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FORMELLO

FORMELLO – Baroni nella sua Firenze con la Lazio quasi al completo: tre ballottaggi aperti…

FORMELLO Baroni nella sua Firenze con quasi tutta l’organico a disposizione. Contrattempi, permettendo, dovrà fare a meno solo di Castellanos che oggi si è allenato in modo differenziato, confermando di aver scongiurato la lesione muscolare. Il suo rientro in gruppo è previsto per lunedì, quando si valuterà l’opportunità di portarlo in Germania per l’esordio in Europa League con la Dinamo Kiev. Per il resto tutti in gruppo: il grande dubbio riguarda la sostituzione dell’argentino con Castrovilli e Noslin opzioni principali. Più staccati Dele-Bashiru e Pedro.

Le riflessioni sono ampie, non solo tattiche: Castrovilli, poi, non potrà essere utilizzato ad Amburgo e questo potrebbe portare il tecnico toscano a gestire Dia e Noslin – uniche punte rimaste in assenza del Taty – , utilizzando l’olandese in corso d’opera. Ballottaggio aperto anche sulla destra di difesa e trequarti: Isaksen e Tchaouna si giocano una maglia (ma occhio anche allo stesso Noslin), così come Lazzari e Marusic nel ruolo di terzino destro. La presenza su quel lato di Gosens e Biraghi è un fattore: questa volta potrebbe spuntarla il montenegrino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “A Firenze partitaccia, ma voglio vedere lo stesso coraggio delle prime gare” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Con la Fiorentina sarà una partitaccia, anche perché la squadra di Palladino ha bisogno di vincere la prima gara. Mi farebbe molto piacere vedere Castrovilli dall’inizio. Le sue qualità non si discutono, poi avrebbe la motivazione di chi vuole dimostrare tanto su un campo che è stato suo. Sono convinto che questo giocatore può far dimenticare molti altri che non giocano più alla Lazio. E’ stato frenato dai problemi fisici, ora mi auguro sia tornato in buone condizioni.

Quello che sta facendo Baroni mi sta molto piacendo, spero di continuare a vedere sempre una squadra che voglia prevalere sull’avversario a prescindere dai tatticismi. In questo modo, penso che la Lazio possa dar fastidio a tutti. Vorrei vedere lo stesso coraggio anche domenica contro una squadra importante come la Fiorentina. Si deve andare lì per vincere e per farlo bisogna buttarla dentro.

Dispiace lo stop di Castellanos, interrompe un momento in cui stava dimostrando di essere anche goleador. Dia farà il centravanti, credo che a livello di scelte qualcosa cambierà, non credo che si affiderà a Noslin”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Taty con Fiorentina e Dinamo. Castrovilli spinge, occhio a Noslin

“Bisognerà fare i conti infatti con una o due gare senza Castellanos, nonostante la risonanza di ieri abbia scongiurato il peggio. Nessuna lesione, ma il Taty è comunque dolente e fortemente affaticato”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Castrovilli a Firenze vuole esserci”. Sospiro di sollievo in casa Lazio. Gli esami svolti da Castellanos non hanno evidenziato alcuna lesione, ma solo un affaticamento. il centravanti argentino, reduce da un inizio d stagione su altissimi livelli (3 gol in quattro partite), dovrebbe saltare i match contro Fiorentina e Dinamo Kiev. La scelta di mister Baroni sarebbe quella di non rischiare l’ex Girona, per poi riaverlo a totale servizio dalla gara con il Torino. 

Come riporta Il Corriere dello SportCastrovilli incrocia le dita e prova a convincere Baroni a consegnargli una maglia per la sfida della Lazio contro la Fiorentina, si è liberata una casella sulla trequarti con il forfait di Castellanos, sostituito già lunedì sera.  Numerose soluzioni offensive (occhio a Noslin) non è l’unico in corsa, sicuramente rappresenta la carta più suggestiva, soprattutto pensando alla sfida in programma. La Fiorentina davanti, sarebbe
una coincidenza allettante per il centrocampista che ha trascorso diversi anni in viola.

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APPROFONDIMENTI

Lazio verso Firenze, l’ex Castrovilli si scalda: se Taty non recupera…

Un possibile cambio può arrivare per colpa dell’infortunio di Castellanos. Le condizioni dell’argentino verranno valutate oggi, ma se il Taty dovesse dare forfait difficilmente si potrà pensare alla formula con i quattro attaccanti, visto che Noslin è l’unico attaccante oltre a Dia a disposizione. L’ex Verona rimarrebbe in panchina come alternativa del senegalese, per questo si può pensare all’inserimento di un centrocampista in più tra Castrovilli (da ex con la Fiorentina), Dele-Bashiru o Vecino. Un passaggio al centrocampo a tre potrebbe bloccare di più Rovella davanti alla difesa per dare maggiore copertura alla coppia centrale. Un’altra ipotesi può essere legata alle scelte sui terzini, con il Verona e con il Milan Baroni ha optato per la soluzione con maggior spinta e ha schierato Lazzari con Tavares. Una titolarità di Marusic, più bloccato per caratteristiche, potrebbe portare maggiore equilibrio e più copertura per i due centrali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

SVB’ – Rambaudi: “Castrovilli a piccole dosi. Noslin? Lo metterei con Zac” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni da Lazio-Verona.

Per quanto riguarda Castrovilli, non dobbiamo pensare al calciatore che era e vivere con quel ricordo. Sappiamo che ha qualità e anche che è fragile, serve pazienza per farlo ritrovare e fargli riacquisire consapevolezze.

Baroni lavorerà bene anche con lui. Il tecnico ha il compito di far vedere un bel gioco, di far crescere le individualità e di portare risultati; se non mette ora Castrovilli è perché non lo reputa pronto. Per me poi potrà giocare sulla trequarti, non è un play; può fare la mezzala, può andare in avanti, palla al piede. E’ da schierare da metà campo in su.

Contro il Verona metterei Isaksen titolare, anche se per Noslin giocare contro la sua ex squadra potrebbe essere uno stimolo in più per fare bene. Io vedrei bene Zaccagni e Noslin a creare il 2 contro 1 nella parte in cui gli avversari sono carenti. Lo facevano Robben e Ribery: giocavano volutamente in una fascia dove capivano che c’era un giocatore più debole e raddoppiavano.

Numericamente a questa Lazio serve un centrocampista che va preso però se può dare qualcosa in più. Chi può essere il ‘nuovo Leiva’? Come caratteristiche direi Sohm del Parma o anche Rodri del City; poi personalmente penso che non sia un limite far giocare giocatori giovani o che vengono da basse categorie. Leone della Juve Stabia, ad esempio, ora è in B ma potrebbe stare ad alti livelli; ha le caratteristiche di Leiva, è italiano. Nella Lazio servirebbe un giocatore con queste caratteristiche ma per far crescere il gruppo di ora deve anche esserci un calciatore con un profilo importante, che accenda la fiammella nello spogliatoio, l’entusiasmo. Leone lo prenderei e lo costruirei, nel frattempo servirebbe un profilo già pronto.

Ieri Lotito ha ribadito più volte che ora il gruppo è unito, quindi stando alle sue parole il lavoro fatto in estate è servito per portare questo: salutare i più ‘vecchi’ e rimettere in ordine lo spogliatoio“.

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DICHIARAZIONI

Fabiani a ruota libera: “Greenwood, Castrovilli, Casale e Immobile. Tutto sull’estate della Lazio” E il paragone eccellente per Gigot… (AUDIO)

Il DS Fabiani al termine delle due presentazioni, ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa

l’addio di Immobile

“Ci siamo sentiti pochi giorni fa. Lui che è un campione in campo e fuori, ha deciso di cambiare aria e nessuno di noi lo ha ostacolato. Anzi, lo abbiamo anche favorito, per rispetto dell’uomo”.

Greenwood

“Avevamo offerto 24 milioni di sterline, forse non era nei suoi piani la Lazio. Dico sempre che gli affari migliori sono quelli che non si fanno”.

Pedro

“Pedro un campione, un uomo-spogliatoio, un ragazzo che durante gli allenamenti e non solo è il faro per la crescita di questi ragazzi. Abbiamo tanti giocatori ed un campione: Pedro”.

Castrovilli

“Castrovilli lo abbiamo preso sapendo che veniva da due stagione tribolate, lo abbiamo valutato da cima a fondo con i medici e abbiamo pensato che sarebbe meglio utilizzarlo in campionato. È una scelta semplice, ragionata con lo staff tecnico. Decisone accettata dal calciatore”.

Tare

“Ogni dirigente ha un suo metodo. Igli ne aveva uno, io un altro. I tempi cambiano. Questo per dire che gli esuberi, se le trattive non vanno come si deve, restano in gruppo e si allenano”.

Le parole di Basic

“L’intervista di Basic mi ha lasciato basito. Io devo tutelare gli interessi della Lazio. E anche dei tifosi che si abbonano. Se vogliono un calciatore, almeno lo stipendio lo devono pagare”.

Fare il DS

“Di errori se ne possono fare quando si lavora, l’importante è che si migliori. Di cosa sono fiero? Di nulla, sono pagato per fare il mio mestiere. Nella mia vita sono sempre stato abilitato a metterci la faccia e a prendermi le mie responsabilità”.

Mercato di gennaio

“Non c’è un giorno preciso per lavorare. Il mercato è come i soldi: non dorme mai. A volte ci vogliono giorni e mesi, serve mettere tante piccole aziende al giorno d’oggi, entourage, famiglie”.

Casale

“In tempo di guerra il soldato ferito lo devi medicare prima di mandarlo nuovamente al fronte”.

Abbonamenti

“Ringrazio 28.200 volte i tifosi per gli abbonamenti. Questo significa che si va oltre le critiche. Il tifoso laziale non ti abbandona mai nel bene e nel male, per questo li ringrazio ancora”.

Il futuro personale

“Io tra qualche anno smetterò con il calcio e mi piacerebbe fare un dibattito per parlare del ruolo, per spiegare tante cose che non sapete, come io non conosco i segreti del vostro mestiere”.

Il centrocampo

“Va da se che per ognuno che ha giocato meno lo scorso anno, ce n’è uno che ha avuto più spazio. Esiste la lista bloccata. Dal momento in cui devi prendere un over per toglierne un altro diventa difficile. Io credo che la Lazio stia bene così, è coperta in diversi ruoli. Diamo fiducia a Castrovilli, che in carriera ha già fatto diversi ruoli. Dove non eravamo tranquilli, e non lo eravamo neanche lo scorso anno, era il reparto difensivo. Con Gigot abbiamo trovato le caratteristiche che ci servivano. È un incrocio  tra Cannavaro e Gentile, ‘cattivo’ come un aspide”.

Il metodo Lazio

“Il metodo nuovo prevede che il professionista vada a casa, riposi. Io non giro per Roma. Questi ragazzi devono capire come si deve crescere e diventare professionisti. Durante il giorno libero ok, ma durante la settimana serve un comportamento da professionista e chi non lo adotterà con il tempo verrà tagliato fuori.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo da gestire e scelte azzardate alla prova del calendario

Reparto accorciato a fine mercato: Via Cataldi, non sostituito, depennato pure il nome di Castrovilli, fuori dalla lista per l’Europa League. Cinque pedine in campionato, una in meno per le gare internazionali: il centrocampo è il centro dello sforzo maggiore. Una mossa azzardata, solo il campo dirà se la Lazio riuscirà a reggere l’impatto con tutte le competizioni in cui sarà impegnata.

La Serie A, le 8 partite europee del nuovo girone unico, l’esordio in Coppa Italia previsto a inizio dicembre. Baroni dovrà gestire la rosa, le forze da dosare sono soprattutto in mediana. In una situazione simile ogni infortunio rischia di essere pagato caro. Sarebbe meglio prevenire, che preoccuparsi. Si punta tutto sui quattro prescelti: Guendouzi, Rovella, Vecino e Dele-Bashiru. Il nigeriano, tra l’altro, in carriera ha giocato maggiormente mezzala o come trequartista, piuttosto che da centrocampista puro. Gli interrogativi e i timori sono aumentati con la rinuncia a Castrovilli, ora utilizzabile soltanto in Serie A. È rimasto a riposo negli ultimi due giorni, il lavoro differenziato ha seguito l’esclusione dolorosa. Una coincidenza, rassicurano da Formello. Il classe 1997, a maggior ragione, va però inserito nella mini-lista dei calciatori da monitorare durante la sosta. Corriere dello Sport

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SOCIAL

Lazio, Castrovilli spiega: “Taglio Europa condiviso tra me e club. Nessuna complicazione fisica”

Ha generato parecchi malumori tra i tifosi la scelta della Lazio di escludere Gaetano Castrovilli dalla lista UEFA. Il centrocampista biancoceleste, ex Fiorentina, arrivato in estate a parametro 0, ha però fatto chiarezza oggi con un messaggio sui propri canali social: si tratta di una scelta condivisa con lo staff tecnico e il club.

IL MESSAGGIO – “La scelta di non disputare la prima fase dell’Europa League è il frutto di una programmazione condivisa da me e dalla società: non c’è stata alcuna esclusione e non c’è alcuna complicazione fisica. La stagione sarà lunga e l’obiettivo è dare il massimo lungo tutto l’arco dell’anno. Sto bene e lavoro ogni giorno con entusiasmo per aiutare i miei compagni alla ripresa. Forza Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Fiorentina-Dinamo-Torino, il trittico che ci svelerà la vera Lazio”. Poi su Rovella… (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La domanda sulla Nazionale è significativa, questa sera ci saranno più telespettatori vogliosi di guardare la gara di Sinner o dell‘Italia di Spalletti? La risposta fa capire molto, secondo me. Poi se andiamo a vedere la differenza di qualità tra l’Italia e la Francia, le perplessità aumentano. Noi abbiamo poca roba e non è colpa dell’attuale CT ovviamente.

La curiosità di vedere Ricci in Nazionale? Strano che Sarri l’avrebbe voluto alla Lazio, evidentemente non è così incompetente. Siccome si parla molto di questo centrocampo corto a disposizione di Baroni, vorrei far notare che Rovella negli ultimi anni ha saltato molte gare per problemi fisici. Sperando che questo non avvenga più, resta comunque un ulteriore fattore da considerare.

La stagione reale inizierà dopo la sosta per le nazionali. Rispetto alla scorsa stagione, la Lazio ha un punto in più. Ha steccato ad Udine, ma non è partita con l’handicap. Dopo il Verona inizieranno i veri test, dalla doppia trasferta di Firenze e Torino e la gara di Amburgo con la Dinamo. Dopo l’Hellas capiremo la reale dimensione di questa squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia-Taty, scelta definitiva. La Lazio di Baroni è la più offensiva degli ultimi anni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Alla fine è stato scelto di inserire Pedro in lista Uefa e di impolpare il settore attaccanti. Con l’esclusione di Castrovilli, ci sono sette giocatori offensivi e quattro elementi a centrocampo, è un rischio. Alla fine stiamo vedendo la Lazio più offensiva degli ultimi anni, per scelte di formazione e per filosofia. E’ vero che lui spesso sottolinea come ci sia necessità di trovare equilibri, poi però la direzione è molto coraggiosa. Ieri in un’intervista ha fatto capire che la soluzione delle due punte sarà praticamente definitiva. La Lazio giocherà con il 4-4-2 o comunque con un 4-2-3-1 nel quale il sotto punta sarà offensivo. Quella di Sarri era una squadra di palleggio, ma non offensiva.

Questa Lazio ha interpreti di tutt’altro spessore dal punto di vista delle individualità rispetto alle precedenti, può però trovare consensi sotto altri punti di vista. Pedro e lo stesso Noslin vanno considerati come le alternative offensive a Dia e Castellanos. In questo modo i cinque centrocampisti in rosa saranno quelli che si alterneranno per le due posizioni di centrocampo”.

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