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APPROFONDIMENTI

Lazio, quanti esperimenti di Tudor. E qualcuno comincia a sbuffare…

Benché la squadra stia vivendo un periodo positivo (16 punti conquistati nelle ultime sette giornate con Tudor in panchina), il pareggio col Monza ha svelato il nervosismo che in casa Lazio si è sedimentato ormai da tempo. Mattia Zaccagni ha reagito male alla sostituzione. Non ha guardato in faccia Tudor, era infastidito, arrabbiato. Ha scagliato una bottiglietta contro la panchina, poi si è diretto verso gli spogliatoi. Ma non è l’unico a essere insoddisfatto. I giocatori hanno fatto un patto: uniti fino a fine stagione, per poi andare ognuno per la propria strada. Ne è l’esempio Luis Alberto: lo spagnolo sta rendendo, ma spera arrivino offerte per andarsene. Simile la situazione di Ciro Immobile, che da mesi si è convinto a “togliere il disturbo” (espressione usata da lui in privato) in estate. Sono i due calciatori più pagati della rosa, hanno ancora contratti lunghi, ma se ne avranno l’occasione se ne andranno. Insoddisfatto pure Pellegrini, che con Tudor ha giocato appena 11 minuti nel derby. Pure Cataldi vorrebbe più spazio, Guendouzi è inquieto, Lazzari ha chiesto al procuratore di trovargli una nuova sistemazione. Felipe Anderson e Pedro hanno già deciso di andarsene, Kamada quasi. I giocatori, fra l’altro, sono confusi dai continui esperimenti di Tudor. Isaksen ha giocato da titolare contro la Juventus (l’andata della semifinale di Coppa Italia) e il derby, vale a dire le due partite più importanti dell’ultima parte di stagione, per poi finire in panchina con Salernitana (soli 6 minuti giocati), Genoa e Monza (contro cui non è nemmeno entrato). Col Verona, nell’ultima gara interna, ha giocato dall’inizio, ma non più dietro la punta bensì a centrocampo. Da Felipe a Kamada, passando per Hysaj e Luis Alberto, sono tanti i giocatori che hanno ricoperto già diversi ruoli. Perfino a Rovella è stata chiesta disponibilità per giocare sulla trequarti. Pure i cambi di Monza hanno lasciato perplessi: Casale (e non Isaksen…) per Zaccagni, spostando Hysaj sulla fascia vuol dire togliere spunti offensivi. Al 65′ sono stati tolti contemporaneamente Luis Alberto e Kamada (oltre a Immobile): i due giocatori più tecnici nonché quelli che più di tutti possono aiutare la squadra a sviluppare qualche azione in contropiede. E così, i due punti persi, che hanno complicato non poco la rincorsa Champions, hanno svelato quel nervosismo del quale a Formello non si sono mai liberati.

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APPROFONDIMENTI

Corazzate, miracolo e obiettività: da Inzaghi a Tudor, messaggi all’ambiente e alla società…

Igor Tudor ha fatto il punto sugli obiettivi della Lazio. In conferenza è stato chiaro, ha chiesto obiettività. Ha affermato che la squadra non fosse da secondo posto l’anno scorso. Ha di fatto dato ragione a Sarri che parlava di miracolo legato alla Champions League. Anche Inzaghi affermava che la Lazio, per quell’obiettivo, doveva competere con delle corazzate. Il Corriere dello Sport fece perfino una prima pagina in cui affermava che era Inzaghi a non credere nella qualificazione alla massima competizione europea. Non che la Lazio non fosse all’altezza. Eppure tutti e tre gli ultimi allenatori biancocelesti non sembrano convinti che la squadra abbia quello status: messaggio all’ambiente ma anche alla società…

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STATISTICHE

Lazio, caccia al poker per alzare la pressione europea e prendere in largo in trasferta

La Lazio a Monza cerca continuità. Se i biancocelesti dovessero riuscire a vincere domani alle 18 salirebbero al sesto posto in classifica a -1 dalla Roma quinta. Metterebbero pressione ai giallorossi (e all’Atalanta), impegnati fra l’altro in Europa. Luis Alberto e compagni, fra l’altro hanno vinto le ultime due trasferte giocate in una città diversa da Roma (non si tiene quindi in considerazione il derby) ed espugnando Monza arriverebbe a tre di fila. Non fa meglio dal 2019-20 quando, prima dell’interruzione per il Covid, riuscì a vincere sul campo di Genoa, Parma, Brescia, Cagliari, Sassuolo, Milan e Fiorentina. Pure in quel caso ci fu uno stop (un pareggio) nel derby giocato, da calendario, in trasferta. Da quel momento in poi la squadra ha sempre faticato a trovare continuità lontano dall’Olimpico.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Gene Gnocchi: “Sarri via per esasperazione. La Lazio con Lotito non vincerà mai lo scudetto”

Intervenuto in esclusiva in Quelli della Libertà, in onda su Radiosei tutti i giorni dalle 18.30 alle 20, Gene Gnocchi ha detto la sua sulla Lazio: “La Lazio ha sempre avuto un problema di giocatori. Ci sono Zaccagni, Luis Alberto e Felipe Anderson e so che nel vedere le partite dei biancocelesti ci si diverte. Ma ho la sensazione che non ci sia voglia di crescere. Da esterno mi sembra che manchi un po’ di ciccia. C’è un po’ di malumore, Luis Alberto, Guendouzi… Si capisce che non è un ambiente serenissimo. Mi sembra che con Lotito la Lazio non vincerà mai lo scudetto e non andrà mai in B. Sarri penso si sia dimesso per esasperazione. Lo scudetto del 1974? Sono sempre stato innamorato di D’Amico che ho conosciuto ed è sempre stato il giocatore che mi faceva sognare. Ho sempre amato quei giocatori lì. Chinaglia, Re Cecconi, Wilson… Erano tutti bravi, ma D’Amico era pazzesco. Dava l’idea di essere un bambino che però poteva vincere le partite da solo. Quella squadra sembrava una famiglia che però litigava”.

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STATISTICHE

Lazio, la difesa deve aiutare di più in attacco: i numeri degli ultimi 4 anni sono inquietanti

Per migliorare la Lazio deve farsi aiutare dalla difesa. O meglio: dai difensori. Nel campionato in corso i biancocelesti hanno a usufruito solo dei gol (uno a testa) di Pellegrini e Patric. Ci sarebbe pure quello di Marusic (con la Juve), arrivato però con Tudor che lo utilizza più come centrocampista che non come difensore. Il calciatore stesso disse al tecnico che finalmente veniva utilizzato da ala e non da terzino. Negli ultimi quattro campionati, compreso quello in corso, la Lazio ha quindi segnato solo 15 gol coi difensori. Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli hanno tutte usufruito di un contributo maggiore e questo perfino considerando per loro solo le ultime due edizioni della Serie A (e non quattro come per la Lazio).

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NEWS

Lotito e i piani per la Lazio: le ultime su Flaminio e Immobile

Lotito e i piani sulla Lazio. Il presidente dei biancocelesti ha ribadito di voler presentare il progetto per il Flaminio nei prossimi giorni. Ha però anche confermato di voler puntare su Immobile per la prossima stagione. Il capitano biancoceleste ha altri due anni di contratto. Se dovesse però arrivare un’offerta che dovesse soddisfare tutte le parti i piani potrebbero anche cambiare. Segui le ultime sulla Lazio sul sito Radiosei.it.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, che miglioramento con Tudor: in media un punto in più a partita

La Lazio con Tudor ha alzato notevolmente la propria media punti. Una scossa. E non è la prima volta. I biancocelesti in campionato hanno vinto quattro partite su cinque. I successi sono arrivati contro Juventus, Salernitana, Genoa e Verona. L’unica sconfitta contro la Roma. La media è altissima: 2,4 a incontro. Prima del suo arrivo (compresa la gara di Frosinone con Martusciello in panchina) i biancocelesti avevano una media di 1,4 punti a incontro. L’incremento è stato sensibile. Ma non è la prima volta che Tudor, appena insediato, riesce a dare una sterzata alla stagione dei suoi. Con il Verona, per esempio, nel 2021-22 era arrivato alla quarta giornata, con i gialloblù che avevano perso tre partite su tre fino a quel momento. Nei 35 turni successivi, con l’allenatore croato, la squadra ha tenuto una media di 1,5 punti in 35 turni. L’andamento, quindi, è stato perfino superiore a quello della Lazio con Sarri nel campionato in corso. Tornei differenti, anni diversi, certo, ma per ambizione e qualità la rosa biancoceleste è superiore. Per questo l’impatto che Tudor ebbe anche a Verona è considerevole. E già con l’Udinese, nel 2018-19 quelli di Tudor erano stati eccezionali. I bianconeri terminarono la 28esima giornata con soli 25 punti (0,89 a partita). Il croato ne conquistò 18 nelle 10 gare finali (1,8 a incontro). La scossa, insomma, è sempre riuscito a trasmetterla.

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STATISTICHE

Monza-Lazio, numeri e curiosità: up and down dalla distanza…

La Lazio sabato giocherà contro il Monza (si inizia alle 18). Vincendo andrebbe a meno uno dal quinto posto della Roma e quindi in dalla zona Champions League. Di seguito numeri e curiosità sulla partita:

● Dopo aver perso entrambe le prime due sfide contro la Lazio in Serie A senza segnare, il Monza ha pareggiato 1-1 nella gara d’andata di questo campionato contro i biancocelesti lo scorso 23 settembre.
● Tra Serie A e Serie B, il Monza è rimasto imbattuto in otto delle nove gare casalinghe contro la Lazio (4V, 4N), la sconfitta è però arrivata nell’unico precedente nel massimo campionato: 0-2, il 2 aprile 2023.
● Con il pareggio nell’ultimo match contro il Lecce, il Monza ha registrato una striscia di cinque partite di fila senza vittoria in Serie A per la prima volta con Raffaele Palladino allenatore (2N, 3P); più in generale, solo una volta i brianzoli hanno infilato una serie più lunga senza successi nel massimo campionato: nelle loro prime sei gare in assoluto nel torneo.
● Il Monza ha perso le ultime due partite all’U-Power Stadium in campionato (contro Napoli e Atalanta), solo tra l’agosto e il settembre 2022 ha subito più sconfitte casalinghe di fila in Serie A (vs Torino, Udinese e Atalanta in quel caso).
● La Lazio non ha subito gol nelle ultime due partite di campionato e potrebbe registrare tre clean sheet di fila in Serie A per la prima volta dal periodo tra febbraio e aprile 2023 (sei in quel caso).
● Da una parte solo l’Atalanta (10) ha realizzato più gol da fuori area del Monza (nove) in questo campionato, dall’altra soltanto il Cagliari (due) ha segnato meno reti della Lazio (tre) dalla distanza.
● Matteo Pessina ha segnato sei reti in questo campionato e solo nel 2019/20 con l’Hellas Verona (sette) ha realizzato più
marcature in una singola stagione di Serie A. Inoltre, il classe ’97 ha realizzato sette degli otto rigori calciati in carriera in Serie A.

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STATISTICHE

Lazio, Zaccagni ed una tendenza da invertire

Un ritorno importante. Quello di Zaccagni, ma anche quello della Lazio. Perché l’esterno ex Verona torna in campo dall’infortunio rimediato il 2 aprile con la Juve in Coppa Italia e segna l’unico gol nella partita che i biancocelesti vincono 1-0 con il Verona. Per lui è la prima rete in carriera realizzata fra la 30esima e la 38esima giornata di campionato.  Ora si deve confermare a livelli altissimi. Si deve confermare nelle ultime giornate. Per aiutare la Lazio a rilanciarsi in zona Champions League. Segui le notizie sulla Lazio sul sito Radiosei.it.

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STATISTICHE

Lazio, con Tudor molti più tiri. Zaccagni, nessun centrocampista come lui nelle ultime due stagioni

Alcuni numeri e approfondimenti legati alla Lazio e ai singoli guidati da Tudor dopo la partita giocata con il Verona.

  • Nelle ultime due stagioni di Serie A, Mattia Zaccagni è il centrocampista che ha realizzato più gol su azione nella competizione (14).
  • Nelle ultime tre stagioni di Serie A (dal 2021/22) Luis Alberto è uno degli unici due giocatori ad aver fatto registrare almeno sette assist in ogni singola annata (insieme a Rafael Leão).
  • Igor Tudor, con la vittoria odierna, ha raggiunto quota 100 punti conquistati da allenatore in Serie A.
  • Mattia Zaccagni ha segnato due gol nelle ultime tre partite giocate in Serie A (vs Frosinone ed Hellas Verona), tante reti quante quelle realizzate nelle precedenti 15 apparizioni nel massimo campionato.
  • La Lazio ha vinto le ultime tre partite casalinghe disputate in Serie A (vs Juventus, Salernitana ed Hellas Verona), dopo aver perso tutte le precedenti tre gare tra le mura amiche, e ha centrato tre successi interni di fila per la seconda volta in questa stagione, dopo esserci riuscita tra settembre e ottobre.
  • La Lazio ha ottenuto il secondo clean sheet nelle ultime due partite in Serie A (vs Genoa ed Hellas Verona), tante reti inviolate quante quelle fatte registrare nelle precedenti 11 partite nel massimo campionato.
  • La Lazio non ha subito gol nel primo tempo in 23 occasioni in questa Serie A; nelle prime frazioni, in questo campionato, meglio solo Inter e Torino (entrambe a 28).
  • 300ª presenza in Serie A per Alessio Romagnoli (tra Lazio, Milan, Roma e Sampdoria).
  • 300° gettone nei maggiori cinque campionati europei per Luis Alberto.
  • 350ª presenza in Serie A per Ciro Immobile (tra Lazio, Torino, Juventus e Genoa).
  • 150ª vittoria in Serie A per Alessio Romagnoli.
  • Otto tiri tentati dalla Lazio nel corso del primo tempo contro l’Hellas Verona (due nello specchio della porta) e, in questo campionato, solo in due occasioni i biancocelesti ne avevano provati di più in una prima frazione: vs Salernitana lo scorso 12 aprile (12) e vs l’Udinese a marzo 2024 (nove).