Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Preoccupa Luis Alberto: non ha terminato la rifinitura. Ko Lazzari

A Formello si ferma Luis Alberto ed è un problema serio per la Lazio. Ma non è detto che debba saltare la partita di domani. Non ci sarà invece Lazzari, che per la gara con la Juventus potrebbe perfino restare a casa. Se dovesse alzare bandiera bianca il Mago avrebbe un’occasione Kamada. Immobile sembra in vantaggio su Castellanos, Marusic e Felipe Anderson verranno utilizzati sugli esterni. Dietro Patric partirà in panchina, Casale, Romagnoli e Gila saranno titolari. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio collegandoti col sito Radiosei.it.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ballotta: “Sarri poco duttile. Mandas? Deve sfruttare l’occasione come fece Provedel”

Intervenuto in esclusiva sui 98.100 di Radiosei nella trasmissione Quelli della Libertà, Marco Ballotta, campione d’Italia con la Lazio nel 2000, ha analizzato il momento dei biancocelesti.

“Tutti gli allenatori possono essere giusti. La risposta la darà il campo. La squadra ha bisogno di una scossa per cambiare rotta e fare in modo che possa accadere qualcosa di positivo in questa stagione. Sarri ha fatto un gesto che dimostra che la squadra non lo seguiva più. I ragazzi non recepivano più le sue indicazioni, forse c’è stato qualche contrasto interno. Sarri è un allenatore abbastanza canonico. Forse è quello il suo difetto: non è molto duttile. Lui invece è andato dritto sulle sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Le partite sono importanti, vincere con la Juventus la prima può dare un bel segnale. Ma sono convinto che i giocatori ora daranno di più. Se Mandas è stato preso vuol dire che ha qualità. Non credo ci siano problemi perché gioca lui. Anche Provedel era il secondo un anno e mezzo fa e ha sfruttato l’occasione. Può succedere anche a Mandas. Immobile ora ha l’occasione di riprendersi e riscattarsi”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Antivigilia con uno stop: si ferma Lazzari. Marusic si candida, che dubbio a centrocampo!

Un piccolo allarme. Oggi, durante l’allenamento a Formello, si è fermato Manuel Lazzari che non ha terminato la seduta. L’esterno destro della Lazio soffre di un affaticamento al polpaccio. In caso di forfait, contro la Juventus sarebbe Marusic (oggi inizialmente provato terzo di difesa) a muoversi a tutta fascia con Anderson dalla parte opposta (provato sia a destra che a sinistra). Verso la conferma, dunque, del passaggio al 3-4-2–1 (fase difensiva a quattro): ballottaggio a centrocampo tra Cataldi, Vecino e Kamada per una maglia e tra Immobile e Castellanos per il ruolo di punta.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, il primo allenatore di Isaksen: “Farà molta strada”

Una grande gioia. Gustav Isaksen ha esordito in nazionale rendendo fiero Kenneth Andersen, che quando l’esterno danese, a undici anni, passò al Midtjylland, fu il suo primo allenatore. “Abbiamo lavorato insieme per due stagioni e siamo sempre rimasti in contatto – ha detto il tecnico al Corriere della Sera -. Ha sempre voluto diventare professionista e arrivare in nazionale. Per me è stato bravo a non saltare alcuni passaggi fondamentali. Si vedeva che era forte, ma non ha mai fatto il passo più lungo della gamba. Avrebbe potuto lasciare il Midtjylland prima, ha aspettato di essere pronto. E la lucidità nelle decisioni pesa”. In trasferta Isaksen sta faticando a imporsi (zero gol, zero assist, ma una sua giocata ha generato l’autogol di Deiola a Cagliari), ma per Andersen non è una questione caratteriale: “Gustav è un vincente, penso sia un caso se punge solo all’Olimpico: dovrà ancora adattarsi alla tattica italiana prima di sbocciare definitivamente. Anzi, secondo me arriverà il momento in cui lascerà la Lazio per un club superiore”. Segui il sito di Radiosei per restare aggiornato sulla Lazio.

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “Alla Lazio puntavo alle plusvalenze”

Intervistato dal bisettimanale tedesco Kicker, Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio, ha parlato del proprio periodo in biancoceleste: “L’obietto era acquistare a prezzi bassi e rivendere poi facendo plusvalenza. Questa la grande forza e la base del nostro continuo sviluppo alla Lazio nel corso degli anni. Inoltre, nel mio periodo a Formello, ben 49 giocatori sono passati dalle giovanili alla prima squadra. Avevo comunicato a Lotito il mio addio con un anno di anticipo. Per me è stato estremamente importante lasciare la Lazio da seconda in classifica. Quando ho iniziato, le cose erano completamente diverse. È vero che alla Lazio non avevamo lo scouting. Io però viaggiavo molto e passava tutto attraverso i miei contatti che sono sparsi in tutto il mondo. I risultati di questo lavoro sono stati buoni, quindi non abbiamo mai cambiato nulla. Ma so benissimo che il mondo è in continua evoluzione e che il data scouting sta diventando sempre più importante”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Tudor, il Re Mida degli attaccanti: se lavorano con lui sbocciano

Il Re Mida degli attaccanti. Quelli che finiscono per lavorare con Tudor si rigenerano. Nel 2019 Tudor prese l’Hajduk Spalato in corsa e portò Caktas a segnare 20 gol in campionato. Il giocatore non ci era mai riuscito prima, non ci è mai riuscito dopo. Fino all’arrivo di Tudor Caktas aveva segnato 8 gol in 19 partite, con Tudor ne ha fatti 12 nelle altre 17, migliorando la propria media gol. Simeone con lui è arrivato a 17 gol, Caprari con lui ne ha fatti 12 di gol, non è mai andato oltre i 9 senza Tudor. Sanchez, al Marsiglia, ha segnato 14 gol in campionato (18 in stagione), quando dal 2017 in poi non era mai andato oltre 9 in campionato (e 11 in stagione).

Edb

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, un trend da interrompere: da un anno 7 sconfitte su 7 con le tre grandi del Nord

Un trend negativo da interrompere affinché non diventi il nuovo tabù della Lazio. Contro le tre grandi del nord (Inter, Milan e Juve, in ordine di classifica) è quasi un anno che la Lazio non riesce a conquistare i tre punti. I biancocelesti sono a secco in tal senso, curiosamente, proprio nel sabato che precedeva la Pasqua cattolica. Era l’8 aprile 2023 e con la Juve finì 2-1. Da quel momento però Lazio contro Inter, Milan e Juve ha fallito. In questa stagione due sconfitte su due con Inter (Supercoppa compresa), con il Milan e una con la Juve. Cinque ko su cinque. Che diventano addirittura sette su sette se si considerano le due partite giocate (e perse…) a San Siro l’anno scorso dopo la gara vinta con la Juve a inizio aprile.

Edb

Categorie
STATISTICHE

Lazio-Juventus, numeri e curiosità: solo tre vittorie nelle ultime 20 stagioni per i biancocelesti

Sabato la prima partita di Tudor da allenatore della Lazio. Alle 18 ci sarà infatti la gara interna contro la Juventus. Di seguito numeri e curiosità sulla sfida.

● Nelle ultime 20 stagioni di Serie A (dal 2004/05), solo il Milan contro il Cagliari (28) e la Juventus contro l’Udinese (27) hanno registrato più vittorie contro una singola avversaria rispetto ai successi ottenuti dalla Juventus contro la Lazio (26) – nel periodo i biancocelesti hanno ottenuto solo tre successi contro i bianconeri in 37 match di campionato (8N).
● Dopo il successo per 3-1 nella gara d’andata dello scorso 16 settembre, la Juventus potrebbe vincere entrambe le sfide
stagionali contro la Lazio in Serie A per la prima volta dal 2018/19.
● La Lazio ha vinto 2-1 l’ultima sfida all’Olimpico contro la Juventus in campionato, i biancocelesti non ottengono due successi casalinghi di fila contro i bianconeri in Serie A dal 2001.
● La Lazio ha perso le ultime tre partite all’Olimpico in campionato, nella sua storia in Serie A solo una volta ha registrato più sconfitte casalinghe di fila: cinque tra il febbraio e l’aprile 1961, sotto la guida di Jesse Carver.
● A partire dal weekend del 27-28 gennaio scorso, la Juventus ha guadagnato solo sette punti in otto partite di Serie A, nel
periodo soltanto Salernitana (due), Frosinone (due) e Sassuolo (quattro) hanno ottenuto meno punti dei bianconeri. I
bianconeri non registravano un rendimento così basso in una serie di otto gare dal 2011 in campionato (sette punti tra gennaio e marzo con Luigi Delneri in panchina).
● Dopo i pareggi contro Atalanta e Genoa, la Juventus potrebbe pareggiare tre partite consecutive in Serie A per la prima volta
dal periodo tra il settembre e l’ottobre 2020.
● Nel suo periodo al Verona (settembre 2021 – maggio 2022), solamente Inter (75), Lazio (68) e Napoli (68) hanno segnato più gol della squadra guidata da Igor Tudor in Serie A (62 reti in 35 incontri, al pari di Milan e Atalanta).
● La Lazio è la squadra che in percentuale ha subito meno gol su calcio piazzato in questo campionato (18% – 6/33); a livello
generale, la Juventus è una delle due formazioni ad aver concesso meno reti su sivluppi di calcio da fermo nella Serie A 2023/24 (cinque, al pari dell’Inter).
● La Juventus è la squadra contro cui Ciro Immobile ha disputato più minuti in partite casalinghe con la maglia della Lazio in Serie A senza mai segnare: 401 minuti in cinque sfide; le tre reti del classe ’90 con i biancocelesti contro i bianconeri in campionato sono infatti tutte arrivate all’Allianz Stadium.
● Moise Kean è ancora a secco di gol in 14 presenze in questo campionato e in generale non va a segno da 18 partite di Serie
A; l’unica punta della Juventus ad avere un digiuno più lungo nell’era dei tre punti a vittoria è stata Marcelo Zalayeta (19, tra
ottobre 2002 e aprile 2003).

Categorie
APPROFONDIMENTI

Felipe Anderson, il rinnovo dipende anche da… Tudor

La primavera è cominciata, l’amore fra Tudor e certi giocatori deve ancora sbocciare. Felipe Anderson, per esempio, deciderà se restare alla Lazio o se andarsene anche in base al rapporto col croato. Nel 2018 decise di lasciare Roma per alcune incomprensioni con Simone Inzaghi. Il brasiliano non voleva giocare esterno di centrocampo nel 3-5-2 e il fatto che il tecnico lo avesse allontanato dall’area di rigore avversaria (per esaltare Luis Alberto) non gli faceva di certo fare i salti di gioia. Da quando è tornato a Roma Felipe ha disputato 138 partite su 138, venendo sempre schierato o come ala nel 4-3-3 o come finto 9. Con Tudor sarà probabilmente costretto a fare nuovamente un passo indietro. E prima di rinnovare il contratto (l’incontro è previsto in settimana) probabilmente dovrà riflettere anche su questo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Siviglia: “Dispiace per Sarri, ma la Lazio non è da nono posto. Tudor cambi con calma…” (AUDIO)

Intervenuto nella trasmissione Quelli della Libertà, in onda tutti i giorni sui 98.100 di Radiosei dalle 18.30 alle 20, l’ex difensore della Lazio Sebastiano Siviglia ha detto la sua sul momento dei biancocelesti: “Mi dispiace per Sarri che è un allenatore di prestigio e di livello. Certo è che ha le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e va accettate per quelle. Non era partito benissimo, poi l’anno scorso ha fatto bene e in questo campionato sta nuovamente faticando. La Lazio non è da nono posto. Credo che la squadra debba stare intorno alla zona Champions. Gli episodi poi fanno la differenza, ma il livello della Lazio è quello. Tudor ha esperienze altalenanti. Le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di gioco sconvolgono l’assetto tattico dei biancocelesti. Non so quanto gli convenga cambiare lo schema, ma può mettere le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee nell’assetto che ormai la squadra ha assimilato. Non cambierei tutto subito perché secondo me queste cose vanno fatte con più calma. Zaccagni farà il ruolo che Tudor aveva fatto ricoprire a Caprari al Verona. Tudor vuole essere aggressivo e propositivo. L’Italia che vinse l’Europeo con Mancini giocava un 4-3-3 che secondo me come filosofia sarebbe simile a quella di Tudor. Non c’è quindi bisogno di stravolgere la squadra col modulo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Sebastiano-Siviglia-26032024-e2hjok1/a-ab3vsru