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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bazzani: “Con il Bologna Ko pesante, a Torino l’ultima speranza Champions. Ecco cosa manca a Lotito per il salto definitivo…” (AUDIO)

Fabio Bazzani, ex attaccante della Lazio, ora commentatore di DAZN a Radiosei

Fabio, la tua analisi del match contro il Bologna e i risvolti…

“La Lazio contro il Bologna ha giocato un grande primo tempo, non ho visto nessuno mettere sotto la squadra di Motta come hanno fatto i biancocelesti. Deve fare mea-culpa per non aver capitalizzato le 4-5 occasioni importanti costruite, anche se va detto che il portiere del Bologna è stata eccezionale. Il resto l’ha fatto il gol del pareggio regalato in modo assurdo e quello che mentalmente è scattato nell’intervallo. Il Bologna difficilmente sbaglia una partita interamente e la Lazio ha pagato le tossine dell’impegno di Champions contro il Bayern Monaco. E’ scivolata via una gara senza neanche accorgersene”.

Punti pesanti

“In chiave Champions è stata una battuta d’arresto pesante, non credo che tagli ancora definitivamente fuori la Lazio, ma il recupero con il Torino sarà decisivo. Il tempo c’è, i segnali sono buoni, ma la continuità non c’è mai stata e se non dovesse vincere contro i granata diventerebbe davvero quasi una sentenza. Non è ancora finita, ma c’è il rischio di dover alzare bandiera bianca. La notte con il Bayern prescinde da tutto il resto, è stata una grande notte che ora andrà valorizzata con il complicato incontro in Germania. Loro sono in difficoltà, ma hanno grandi campioni che in casa possono accendersi in qualsiasi momento. Sarà dura, ma sarà bello provarci. Superare il turno sarebbe una clamorosa impresa”.

La gestione Lotito e le prospettive future

“Il salto di qualità va fatto nei dettagli, nel costruire una rosa che una volta raggiunta la Champions possa sopportarla e gestirla. Quando c’ero io erano gli albori di questa società, la crescita è stata evidente ma serve anche l’abitudine a costruire squadre di un certo tipo. Immobile? Sta tornando la gamba, la condizione, con il Bologna è arrivata la conferma di questo. La scelta e la brillantezza mostrata in occasione della rete di Isaksen contro il Bologna certifica come stia bene e possa chiudere alla grande la stagione”.

Dario Cadeddu

20/02/2024

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Bologna, un mese di inibizione per Fabiani

La Lega Serie A ha ufficializzato la decisioni del Giudice Sportivo in merito alla 25^ giornata di Serie A. A seguito di Lazio – Bologna, sono stati squalificati il team manager Alberto Bianchi e il ds biancoceleste Angelo Fabiani, inibito fino al 20 marzo 2024 “per avere, al termine del primo tempo, entrando sul terreno di giuoco, contestato l’operato arbitrale assumendo un atteggiamento minaccioso e intimidatorio; al rientro negli spogliatoi reiterava tale comportamento spingendo, inoltre, leggermente il Direttore di gara all’altezza della spalla. Inoltre, il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno il team manager Alberto Bianchi “per avere, al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, contestato con veemenza l’operato arbitrale”.

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RASSEGNA STAMPA

La costruzione dal basso, rapporto rischi-benefici e le difficoltà nel gioco aereo per la Lazio. Provedel resta una garanzia di precisione…

Rapporto rischi-benefici della costruzione dal basso dal portiere per una squadra come la Lazio che ha difficoltà nel gioco aereo. Tratta l’argomento questa mattina il Corriere dello Sport in un approfondimento che nasce naturale dopo l’errore di Provedel e Luis Alberto nel match con il Bologna. “Agevola sviluppo della manovra offensiva e garantisce, in certi casi, la superiorità numerica nella parte iniziale dell’azione, soprattutto quando sei sotto pressione. Oggi, alzare la palla, per la Lazio è diventato complicato – continua l’articolo – . Manca un riferimento preciso per il lancio del portiere e tante volte significa buttare il pallone, restituendolo agli avversari. Poi, è ovvio, nel momento in cui becchi gol e rovini una partita, viene spontaneo chiedersi perché Provedel non abbia lanciato e tirato via la palla. Nella circostanza specifica, bisogna dividere le responsabilità: Luis Alberto, più che un passaggio, gli ha sparato una cannonata addosso. Il pallone non era rasoterra, si è alzato e Ivan l’ha colpito (male) dopo un rimbalzo. Da qui l’assist di Fabbian e il gol di El Azzouzi. L’errore di partenza forse è stato servire il numero 10 spagnolo per vie centrali e marcatissimo, ma quante altre volte è successo nelle partite precedenti? Un’infinità e Luis Alberto è il giocatore più tecnico della Lazio”.

Il rapporto che premia Provedel

Come precisione nei passaggi, è il primo portiere italiano (81,2%), secondo in Serie A soltanto a Sommer, lo specialista svizzero dell’Inter. Provedel precede Meret, Maignan, Terracciano, Rui Patricio, Skorupski, Di Gregorio e Szczesny. Si prende dei rischi, ma è una risorsa. Si tratta del primo errore con i piedi in due anni. Per numero di passaggi riusciti è quinto a quota 580 dietro Sommer (621), Maignan (618), Martinez (596) e Terracciano (580). Il rapporto rischi-benefici resta elevatissimo a suo favore”, conclude il focus.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bologna, mancata espulsione Fabbian: l’ammissione di Maresca

Non si placano le polemiche dopo la sconfitta della Lazio contro il Bologna domenica all’Olimpico, gara condizionato secondo il club biancoceleste da diversi errori arbitrali di Maresca. Come riferito dal Corriere dello Sport, a tal proposito è spuntato un clamoroso retroscena: a fine partita Maresca avrebbe ammesso davanti allo staff tecnico e ai calciatori della Lazio di essersi perso il fallo di Fabbian al limite dell’area al 34esimo del primo tempo su Immobile. Una svista pesante e l’episodio maggiormente contestato dalla Lazio visto che con l’espulsione del centrocampista Cataldi e compagni si sarebbero trovati avanti nel risultato e negli uomini.

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STATISTICHE

Lazio in vantaggio, poi flessioni e rimonte subite: salgono a 13 i punti persi

Da Lecce il 20 agosto al Bologna il 18 febbraio. Finora il campionato della Lazio, tra alti e bassi, è stato segnato dalle rimonte subite. In 5 partite (contro Lecce, Monza, Salernitana, Verona e Bologna) la squadra di Sarri è andata avanti per poi subire il sorpasso o solo il pareggio. In totale, i punti persi da situazione di vantaggio sono 13: decisamente tanti, anche se in linea con le stagioni passate. A dimostrazione che è un problema non nato quest’anno a cui Sarri non riesce a porre rimedio. Detto che contro il Bologna la Lazio ha pagato tanti aspetti – tra assenze, le fatiche di Champions con il Bayern e qualche decisone discutibile di Maresca – è oggettivo che i biancocelesti calino col passare dei minuti.  Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Maresca indisponente e Lazio in silenzio. Per Lotito è un mezzo, non c’è struttura societaria”

L’1-1? Errore condiviso, STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio nel primo tempo di ieri poteva chiudere addirittura in vantaggio di due reti sul Bologna, poi c’è stato un errore condiviso tra Provedel e Luis Alberto. Nella distribuzione delle responsabilità dico 50% di colpa per entrambi i giocatori.

Imperdonabile quanto accaduto e sullo spagnolo aggiungo che è impresentabile da mesi. Nella ripresa la Lazio è calata, la Champions ti prosciuga mentalmente e fisicamente, e contro una squadra organizzata come quella del Bologna è stato fatale.

La squadra di Thiago Motta sta bene, ha cambi ed un attaccante fortissimo come Zirkzee.

Nell’occasione del secondo gol Marusic commette due errori, il primo uscendo male sul diretto avversario, il secondo non recuperando. Il resto lo fa Casale, il cui movimento sbagliato ha aperto una voragine all’interno della quale si è inserito l’attaccante del Bologna”.

Errori Maresca in Lazio-Bologna e silenzio stampa

Indubbiamente Maresca quando arbitra la Lazio ha un atteggiamento indisponente.

Ieri il secondo giallo di Fabbian per il fallo su Immobile c’era tutto. Ancora di più perché poco dopo ammonisce Cataldi per un fallo normale al limite dell’area di rigore. Penso anche a quanto avvenuto a Salerno, in chiusura di primo tempo andava espulso per doppia ammonizione Gyomber, poi c’è anche la tardiva espulsione di Duda nel match del Bentegodi contro l’Hellas. Il presidente Lotito non ha mai parlato della categoria arbitrale, non l’ha fatto neanche ieri per l’operato di Maresca in Lazio-Bologna. Per lui la Lazio è un mezzo, non un fine, non c’è una struttura societaria all’altezza per fronteggiare queste situazioni ed il povero Fabiani è costretto a fare tutto da solo. Inutile che ci chiediamo come sono andate ieri le cose e come è nata la scelte del silenzio stampa, nella Lazio decide e fa tutto Lotito”. Poi il giornalista Rai dice la sua anche sul caso dell’infortunio di Mattia Zaccagni…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il silenzio stampa una follia. Zaccagni penso torni a Firenze” (AUDIO)

La delusione più intensa, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nel giro di 4 giorni ho vissuto la gioia più intensa della stagione e poi la delusione più intensa. Ieri la Lazio meritava qualcosa di più, meritava altro risultato. L’arbitraggio di Maresca mi ha lasciato perplesso, e l’errore fatto sul gol dell’1-1 è inaccettabile: sbaglia anche Luis Alberto – che è fuori forma da molto tempo – ma la maggior parte dell’errore la commette Provedel. Direi 70-30 per cento la suddivisione delle colpe.

Otto punti in meno tra Salerno, Verona e ieri e in ottica Champions è esiziale. E’ semplicemente folle non parlare con la stampa, ed è sbagliato quello che fa ieri Fabiani dopo la partita scendendo in campo, esattamente come era sbagliato quando lo faceva Tare. Bisognava parlare dopo la partita e fare l’inferno come fanno tutte le società quando si ritengono danneggiate. E’ stato fatto il silenzio stampa dopo la Juventus e a cosa è servito? A nulla. Che protesta è il silenzio?

Capitolo Zaccagni: la scelta di giocare il derby e poi col Lecce ha avuto sicuramente il suo peso. Scelta condivisa con allenatore e staff medico. Poi è andato a Cesena per curarsi e ora si sta riprendendo. Per Torino non credo, ma sono convinto che a Firenze lo vedremo in campo”.

Alessio Buzzanca

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INFERMERIA

Lazio, stop Patric: domani gli esami, Sarri spera per la Fiorentina

Stop Patric. Come riportato dal Corriere dello Sport, in casa Lazio c’è apprensione per le condizioni del Gabarron. Il difensore spagnolo, che era rientrato ieri col Bologna dopo aver risolto dei fastidiosi problemi alla spalla, si è fermato di nuovo per un problema nella zona pubica. Il centrale svolgerà gli esami tra 24 ore: c’è prudenza e un cauto ottimismo anche se ad oggi è difficile ipotizzare la sua presenza nel recupero di giovedì contro il Torino. Più probabile rivederlo lunedì contro la FiorentinaSarri incrocia le dita.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio infuriata, Maresca nel mirino: contestati sette episodi

La rabbia della Lazio

La rabbia della Lazio, furiosa con Maresca e in silenzio-stampa, come era successo a Torino con la Juve a metà settembre, quarta giornata di campionato. Stesso arbitro, medesimo epilogo, neppure è cambiato il risultato. Un’altra sconfitta, questa volta è stata peggiore, si trattava di un confronto diretto per l’Europa e peserà sull’esito del campionato: gli episodi si sono moltiplicati dentro una partita equilibrata, a differenza del caso McKennie (palla oltre la linea laterale sul primo gol di Vlahovic) e ci sono state tensioni fortissime nell’intervallo. Se ne occuperà, quasi certamente, il giudice sportivo: alla fine del primo tempo, quando le squadre stavano rientrando negli spogliatoi, Angelo Fabiani ha lasciato la tribuna Monte Mario ed è sceso in campo a protestare. Marco Gabriele, l’addetto agli arbitri della Lazio, si era avvicinato e camminava accanto a Maresca. Il ds ex Salernitana ha ricordato al fischietto napoletano che la Lazio si stava giocando il campionato: la partita era ancora inchiodata sull’1-1, ma l’elenco delle decisioni contestate dal club biancoceleste si stava allungando. Sono tutti spariti nel sottopassaggio, dove ci sarebbe stata tensione. Vedremo cosa succederà. Di sicuro Fabiani per regolamento non poteva entrare in campo e rischia la squalifica. E’ risalito subito in tribuna nell’intervallo per relazionare Lotito.

Lazio, gli episodi contestati

I precedenti con Juve (fallo su Immobile e azione irregolare per il primo gol bianconero) e Inter a fine dicembre (espulsione di Lazzari all’Olimpico) raccontavano in anticipo lo scarso gradimento della Lazio nei confronti dell’arbitro della sezione di Napoli. Il primo tempo di ieri ha fatto il resto. Abolita la conferenza di Sarri, silenzio stampa, non hanno parlato i giocatori. La società non voleva commentare e alzare i toni, il clima era pesantissimo. E’ stato spiegato chiaramente dall’ufficio stampa il motivo della decisione, legata alla direzione arbitrale. La Lazio ha prodotto e montato velocemente una clip con le immagini degli episodi incriminati, partendo con l’intervento durissimo di El Azzouzi su Patric dopo 3 minuti. Un cartellino giallo risparmiato al marocchino. Sarri ha pagato con l’uscita del difensore spagnolo, costretto a uscire qualche minuto più tardi. Protesta numero due: trattenuta di Posch su Felipe Anderson al 16’, niente ammonizione per l’austriaco. Da qui, la rabbia della Lazio.

Dubbi su Fabbian: sarebbe stato espulso

Si prosegue al 34’ con il pestone di Fabbian su Immobile, non sanzionato, al limite dell’area di rigore del Bologna: l’azione è proseguita e i rossoblù hanno ribaltato il gioco, per la Lazio sarebbe stato fallo e cartellino giallo. Di conseguenza doveva essere espluso. Il centrocampista ex Inter era già ammonito, ha rischiato il rosso: se Thiago Motta, sotto di un gol, fosse rimasto in inferiorità numerica, la partita si sarebbe sviluppata in modo diverso. Andiamo avanti. Il metro di giudizio adottato da Maresca ha indispettito la dirigenza biancoceleste: la Lazio discute l’ammonizione a Cataldi per un intervento al limite su Ferguson. Al 48’, in pieno recupero e dopo il pareggio di El Azzouzi, con il rigore reclamato per il contatto tra Ferguson e Isaksen, in possesso di palla all’ingresso dell’area. Nel secondo tempo, al contrario, non viene sanzionata la gomitata del centrocampista scozzese sul costato a Cataldi (era giallo) senza concedere neppure la punizione dal limite dell’area: poteva essere una buona occasione per la Lazio, senza energie nella ripresa, forse anche convinta che non ci sarebbe stato niente da fare. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani a muso duro con Maresca: “Ci stiamo giocando la stagione”

La gara persa ieri dalla Lazio contro il Bologna ha lasciato pesanti strascichi non solo per quanto riguarda la classifica e la rincorsa alla zona Champions League. Ad essere contestate dal club biancoceleste, entrato in silenzio stampa al termine della partita, diverse decisioni arbitrali di Maresca. A tal proposito, come riporta Il Messaggero, a fine primo tempo Angelo Fabiani, DS del club, ha affrontato a muso duro Maresca nel tunnel degli spogliatoi ricordando al direttore di gara, con una certa veemenza, che la Lazio si stava di fatto giocando la stagione. Se l’episodio finirà nel referto Fabiani rischia una squalifica.