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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, riparte la corsa al biglietto di Coppa. Per la sfida di A prevendita lenta

La corsa al biglietto per la finale di Coppa Italia sta per ricominciare.

Ieri sera si è conclusa la fase di prelazione riservata agli abbonati, per i tifosi della Lazio sono rimasti, riporta il Corriere dello Sport,poco più di 500 biglietti, tutti in Tribuna Monte Mario, con prezzi compresi tra i 198 e i 242 euro. Una rimanenza residuale, con almeno 25.000 biancocelesti già certi di essere all’Olimpico: Curva Nord e Distinti Nord sono stati esauriti nelle prime 24 ore, così come tutti i settori assegnati in Tribuna Tevere e la quasi totalità della Monte Mario. Una mobilitazione totale, che ha trasformato la vendita in una lunga maratona, tra code virtuali e assalti continui al circuito.

Oggi si entra nell’ultima fase “protetta”. Dalle 10 del mattino e fino a mezzanotte, spazio alla vendita riservata ai possessori di Priority Pass, il codice ricevuto in occasione di acquisti nei Lazio Style 1900 Official Store. Una finestra esclusiva, che consente l’acquisto fino a quattro biglietti per volta (a patto che tutti gli intestatari siano in possesso del pass). Poi, da domani alle 12, scatterà la vendita libera. Sarà l’ultimo atto, quello più veloce, più caotico, più incerto. Anche perché i posti a disposizione saranno pochissimi, e la richiesta resta altissima. Nel frattempo, si legge, pure sul fronte interista la situazione è cambiata. Dopo una partenza più lenta, è arrivata una risposta importante, con l’esaurimento dei settori popolari: Curva Sud e Distinti Sud completamente sold out. Restano disponibili soltanto 440 posti in Monte Mario e 421 in Tribuna Tevere. Un dato che riduce ulteriormente il margine per la vendita libera. I posti che verranno rimessi sul mercato saranno quindi pochi, contesi, difficili da raggiungere.

Ci sarà, conclude il quotidiano, una Lazio-Inter di un certo tipo e un’altra Lazio-Inter totalmente opposta. A differenza del tutto esaurito che sarà registrato verosimilmente nella finale di Coppa Italia del 13 maggio, nel match precedente di campionato (in programma il 9 maggio) ci sarà un clima molto meno suggestivo, in linea con quasi tutte le gare casalinghe della Lazio di questo 2026. Probabile che nel primo dei due incontri con i nerazzurri ci saranno più tifosi ospiti che di casa (al momento sono 9.000 i biglietti venduti complessivi), anche se pure da parte degli interisti non ci sarà una grandissima affluenza (sono ancora disponibili oltre 2.000 posti dei 5.700 a disposizione dei tifosi ospiti).

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RASSEGNA STAMPA

Concorrenza Napoli per Giovane: la Lazio resta in corsa e cerca l’accordo con il Verona

Sul calciatore anche i partenopei hanno dimostrato interesse: le ultime.

Tra gli obiettivi di questo mercato biancoceleste che c’è anche Giovane, calciatore per il quale anche il Napoli ha chiesto informazioni. In casa biancoceleste però, riporta La Gazzetta dello Sport, filtra fiducia sull’evoluzione di un’operazione già ben avviata, che al momento vedrebbe la Lazio in una posizione di leggero vantaggio. Nelle ultime ore, si legge, è stata rimodulata l’offerta iniziale, che prevedeva un conguaglio economico di circa dieci milioni più l’inserimento di Belahyane come contropartita tecnica. Il Verona ha dato il proprio assenso al ritorno del mediano, trasferitosi a gennaio in biancoceleste, ma resta ferma la valutazione del cartellino di Giovane: 18 milioni di euro. L’operazione potrebbe prendere forma con la formula del prestito con un obbligo di riscatto. Per avvicinarsi alla richiesta del club veneto, conclude il quoditiano, la Lazio ha alzato la parte cash dell’offerta fino a circa 13 milioni, bonus compresi, oltre a Belahyane, per il quale resta da definire la formula del trasferimento.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Colpe collettive, ora serve ricompattarsi. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Quando ci sono queste situazioni le colpe sono collettive. Abbiamo performato tanto prima, da gennaio a oggi siamo decimi. Dobbiamo analizzare tutto e trovare l’unità della squadra: prima tutto, anche le rotazioni, andavano bene, ora no. Non possiamo farci trasportare dai giudizi dalla prestazione di ieri. La prova di ieri non è stata sufficiente.

Il secondo tempo sono entrati 4 giocatori che forse erano meglio di quelli che c’erano. Tutto è stato amplificato dalla nostra testa. Dobbiamo sfruttare la sosta, al netto dei 9 calciatori che partiranno per andare in Nazionale.

Dobbiamo essere squadra, ragionare molto di più con il ‘noi’. E’ troppo presto per puntare il dito, è l’ora di ricompattarsi.

Il Bologna rompe la sua linea difensiva, la Lazio no. E’ un momento di difficoltà, non veniamo più fuori dalla pressione uomo contro uomo e dobbiamo quindi preparare altro.

Sarebbe delittuoso se ci giocassimo il posto Champions a scapito di Bologna, Fiorentina e Roma.

Noi non siamo al meglio ma non possiamo rappresentarci così. La Lazio non è quella di inizio anno, ma serve l’apporto di tutti. “.