L’improvvisa (e ciclica) sparizione del Mago avvolge ancora di più il 3-4-2-1 nel mistero. Alla vigilia Luis Alberto non si allena perché risente il vecchio dolore all’inguine ed è affaticato. Ieri fermo per precauzione, oggi può essere convocato, ma Tudor non intende far giocare chi non assicura il 100%. E allora aumentano i dubbi, può cambiare all’ultimo ogni scenario. Il trio Gila-Romagnoli-Casale sembra confermato dalle ultime prove, anche se Patric scalpita ancora per un posto. L’emergenza riguarda anche i terzini al debutto. Pellegrini è infortunato e squalificato, Lazzari ufficialmente out con un inquietante versamento al polpaccio sinistro: domani farà nuovi esami, c’è il timore di uno stiramento. Quindi uno fra i reduci Marusic e Hysaj potrebbe partire dalla panchina solo se Felipe Anderson dovesse essere dirottato sull’esterno del centrocampo a quattro. In realtà ieri Tudor ha addirittura testato Zaccagni in quel ruolo e il brasiliano sulla trequarti, anche per l’improvvisa assenza di Luis Alberto. Col forfait dello spagnolo, entrambi resterebbero più avanzati, ma ora spera di essere rispolverato Pedro (più difficile Isaksen con un solo allenamento). Davanti ballottaggio apertissimo fra Immobile e Castellanos
La Francia ha richiamato Guendouzi, grazie alle prestazioni top con la Lazio. Le frizioni di Marsiglia sono già un lontano ricordo, ora non ci rinuncerà più nemmeno Tudor. Clamoroso ballottaggio a tre (Cataldi-Kamada-Vecino) per un posto al suo fianco. Ironia del destino, Mattéo ritroverà come arbitro quel Colombo che, al Var al Maradona, annullò il suo primo gol italiano con tanti dubbi sul fuorigioco. A proposito, dopo la mano sulla spalla e le proteste contro Maresca, si è esaurita durante la sosta (lo scorso 21 marzo) l’inibizione del ds Fabiani, che potrà tornare in campo e nello spogliatoio. Il Messaggero