Il centrocampista è tornato a disposizione e vuole prendersi un posto tra i titolari.
«Ci sono delle scusanti – diceva Sarri in riferimento alla prestazione della squadra nella conferenza post Pisa-Lazio – come le condizioni di Isaksen dopo la Juve o quelle di Vecino che poteva giocare dall’inizio, ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. È il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi». In quelle parole rassegnate per limiti imposti da cause di forza maggiore, riporta Il Messaggero, il tecnico ha lasciato intendere che il momento di Vecino è dietro l’angolo. Prima 15 minuti a Bergamo, poi 22 con la Juventus e infine i 32 della Cetilar Arena, anche col tentativo finale di poco al lato.
L’esperto uruguaiano, si legge, sta gradualmente ritrovando il ritmo, ma ora Sarri è impaziente per mandarlo in campo bruciando ulteriormente le tappe. L’ultimo gettone da titolare è quello da ex a San Siro contro l’Inter dello scorso 18 maggio. Un’astinenza di 169 giorni che il numero 5 spera di interrompere stasera contro il Cagliari insidiando Basic e Guendouzi.
Il croato, conclude il quotidiano, uscito al 58’ a Pisa, è convinto di meritare un’altra chance nell’undici titolare dopo le ultime prestazioni in cui si è messo in mostra in entrambe le fasi, a differenza del francese, sempre più in difficoltà in questo avvio di stagione. Due posti per tre quindi.