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GIUDICE SPORTIVO

Lazio multata, ‘insulti di matrice territoriale’ nella gara contro il Napoli

Il Giudice Sportivo ha multato la Società Sportiva Lazio di 10.000 euro per la gara Lazio-Napoli di domenica 27 febbraio 2022. Di seguito la motivazione: “Per avere i suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori dei tifosi della squadra avversaria.

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NEWS

‘NMM’ – Dalla Palma (CdS): “Rinnovo Sarri e mercato, servono certezze sul futuro. Lotito esca dal silenzio” (AUDIO)

RISULTATI NON ALL’ALTEZZA DEL GIOCO

Nel momento migliore della Lazio sono arrivati i 4 risultati peggiori della stagione. E’ un paradosso assoluto. Porto, Udinese e Napoli: tre gare in cui la Lazio ha risposto alle difficoltà, anzi, ha creato tantissime palle gol che potevano addirittura garantirle tre vittorie. Siamo qui ad applaudire e a divertirci, ma i risultati non arrivano. Sarri ha mandato un segnale: lui c’è ed è seguito, ma adesso deve rispondere ‘presente’ anche la società. Lotito si è eclissato, non si parla più di rinnovo. Deve dare forza al tecnico, confermarlo. Sapere che c’è un progetto che va avanti alla Lazio è un’attrattiva importante per i giocatori e una conferma per chi pensa di poter lasciare. Questo silenzio della società, l’assenza di segnali, trovo che sia inadeguato al momento positivo che vive la squadra sul campo, almeno per le prestazioni. Non bisogna più vivere alla giornata”.

FUTURO DI SARRI

Kamenovic non vedrà mai il campo, credo che Cabral avrà un destino simile. Rinnovo Sarri? Lotito sembrava perentorio alla cena di Natale, sono passati tre mesi e la credibilità di quell’annuncio è stata persa per strada. Forse è arrivato il momento di tornare a chiederlo a Sarri, visto che la società non si confronta apertamente con la stampa. Mi sembra che Sarri si stia divertendo ad allenare la Lazio, era uno dei suoi personali dubbi al momento della firma. Se fossero arrivati due giocatori ‘veri’ a gennaio, in estate il lavoro sarebbe stato più facile. Giocatori in scadenza demotivati? Non mi arrivano segnali in tal senso, è anche nel loro interessi fare il massimo per guadagnarsi un contratto migliore, qui o altrove”.

RIVOLUZIONE

Sarri ricomincerà da zero l’anno prossimo. Spero che la Lazio abbia ben chiara l’opportunità di affidarsi a lui per costruire il futuro, di affidarsi ad un modus operandi diverso rispetto al passato e di utilizzarlo per consegnare al tecnico giocatori idonei, adatti al suo stile di gioco. Come detto però, Sarri dovrà partire – qualcosa rimanesse a Roma, ovviamente – da una squadra molto diversa. Basti pensare alla difesa, dove il solo Marusic è sicuro di rimanere (manca ufficialità rinnovo, ndr) e dispiace sentire i fischi per Acerbi. Meno male che Sarri ha messo Radu titolare al posto di un evanescente Hysaj. Serve il mediano, è quello il ruolo chiave e da lì si parte. Infine il vice Immobile, visto che il reparto esterni è ben fornito. Soprattutto, vedremo in quanti lasceranno Formello. Strakosha? Non credo che – con tutto questo lavoro da fare – ci siano tanti portieri alla sua altezza prendibili con pochi soldi. Il suo rinnovo sarebbe importantissimo per risparmiare senza perdere qualità.

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SOCIAL

Milinkovic, dalla rabbia alla carica positiva: “Pronto a dare tutto”

“Ieri ero incazzato, oggi carico, domani di nuovo pronto per dare tutto insieme ai miei compagni”. Sergej Milinkovic-Savic su Instagram racconta in poche righe le sue ultime 24 ore. Dalla rabbia per il risultato contro il Napoli alla carica per una nuova di settimana di allenamenti che comincerà oggi, a Formello. Il 21 biancoceleste, ha colto l’occasione per ringraziare i tanti tifosi che gli hanno fatto gli auguri per il 27esimo compleanno, il 27 febbraio.

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CALCIOMERCATO

Romagnoli, ecco l’offerta del Milan

Alessio Romagnoli è il nome caldo in casa Lazio. I tifosi sperano in un ‘ritorno’ a casa del giocatore in scadenza di contratto con il Milan. La possibilità c’è, è concreta, ma ovviamente c’è tanta strada da fare. Prima di tutto, il giocatore non ha chiuso ancora le trattative con il Milan. Secondo ‘la Gazzetta dello Sport’, il club rossonero avrebbe offerto una cifra intorno ai 2,8 milioni per rinnovare, più premi legati al rendimento. Manca l’accordo, ma il giocatore non si è mai messo di traverso rispetto alle offerte del Milan. C’è – ovviamente – la volontà di vagliare altre offerte, di vedere quale sia il suo reale valore di mercato. Non è da scartare l’ipotesi Juventus: la permanenza di De Ligt è un punto di domanda, mentre la carriera di Chiellini sembra avvicinarsi fisiologicamente al termine.

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APPROFONDIMENTI

Finali in bilico: i risultati della Lazio in ‘zona Cesarini’, come sarebbe la classifica?

Mantenere sempre alta la concentrazione in campo è la prerogativa delle grandi squadre. La Lazio, in questa stagione, ha vissuto almeno 5 finali di partite al cardiopalmo, col risultato in bilico.


PUNTI ACCIUFFATI ALL’ULTIMO RESPIRO


Prendendo in considerazione solo gli ultimi minuti (quelli intorno al novantesimo più eventuale recupero) i biancocelesti non hanno mai trovato il gol vittoria in zona Cesarini (o Caicedo, se preferite). In due occasioni però, i ragazzi di Sarri hanno rimesso in parità partite che stavano perdendo. La prima è il match di andata contro il Torino, in casa dei ‘Granata’. Al vantaggio di Marko Pjaca, rispose Ciro Immobile dal dischetto (rigore procurato da Vedat Muriqi) al 91′. La seconda è decisamente più recente: Lazio-Empoli 3-3. In questo caso Milinkovic mise a segno il gol per inchiodare il punteggio sulla parità, al 93′.


PUNTI PERSI DA SITUAZIONI DI VANTAGGIO

Tre invece sono le partite in cui la Lazio ha gettato via punti. In ordine di tempo, la prima delusione nei secondi finali è arrivata a Bergamo, nella gara d’andata contro l’Atalanta. De Roon al 94′, praticamente nell’ultima palla della partita. Situazione analoga (ancor più cocente però la delusione) nel match interno contro l’Udinese: gol di Arslan al 99′ (su punizione quantomeno dubbia) con la difesa della Lazio clamorosamente disattenta. Arriviamo così a Lazio-Napoli, al gol di Fabian Ruiz al 94′ e quindi, all’unica sconfitta oltre il 90′.


LA CLASSIFICA


Due punti guadagnati, 5 persi. E sono punti pesanti, considerando la classifica. Chiaro, è un esercizio estemporaneo, ma pensare che la Lazio avrebbe potuto esser lì, un punto sopra l’Atalanta e a meno due dalla Juventus a quota 48, rende la delusione per i finali di partita ancor più cocente.

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SERIE A

La Lazio spreca, il Napoli no: Fabian Ruiz regala tre punti d’oro a Spalletti

Partita bella e apertissima fino all’ultimo secondo utile, quella fra Lazio e Napoli. Un match che viene deciso al 94’ da Fabian Ruiz con un colpo da biliardo dal limite dell’area che regala agli azzurri il successo per 2-1 e la vetta della classifica a pari merito col Milan. In precedenza di Insigne il gol del vantaggio, di Pedro il pareggio al 90’.

LAZIO PIU’ PERICOLOSA NEL PRIMO TEMPO – Il primo quarto d’ora è tutto di stampo biancoceleste, con la squadra di Sarri che si rende pericolosissima prima con Luis Alberto e poi con Immobile. Il primo squillo azzurro arriva al 17’ con Insigne ma la difesa di casa mura in angolo, pochi minuti dopo è ancora Immobile a sparare alto. Col passare dei minuti il Napoli trova maggiore equilibrio e rischia sempre meno, anche se l’ultimo sussulto del primo tempo è ancora della Lazio con una grande combinazione Immobile-Milinkovic che viene però stoppata da Ospina.

INSIGNE TROVA IL PRIMO GOL SU AZIONE – Il primo squillo del secondo tempo è ancora della Lazio, con una frustata di Felipe Anderson ben controllata da Ospina. Poi Spalletti cambia, toglie uno spento Zielinski ed Elmas trova subito l’assist: pallone lavorato al limite e tiro di prima intenzione di Lorenzo Insigne che supera la linea difensiva della Lazio e batte Strakosha per il gol dell’1-0. Una manciata di minuti dopo è ancora il 24 azzurro a trovare il gol per il 2-0, l’arbitro Di Bello inizialmente convalida salvo poi rivedere la propria decisione su segnalazione del VAR.

IL PAREGGIO ALL’ULTIMO TUFFO. POI IL COLPO DI FABIAN – Scampato il doppio svantaggio, la Lazio prova a riorganizzarsi e a trovare le giuste contromosse, pur con la stanchezza che evidentemente inizia a farsi sentire. E la mossa di Sarri dalla panchina ha gli effetti sperati: punizione di Luis Alberto, Rrahmani mette fuori area dove è appostato Pedro che con un sinistro meraviglioso trova l’angolo giusto e batte l’incolpevole Ospina per l’1-1. E’ il 90’ minuto, l’Olimpico si infiamma ma il risultato non è ancora scritto: ultimo secondo del match, Ounas gestisce bene un pallone e scarica per Insigne che vede l’arrivo di Fabian Ruiz che con un sinistro magico trafigge ancora una volta Strakosha. E’ il gol del definitivo 2-1, è il gol che regala al Napoli la vetta del campionato.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Sarri: “Non dobbiamo concedere spazi come all’andata. Pedro? Periodo travagliato”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Napoli: “Non dobbiamo concedere quello che abbiamo concesso all’andata, sono una squadra forte con grandi qualità di palleggio e concedere spazi sarebbe pericolosissimo. Pedro viene da un periodo travagliato, ha un problema ad un tendine e preferisco partire con Felipe Anderson”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, formazioni ufficiali: c’è Immobile, Radu vince il ballottaggio con Hysaj

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Hysaj, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro. (in attesa della formazione ufficiale)

NAPOLI (4-2-3-1) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Fabian; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen. All. Spalletti. A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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STATISTICHE

Serie A, Lazio prima nella classifica dei gol segnati in casa

La Lazio è terza nella classifica che tiene conto dei soli risultati casalinghi. La squadra di Maurizio Sarri ha totalizzato 25 punti in 12 partite, al pari della Fiorentina di Italiano. Prima l’Inter, con 4 punti in più raccolti, però, con un match in più disputato a San Siro. C’è però – all’interno di questa classifica – un primato dei biancocelesti. La Lazio è la squadra che ha segnato più gol nelle gare in casa, ben 31 gol a fronte dei 30 di Inter e Fiorentina. Fra le mura amiche, insomma, i ragazzi di Maurizio Sarri divertono e si divertono.

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AVVERSARIO

Lazio-Napoli: Spalletti col dubbio Osimhen, Demme-Ruiz verso la conferma

Anche il Napoli ha salutato l’Europa League, superato da un Barcellona – a tratti – ingiocabile al Diego Armando Maradona. Luciano Spalletti punta la Lazio e continua a fare i conti con le assenze di Lozano, Malcuit e quelle molto probabili di Anguissa e Lobotka. Fiato sospeso per Osimhen, uscito dal match di ieri sera con una evidente fasciatura. Nel 4-2-3-1 dei partenopei torna Ospina tra i pali; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui confermati in difesa. Davanti alla stessa possibile la conferma del tandem Demme-Fabian Ruiz, mentre in attacco Politano dovrebbe affiancare – nel terzetto – Zielinski ed Insigne. In attacco Osimhen proverà a stringere i denti, in caso contrario c’è Mertens. Il nigeriano effettuerà degli accertamenti, il provino di domani sarà decisivo prima della partenza per la Capitale.