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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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AVVERSARIO

Chivu nei guai: contro la Lazio ne perde tre per ko muscolari

A Parma, con l’arrivo di Chivu, la squadra ha decisamente cambiato marcia. Con il romeno sono stati 11 i punti in 8 gare, nelle rivali per non retrocedere, solo il Como di Fabregas ha fatto meglio, mettendo insieme 14.

Il successo della Juventus però ha lasciato tracce pesanti nell’infermeria. Contro la Lazio infatti a Chivu mancheranno Bernabè, Estevez e Vogliacco: tutti per problemi muscolari. I tre ne avranno per 20 giorni. Chivu a centrocampo registra così un’emergenza. Giocando col 3-5-2, i tre centrocampisti a disposizione restano Sohm, Keita ed Hernani.

Valeri fa volare il Parma: cinque assist come Dimarco

In casa Parma, come racconta la Gazzetta dello Sport, la risalita ha il violto di Emanuele Valeri, terzino sinistro romano, tifosissimo della Lazio. «Chivu ci ha soltanto trasmesso la sua cattiveria agonistica e la sua voglia difarsi vedere. Questo a noi mancava e ci ha dato una grande mano. Anche con Pecchia, per essere sinceri, non è che in realtà questa cosa mancasse: magari avevamo perso un po’ di autostima e di carattere. Chivu è riuscito a trasmetterci di nuovo questa cosa».

L’ex Cremonese ha messo insieme 5 assist, incluso l’ultimo, valso il cross vittoria per la testa di Pellegrino; stessa performance dell’azzurro Dimarco. «La convocazione in azzurro sarebbe un sogno, ma io adesso penso soltanto al Parma e alla salvezza da raggiungere. La strada è lunga. Abbiamo ancora cinque partite e dobbiamo dare continuità ai pareggi e all’ultima vittoria. Sicuramente il successo con la Juventus ci dà una grande mano, ma dobbiamo lavorare con umiltà e coraggio per raggiungere l’obiettivo».

Valeri non nasconde l’emozione nello scendere in campo, lunedì prossimo, contro la “sua” Lazio. «E’ la partita più emozionante dell’anno. Giocherò proprio nello stadio in cui sono cresciuto, dove andavo con i miei genitori a tifare. Ma, se c’èda fare un altro assist, non c’è nemmeno da pensarci: io, per il Parma, do l’anima. La fede e il professionismo sono due cose diverse».

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…” – Mirra: “Col Genoa segnale importante da Castellanos. Lazio, col Parma occhio alle ripartenze” (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per anticipare i temi di Lazio-Parma, esaltando la prova di Castellanos a Marassi.

“la gara col Genoa era delicatissima. In primis per il ko col Bodo Glimt che a livello psicologico poteva essere devastante. C’è stato un segnale di ripresa importante. Il Taty ha dato un chiaro segnale di sviluppo del gioco”.

“Nella mia testa mi ero costruito un percorso che prevedeva 9 punti tra Genoa, Parma ed Empoli. Ora il Parma è in fiducia, serve massima concentrazione perché loro vengono da una bella vittoria con la Juventus”.

“Lazio meglio negli spazi? Difficile fare un’analisi. Quello che vedo è che con due soli centrocampisti il rischio maggiore è quello di prendere ripartenze. In alcune fasi della gara la Lazio deve sapersi compattare, attaccando con più intelligenza”.