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‘QUELLI CHE…’ – Sabatini: “Lotito sbaglia le piccole imprese, quelle più grandi nel calcio. Lazio dei tifosi, Sarri il mio rimpianto. Taylor e Maldini…” (AUDIO)

WALTER SABATINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mesi eroici, un’esperienza pregna quella alla Lazio con Lotito; devo assolutamente ringraziare, come ho sempre fatto, il presidente. In un mio momento complicato, post squalifica dopo un episodio ingiusto e difficilisisimo, mi ha fatto lavorare con lui. È leale e sincero.

Situazione Lazio? In stallo. La Lazio deve ritrovare una dimensione consona alla sua storia; è un momento di passaggio ma mi fido enormemente di Sarri, allenatore importantissimo, serio e molto attaccato al suo lavoro. Non ci sono dubbi sul fatto che il momento sia delicato, si vede da come si esprime la Lazio, ossia in maniera timida e poco sarriana. Questo non dipende solo dalla qualità dei giocatori. Anni fa aveva raggiunto livelli qualitativi alti la Lazio, ora servirebbe un mercato prepotente per tornare a quei livelli ma non conosco le faccende amministrative.

Lotito è il presidente delle grandi imprese e sbaglia sempre le piccole cose, che nel calcio sono grandi. Che la Lazio sia della gente, lo deve sottoscrivere. I club sono dei tifosi, loro fanno la storia dei club, quindi bisogna coinvolgerli, renderli importanti. Ve lo immaginate un grande club senza pubblico? Il Liverpool con lo stadio vuoto lo immaginate? I club sono dei tifosi, emotivamente. Il calcio è di chi lo ama.

Maldini è un giocatore molto forte, ancora alla ricerca di se stesso, anche dal punto di vista del ruolo e forse questa è la sua sciagura calcistica. Tecnicamente è splendido, mi è sempre piaciuto, lo seguivo in Primavera.

Taylor? Quando un giocatore fa più di 150 partite nell’Ajax è forte, il club è selettivo. Ora deve trovare il ritmo, intanto ha trovato il primo gol e non è scontato per un centrocampista. Adesso deve entrare in un clima agonistico diverso.

Sarri è un mio grande rammarico e lui lo sa. Quando allenava vicino Arezzo, dove ero direttore, ho fatto il tragico errore di non prenderlo. Grande rammarico per lui e Bielsa, parlando di allenatori.

Con Lotito il rapporto era meraviglioso ma anche quotidianamente litigioso, litigavamo finché non si addormentava. Però è stata un’esperienza molto bella della mia vita. Lo dico sempre: in una tavolata amichevole è il protagonista, fa ridere tutto. Poi quando si parla di soldi è meno simpatico.

Il player trading è la salvezza dei club. Serve lavorare con il mercato

Alla Lazio ho spinto forte per prendere Kolarov. Muslera ha fatto una carriera importante, ma alla Lazio era giovanissimo, non era pronto. Io c’ero il giorno dei 9 acquisti finali, com’è stato possibile? Lavorando. Zarate avevo detto subito di prenderlo”.

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DICHIARAZIONI

Sabatini: “Dia-Lazio un colpo magnifico, Tavares può essere idolo, Tchaouna ottimo”

Walter Sabatini, ex ds della Salernitana, ha concesso un’intervista al “Corriere dello Sport” in cui ha analizzato e promosso a pieni voti l’acquisto di Dia da parte della Lazio.

Su Dia

«Hanno fatto un magnifico colpo. È un giocatore forte, è un attaccante che finalizza, sente la porta. Ha anche un grande pregio, perché può giocare accoppiato a Castellanos. Per me è stata un’operazione molto importante, rende la Lazio più competitiva. Lo avrei voluto utilizzare l’anno scorso? Sì, avrebbe cambiato le cose. Però scontava un provvedimento di sospensione che alla fine è rimasto tale, per quanto successo dopo un mancato trasferimento al Wolverhampton. Ripeto, è un giocatore forte. Non lo dico per autocelebrarmi perché non l’ho preso io ma Morgan De Sanctis, io me lo sono trovato. Dico invece che è stato bravissimo Fabiani a pescarlo, sia lui che Tchaouna». 

Su Tchaouna

«Sì, ha giocato male. Ma per me è ottimo. È velocissimo, ha un’ottima tecnica di base, da noi fece quattro o cinque gol importanti. Sono buoni prospetti, ripeto che Fabiani per me ha fatto un buon lavoro. Possiamo aggiungere Noslin dal Verona e questo Tavares che ha dato spettacolo. «Ha una corsa micidiale, molta precisione nei cross. Per me ha tutto per diventare un idolo, se non lo è già. Dovete pensare che sabato scorso ha messo in condizione due compagni di segnare a porta vuota». 

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DICHIARAZIONI

Tchaouna, la benedizione di Sabatini: “Giocatore universale, diventerà grande”

Loum Tchaouna vicinissimo alla Lazio. Il club biancoceleste è prossimo a chiudere l’operazione con la Salernitana sulla base di 8 milioni di euro. L’ex direttore sportivo del club campano Walter Sabatini, ha detto la sua sul giocatore. Ecco il passaggio durante l’intervista a ‘Cronache di Spogliatoio’: “Sarà un grande giocatore! Non lo è ancora, ma presto sarà un calciatore di inestimabile valore. Ha velocità, sensibilità sul tocco, non gli mancano la forza e ha due grandi piedi. Secondo me sarebbe una buona idea da parte della Lazio venire a cercare Tchaouna. Poi secondo me lui può giocare in qualsiasi squadra, anche in squadre importanti in Italia. Può giocare ovunque. Può fare anche il falso nueve, la seconda punta. Un giocatore universale per l’attacco ».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sabatini: “Sarri ha già la soluzione…”

Il calcio secondo Walter Sabatini. Oggi in un’intervista al Corriere dello Sport l’ex ds di Roma e Lazio analizza la Serie A e dice la sua sul tecnico laziale. Sarri è matto, nel senso buono, e poi ha calcio in testa.  – Spiega Sabatini – Mentre i tifosi si stanno dilaniando per l’infortunio di Immobile, e li capisco, lui starà studiando. Ti pare che uno del genere possa lasciarsi impressionare da un accidente del genere? A Napoli perse Milik, non ne aveva altri, era nel pieno della stagione, se ne era andato il Pipita da poco. Ora non so cosa gli passi per il cervello, ma mi aspetto un colpo di teatro. Maurizio è fighissimo, io gli dico che è suonato, ma si applica e ti fa divertire. Facci caso, vengono tutti da lì, Granducato di Toscana”. Parole e musica di Walter Sabatini, che siano di buon auspicio per la Lazio e le soluzioni da ‘vice-Immobile’.