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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quarti in Norvegia senza tifosi: ma i danni sono stati limitati

“È stata abile la Lazio a limitare i danni e a trovare un compromesso, sia pure costretta a inserire tutto il pacchetto di violazioni (anche quelle dei due giocatori sospesi) in un unico rito abbreviato davanti all’Appeals Body, ultimo grado di giudizio, senza possibilità di m ricorso a Tas di Losanna, che non si occupa di casi sotto le tre giornate di stop”.Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Niente tifosi in Norvegia ma il club limita i danni”. Secondo quanto riportato dal quotidiano, la Uefa avrebbe potuto squalificare la Curva Nord per una bandiera, nel settore ospiti di Plzeň, attribuibile alla marina militare nazista. Nonostante fosse infatti riconducibile ad un unico soggetto, la reiterazione poteva costare ai tifosi biancocelesti due gare con la successiva dell’eventuale semifinale europea e della finale di Bilbao.

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DICHIARAZIONI

Lazio, provvidenza Romagnoli: “Tre gol in sette giorni è felicità. Passaggio meritato. Grazie ai tifosi e sul Bodo…”

Termina 1-1 all’Olimpico e la Lazio approda ai quarti di Europa League. L’autore della rete Alessio Romagnoli, a Lazio Style, ha così commentato il traguardo:

“Gol? Ne ho fatti due al Milan di fila, ora 3 in 7 giorni.

Siamo partiti bene, poi abbiamo subito, poi siamo ripartiti, non abbiamo fatto bene l’importante era passare e siamo felici.

Gare facili? Mai, qualsiasi è difficile in Europa, loro sono una buona squadra, hanno fisicità e tecnica. Gli facciamo i complimenti ma ce la siamo meritata. Il 40 le prendeva tutte, ne ho fatti due così mi hanno lasciato andare sul primo e ho detto ‘allora vado’.

Bodo Glimt? Sul sintetico sarà molto difficile, siamo convinti che possiamo fare bene, dobbiamo finire in bellezza col Bologna.

La carica dei tifosi? Tanta, li ringraziamo, sono stati bravi a caricarci dopo il gol subito, un applauso va a loro.

Prima punta? Magari”.

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FORMELLO

Il Bodo è arrivato a Formello: domani la rifinitura

Il Bodo è arrivato a Formello. La squadra norvegese, impegnata giovedì sera all’Olimpico per il ritorno dei quarti di finale di Conference League, questa mattina ha varcato i cancelli del centro sportivo della Lazio per allenarsi. Dopo il mancato accordo con l’Urbetevere calcio, il Bodo ha optato per il centro sportivo biancoceleste per potersi allenare sul prato in erba naturale e quindi adattarsi alle condizioni dell’Olimpico. Domani la rifinitura allo stadio per la rifinitura in vista del match. 

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FORMELLO

Il Bodo sbarca a Roma e viene ospitato dalla Lazio

“Il nemico del mio nemico è mio amico”. Naturalmente sportivamente parlando, ma sembra essere davvero così. Perché il Bodo/Glimt questo pomeriggio è sbarcato nella capitale con qualche giorno di anticipo per testare il campo in erba vera, e sarà ospitato dalla Lazio per i prossimi allenamenti fino alla partita di giovedì sera all’Olimpico. Come riportato dal Corrieredellosport.it, Il club biancoceleste ha accolto la squadra norvegese che domani sosterrà la seduta nel centro sportivo di Formello. Una vera e propria sorpresa per i tifosi laziale, che hanno accolto favorevolmente la decisione. Non si può certo dire lo stesso per i romanisti che vedono il doppio “nemico” nella stessa base. 

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APPROFONDIMENTI

Mourinho e il suo staff, tra scuse campate in aria e risse da osteria. L’Uefa apre un’inchiesta.

Una volta le avversarie oggetto delle invettive dello Special one erano le grandi d’Europa. Ormai relegato ad allenare in una competizione da bar come la Conference league, è costretto a prendersela col dopolavoro caccia-al-merluzzo con sede a Bodo. C’è da capirlo. E da compatirlo.

Oltre alla solita tarantella contro l’arbitro, gli assistenti, il quarto uomo, il re Harald e i fiordi, in Norvegia l’oggetto della sua invettiva è stato persino il campo, definito “di plastica”. Campo che sarebbe stato la causa dell’infortunio “preoccupante” – ipse dixit – a Mancini.

Salvo poi scoprire che Mancini non ha lesioni (e meno male, ci mancherebbe), ma solo un ginocchio gonfio, che sulla “plastica” ci gioca mezza Europa (è ora si aggiorni) e che la colpa della terza figuraccia rimediata contro i robusti pescatori di salmoni è semplicemente di una squadra modesta e messa male in campo.

Fin qui è solo cinema (cit.). Ora si entra nelle note disciplinari: a fine partita l’allenatore Knutsen sarebbe stato oggetto di un tentativo di strangolamento da parte del preparatore dei portieri della Roma. Per potersi difendere, il tecnico norvegese avrebbe sferrato un pugno a Nuno Santos. A documentare tutto ciò ci sarebbe un video ufficiale che il Glimt chiede di rendere pubblico. A consuntivo la Uefa ha aperto un’indagine: “In conformità con l’Articolo 31 (comma 4) del Regolamento disciplinare, un Ispettore Etico e Disciplinare è stato nominato per condurre un’indagine sugli incidenti segnalati che si sarebbero verificati alla fine dei quarti di finale di Conference League tra Bodo Glimt e As Roma. Informazioni in merito saranno rese disponibili tempo debito”. Probabilmente entro l’inizio della prossima settimana si saprà qualcosa in più.

Rincara il Glimt: “Il comportamento della Roma è un attacco fisico a Knutsen, e un attacco sistematico ai nostri valori – dice il Bodo -. La Roma sta bombardando i media di falsità, nel tentativo di nascondere il comportamento antisportivo. Glimt sa che c’è un video dell’incidente, che mostra l’attacco a Knutsen da parte di tesserati della Roma. Il club ha visto questo video. Chiediamo che il pubblico abbia accesso a questo video di proprietà della Uefa”. Il Bodo poi continua: “Una comprovata violazione delle regole del gioco è che l’allenatore dei portieri della Roma si è posizionato illegalmente fuori dallo staff tecnico, dove ha continuamente molestato verbalmente e con dei gesti Knutsen. Abbiamo informato il quarto arbitro e il delegato in diverse occasioni. Le denunce non sono state ascoltate e l’allenatore dei portieri della Roma ha potuto continuare il suo comportamento senza ostacoli”.

Figuracce su figuracce. Immaginiamo solo per un attimo se a incassare 10 gol in tre partite, rimediando due sconfitte e un pareggio casalingo, con il contorno di rissa condominiale e accuse al campo sintetico fosse stata la Lazio e Sarri. Per il Barigelli di turno, persino la radiazione sarebbe stata punizione troppo modesta.

Alessio Buzzanca