Riduttivo dire “è successo di tutto”. Nell’esordio in campionato di Lazio e Bologna c’ stato praticamente di tutto, dall’espulsione lampo di Maximiano a un rigore dubbio, che ha scatenato le proteste capitoline praticamente per tutta la gara, passando da una delle poche certezze per Sarri. La gara dell’Olimpico l’ha decisa ancora una volta Ciro Immobile, autore del 2-1 finale e dei primi tre punti per gli uomini di Maurizio Sarri: un match scorbutico, sanguigno, portato a casa con qualsiasi mezzo a disposizione. Alla fine però conta soltanto una cosa, il risultato.
Lazio-Bologna, le scelte dei due tecnici
Il tecnico dei padroni di casa non ha voluto rischiare e si è affidato ai fedelissimi, con Ciro Immobile in attacco supportato da Felipe Anderson e Zaccagni. Anche Mihajlovic ha cambiato pochissimo, con Lykogiannis come braccetto sinistro e Medel difensore centrale. In attacco Soriano e Sansone a supporto di Arnautovic, unico riferimento offensivo.
Inizio in salita, capitolini subito in dieci uomini
La gara per i biancazzurri si è complicata immediatamente. Decisivo un richiamo del VAR nei confronti di Massimi, costretto ad estrarre un cartellino rosso dopo 6’ di gioco per un’uscita sconsiderata di Maximiano: mani sul pallone fuori area e Lazio in dieci uomini contro un avversario tutt’altro che semplice. L’episodio però ha rappresentato una sliding door, una scossa per Immobile e compagni: proprio il numero 17 ha sfiorato la rete al 13’ col solito diagonale partito da posizione defilata, soltanto Skorupski ha negato la gioia del gol al numero 17.
Proteste e due espulsioni, Bologna avanti al 45’ grazie ad Arnautovic
Il Bologna, molle e prevedibile a causa dell’eccesso di sicurezza, ha risposto con De SIlvestri, murato da un ottimo Provedel, entrato al posto del portiere portoghese. E i segnali di nervosismo palesati dopo il cooling break si sono tramutati immediatamente in rabbia e proteste col calcio di rigore assegnato agli ospiti per un contatto leggero tra Zaccagni e Sansone inseritosi a fari spenti nell’area dei padroni di casa. Il gol di Arnautovic ha contribuito a infiammare gli animi – esultanza rivolta verso la curva nord – il mancato fischio sul contatto Lazzari-Lykogiannis si è trasformato in un detonatore. Alla corrida poi si è iscritto anche Soumaoro, espulso per doppio giallo a pochi secondi dal duplice fischio.
Ci pensa Immobile, la Lazio vince 2-1
Le due squadre nella ripresa hanno mantenuto lo stesso registro, facendosi offuscare dal nervosismo. Contestazioni a ogni fischio, proteste e scontri durissimi in mezzo al campo. La Lazio però ci ha creduto grazie a un Lazzari indemoniato sulla corsia destra: il cross di del numero 29 ha innescato un flipper in area con De Silvestri sfortunato nella deviazione.
Da quel momento in poi i biancocelesti hanno reagito, lavorando ai fianchi un avversario sfinito, perso tra le spallate e gli urlacci. Il colpo del ko è arrivato al 79’ con Immobile, liberatosi dopo un pasticcio difensivo: conclusione e gol, un esito praticamente scontato. Tuttomercatoweb.com