Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Conferme da Castellanos. Patric ancora fermo

Buone notizie per Sarri. Il tecnico biancoceleste può tirare un sospiro di sollievo. Nei due allenamenti di martedì è tornato in gruppo. Domenica pomeriggio, contro il Napoli (si gioca alle 18), sarà titolare. Un’opzione importante a disposizione del tecnico che così facendo avrà anche uno fra Felipe Anderson, Isaksen e (più probabilmente) Pedro in panchina. Altrimenti l’unico cambio possibile in attacco, a gara in corso, sarebbe stato Kamada, in un ruolo che Sarri però non ritiene adatto per il giapponese. Fermo invece Patric, che continua a sentire dolore alla spalla. Con il Napoli al centro della difesa ci saranno ancora Romagnoli e Patric. Segui tutte le notizie sulla Lazio attraverso il sito di Radiosei.

Categorie
TIFOSI

Lazio-Napoli, 12 mila abbonati sicuri del posto. Speranza ricorso: la class action non sarebbe possibile

Al momento a Lazio-Napoli ci saranno circa 12mila abbonati. Il resto degli spettatori è “squalificato” e la Lazio non ha messo in vendita i biglietti in attesa della decisione sul ricorso. Questo perché se il ricorso venisse respinto la Tevere verrebbe messa a prezzo popolare (o comunque più basso rispetto al solito). E intanto la gente protesta: “Io in Coppa Italia, in orario lavorativo, non c’ero. Sono abbonato al campionato, perché non posso andare?”. In molti vorrebbero fare una class action nel caso in cui i settori nord restassero chiusi, ma sarebbe un’azione a rischio: ad oggi infatti la normativa prevede questo tipo di sanzioni e non ci sarebbe niente da fare. Tieniti aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, Lotito ed un mercato di gennaio storicamente al ribasso

Questione di strategie. La Lazio, come spesso accade, a gennaio resta a guardare. Gli investimenti fatti, nella gestione Lotito, a metà stagione non sono tanti: meno di 30 milioni in 20 anni. Sarri vorrebbe venisse rinforzato il reparto offensivo (in difficoltà), ma è altamente improbabile arrivi un grande colpo. Un calciatore in grado di fare il titolare. Eppure, per la prima volta dopo diverse sessioni di mercato (l’ultima quella della scorsa estate), la Lazio non sarebbe limitata dall’indice di liquidità. Dopo aver chiuso l’esercizio 2022-23 con una perdita pari a 29,5 milioni e cinque rossi consecutivi, chiuderà il bilancio 2023-24 in utile. Soldi in cassa dunque ci sono e, proiettandosi al futuro, il club sa già che nei prossimi mesi perderà ingaggi pesanti (sicuramente Kamada, che non ha intenzione di restare, molto probabilmente Pedro, che vuole tornare in Spagna e sono in bilico anche Felipe Anderson, in scadenza e Immobile, che valuterebbe offerte arabe), motivo per il quale la società avrebbe l’opportunità di investire sul mercato e sul proprio futuro aggiungendo giocatori, anche importanti, alla rosa. Sarebbe di fatto un anticipo sulle operazioni da fare in estate, con l’obiettivo, in questo modo, di riuscire a rientrare nuovamente fra le prime quattro della classe, qualificandosi così nuovamente per la Champions League del 2024-25 che sarà ancora più ricca. Lotito però, nonostante le pressioni di Sarri e della piazza, si muoverà solo in estate, reagendo a quella che sarà l’ultima posizione in classifica (e di conseguenza economica) e non provando a influenzarla. Da qui alla fine del mercato, che chiuderà il 31 gennaio, la Lazio resterà alla finestra, in attesa di vedere se si troverà un’occasione (Candreva si è proposto…), ma non farà un assalto a un potenziale titolare. Tieniti sempre aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo il sito di Radiosei.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ibrido Lazio, vecchi appagati e nuovi motivati

Lazio, parola d’ordine: entusiasmo cercasi. In questa stagione a Formello stanno cercando il modo giusto per non perderlo e per ricrearlo. I veterani, fin dalle prime partite, sembrano appiattiti, i migliori, per rendimento, sono invece o i nuovi arrivati (come Guendouzi e Rovella, ormai padroni del centrocampo e presto diventati inamovibili per Sarri) oppure calciatori che per la prima volta stanno emergendo a questi livelli (come Gila). La freschezza, la curiosità di spingersi al limite, di conoscere i confini raggiungibili è tipica dei giovani, dei nuovi, e sta mancando ai veterani. Immobile, Zaccagni, Pedro, Felipe Anderson, Luis Alberto, Cataldi stanno tutti deludendo.

Proprio loro che la carretta la dovrebbero trascinare. Proprio come Milinkovic, che nella passata stagione ha reso meno rispetto al solito. A Formello, nei mesi scorsi, sono emersi diversi dubbi di strategia: la Lazio, nella prossima stagione, potrebbe stravolgere la rosa, vorrebbe ringiovanirla. Questo per evitare che la squadra si appiattisca. I veterani, sapendo che molti in estate cambieranno maglia, nel momento di maggior difficoltà, si sono riuniti e si sono ripromessi di chiudere l’annata facendo di tutto per vincere un trofeo.

Anche per questo Sarri si è arrabbiato con la squadra, sentendosi tradito proprio per l’atteggiamento visto contro l’Inter in Supercoppa. Fra chi valuta altre destinazioni (Pedro, Felipe Anderson e Immobile) e chi invece sa di aver già firmato l’ultimo contratto della carriera, ad ottime condizioni, sta mancando elettricità. Sarri, pur con più discrezione rispetto agli anni scorsi (due anni fa sbottò pubblicamente perché il mercato era bloccato dall’indice di liquidità), sta chiedendo alla società di intervenire per portare rinforzi.

Gennaio, una storia di scarsi investimenti

Dal gennaio del 2005, la prima sessione di riparazione vissuta nell’era Lotito, i biancocelesti hanno speso, complessivamente, meno di 30 milioni per rinforzare la rosa a metà campionato. L’esterno che il tecnico vorrebbe venisse aggiunto e che aumenti immediatamente non solo la qualità, ma anche la fame della rosa, probabilmente non arriverà. Eppure la società vorrebbe replicare quanto fatto la scorsa estate, putando su profili come Guendouzi e Rovella. Allora “Lazio: entusiasmo cercasi” non dovrebbe essere solo la parola d’ordine, ma anche la formula magica per il proseguo della stagione. Prima però bisognerà valutare, entro giugno, caso per caso per decidere come muoversi con i veterani, che troppo spesso danno la sensazione di essersi appiattiti. Resta aggiornato su Radiosei.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, che succede? Con l’Inter terza umiliazione di fila

Male, malissimo, ancora peggio. Le ultime tre partite della Lazio contro l’Inter sono da dimenticare. Tre scnfitte, su tre terreni di gioco diversi: San Siro, Olimpico, campo neutro. Il risultato non cambia. Sono tre volte di fila che l’Inter non solo vince, ma travolge la Lazio. Sarri a fine incontro ha parlato di mancanza di cattiveria e determinazione. I biancocelesti però sembrano alzare bandiera bianca prima ancora dell’inizio della partita: due gare di fila senza segnare contro Inzaghi, stavolta nemmeno un tiro in porta effettuato. Esattamente come è accaduto anche contro l’Atletico Madrid in Champions League. Pure in quella circostanza la Lazio aveva una grande opportunità (quella di vincere il girone…), che non ha minimamente sfruttato. Come se la sconfitta fosse inevitabile e solo questione di tempo. Senza nemmeno provare a incidere sul proprio destino.

Categorie
STATISTICHE

Inter-Lazio, numeri e curiosità del post partita

Al termine della partita persa con l’Inter, ecco alcune curiosità:

  • L’Inter disputerà la 12ª finale di Supercoppa Italiana nella sua storia, eguagliando il Milan al secondo posto nel torneo, solo la Juventus ne conta di più (17).
  • Marcus Thuram è il 2° giocatore francese dell’Inter a segnare nella Supercoppa Italiana, dopo Patrick Vieira (doppietta il 26 agosto 2006 contro la Roma).
  • L’Inter è una delle sole tre squadre, insieme a Real Madrid e Manchester City, a vantare già ben tre giocatori in doppia cifra di gol in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni: Lautaro Martínez (20), Hakan Çalhanoglu (11) e Marcus Thuram (10).
  • Con la rete realizzata contro la Lazio Marcus Thuram ha preso parte a 100 gol nei cinque principali campionati europei considerando tutte le competizioni (71 reti e 29 assist).
  • Considerando tutte le competizioni, tra i centrocampisti solamente Jude Bellingham (17) e Mohammed Kudus (12) hanno segnato più gol rispetto a Hakan Çalhanoglu (11) in questa stagione nei cinque principali campionati europei.
  • Hakan Çalhanoglu è il giocatore che in questa stagione ha realizzato più gol su calcio di rigore nei cinque principali campionati europei considerando tutte le competizioni (nove su nove battuti).
  • L’Inter ha vinto tre partite di fila in Supercoppa italiana per la prima volta nella sua storia.
  • Dal suo arrivo all’Inter nella stagione 2021/22 Hakan Çalhanoglu ha segnato ciascuno dei 14 rigori calciati con la maglia nerazzurra – nel periodo, tra i giocatori che hanno battuto almeno 10 penalty nei cinque principali campionati europei considerando tutte le competizioni l’unico altro a registrare una percentuale di realizzazione del 100% oltre al turco è Nicolás González (10/10).
  • Solo Lautaro Martínez (cinque) e Lorenzo Lucca (quattro) hanno segnato più reti di Davide Frattesi (tre) subentrando a gara in corso tra i giocatori della Serie A 2023/24 tra tutte le competizioni.
  • La Lazio ha perso tre match consecutivi (due in Serie A, uno in Supercoppa italiana) contro l’Inter in tutte le competizioni per la prima volta dal periodo compreso tra maggio 2008 e maggio 2009 (una in Coppa Italia e due in Serie A in quel caso).
  • Considerando le ultime due stagioni, nessun giocatore italiano ha fornito più assist rispetto a Federico Dimarco nei cinque principali europei in tutte le competizioni (15, come Cristiano Biraghi).
  • Solo contro la Juventus (45) la Lazio ha subito almeno tre reti in più partite in tutte le competizioni rispetto che contro l’Inter (40).

Categorie
NEWS

Lazio, vinci sempre quando segna Vecino. Ma contro l’Inter…

Da Vecino quando è alla Lazio la squadra ha vinto tutte le partite nelle quali ha segnato. L’uruguaiano ha colpito in sette gare diverse e altrettante sono le vittorie. Domani sera contro l’Inter si gioca il posto con Luis Alberto e Guendouzi (in tre per due posti, ma in realtà il francese sembra sicuro della titolarità). Vecino, ex della gara, deve però farsi ancora perdonare quel famoso gol che segnò con la maglia nerazzurra addosso e che costò alla Lazio la Champions League nel 2018: fu lui infatti a realizzare la rete del 3-2 con cui l’Inter vinse all’Olimpico all’ultima giornata scavalcando i biancocelesti. Sulla panchina della Lazio all’epoca c’era Simone Inzaghi, che oggi invece guida l’Inter. Vecino un dispiacere glielo ha dunque già dato. Ora potrebbe ripetersi… Segui le notizie sulla Lazio tramite il sito di Radiosei.

Categorie
NEWS

Lazio-Inter, quante curiosità nelle coppe…

Due su due, ma stavolta la storia è diversa. Nei due precedenti in cui la Lazio ha sfidato l’Inter in Supercoppa ha sempre vinto. Finì 4-3 nel 2000, 2-1 invece nel 2009. In entrambi i casi però era una finale secca, stavolta invece si tratta di una semifinale, quindi un unicum. In realtà però la Lazio contro l’Inter ha una striscia aperta positiva in coppa. Nelle competizioni nazionali, infatti, la Lazio ha eliminato l’Inter negli ultimi tre scontri diretti: quarti di Coppa Italia nel 2019, quarti di Coppa Italia nel 2017, Supercoppa del 2009. L’ultima eliminazione subita contro l’Inter risale al 2007-08, nella semifinale di Coppa Italia. All’epoca sulla panchina dei nerazzurri c’era Roberto Mancini, ex allenatore della Lazio che in biancoceleste ha vinto lo scudetto del 2000. Con Simone Inzaghi, da questo punto di vista, la storia si ripete. Tieniti aggiornato sul sito di Radiosei.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Supercoppa, Lazio occhio ai diffidati: in tre rischiano di saltare il Napoli in campionato

La gara contro l’Inter e poi l’eventuale finale mettono in pericolo diversi giocatori in vista della sfida di campionato col Napoli del 28 gennaio: oltre a Immobile e Zaccagni (già squalificati) rischiano infatti di saltare la sfida con i partenopei anche Cataldi, Pellegrini e Rovella, tutti diffidati. Se venissero ammoniti venerdì contro l’Inter non salterebbero l’eventuale finale, ma gli verrebbe precluso il prossimo impegno in campionato. Vale ovviamente lo stesso per i napoletani Di Lorenzo, Juan Jesus, Mario Rui e Mazzocchi, tutti diffidati. Durante la Supercoppa, in caso di espulsione (rosso diretto o doppio giallo), i giocatori incappati nella sanzione verrebbero squalificati per la partita successiva da giocare: se, per esempio, Luis Alberto venisse espulso in semifinale salterebbe la finale nel caso in cui la Lazio riuscisse a battere l’Inter, il Napoli nel caso in cui i biancocelesti venissero eliminati. Tieniti aggiornato sul sito di Radiosei.

Categorie
STATISTICHE

Immobile, un gol all’Inter per un altro record

A caccia di un nuovo record. Ciro Immobile in carriera contro l’Inter ha segnato sia in campionato che in Coppa Italia. Gli manca un gol in Supercoppa per segnare in tutte le competizioni contro i nerazzurri. Sarebbe il primo laziale a riuscirci. Rocchi e Matuzalem, autori dei gol del 2009, così come Claudio Lopez, Stankovic e Mihajlovic (che realizzarono i 4 gol nel 2000) non ci sono riusciti. Curiosamente, fra l’altro, il primo italiano a realizzare almeno una rete in tutte e tre le competizioni nazionali contro l’Inter è stato Daniele De Rossi, nuovo allenatore della Roma. Immobile contro avrà Inzaghi, l’allenatore con il quale ha segnato 150 gol in carriera, record assoluto in Italia. Tieniti aggiornato attraverso il sito di Radiosei.