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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Frizioni Tare-Sarri sembrano evidenti”. E su Milinkovic… (AUDIO)

Alberto Dalla Palma (CorSport) a ‘QUELLI CHE…’: “Accogliamo le parole di Tare, le ascoltiamo, ma qualche frizione con Sarri c’è stata sicuramente. Ha confermato che seguiranno le indicazioni di Sarri e che la Lazio compra solo quando si vende. L’unico modo di sbloccare il mercato estivo sarà la cessione di Milinkovic-Savic, che per la Lazio è una sorta di assegno in bianco. Plusvalenze? Esclusi i big, mi sembra che da Vavro a Muriqi, sarà difficile realizzarne. Capitolo rinnovi? Secondo me c’è stata una sottovalutazione dei casi (Luiz Felipe, ndr). Per una società che si autogestisce perdere dei giocatori a zero è una mazzata colossale. Non stanno in piedi gli esempi Kessie e Donnarumma, il Milan avrà sempre modo di fare mercato, mentre per la Lazio vendere è una necessità“.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Nazionale, pandemia e riforme; è ora di cambiare il calcio”

L’errore dell’arbitro Serra in Milan-Spezia è un «prezzo del rinnovamento». C’è qualcosa di novecentesco nel racconto di Gabriele Gravina, che ne fa un superstite del riformismo democristiano nell’era dei petrodollari e degli azzardi finanziari. Nessun giudizio è una condanna, e niente è dato una volta per tutte, perché le riforme si fanno con un compromesso virtuoso, o piuttosto non si fanno. E si realizzano a piccoli passi. La transizione che il calcio attraversa richiede realismo e misura. Per questo i ristori ai club sono «una responsabilità», la cattiva gestione «un vizio», il governo «un faro», i playoff «un’opportunità», la Nazionale «un progetto che non si ferma, comunque vada». E la pandemia che cos’è, dopo due anni di slalom tra contagi, divieti e conflitti? «Una montagna che iniziamo a scalare – risponde il presidente della Figc -. Il protocollo sanitario è una vittoria. La soglia del 35 per cento di contagiati ci pone al riparo da divieti difformi delle singole Asl. Non accadrà più che si giochi con undici positivi e si resti bloccati per tre. È una garanzia che il virus non intaccherà d’ora in poi la regolarità della competizione».

Ma dal governo avete qualche garanzia sulla riapertura degli stadi?

«La garanzia è il dialogo istituzionale. Il limite dei cinquemila spettatori è stato un atto di responsabilità. L’auspicio è che, usciti tutti vaccinati dal picco, si torni a una capienza del cento per cento. Il calcio si confermerebbe apripista della sicurezza e della normalità».

Non tutto è andato per il meglio. I contagi di Natale dimostrano che la serie A ha dimenticato troppo presto le bolle e le cautele, non le pare?

«No, al 20 dicembre avevamo un numero di casi inferiore ad altri settori. Il rompete le righe delle vacanze li ha fatti crescere, ma è anche vero che i ragazzi coinvolti si sono negativizzati in pochi giorni».

Il campionato ha perso partite e pubblico. Se i ristori non arrivano?

«Non può accadere. Il calcio traina l’economia, coinvolge dodici settori merceologici diversi, vale una percentuale importante del pil e produce un gettito fiscale di oltre un miliardo. Merita almeno la stessa dignità di settori come cinema e teatro».

Malagò chiede che si valuti l’entità esatta del danno. Condivide?

«I conti li ha già fatti una società di revisione. Manca un miliardo. Si tratta di accordarsi sulle modalità».

Ma il calcio è entrato nella pandemia con quattro miliardi di debiti, e in questi due anni ha continuato a farli. Il Genoa ha licenziato il quinto allenatore in due anni, dopo avergli concesso un triennale da due milioni e mezzo a stagione.

«Il Covid ci ha colto nel pieno di una tensione finanziaria. Ma quei debiti sono stati sempre coperti da finanziamenti infruttiferi e postergati, cioè forme di ricapitalizzazione delle proprietà. Il Genoa a Natale ha versato decine di milioni di capitali freschi. Questo per dire che il calcio ha messo il suo. Però è vero che far crescere i costi mentre i ricavi calano vuol dire mettere a repentaglio il sistema. Questo mi preoccupa quanto lei».

corrieredellosport.it

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DAL MONDO

Da Castore a Mizuno: il punto sul nuovo sponsor tecnico

“Entreremo in Germania, Italia e Spagna seguendo la nostra strategia, pur essendo consapevoli delle sfumature che sono sempre presenti nei mercati locali”. Così Tom Beahon, co-fondatore dello storico brand inglese ‘Castore’. L’obiettivo – dunque – è quello di sbarcare sul mercato del ‘football’ europeo, di affermarsi. Qualche mese fa, il marchio fu accostato alla Lazio. Il club biancoceleste si separerà da Macron al termine della stagione e dovrà selezionare un nuovo sponsor tecnico. Castore sembrava una delle scelte papabili, così come Mizuno – brando che sembra essere favorito sugli altri – secondo le prime indiscrezioni. In Italia si era parlato del Napoli – oltre alla Lazio – ma i partenopei stanno lavorando dalla scorsa estate in sinergia con ‘Emporio Armani’. Nelle prossime settimane dovrebbe esserci l’annuncio, Mizuno sembra – ancora – essere in vantaggio.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Atalanta, Leiva torna titolare dopo 3 mesi in Serie A

Domani sarà già vigilia: Lazio-Atalanta è alle porte. Maurizio Sarri prepara i suoi, nonostante le innumerevoli assenze. Pedro, Basic e – verosimilmente – Zaccagni saranno out per infortunio. Stesso discorso per Acerbi, lungodegente, che potrebbe rivedere il campo per la sfida contro il Porto. Il tecnico di Figline Valdarno sta disegnando la sua formazione, con scelte obbligate. Patric affiancherà Luiz Felipe in difesa – a meno di un clamoroso ripescaggio per Vavro – in attacco potrebbe ‘adattare’ Lazzari e a centrocampo, affiderà la manovra a Lucas Leiva. Il brasiliano non scende in campo dal 1′ dalla gara contro il Verona – al Bentegodi – ma ha giocato praticamente tutte le partite in Europa League (Marsiglia, Lokomotiv e Galatasaray). Sarri lo ha schierato martedì contro l’Udinese, poi l’ha sostituito con Cataldi dopo il primo tempo. Il modo migliore per fargli mettere minuti nelle gambe, per prepararlo in vista di un match fisico e ad alti ritmi come quello contro i bergamaschi. Le chiavi del centrocampo a Lucas quindi, con la consapevolezza di avere risorse estremamente limitate in panchina.

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CALCIOMERCATO

Calciomercato: Lazio in prima fila per Vicario

Guglielmo Vicario sta stupendo con l’Empoli rivelazione a suon di super prestazioni. E ora i grandi club lo puntano con decisione. Prima tra tutti la Lazio che a giugno dovrà scegliere un nuovo portiere titolare, visto che Pepe Reina (40 anni ad agosto) e Thomas Strakosha (27 a marzo) sono entrambi in scadenza di contratto. Lo scouting biancoceleste – sottolinea La Gazzetta dello Sport – avrebbe già individuato nel gigante friulano (è alto 1,94) l’uomo giusto per difendere la porta nella prossima stagione. Ma occhio anche alla Roma e alla Fiorentina che, trovandosi a due passi da Empoli, segue con attenzione Vicario.

Formula e contro formula. Il Cagliari proprietario del cartellino di Vicario, ha dato in prestito il portiere all’Empoli con un diritto di riscatto fissato a 10 milioni. Ma non ha inserito il controriscatto. Così ora il club di Corsi può gestire l’affare, trovando un acquirente che può comprare Vicario a 15 milioni. Questa la valutazione attribuita attualmente al numero 13 dell’Empoli che sta crescendo di partita in partita.

Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Stallo Luiz Felipe: la situazione

Da settimane ormai i tifosi laziali sono in attesa della fatidica fumata bianca, che il rinnovo di Luiz Felipe venga annunciato. A meno di 12 giorni dalla fine del mercato, l’attesa sembra destinata a prolungarsi inesorabilmente. Le parti si sono sentite e incontrate in questi mesi, ma non è stato trovato l’accordo. Da una parte il giocatore, il suo manager Castagna e la richiesta di 2,5 milioni a stagione. Dall’altra la Lazio che sembra restia ad alzare l’offerta di 1,8 milioni. Sullo sfondo, o meglio, alla finestra ci sono Inter e Milan che – da par loro – fiutano il colpaccio a zero. Le sensazioni – fino a qualche settimana fa – erano positive: il giocatore sembrava predisposto a rimanere e Sarri stesso, voleva trattenerlo. Le parti si riaggiorneranno prima della fine del mercato, la prossima settimana si annuncia densa di appuntamenti per la dirigenza laziale: c’è un mercato da sbloccare e un contratto da siglare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Con Immobile la Lazio parte sempre 1-0. Sarri? Il vittimismo non appartiene ai grandi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Contro l’Udinese l’ennesima conferma del fatto che Immobile è indispensabile. Praticamente la Lazio con Ciro parte sempre da 1-0. Se avessimo registrato prima la difesa avremmo sicuramente qualche punto in più. Muriqi? Ha fatto alcune cose buone, l’ho visto più coinvolto, ma ovviamente non aveva il ritmo partita. Lazio in crescita? Vedremo sabato, non basta una partita per dire che abbiamo svoltato, servono conferme su conferme. A febbraio ci saranno tante partite difficile, la Lazio deve recuperare alcuni giocatori, per noi e per il Milan la Coppa Italia è un obiettivo importante. Contro l’Atalanta darei spazio a Lazzari, vista l’assenza probabile di Zaccagni, speriamo di recuperare Basic. Continuo a pensare che Sarri dovrebbe lamentarsi di meno, se è vero che l’Atalanta ha una settimana piena per arrivare alla gara contro la Lazio, è altrettanto vero che i biancocelesti non hanno avuto impegni infrasettimanali prima della Salernitana. Il vittimismo non appartiene ai grandi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Udinese, Tare: “Su Muriqi solo balle, abbiamo problemi con l’indice di liquidità che vanno risolti. Rinnovo Sarri vicino” (AUDIO)

Avete sentito le interviste sbagliate di Sarri. Dovete portarci rispetto. Abbiamo risolto i problemi, non so dove nascono le vostre domande. Muriqi? Vi dico che è una balla, non è vero niente. Tutto questo fa male all’ambiente. Non prendiamo in giro nessuno. Non facciamo disinformazione, le cose non sono così. Noi abbiamo problemi con l’indice di liquidità che vanno risolti. Una volta risolti cercheremo situazioni che possono aiutare la squadra e Sarri. Rinnovo di Sarri? Vicino, non è mai stato lontano“. 

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COPPA ITALIA

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Leiva e Muriqi dal 1′

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Luiz Felipe, Marusic; Milinkovic Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Muriqi, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Strakosha, Adamonis, Immobile, Romero, Vavro, Rodriguez, Hysaj, Moro, Cataldi, Floriani, Bertini.

UDINESE (3-5-2) – Silvestri; Becao, Perez, Zeegelaar; Soppy, Samardzic, Jajalo, Walace, Udogie; Success, Pussetto. All. Cioffi. A disposizione: Santurro, Piana, Arslan, Makengo, Beto, Nuytinck, Nestorovski, Ianesi, Castagnaviz, Damiani, Cocetta, Pinzi. 

Arbitro: Minelli di Varese. Guardalinee: Galetto e Affatato. Quarto uomo: Massimi. Var: Rapuano. Avar: Liberti.

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ALTRE

Fares shock: crociato rotto e stagione finita

Brutte notizie in casa Torino per mister Juric: il neo acquisto Mohamed Fares, ha subito un trauma distorsivo al ginocchio destro durante l’allenamento di ieri. Gli esami strumentali eseguiti quest’oggi hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore e l’interessamento del menisco mediale. Un gravissimo infortunio quindi che pone fine alla stagione dell’esterno algerino già prima di mettere piede sul rettangolo verde. Questo il comunicato ufficiale dei granata: “Il Torino Football Club comunica che il calciatore Mohamed Fares durante la seduta di allenamento ha subito un trauma distorsivo a livello del ginocchio destro. Gli esami strumentali eseguiti hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore e l’interessamento del menisco mediale. Il calciatore eseguirà a breve la consulenza ortopedica chirurgica. A Mohamed l’affettuoso abbraccio di tutto il Torino Football Club, con l’augurio di rivederlo al più presto protagonista in campo”. CorrieredelloSport.it