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Zoff, Lazio e portieri: “Provedel ed altri. Tutti dal Friuli…”

Dino Zoff fa il punto sui migliori portieri italiani. L’occasione è fornita dalla Gazzetta dello Sport. In una lunga intervista, l’ex portiere della Juventus e della Nazionale italiana ha espresso un suo giudizio su alcuni estremi difensori, in particolare su Vicario dell’Empoli accostato in queste ore sempre più alla Juve. Alla domanda sui tanti portieri cresciuti calcisticamente in Friuli Venezia Giulia, come Provedel e Meret, Zoff ha risposto così.

In Friuli – e nell’Udinese – sono sbocciati diversi portieri ultimamente: non solo Vicario, ma anche Provedel della Lazio, Meret del Napoli e Scuffet, ora in Romania con il Cluj. È soltanto una coincidenza?

“Non saprei… Ma di sicuro, come dicevo prima, i friulani sono gente responsabile, solida e concreta. Tutte qualità che aiutano anche per fare il portiere ad alto livello”.

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Malagò intercettato spara sul sistema calcio: “Preziosi pregiudicato vero. Lotito? Il capo”

Sosta del campionato come momento di riflessione e progettazione. Sosta del campionato che a volte fa pensare e da modo di approfondire, ma che in altre lascia spazio alle inchieste e non poco di rado al chiacchiericcio, pronto a sfociare quasi nel gossip. E’ questo il senso dell’attenzione che dalle pagine di Repubblica, edizione Nazionale forniscono stamattina sul tema dell’assegnazione dei diritti Tv. Quel gusto quasi voyeuristico di leggere fra le righe dell’intercettazione di un’inchiesta. Si tratta degli atti depositati dalla procura di Milano con la richiesta di archiviazione, presentata al gip nel marzo scorso e non ancora accolta. Il telefono intercettato è quello del Presidente del Coni, Giovanni Malagò. Le chiamate trascritte in generale sono quelle con il broker Massimo Bochicchio (morto in un poco chiaro incidente stradale alla vigilia del processo, ndr), mentre quelle che attirano l’attenzione del mondo calcio sono quelle che Malagò intrattiene con dirigenti televisivi. I presidenti di serie A? “Dei delinquenti veri”. La Lega Calcio? “Come ha detto Greco (ex procuratore capo di Milano), è un’organizzazione di diritto privato… Perché altrimenti li arrestavano tutti, perché li avevano trovati colpevoli di corruzione sei anni fa con noi…”. Preziosi? “Un vero pregiudicato”. Lotito? Il Capo. “Ei i nostri amici , Juventus e Roma, sono colpevoli quanto lui. Perché alla fine lo hanno assecondato e sono diventati complici delle sue avventure…” 2 giugno 2020: voce e parole di Giovanni Malagò con Andrea Zappia, manager di Sky che, già in quel tempo non aveva più alcun incarico operativo in Italia. Spifferi ascoltati, che alimentano i veleni, ma che non pesano agli atti. Spifferi svelati in questi attimi di solitudine calcistica.

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Galeone: “Contro la Lazio partita vera della Juve…”

La sconfitta contro la Juventus ha chiuso la prima parte di campionato della Lazio. La squadra di Allegri è stata brava a sfruttare le occasioni avute e conquistate anche grazie a errori individuali dei biancocelesti. A tessere le lodi del tecnico bianconero e della sua squadra è stato l’ex allenatore Giovanni Galeone, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

La Juventus attuale non ha la tecnica di un tempo e non può gestire, deve sempre cercare di concludere l’azione. Come ha fatto contro la Lazio. I bianconeri devono essere diretti e concreti come Rabiot, che per Allegri è giustamente intoccabile. Max ha trovato la quadra. E non è soltanto una questione di sistema di gioco e difesa a tre, che comunque mi sembra l’assetto migliore per questa Juventus. Contro la Lazio ho visto la prima partita vera, giocata da squadra per novanta minutiChiesa? Domenica l’ho visto bene!

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APPROFONDIMENTI

Sarri avverte la Lazio: “Non accontentiamoci…”

Prova di maturità? Quando faremo prestazioni del genere in stadi mezzi vuoti e contro avversari che non hanno grande appeal, lo considererò un traguardo…“. Parole e musica di Maurizio Sarri ripetute dopo i successi contro Atalanta e Roma, tradotto: ‘Vietato abbassare la guardia’. Il tecnico della Lazio pensa solo alla gara con il Monza. Vuole i tre punti. L’imperativo da qualche ora a Formello è quello di smorzare l’euforia post-derby per evitare un calo mentale. Il lavoro tra ieri e oggi è senza dubbio più sulla testa dei giocatori che sulle gambe.

Mancano due gare alla sosta del campionato in vista dei mondiali: Monza appunto e Juventus. L’obiettivo di qui alla pausa è sfruttare l’energia positiva scaturita dal successo sulla Roma per il tratto finale. Ecco perché Mau si è voluto intrattenere con la squadra ieri, nel quartier generale, per sottoporre il gruppo ad una sorta di ramanzina“Non accontentiamoci! Non fermiamoci a gioire di quanto fatto fino ad ora..”. Ci sono altri 180 minuti da giocare per arrivare alla sosta nella miglior posizione in classifica. Un messaggio chiaro e diretto senza rischio di equivoci. Missione Monza e poi Juventus!

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INFERMERIA

PAIDEIA – Lazio, Immobile ci (ri)prova: obiettivo panchina con il Monza

Il giorno dopo è ancora più bello. Deve pensarla così anche Ciro Immobile, che questa mattina, dopo i festeggiamenti serali post derby, si è presentato in Paideia per i controlli programmati. Il protocollo di recupero dell’attaccante biancoceleste prosegue. Il capitano della Lazio, ha sostenuto i controlli già fissati dalla scorsa settimana. Alla domanda sulla possibilità di rientrare contro il Monza ha risposto ai microfoni de lalaziosiamonoi.it“Non lo so”. La fiducia c’è, così come la speranza, quella che il bomber di Torre Annunziata ha coltivato sino a poche ore dalla stracittadina. L’obiettivo è tornare quanto prima. L’idea è affacciarsi in panchina contro il Monza e scendere in campo a Torino per sfidare la Juventus. C’è poco tempo, ma il tentativo è già in corso.

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STATISTICHE

Lazio, Anderson non fa rimpiangere Immobile…

La giocata di alta scuola, con dribbling secco su Koopmeiners e gol da antologia resterà impressa come copertina della sua partita al Gewiss Stadium. Ma la gara disputata da Felipe Anderson contro l’Atalanta si è impreziosita di molto altro. Corsa, abnegazione e senso tattico. I dati che alimentano le statistiche del giorno dopo ne risaltano ancor di più la prestazione. Il Pipe infatti ha realizzato il secondo scatto record (10,99 Km/h), e corso per 12.289 chilometri (terzo dopo Vecino Milinkovic), giocato 71 palloni (Milinkovic 110), 5 dribbling. Non solo, il brasiliano ha recuperato 5 pallonivinto 4 contrasti, concluso 38 passaggi positivi, e completato 4 sponde e 9 verticalizzazioni. Uno score personale di dati strabilianti, che concorre in maniera determinante nel raggiungimento del risultato finale. Concretezza su cui basarsi per edificare il presente e il futuro. Certezze che alimentano il sogno e l’utopia sarrista. Maurizio gongola e con lui l’intero popolo laziale. Un Felipe Anderson così è una vera garanzia di successo.

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CURIOSITA'

Lazio, contro l’Atalanta per Romagnoli sarà speciale…

Ha conquistato tutti ancor prima di approdare alla Lazio. Il suo amore per questi colori ha varcato i confini delle maglie avversarie. Alessio Romagnoli è il cuore dei tifosi della Lazio ed ora titolare indiscusso della difesa di Sarri. “Mi ispiro a Nesta, ecco perché il mio numero di maglia è il 13…”, disse ai tempi del Milan, ma in cuor suo aveva azionato il countdown per vestire l’aquila sul petto. Ora a Bergamo a difesa della sua squadra di sempre, potrebbe tagliare il personale traguardo delle 250 presenze in Serie A. Non male per un 27enne che ha indossato le maglie di Roma, Sampdoria e Milan prima di vestire quella della squadra che ha sempre sognato fin da bambino. 

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L’Atalanta guanto di sfida alla Lazio, Koopmeiners: “Potrebbe bastare un gol…”

In vista di Atalanta – Lazio, il centrocampista della Dea Koopmeiners ha parlato a La Gazzetta dello Sport dichiarando cosa si aspetta dalla sfida in programma domenica 23 ottobre alle 18.00: “Lazio avversario tosto, che come noi si sta rivelando molto tosto. L’ultima volta è finita 0-0, stavolta basta un nostro gol. Ciro è fortissimo ma la Lazio ha gli uomini per restare competitiva. Milinkovic? Non serve aggiungere molto rispetto ai suoi numeri in stagione”.

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Lazio, Sabatini: “Sarri ha già la soluzione…”

Il calcio secondo Walter Sabatini. Oggi in un’intervista al Corriere dello Sport l’ex ds di Roma e Lazio analizza la Serie A e dice la sua sul tecnico laziale. Sarri è matto, nel senso buono, e poi ha calcio in testa.  – Spiega Sabatini – Mentre i tifosi si stanno dilaniando per l’infortunio di Immobile, e li capisco, lui starà studiando. Ti pare che uno del genere possa lasciarsi impressionare da un accidente del genere? A Napoli perse Milik, non ne aveva altri, era nel pieno della stagione, se ne era andato il Pipita da poco. Ora non so cosa gli passi per il cervello, ma mi aspetto un colpo di teatro. Maurizio è fighissimo, io gli dico che è suonato, ma si applica e ti fa divertire. Facci caso, vengono tutti da lì, Granducato di Toscana”. Parole e musica di Walter Sabatini, che siano di buon auspicio per la Lazio e le soluzioni da ‘vice-Immobile’.

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Con o senza Immobile quanto cambia la Lazio…

L’attesa per il responso sull’entità dell’infortunio di Immobile tiene la Lazio con il fiato sospeso. Ciro non è solo il capitano o il bomber più peolifico della squadra, Immobile è il cuore della Lazio stessa. Con lui o senza di lui le cose cambiano totalmente.

I NUMERI CON O SENZA CIRO


A testimoniarlo è il confronto tra la media punti. Dal 2016 ad oggi con Immobile in campo la Lazio ha collezionato 122 vittorie, 50 pareggi e 56 sconfitte con una media di 1,86 punti a partita. Il quadro cambia drasticamente nelle 20 partite in cui il numero 17 non è sceso in campo negli ultimi 7 anni. Appena 6 vittorie, seguite da 7 pareggi e 7 sconfitte con una media punti di 0,8 a partita.

IDEE IN ATTACCO


Diverse le alternative che Maurizio Saarri sarà costretto a prendere in esame per sopperire all’assenza del bomberissimo. Valide le candidature di Pedro e Felipe Anderson, che modificano comunque l’assetto del tridente offensivo. Più audace sarebbe la scelta di consegnare le chiavi dell’attacco al giovane Cancellieri, che studia ancora da centravanti. Assolutamente suggestiva invece l’idea di un Milinkovic boa offensiva con Zaccagni e Felipe ai suoi lati. Tutte opzioni, tutte idee, che nelle prossime ore dovranno trovare le loro applicazioni in campo.

POSSIBILI RIGORISTI

La mancanza di Immobile lascia in dote anche un altro problema, ovvero quello relativo al rigorista. Allo stato attuale a contendersi i tiri dal dischetto sembrano esserci Felipe Anderson e all’occorrenza Luis Alberto. Più defilati Zaccagni e Milinkovic-Savic.