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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, riecco il classico Sarri contro Gasperini

Maurizio Sarri ha sfidato in carriera Gian Piero Gasperini per ben 17 volte. É l’allenatore che più ha affrontato da quando siede in panchina. Atalanta-Lazio è pure un incontro tra i due allenatori: innovativi, schietti, tra i più quotati per avere un posto in Champions e, chissà, essere outsider per lo scudetto. Da quel Crotone-Pescara del 2005 finito 0-0 a Lazio-Atalanta sempre 0-0 del 22 gennaio scorso. Sono pronti a sfidarsi di nuovo.

Il bilancio di Sarri contro Gasperini

In totale, su 17 incontri, Sarri ha raccolto contro Gasperini 5 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Media punti di 1,35 a match. Un bilancio in equilibrio. Da quanto è allenatore della Lazio ha collezionato due pareggi risalenti alla passata stagione. 2-2 a Bergamo, 0-0 all’Olimpico. Nella partita d’andata gol di Pedro e pareggio di Zapata a fine primo tempo. Poi rete di Immobile e destro-beffa di De Roon a tempo quasi scaduto. Domenica si incontreranno di nuovo ricordando, chissà, pure il passato. A 17 anni di distanza da quel 29 ottobre del 2005 di tempo ne è passato. Ora sono al top. Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Lazio, contro l’Atalanta per Romagnoli sarà speciale…

Ha conquistato tutti ancor prima di approdare alla Lazio. Il suo amore per questi colori ha varcato i confini delle maglie avversarie. Alessio Romagnoli è il cuore dei tifosi della Lazio ed ora titolare indiscusso della difesa di Sarri. “Mi ispiro a Nesta, ecco perché il mio numero di maglia è il 13…”, disse ai tempi del Milan, ma in cuor suo aveva azionato il countdown per vestire l’aquila sul petto. Ora a Bergamo a difesa della sua squadra di sempre, potrebbe tagliare il personale traguardo delle 250 presenze in Serie A. Non male per un 27enne che ha indossato le maglie di Roma, Sampdoria e Milan prima di vestire quella della squadra che ha sempre sognato fin da bambino. 

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FORMELLO

FORMELLO – Tridente senza Immobile: Cancellieri prova a convincere, Felipe il favorito. Patric e Radu ok

FORMELLO Prove di tridente senza Immobile ed il rientro in gruppo di Patric e Radu. E’ la sintesi della doppia seduta di lavoro presso il centro sportivo biancoceleste a tre giorni dal match con l’Atalanta. I due difensori in mattinata erano risultati assenti: scopo precauzionale e nessun rischio per la loro disponibilità con la Dea. In particolare, Patric, dovrebbe affiancare Romagnoli per reggere l’urto di Muriel e compagni. Da segnalare il lavoro differenziato per Marcos Antonio.

Felipe in pole, Cancellieri spera

Con Vecino che sembra avanti su Luis Alberto per completare il reparto mediano già composto da Cataldi e Milinkovic, l’incognita maggiore resta la sostituzione del bomber di Sarri. Ieri il tecnico toscano ha lavorato molto su Felipe Anderson, oggi non nello specifico come riferimento offensivo. Il brasiliano resta in pole per guidare l’attacco (con Zaccagni e Pedro esterni), ma intanto Sarri ha aggiunto al gruppo anche il giovane della Primavera Crespi che in entrambe le sedute ha fatto dal alter-ego a Cancellieri. L’ex Hellas viene sempre testato da centravanti: la sua situazione potrebbe restare inalterata, ossia prima alternativa al tridente titolare. Il condizionale è d’obbligo, intanto deve sfruttare al massimo le sedute tattiche a disposizione per tentare di convincere Sarri a scommettere su di lui.

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RASSEGNA STAMPA

L’Atalanta guanto di sfida alla Lazio, Koopmeiners: “Potrebbe bastare un gol…”

In vista di Atalanta – Lazio, il centrocampista della Dea Koopmeiners ha parlato a La Gazzetta dello Sport dichiarando cosa si aspetta dalla sfida in programma domenica 23 ottobre alle 18.00: “Lazio avversario tosto, che come noi si sta rivelando molto tosto. L’ultima volta è finita 0-0, stavolta basta un nostro gol. Ciro è fortissimo ma la Lazio ha gli uomini per restare competitiva. Milinkovic? Non serve aggiungere molto rispetto ai suoi numeri in stagione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Facchinetti e la Dea: “Con la Lazio sarà gara aperte. Immobile? Un’opportunità per gli altri…” (AUDIO)

ROBY FACCHINETTI (Pooh) in collegamento a ‘NMM’!

“Sono un tifosissimo dell’Atalanta, ho scritto due inni per la Dea. Forse il più gettonato è l’ultimo, è quello che ogni tanto si sente allo stadio. L’ho fatto da tifoso di una squadra che nel tempo ha sofferto molto. Ora parliamo di una grande realtà, la squadra è forte, ha fatto la Champions grazie ad una società importante ed un tecnico come Gasperini. Lui è un mago veramente, ha ottenuto risultati partendo da un fatturato non alto. Senza spendere grandi cifre hanno ottenuto risultati straordinari. E’ un esempio da seguire non solo in Italia”.

La Lazio

“Sarà una gara apertissima, l’Atalanta farà di tutto di mantenere il secondo posto, mentre la squadra di Sarri ha bisogno di punti per restare in alto. Lasciamo fare alla sorte, certo quella di Immobile è stata una grande perdita. Quando accadono queste cose qui per la squadra deve essere un’opportunità per dare di più, per tirare fuori quelle energie nascoste che a volte sono più potenti di quelle che conosciamo. Immobile è il trascinatore, non solo il bomber”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Felipe punta, così per Sarri non cambia il modo di attaccare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Forse Felipe Anderson, come attacco alla profondità, è quello che più si avvicina ad Immobile rispetto ai calciatori che ha a disposizione Sarri. Con il brasiliano in teoria puoi anche pensare di continuare a fraseggiare tra le linee come ha sempre fatto. Se la scelta ricadesse sul brasiliano, è probabile che il piano partita per Bergamo non cambi. Anche ieri, nelle prime prove settimanali, c’era Felipe come riferimento offensivo. Lui non è uno stoccatore, non è un goleador, però forse per il tecnico è l’unico che può permettere alla squadra di mantenere gli stessi principi di gioco. Lui ama avere la palla tra i piedi, questo è vero, ma la sua velocità può rappresentare un surrogato. Viceversa, utilizzare Cancellieri permetterebbe a Sarri di non cambiare nulla, conservando Pedro come cambio da utilizzare in corso d’opera. Faccio fatica, però, a pensare che Sarri possa rinunciare ai tre titolari. Sarebbe un modo anche per non dare riferimenti alla difesa dell’Atalanta che marca a uomo”.

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Sergente e capitano: senza Ciro doppio titolo per Sergej. E quando vede la Dea…

Lui. Sergente e capitano, doppio “titolo” per Milinkovic. Il ko di Immobile costringe anche al cambio di fascia al braccio. Sergej è il vice capitano, gli toccherà il titolo di caposquadra finché non rientrerà Immobile. Muscoli e fiato, colpi di suola e d’alta scuola. Perso il fenomeno del gol, la Lazio si affida al gigante Sergej, che di Ciro è uno dei suggeritori principali. Sarri chiederà ai suoi assi di centrocampo un lavoro ancora più minuzioso e prezioso. Dovranno scortare il tridente leggero e proiettarsi al tiro quando sarà possibile. Nel contempo non dovranno creare vuoti in fase di non possesso, il segreto della nuova tenuta difensiva passa anche per i mediani. Milinkovic sente la responsabilità, le difficoltà del momento, sa che molti dei destini della Lazio dipenderanno da lui, ancora di più: «Immobile è il capitano, io sono il vice e sono contento di questo», disse ad inizio stagione. Il ruolo di vice capitano l’ha assunto con coscienziosità e trepidazione. 

Oggi Milinkovic è una stella multitasking. E’ primo in A per assist (7), è primo per chilometri percorsi (11.811 di media a partita), ha segnato 4 gol (3 in campionato e uno in Europa). Non è una stella che sta a guardare, che si limita al suo compitino. Ed è la stella ideale per affrontare le prossime 7 partite (5 di campionato, 2 d’Europa), indirizzeranno il cammino Champions della Lazio e il futuro in Coppa. Milinkovic è l’uomo ideale per tentare un nuovo blitz a Bergamo. Ha segnato 5 gol all’Atalanta, è l’incubo di Gasperini. Quattro colpi li ha rifilati in campionato, uno nella finale di Coppa Italia del 2019, sono quei prodigi che non si dimenticano. L’Atalanta è una delle squadre che ha bersagliato di più, 5 gol li ha segnati anche all’Inter, quando vede nerazzurro… Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Atalanta bestia nera, ma la Lazio sta invertendo la tendenza: i dati

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti OPTA

  • Atalanta e Lazio hanno pareggiato entrambe le sfide dello scorso campionato, l’ultima volta che hanno registrato tre pareggi di fila in Serie A risale al periodo tra il 1998 e il 2001.
  • (42N, 30P), solo contro il Bologna (37) la Dea ha ottenuto più successi nella sua storia nel massimo campionato.
  • L’Atalanta è rimasta imbattuta in nove delle ultime 10 sfide contro la Lazio in Serie A (4V, 5N): l’unico successo biancoceleste nel periodo è arrivato il 31 gennaio 2021 (1-3 al Gewiss Stadium).
  • Grande equilibrio nelle ultime 11 gare tra Atalanta e Lazio in casa della Dea in Serie A: quattro successi per parte e tre pareggi – biancocelesti imbattuti nelle due più recenti, non registrano una striscia più lunga dal 2007 (sei in quell’occasione).
  • La Lazio è la squadra che ha segnato più reti contro l’Atalanta nella gestione Gasperini in Serie A: 22 gol biancocelesti in 12 sfide.
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APPROFONDIMENTI

Lazio, il tour de force continua: ecco le partite chiave per restare in alto

Calendario alla mano Maurizio Sarri prepara la campagna d’autunno. Il tour de force è già iniziato, dall’Austria alla Toscana: lunedì sfida alla Fiorentina, poi giovedì ritorno all’Olimpico con lo Sturm Graz. Due match da non sbagliare. Il primo è utile per rimanere in alto in classifica, sognare, iniettarsi fiducia. Il secondo per dare un’accelerata nel girone di Europa League e fare uno scatto per la qualificazione. Si torna in campo all’Olimpico con l’Udinese (16 ottobre), poi una settimana per preparare la gara in trasferta con l’Atalanta. Ecco un giorno da cerchio rosso: a Bergamo servono punti contro una rivale per l’Europa. Dieci giorni importanti per il futuro della Lazio.

Senza respiro sino alla sosta

Nuova immersione tra campionato e Europa League. Il 27 c’è il Midtjylland all’Olimpico, tre giorni dopo ecco la Salernitana. Poi Feyenoord (3 novembre) e derby con la Roma in programma il prossimo 6 novembre. Altra partita da non sbagliare. E infine Monza (10 novembre) e Juve (13): si chiude l’anno così aspettando il Mondiale. Da qui sino allo stop, un mese e mezzo per conoscere il potenziale di questa Lazio. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Carnesecchi, Percassi conferma: “Lazio interessata, ma offerta bassa”

L’AD dell’Atalanta Luca Percassi  a margine della conferenza stampa con il marchio Weber ha parlato di Carnesecchi:La Lazio interessata ha fatto un’offerta, è un giocatore a cui noi teniamo cresciuto da noi, l’Atalanta ascolta le offerte ma quello che ci è stato proposto non ci ha portato a dire sì. Se ci saranno condizioni e offerte le valuteremo, per ora non sono in linea col suo valore quelle che ci sono arrivate”Conferma dunque l’interesse dei biancocelesti: la trattativa è in piedi, ma la Dea non sembra intenzionata a fare sconti.