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APPROFONDIMENTI

Inter-Lazio, numeri e precedenti: assoluto equilibrio. Nerazzurri vittime preferite di Milinkovic

Assoluto equilibrio nelle ultime 9 partite in Serie A tra Inter e Lazio, con 4 successi per parte e un pareggio. Entrambe hanno trovato il gol in tutte le ultime 6 sfide giocate in Serie A. Assoluto equilibrio anche nelle marcature: mai hanno giocato più partite di fila senza un clean sheet da parte di almeno una delle due formazioni (sei confronti consecutivi con entrambe a segno anche tra il 1973 e il 1975). L’Inter ha vinto tutte le ultime 3 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, lo stesso numero di successi ottenuti nelle precedenti otto partite interne contro i biancocelesti (2N, 3P).

La Lazio non subisce gol da cinque trasferte di campionato, mai i biancocelesti hanno fatto meglio nel massimo torneo, solo tre squadre nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno registrato più reti inviolate consecutive fuori casa in Serie A. L’Inter ha perso tutte le ultime tre gare casalinghe di Serie A senza segnare, mai nella sua storia ha registrato più sconfitte interne consecutive in una singola stagione.

L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A. Il Sergente contro i nerazzurri ha segnato cinque gol ed è vicino a prendere parte a 100 gol in Serie A (54 reti e 45 assist). Diventerebbe così il quarto centrocampista a riuscirci con una singola squadra dal 2004/05. Romelu Lukaku può andare in gol in due presenze consecutive in Serie A per la prima volta da maggio 2021 (tre in quel caso, vs Roma, Juventus e Udinese). Numeri pessimi invece, quelli di Maurizio Sarri a San Siro.

Dati: OPTA

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Guai a dare per acquisita la Champions. Juve? Campionato falsato”

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine di Lazio-Torino: “Guai a dare…”

“Guai a dare per acquisita la Champions”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “L’atteggiamento dei giocatori è stato buono, con un arbitraggio così di solito le squadre finiscono in 9-10, io non l’avrei finita. Se vai a rivedere l’azione del gol, battono una rimessa con il piede dentro il campo. Come fanno in 7 a non accorgersene? Il rigore su Hysaj è abbastanza netto, l’arbitraggio ha influito, è ovvio. Altre valutazioni riguardano noi, la squadra non era brillante come nelle ultime apparizioni, abbiamo deciso che questa era la settimana buona per fare grandi carichi di lavoro, una settimana di otto giorni, non abbiamo tenuto in considerazione che era previsto un cambio di temperatura. Forse l’abbiamo un po’ pagata, qualcosa ha inciso. Abbiamo avuto il classico andamento temporale della squadra meno brillante. Un episodio poteva venir fuori, è chiaro. Abbiamo concluso molto meno rispetto alla mole di gioco prodotto, e questo credo sia indicativo che a livello di brillantezza qualcosa c’è mancato”.

Vecino e Marcos

“Marcos, se entra nel momento in cui hai ripreso la partita, è un giocatore di livello. Se fosse entrato nel primo tempo, sarebbe stato in difficoltà anche lui. Ma che abbia queste qualità di palleggio è indubbio”.

Torino

“Loro fanno questo possesso palla basso basso, spesso nella loro stessa area di rigore, poi sul retromassaggio ti allungano di 70-80 metri. Una grande continuità nel secondo tempo per tenerli una rea non l’abbiamo avuta nel primo tempo. Per i terzini non era semplice. Difficile avere un altro Milinkovic e Luis Alberto in panchina, altrimenti si diventa il Bayern Monaco. Il nostro livello non è top Europa, è palese che in panchina non hai giocatori dello stesso spessore. Ha fatto fatica Vecino, ma in un contesto di partita difficile, è entrato Marcos e l’ha fatto bene. La situazione è questa, si alza bandiera bianca o ci si prova”.

Juventus

“Dal punto di vista legale non posso darti un parere. Da un punto di vista sportivo il campionato è falsato. Spero che qualcuno abbia il buon gusto di ridarli, così non va. Prima di questa partita, mancavano 8 partite alla fine. Noi abbiamo ripreso 16 a una, 14 a un’altra, 12 a un’altra. In 8 partite si possono stravolgere le classifiche, se incappi in due settimane balorde si stravolge in negativo”.

Guai a dare per acquisita la Champions

“Non era facile prima, non è impossibile ora. C’è solo da macinare la partita e portare punti. Il nostro cervello funziona per necessità, se io mi sento in lotta per qualcosa continuo ad avere motivazione, se lo do per acquisito il mio cervello smette di funzionare. Se si pensa di aver acquisito qualcosa, siamo folli. La curva ha apprezzato lo spirito con cui la squadra ha fatto fino alla fine. La maglia deve essere sudata, e noi l’abbiamo fatto. Magari abbiamo giocato male, bene, ma dal punto di vista di lottare per la maglia, la squadra credo sia inattaccabile.

Zaccagni e Immobile

Ciro, due giorni fa ha fatto palestra, unghiolo in campo da solo e ieri tutto l’allenamento. Consentiva gravi ripercussioni, quindi s’è dichiarato disponibile. Zaccagni non so se ha preso un colpo, ho visto che lo strano fasciando, ma non ho parlato ancora col medico”.

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “C’è rammarico, manca un rigore. Il Torino ci mette sempre in difficoltà…”

Elseid Hysaj ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “C’è rammarico…”

“C’è rammarico, manca un rigore. Il Torino ci mette sempre in difficoltà…”. L’analisi di Elseid Hysaj al termine del match: “È una partita che ci lascia con il rammarico, ma non ci abbattiamo. Riguardo il mio episodio, si trattava di rigore netto perché non cado in area senza motivo. L’arbitraggio ha lasciato a desiderare e ci ha messo un po’ in difficoltà. Il Torino ci ha sempre messo in difficoltà, noi siamo stati dentro la partita e quindi dobbiamo prendere le cose buone di questa sera per andare avanti. Ora sfideremo l’Inter in una partita bellissima da giocare. Sappiamo le nostre qualità e non vogliamo gettarle via semplicemente per una sconfitta. Per un giocatore è difficile stare dietro a un arbitro di questo tipo, ti rende esausto. È ovvio poi che con lo stadio pieno si voglia fare un qualcosa in più, è giusto così. Mancano otto partite e ci sono tanti punti in palio, dobbiamo stare attenti a ogni partita”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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SERIE A

Sarri: “Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”

Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “Poco brillanti…”

“Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”. L’analisi del tecnico al temrine di Lazio-Torino. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “L’arbitraggio è stato discutibile. Bisogna fare un plauso ai ragazzi perché sono riusciti a non andare fuori di testa, con quest’arbitraggio si poteva finire in dieci o anche in nove. Un po’ di nervosismo è venuto fuori perché ci siamo sentiti fortemente penalizzati. Poi abbiamo avuto la sfortuna di andar sotto e si è complicata, ma a livello caratteriale la squadra mi è piaciuta. Se devo dire ciò che ci ha fatto innervosire non si può fare una puntata sola, bisogna fare una serie. E’ stato tutto l’arbitraggio a farci innervosire. Il metro di valutazione dei falli cambiava ogni tre minuti. Loro hanno fatto una sostituzione perché un giocatore andava espulso, se ne sono accorti loro dalla panchina e non l’arbitro. Il primo gol viene da un fallo laterale battuto un metro in campo, poi il rigore su Hysaj. Questo è un arbitro da fermare, spero che lo fermino. Se non lo fermano sono preoccupato”.

“Ho avuto la sensazione che eravamo poco brillanti del solito, ci sta, abbiamo fatto un lavoro pesante in settimana perché volevamo mettere benzina fino alla fine di stagione. Il cambio di temperatura ci ha penalizzato, non eravamo brillantissimi”. 

“Noi sappiamo che il percorso è lungo per noi, mancano 8 partite alla fine prima di queste, ai miei ragazzi ho letto la classifica della in 8 partite può succedere di tutto. Dire “qualificazione Champions al sicuro” ora è un’analisi superficiale. Abbiamo un calendario difficile quindi dobbiamo non farmi scalfire da una sconfitta”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanna pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Signo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Siamo stati lenti, loro bravi a concederci poco. Immobile? Fondamentale”

Felipe Anderson al termine di Lazio-Torino, ai microfoni di DAZN “Siamo stati lenti…”

“Siamo stati lenti, loro bravi a concederci poco. Immobile? Fondamentale”. L’analisi di Felipe Anderson al temrine del match: “Abbiamo commesso errori nel tenere la palla, giocare veloce, fargli male, quando concedevano spazi potevamo fare di più. Ci sono stati tanti episodi per andare in vantaggio. Abbiamo provato a pareggiare, ma loro sono bravi, fisici, ci mettono sempre in difficoltà. C’erano spazi per attaccare la profondità. Siamo stati lenti. Giocare lì davanti è bello ma il mio ruolo è l’esterno e non vedo l’ora che Ciro ci sia perchè è importantissimo per noi. Le prossime saranno partite che contano soprattutto ora, siamo lì, loro vogliono il posto in cui noi ci siamo. Abbiamo fatto bene finora, dobbiamo fare il maggior numero di punti”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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ARBITRI

Ghersini disastroso, Marelli conferma: “Manca un rigore alla Lazio e Gravillon…”

Ghersini disastroso. Lazio-Torino: l’arbitro di Genova, anche secondo Luca Marelli di DAZN, non gestisce bene la gara: “Ghersini non ha arbitrato bene. Nei primi minuti c’è una trattenuta su Hysaj in area di rigore, l’arbitro si trova in posizione, la trattenuta è evidente e se avesse fischiato non mi sarei stupito: Hysaj sicuramente accentua, ma la trattenuta c’è stata e secondo me questo è un errore di valutazione di Ghersini. L’intervento doveva essere punito, la mano è proprio sul petto di Hysaj e il movimento di quest’ultimo è innaturale rispetto alla corsa. Manca anche un secondo cartellino giallo a Gravillon per un fallo su Zaccagni, all’84’ andava espulso il difensore del Torino”.

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SERIE A

Provedel tradisce, la Lazio si ferma (e si infuria con l’arbitro): secondo posto a rischio

Il Torino ferma la Lazio: all’Olimpico la spuntano i granata grazie al gol di Ilic nel primo tempo. Il Toro si conferma come una delle squadre che più riesce a mettere in difficoltà i biancocelesti. Si femra la striscia positiva di 8 risultati per la squadra di Sarri, che farà tappa a Milano, contro l’Inter, settimana prossima.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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NEWS

Lazio-Torino 0-1 (43′ Ilic)

Lazio-Torino, trentunesima di Serie A all’Olimpico.

Marcatori: 43′ Ilic (Tor)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; S. Milinkovic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Pellegrini, Marcos Antonio, Cancellieri, Casale, Immobile, Romero, Lazzari, Gila, Basic, Fares.

All.: Maurizio Sarri

TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Singo, Linetty, Ilic, Rodriguez; Vlasic, Radonjic, Sanabria.

A disp.: Gemello, Forenza, bayeye, Gravillon, Karamoh, Lazaro, Adopo, Seck, Vojvoda, Ricci, Miranchuk, Gineitis.

All.: Ivan Juric

Arbitro: Davide Ghersini (sez. di Genova)

Assistenti: Tolfo-M. Rossi

IV Ufficiale: Minelli

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Pezzuto

Campionato Serie A TIM 2022-2023 | 31ª giornata

Sabato 22 aprile 2023, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Sarri: “Partita difficile. Immobile? Se c’è bisogno entra”

Maurizio Sarri nel pre partita ai microfoni di DAZN

“Partita difficile, basta pensare che noi con il Toro non abbiamo mai vinto in due stagioni. Ci creano sempre difficoltà. L’importante è proseguire il percorso, per noi sono tutte partite che ci possono incidere sulla stagione e sull’obiettivo finale. Immobile? La convocazione è effettiva, sta piuttosto bene e se c’è biusogno entra”.

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TIFOSI

Lazio-Torino, quota 50.000 spettatori vicina: “Deve essere una bolgia!”

Quota 50.000 spettatori vicina per un Olimpico delle grandi occasioni. Sono oltre 20.000 i biglietti venduti per il match di sabato 22 aprile contro il Torino, alle ore 18. Al momento sono 46.000 i laziali sicuri di un posto e si viaggia spediti verso quota 50.000 spettatori, dando per scontata la presenza degli abbonati. Per la Lazio di Sarri la grande occasione di piazzare un altro colpo importante in ottica Champions, tenendo conto della restituzione dei 15 punti alla Juventus e di un weekend che – proprio per i bianconeri – si prospetta complicato, vista la gara interna contro la capolista Napoli. Lazio reduce da 4 vittorie di fila in Serie A, compresa proprio quella contro la squadra di Massimiliano Allegri.

Undici giocatori più 46mila (e più) tifosi per il sogno Champions. L’Olimpico si riempie ancora nel giorno della vigilia di Lazio-Torino. Fischio d’inizio alle ore 18, sino a quel momento ci sarà la possibilità di acquistare ancora tagliandi. Ad oggi ne sono staccati circa ventimila (che vanno sommati agli abbonati). E la Curva Nord, tramite i propri canali social, ha lanciato l’appello“Avanti Laziali fino alla vittoria! Mancano ancora 8 partite alla fine della stagione, da vivere con tifo e passione. In casa e in trasferta dovrà esserci sempre una bolgia per spingere i ragazzi al traguardo. Per questo anche per la partita di domani contro il Torino invitiamo i Laziali a portare con sé una bandiera biancoceleste da sventolare. Con la fede e con l’ardore, insieme a te camminerem!”. Manca poco al fischio d’inizio, ci sarà un Olimpico vestito a festa.