempre nella stessa competizione, del 2004 (con la Juve, appunto) a quello del 2009 (con la Sampdoria). L’ultimo titolo vinto dalla società di Lotito risale al 22 dicembre 2019 (la Supercoppa, proprio contro la Juve) e c’è quindi tempo fino all’ultimo mese di quest’anno per non vivere l’attesa più lunga dal 1998 in poi. 

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CURIOSITA'

Lazio, le vittorie con più di due gol di scarto con la Juventus in Coppa Italia

La Lazio ospiterà la Juventus nella semifinale di Coppa Italia. In questa competizione i biancocelesti non hanno mai battuto i bianconeri con più di due gol di scarto (risultato che domani manderebbe le squadre ai supplementari e che non garantirebbe il passaggio del turno): finì infatti 2-0 sia nel 1958, quando la semifinale veniva disputata a gara secca, che nel 2004, quando Stefano Fiore, con una doppietta, consentì alla Lazio di imporsi nella finale d’andata. In entrambi i casi i biancocelesti conquistarono poi il trofeo. Segui il sito Radiosei.it per restare aggiornato sulla Lazio.

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STATISTICHE

Lazio-Juventus, numeri e curiosità

La Lazio domani ospiterà la Juventus in Coppa Italia. Di seguito numeri e curiosità sulla semifinale di ritorno.

● La Lazio ha perso senza segnare tutte le ultime quattro partite di Coppa Italia contro la Juventus; nella competizione,
solo il Catanzaro contro il Napoli è arrivato a cinque sconfitte di fila senza nemmeno una rete realizzata.
● Dopo aver vinto quattro partite casalinghe consecutive contro la Juventus in Coppa Italia, la Lazio ha perso la più
recente, il 20 gennaio 2016; i biancocelesti non hanno mai subito due sconfitte interne di fila contro i bianconeri nella
competizione.
● Considerando tutte le competizioni, la Juventus è la formazione contro cui la Lazio ha perso più partite dal 1929/30
(99); la squadra biancoceleste potrebbe diventare solamente la seconda, dopo l’Inter (103), a perdere almeno 100
incontri con i bianconeri in gare ufficiali dalla nascita della Serie A a girone unico.
● La Lazio ha vinto le ultime due partite casalinghe contro la Juventus, entrambe in Serie A; i biancocelesti non arrivano
a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo tra gennaio 2000 e novembre 2001 (uno in Coppa Italia,
due in campionato).
● La Lazio non ha segnato nell’ultima partita di Coppa Italia (nel match di andata contro la Juventus) e non arriva a due
gare di fila senza reti nella competizione dal 2018 – semifinali di andata e ritorno contro il Milan in quel caso.
● La Lazio non perde in casa in Coppa Italia dal gennaio 2016, proprio contro la Juventus (0-1 con gol di Stephan
Lichtsteiner); da allora, per i biancocelesti 13 partite con 11 successi e due pareggi e con soli cinque gol subiti nel
periodo (nove clean sheet).
● La Juventus non arriva ai supplementari in una semifinale di Coppa Italia dal marzo 2016, quando all’andata vinse 3-0
contro l’Inter, per poi perdere 3-0 nella gara di ritorno – in quel caso comunque i bianconeri passarono il turno ai calci
di rigore.
● La Juventus potrebbe arrivare a disputare la sua 22ª finale di Coppa Italia, già record nella competizione; mentre la
Lazio arrivando a 11 raggiungerebbe la Fiorentina (in lotta per la 12ª), dietro a Roma (16), Inter (15) e Milan (12).
● Tutte le ultime otto reti della Lazio in Coppa Italia (escludendo gli autogol) sono state realizzate da giocatori diversi; le
due di questa stagione portano la firma di Mattéo Guendouzi e Mattia Zaccagni.
● Considerando tutte le competizioni, Dusan Vlahovic ha realizzato sette reti contro la Lazio in nove incontri: più che
contro ogni altra squadra; in aggiunta, tre di queste marcature sono arrivate negli ultimi due incroci contro i
biancocelesti – entrambi all’Allianz Stadium in questa stagione.