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EUROPA LEAGUE STATISTICHE

Bodo-Lazio per la prima volta: il precedente norvegese, il Salisburgo da cancellare ed il record di vittorie…

Bodo/Glimt-Lazio, Dati Opta

Questo sarà il primo incontro europeo in assoluto tra Bodø/Glimt e Lazio. La squadra norvegese ha vinto le ultime tre partite europee casalinghe contro avversarie italiane, superando la Sampdoria nel 1994 in Coppa delle Coppe e la Roma due volte nella Conference League 2021/22.

● Gli unici due precedenti incontri europei della Lazio contro una squadra norvegese risalgono all’Europa League 2015/16, quando ha battuto il Rosenborg sia in casa (3-1) che in trasferta (2-0).

● Il Bodø/Glimt ha raggiunto i quarti di finale di una grande competizione europea per la seconda volta nella sua storia; anche nella precedente occasione ha affrontato una squadra italiana, venendo eliminato dalla Roma con un punteggio aggregato di 5-2 nella Conference League 2021/22, nonostante la vittoria per 2-1 nella gara d’andata in casa.

● La Lazio ha raggiunto i quarti di finale di una competizione europea per la prima volta dall’Europa League 2017/18, quando affrontò il RB Salisburgo e venne eliminata con un punteggio aggregato di 6-5; non supera i quarti di finale dal 2002/03, in Coppa UEFA contro il Beşiktaş.

● La Lazio ha vinto sette partite in questa UEFA Europa League, il suo miglior rendimento dal 2017/18 (anche allora sette successi). L’unica volta in cui ha ottenuto più vittorie in una singola edizione di una grande competizione europea risale al 1999/2000: otto in UEFA Champions League.

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Bodo, Vecino si fa in due. E con la Lazio a breve incontro per il rinnovo…

“Ci sarà un contatto tra Fabiani e il suo agente, Alessandro Lucci, per iniziare a discutere prenotando un incontro seguente a Formello. I rapporti tra le parti restano ottimi e tra le formule possibili c’è un anno più un altro di opzione”.  Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Atalanta e Bodø, Vecino si fa in due”. Si inizierà a discutere a breve per il rinnovo di contratto di Matias Vecino, in scadenza il prossimo 30 giugno. Il centrocampista uruguaiano sarà fondamentale nella sfida di Bergamo contro l’Atalanta di domenica, a causa della squalifica di Guendouzi, come anche nei prossimi match. In questa stagione, il classe 1991, ha giocato 20 match, fornito un gol e due assist e rimasto fuori circa tre mesi per infortunio.

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Bodo-derby: Lazio, non c’è tempo per la crisi

Si percepisce un clima di tensione dalle parti di Formello, con la Lazio che non riesce ad uscire dalla crisi e continua a perdere punti fondamentali in ottica di quelli che sono gli obiettivi di classifica. Ora però non c’è tempo per meditare e rammaricarsi, dato che per la squadra di Baroni sta per cominciare il mese più importante della stagione. 

Come analizzato dal Corriere dello Sportinfatti, i biancocelesti avranno lo scontro diretto con l’Atalanta per giocarsi le ultime chance di continuare a lottare per un posto in Champions. Poi ci sarà la prima delle due sfide contro il Bodo Glimt, dove si potrà già capire quante possibilità ci sono di raggiungere le semifinali. Infine, ma non meno importante, anzi, c’è il derby della Capitale contro la Roma di Ranieri, prima di giocarsi l’ultimo atto contro i norvegesi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cercasi Castellanos disperatamente: il piano di Baroni per Atalanta e derby

Il centravanti, uno spazio vuoto. Ma non in senso guardiolesco. In senso di vuoto che non si riesce ad occupare. Non ci sa stare Dia nei panni del centravanti, l’ultima speranza. Ieri ha fatto più la seconda punta, il ruolo che Baroni gli aveva disegnato ad inizio anno per farlo convivere con Castellanos e per far giocare la Lazio con 4 punte. Noslin, neppure a dirlo, sparisce nell’area. Ieri quantomeno ci ha provato di testa e poi con una girata, due segnali rispetto all’anonimato cui aveva abituato prima e dopo la tripletta col Napoli in Coppa Italia. Tchaouna è stato provato centravanti inutilmente. L’ultimo gol di un attaccante centrale è sempre quello di Dia nel finale col Napoli, era il 15 febbraio. Sono passati quasi due mesi. Disperatamente Taty, è l’urlo che si alza di nuovo. Ci riprovano a farlo giocare, rischiando di meno, recuperandolo per la panchina e con la possibilità di fargli giocare 20-25 minuti a Bergamo. Non come col Viktoria Plzen nel ritorno, quando lo lanciarono titolare e lo fecero giocare 66 minuti. Castellanos ha svolto nuovi esami all’inizio della settimana scorsa, i miglioramenti ci sono. E’ fermo per uno stiramento ad un polpaccio, è interessato il soleo. E’ un infortunio subdolo. Sarà ricontrollato tra oggi e domani per avere il via libera e allenarsi. Domenica si è allenato a parte con le scarpe da ginnastica, si attendono aggiornamenti. L’idea di farlo giocare nel finale a Bergamo è propedeutica per il derby, spiega il Corriere dello Sport. Baroni spera di lanciarlo titolare il 13 aprile evitandogli il campo sintetico di Bodø.  

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos tra Bodo e derby: la situazione

“Taty ieri ha sostenuto nuovi esami, che confermano miglioramenti sulla via del recupero: spera di tornare col Bodo o al massimo nel derby dal 1′”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Patto Baroni-Lazio. Caccia al vice-Taty”. L’attaccante argentino Castellanos si è nuovamente infortunato dopo Lazio-Viktoria Plzeň di due settimane fa per una distrazione al soleo. Il classe ’98 salterà certamente le prossime due gare dei biancocelesti contro Torino e Atalanta, ma è già più semplice un suo recupero per la trasferta di Bodø, in programma il prossimo 10 aprile, o al massimo per il derby della Capitale contro la Roma che si giocherà tre giorni dopo.

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Gioia azzurra Rovella, ora il poker decisivo con la Lazio

Baroni lo sa, e non è un caso se, ogni volta che ha potuto, gli ha dato in mano la regia. Quando Rovella gira, la Lazio va. Quando si inceppa, tutto il sistema si appanna. In Nazionale Spalletti lo ha impiegato solo nel primo match con la Germania, lasciandolo a riposo nel secondo. Una fortuna per chi, come lui, aveva bisogno di ritrovarsi, di tirare il fiato, di lavorare su sé stesso. Si è goduto la chiamata azzurra, ma ora può riprendersi il centrocampo della Lazio, seguendo un piano di fatto già stilato. Il primo banco di prova sarà Torino, lunedì sera, nel posticipo. Poi l’Atalanta, un avversario che corre e pressa, una sfida che chiederà intelligenza e ritmo. A seguire, la pausa forzata nell’andata per squalifica con il Bodø/Glimt e poi il derby, la partita per eccellenza nella Capitale, quella che all’andata ha sofferto particolarmente a livello emotivo. Infine, il ritorno con i norvegesi all’Olimpico, quando la qualificazione alle semifinali europee si giocherà probabilmente sui dettagli, sull’equilibrio, sulla testa. Un personale poker di partite che rappresenta un crocevia della stagione, scontri diretti decisivi per la corsa Champions in campionato e per il cammino in Europa League. Per affrontarli serve un centrocampo lucido, brillante. Serve Rovella. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Vecino determinante. Bologna forte, ma dietro soffrono…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Formello è un cinque stelle, c’è una parte sintetica che è alle spalle del campo centrale di allenamento. Importante in vista di Bodø. Si può arrivare in Norvegia anche con un giorno di anticipo, per abituarsi meglio al campo. La società valuterà tutte le varie possibilità. La differenza tra campo “normale” e sintetico è netta.

La superficie a Bodø sarà sicuramente diversa. Bisognerà prepararsi a livello mentale, ma credo che verrà da solo come cosa. Essere passati soffrendo è stato importante, ho visto tanto equilibro. Questo aspetto mi è piaciuto molto. Manca poco meno di un mese, ci saranno in mezzo appuntamenti importanti. Ricordiamo che il Bodø è fermo in campionato. Giovedì Vecino è stato tra i migliori in campo, soprattutto in fase di interdizione. L’uruguaiano in campo ti da tante alternative, sia dietro che quando si attacca».

Il Bologna è una squadra decisamente propositiva, sia nei numeri che nel modo di fare calcio. Domenica sarà una Lazio titolare, a meno che non ci siano dei piccoli problemi. I biancocelesti affronteranno i rossoblù con la giusta testa. Ricordiamo che in panchina ci sono delle armi in più per poter far male al Bologna. Loro sono una squadra che gioca bene, sulla trequarti hanno tanta qualità e soprattutto abbondanza, ma dietro soffrono. La Lazio se gioca con la giusta attenzione potrà far bene”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio stanca, ma dura da battere. Bodo? Se ci avessero detto…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Vista una Lazio veramente stanca, ma la cosa importante è essere rimasti vivi e in partita. Il gruppo è forte, il carattere che gli ha impresso Baroni è tangibile. La chiave è stata questa, ma a livello tattico la mossa di Koubek di levare Durosinmi ci ha dato una grossa mano nel finale, visto che ogni palla alta era sua”.

“Col Bodo dovremmo arrivare meglio in termini di condizioni, rispetto a come simo arrivati agli ottavi. Un giocatore come Dele-Bashiru piò dare una grande mano. Va detto che abbiamo l’avversario – sulla carta – più abbordabile fra le ultime otto. Il campo sintetico implica dei cambiamenti di gioco, come la velocità del pallone e i suoi rimbalzi. Troveremo condizioni anomale, vanno scelti gli scarpini giusti e un tempo si facevano appositamente i sopralluoghi”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Bodo/Glimt: date ed orari dei quarti di finale

C’è grande attesa tra i tifosi della Lazio per vedere la loro squadra giocare i quarti di finale di Europa League. La squadra di Marco Baroni affronterà il Bodø/Glimt dopo aver avuto la meglio agli ottavi nel doppio confronto con il Viktoria Plzeň. La sfida tra i biancocelesti e i norvegesi andrà in scena il prossimo 10 aprile alle ore 18.45 (andata all’Aspmyra Stadion) e il 17 dello stesso mese alle 21.00 (ritorno all’Olimpico).

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Lazio, con fatica ma il sogno continua. Ora l’insidia sintetica di Bodo

Lazio, è una qualificazione che porta prestigio e soldi. Il sogno continua, anche se stavolta la Lazio non ha saputo esprimere il suo calcio ambizioso e intrigante, dove non esistono compromessi e calcoli. Quattro partite dividono la squadra di Baroni dalla finale di Bilbao allo stadio San Mames. Nessuno mette i manifesti, a Formello, ma c’è il desiderio di ripetere le imprese di Eriksson e Cragnotti in Coppa delle Coppe contro il Maiorca e in Supercoppa Europea, quando Salas decise a Montecarlo la sfida con il Manchester United di Ferguson e Beckham, Giggs e Keane, Scholes e Cole. Magnifica la coreografia dell’Olimpico. Un murales da selfie, una medaglia al rendimento di un gruppo che all’estero ha svolto un percorso impressionante: sette vittorie, due pareggi, una sconfitta, venti gol realizzati e sette subiti.  

Non è stata la solita Lazio, elegante e divertente. È sembrata preoccupata e pensierosa. Con poca benzina, stessa sensazione che era emersa lunedì nella gara con l’Udinese, quando aveva sofferto la fantasia di Thauvin e la forza atletica di Lucca. Ieri, nel momento più difficile, dopo il gol di Sulc, ha cercato di restare sul binario. Si è spaventata, ha reagito, si è tenuta in equilibrio. Fondamentale il recupero di Castellanos, centravanti atipico, altruista e geometrico, capace di fare la differenza con le sue intuizioni e le sue sponde. Taty non ha brillato, era assente dal 15 febbraio per un problema muscolare, ma è un faro nel 4-2-3-1: un rientro prezioso in vista della sfida di domenica al Dall’Ara contro il Bologna, un appuntamento che è diventato quasi uno spareggio per la Champions.  

La Lazio ha investito tempo e passione in questo viaggio europeo. Non l’ha mai considerato un problema a livello di calendario, una complicazione, un alibi. Nonostante un budget limitato e la rivoluzione della scorsa estate, la squadra di Baroni rappresenta un modello per costi e risultati: dalla metà di agosto ha ottenuto ventitré successi in quaranta partite, tra campionato e coppe. La media è di 1,93 punti. I gol segnati sono stati settantatré. La Lazio si è costruita un finale di stagione che ha superato ogni pronostico. In Europa, adesso, affronterà il Bodø/Glimt, che occupa il 46° posto nel ranking Uefa. I norvegesi hanno un organico che vale 42 milioni. Dal 2018 sono allenati da Kjetil Knutsen, che ha vinto quattro titoli. Il centravanti è Kasper Høgh, classe 2000, danese, ventuno gol nell’ultimo anno. L’insidia è legata all’Aspmyra Stadion: il campo è in erba sintetica e i rimbalzi del pallone sono un’incognita. Da giugno il Bodø/Glimt ha perso solo tre gare in casa: con il Rosenborg, il Lillestrøm e il Qarabag. La Lazio appartiene a un’altra dimensione. Corriere dello Sport