Una volta le avversarie oggetto delle invettive dello Special one erano le grandi d’Europa. Ormai relegato ad allenare in una competizione da bar come la Conference league, è costretto a prendersela col dopolavoro caccia-al-merluzzo con sede a Bodo. C’è da capirlo. E da compatirlo.
Oltre alla solita tarantella contro l’arbitro, gli assistenti, il quarto uomo, il re Harald e i fiordi, in Norvegia l’oggetto della sua invettiva è stato persino il campo, definito “di plastica”. Campo che sarebbe stato la causa dell’infortunio “preoccupante” – ipse dixit – a Mancini.
Salvo poi scoprire che Mancini non ha lesioni (e meno male, ci mancherebbe), ma solo un ginocchio gonfio, che sulla “plastica” ci gioca mezza Europa (è ora si aggiorni) e che la colpa della terza figuraccia rimediata contro i robusti pescatori di salmoni è semplicemente di una squadra modesta e messa male in campo.
Fin qui è solo cinema (cit.). Ora si entra nelle note disciplinari: a fine partita l’allenatore Knutsen sarebbe stato oggetto di un tentativo di strangolamento da parte del preparatore dei portieri della Roma. Per potersi difendere, il tecnico norvegese avrebbe sferrato un pugno a Nuno Santos. A documentare tutto ciò ci sarebbe un video ufficiale che il Glimt chiede di rendere pubblico. A consuntivo la Uefa ha aperto un’indagine: “In conformità con l’Articolo 31 (comma 4) del Regolamento disciplinare, un Ispettore Etico e Disciplinare è stato nominato per condurre un’indagine sugli incidenti segnalati che si sarebbero verificati alla fine dei quarti di finale di Conference League tra Bodo Glimt e As Roma. Informazioni in merito saranno rese disponibili tempo debito”. Probabilmente entro l’inizio della prossima settimana si saprà qualcosa in più.
Rincara il Glimt: “Il comportamento della Roma è un attacco fisico a Knutsen, e un attacco sistematico ai nostri valori – dice il Bodo -. La Roma sta bombardando i media di falsità, nel tentativo di nascondere il comportamento antisportivo. Glimt sa che c’è un video dell’incidente, che mostra l’attacco a Knutsen da parte di tesserati della Roma. Il club ha visto questo video. Chiediamo che il pubblico abbia accesso a questo video di proprietà della Uefa”. Il Bodo poi continua: “Una comprovata violazione delle regole del gioco è che l’allenatore dei portieri della Roma si è posizionato illegalmente fuori dallo staff tecnico, dove ha continuamente molestato verbalmente e con dei gesti Knutsen. Abbiamo informato il quarto arbitro e il delegato in diverse occasioni. Le denunce non sono state ascoltate e l’allenatore dei portieri della Roma ha potuto continuare il suo comportamento senza ostacoli”.
Figuracce su figuracce. Immaginiamo solo per un attimo se a incassare 10 gol in tre partite, rimediando due sconfitte e un pareggio casalingo, con il contorno di rissa condominiale e accuse al campo sintetico fosse stata la Lazio e Sarri. Per il Barigelli di turno, persino la radiazione sarebbe stata punizione troppo modesta.
Alessio Buzzanca