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FORMELLO

Derby, altra tegola per Sarri: febbre Provedel, tocca a Maximiano?

Tegola, doccia gelata a poche ore dal derby: Provedel è a letto con la febbre a 39 da due giorni, difficilmente riuscirà a recuperare per la supersfida delle 18, ormai ci sono poche chance. Toccherà a Maximiano, escluso nell’ultima gara di Europa League ad Alkmaar, difendere i pali della Lazio contro la Roma. A Formello sono tutti concentrati in ritiro da ieri mattina, nelle difficoltà i biancocelesti hanno sempre mostrato maggior compattezza. Marusic, Casale, Romagnoli e Hysaj, seconda miglior difesa della serie A (19 gol subiti), faranno muro davanti alla porta. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Felipe “uomo derby”: senza Ciro tocca a lui guidare il match Capitale

Lo specialista dei derby è ormai Felipe Anderson.Alla Roma ha segnato tre volte e due di queste reti hanno portato alla vittoria: l’andata dello scorso anno (3-2) e quella di questa stagione (0-1).

Nel complesso in questa stagione Felipe ha insaccato la rete 9 volte e servito 6 assist, impegnandosi nel tappare il buco lasciato da Ciro, spesso infortunato quest’anno. Anche oggi ricoprirà il ruolo di falso nueve, ma ancora deve calarsi bene nel ruolo perché spesso tende a voler servire i compagni piuttosto che calciare in porta.

L’ultimo gol è arrivato giovedì in Conference, ma in campionato non segna da gennaio, dal 4-0 al Milan. Nonostante ciò le sue prestazioni sono sempre state all’altezza, sacrificandosi per il gioco e per la squadra. Sarri gli chiede di tornare ad essere uomo-derby e, visti i momenti di Immobile e Milinkovic, anche uomo-Champions.

Corriere dello Sport 

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CITTA'

Derby blindato, mille agenti e pericolo infiltrazioni altre tifoserie

Mille agenti in campo per blindare lo stadio Olimpico. Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e vigili impegnati già da questa mattina per la gestione dell’ordine pubblico e per garantire la sicurezza. Sale la tensione per il derby Lazio-Roma che si disputerà oggi alle 18 nella Capitale. Il messaggio che arriva da San Vitale è chiaro: bisogna evitare la guerriglia urbana.

Secondo le previsioni della Questura, l’Olimpico ospiterà circa 60mila spettatori che arriveranno nell’area ore prima del fischio di inizio. Ma tra i rischi segnalati c’è anche quello delle tifoserie gemellate dopo l’allerta diramata dal Viminale sul pericolo scontri.

Per questo motivo, il dispositivo messo in campo prevede controlli nella zona già da questa mattina alle 8, quando saranno sgomberate le aree circostanti lo stadio per le attività di controllo e prevenzione. Durante l’arrivo dei tifosi allo stadio, inoltre, saranno potenziate le operazioni di filtraggio e, probabilmente, ci saranno verifiche anche sugli striscioni.

Le forze dell’ordine, però, già da giorni sono impegnate nel monitoraggio delle tifoserie. Sotto controllo i luoghi di aggregazione dei due gruppi e oggi i servizi di prevenzione riguarderanno anche caselli autostradali e stazioni ferroviarie. Le prime interdizioni stradali intorno all’Olimpico scatteranno già dalle ore 14.

L’obiettivo del dispositivo di sicurezza previsto dalla Questura è quello di evitare possibili contatti tra le tifoserie, a cominciare dal flusso in entrata. Ai tifosi laziali è riservata l’area di parcheggio in via Macchia della Farnesina. I romanisti, invece, dovranno utilizzare l’area tra il PalaTiziano e lo stadio Flaminio. Ma non solo.

All’interno dello stadio saranno presenti 750 steward, mentre all’esterno le forze dell’ordine saranno impegnate nella gestione di uno dei match considerati “caldi” anche a seguito degli scontri tra le tifoserie del Napoli e dell’Eintracht Francoforte. Il timore che la partita possa rappresentare un’occasione per i violenti per replicare quanto accaduto nei giorni scorsi, ha contribuito al rafforzamento del dispositivo di ordine pubblico.

Infatti, servizi preventivi capillari sono già scattati nel pomeriggio di ieri in tutti i luoghi di aggregazione delle due tifoserie. Sotto controllo anche il centro storico della città, dove proprio le tifoserie gemellate potrebbero ritrovarsi per dar vita ad episodi di violenze e scontri con le forze dell’ordine. Anche qui, la presenza delle forze dell’ordine è stata potenziata.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, Lotito carica: “In campo con il veleno”

Come riportato dal Messaggero ieri in ritiro, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha provato a scuotere tutto il gruppo un po’ dimesso: «Dobbiamo entrare in campo sicuri di chi siamo e col veleno». Poche parole, dirette, nessun accenno all’eliminazione in Conference, non è il momento di guardarsi indietro. Ora bisogna azzannare questo derby, rimandare dietro la lavagna la spavalderia di Mourinho e provare a volare a +5 conservando il terzo posto.

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APPROFONDIMENTI

Derby: le probabili formazioni

Derby, le formazioni

In vista del derby, dopo la serataccia olandese, la Lazio tornerà oggi da Alkmaar e nel pomeriggio sosterrà una seduta di scarico a Formello per poi ritrovarsi domani e andare in ritiro sino a domenica, quando alle 18 andrà in scena in derby della Capitale.

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

Tornano insieme dal 1′ Milinkovic e Luis Alberto da mezzali. In mezzo ai due c’è Cataldi – non in perfette condizioni fisiche – vista l’assenza per squalifica di Vecino.

Il tridente offensivo è composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. La possibile presenza di Immobile almeno per uno scampolo di partita, a oggi è improbabile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

Derby, Lazio padrona di casa: le iniziative del pre-match

La gara casalinga con la Roma vivrà, come di consueto, di numerosi eventi prima del fischio d’inizio.

In Tribuna Tevere e nel piazzale antistante la Tribuna Monte Mario saranno posizionati punti vendita mobili targati Lazio Style 1900 Official Store in cui sarà venduto il merchandising ufficiale del club. All’ingresso della Tribuna Autorità, sulla pedana della scritta S.S. Lazio verranno posizionati i 16 trofei biancocelesti. All’interno, verrà allestita per la prima volta la postazione mobile di Lazio Style Radio per la trasmissione in diretta sugli 89.3 FM e sul 233 di Sky con tutte le interviste e l’intrattenimento fino al fischio d’inizio della gara e nel dopo partita. Sempre all’interno della sala Autorità, i presenti potranno ammirare il primo cameriere Robot biancoceleste, frutto della collaborazione del club con Hygien Tech, società che opera su tutto il territorio nazionale e che,tra tecnologia, sport e divertimento, servirà gli ospiti sulle note di “Vola Lazio vola”.

L’attesa del derby vivrà all’insegna della musica: la band Rumba de Mar si esibirà in un concerto di circa un’ora a partire dalle ore 16:00. Sotto la Curva Nord, un DJ set ci accompagnerà verso il fischio d’inizio: a pochi minuti dal segnale di apertura, Syria canterà l’inno biancoceleste, andando a dare seguito alle esibizioni di  Andrea Casta, Luisa Costa e Jacopo Mastrangelo.

Prima dell’ingresso dei calciatori per il riscaldamento, la Polisportiva si esibirà intorno al campo di gioco. All’altezza delle bandierine del calcio d’angolo, verranno posizionati estintori gonfiabili di 15 metri, che verranno rimossi un quarto d’ora prima dell’inizio della partita. Tifosi coinvolti a 360°: prima del fischio d’inizio e durante l’intervallo, verranno posizionati sotto la Tribuna Tevere quattro macchine “spara-gadget” con ricaduta dolce.

Il volo di Olympia nel pre-gara sarà accompagnato dal falconiere Juan Bernabé e un bambino della casa famiglia SO.SPE. Sotto la Tribuna Tevere, 44 Sparkular illumineranno l’ingresso in campo della squadra, mentre la Tribuna Monte Mario si accenderà con 40 fari che innescheranno uno straordinario gioco di luci per alzare virtualmente il sipario sul derby!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Derby tattico, serve equilibrio. Le parole di Mourinho sono un tranello…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Sicuramente il derby sarà una gara molto tattica, tipo quello di andata deciso da un episodio stile Ibanez o una prodezza di un singolo. Faccio fatica ad immaginarlo spettacolare e tra l’altro alla Lazio potrebbe bastare anche un pareggio. La Roma potrebbe essere più portata a fare la gara, ma l’attitudine di Mourinho consigliano il contrario. Il resto dipende anche dalla dinamica, se arriva una rete nei primi minuti poi sei costretto a fare scelte che non volevi. Per la Lazio giocare palla a terra in velocità potrebbe essere un vantaggio. Poi dipende alla condizione dei singoli. Un conto è parlare di Milinkovic in generale, un conto a fare riferimento a quello che stiamo vedendo ora. Certo che avere due risultati su tre dovrebbe consigliare Sarri a fare una gara attenta. A Napoli sei stato costretto ad avere l’umiltà di rispettare l’avversario, nel derby hai anche delle responsabilità visto che sei spinto da tanti tifosi della tua squadra. Serve equilibrio e la speranza di sfruttare le occasioni, anche se non potrai contare su tutte le tue armi migliori. Serve attenzione sui loro calci piazzati, loro ne hanno risolte tante in quel modo. Tutte queste cose Sarri le sa, ma nel derby basta una scintilla per creare un cortocircuito”

Equilibrio e l’ironia di Mourinho

Non credo che ci sarà presunzione da parte di Mourinho. Lui ti porta propria dove vuole lui, si è espresso in quel modo per tendere un tranello, per sperare che la Lazio li attacchi per avere poi spazio per colpire. Diverso il discorso delle frasi di Pellegrini, ma chi comanda è il tecnico e la Roma regalerà poco. Serve equilibrio anche da questo punto di vista”.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Migliorato grazie a Sarri, voglio la doppia cifra. Derby? Segnare è il sogno…”

Mattia Zaccagni si è raccontato ai microfoni del canale della Lega Serie A: “Si, penso di poter fare ancora molto meglio, il salto di qualità l’ho fatto, ma ora viene la parte difficile perché devo confermarmi e dare continuità al mio rendimento su certi livelli. Sono migliorato sull’aspetto mentale ma anche su quello tecnico grazie al mister. A Verona giocavo come trequartista, ora sono un attaccante esterno: mister Sarri mi ha subito detto quando sono arrivato qui che il mio ruolo sarebbe stato quello di esterno sinistro. Anche se prima giocavo in posizione più centrale, questo ruolo mi piace, mi appartiene, anche se devo migliorare ancora molto. Sarri mi chiede continuamente di attaccare la profondità e di attaccare la porta su palla opposta. Già in ritiro mi ha detto che pretendeva la doppia cifra in questa stagione, e in realtà la pretendo anche io! Sto cercando in tutti i modi di arrivarci al più presto!

Zaccagni fra i giocatori che subisce più falli in Serie A

“Ma non solo quest’anno, anche negli scorsi. Credo il mio modo di giocare, il fatto che io sia brevilineo e rapido, porti un po’ i difensori a commettere fallo. Mi spiace essere fermato così quando punto la porta, ma questo è il gioco. Tigre o Arciere? La tigre che ho tatuato sulla schiena è l’emblema della forza. Mi piace molto la tigre, ha caratteristiche che cerco di riportare quando scendo in campo. L’esultanza in cui lancio una freccia con l’arco, invece, è nata un po per caso una volta a Verona, ma non avevo in programma di continuare a esultare così dopo un gol. Invece quella rete con conseguente celebrazione è stata trasmessa durante il mio video di presentazione alla Lazio e da quel momento ho continuato a esultare così. Per me è un onore che i tifosi mi considerino un simbolo della squadra. Cerco in tutte le partite di dare il massimo in campo e piano piano sto raccogliendo i frutti del lavoro”.

Cosa vi manca per fare un ulteriore salto di qualità?

Con le grandi abbiamo sempre fatto benissimo, forse ci è mancato qualcosina con le altre. Le grandi partite ci appartengono di più e troviamo più motivazioni. Dobbiamo migliorare in questo, mettendoci sempre più motivazione anche se chi gioca contro di noi sta dietro in classifica. Derby? Sarà una sfida importantissima per la Champions e sarà importantissima perché è il derby. Le chiavi per vincere saranno cuore e personalità. La gara d’andata è stata la partita più sentita della mia carriera. Si respira un’aria, una tensione, un’atmosfera diversa. È una partita che soprattutto i ragazzi che sono qui da tempo ti trasmettono. È una gara unica che ti mette grande carica. La tensione è giusto che ci sia, bisogna averla, poi sta a te trasformarla in energia positiva o negativa. Penso che segnare il gol decisivo nel derby sia il sogno di ogni bambino. Questo è il derby più sentito d’Italia, forse d’Europa, ce la metterò tutta”.

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APPROFONDIMENTI

Sergente, che il derby sia l’occasione per ritrovarsi

C’è un Sergente da ritrovare. Imprescindibile per la Lazio, o almeno, quello vero e non l’ombra di sé stesso vista da novembre in poi. Per Milinkovic non sono tanto i numeri a preoccupare (35 presenze , 6 reti e 8 assist) ma il rendimento generale. Sergej sembra stanco, appesantito, a tratto svagato. Non certo il calciatore determinante apprezzato la scorsa stagione (la migliore da quando è alla Lazio). Il contratto in scadenza nel 2024, le tante voci sul suo futuro. Sono tanti i fattori che stanno ‘normalizzando’ uno dei giocatori più talentuosi della Lazio. Nel 2023 solo un gol e un assist (con Milan e Sassuolo). Domenica c’è il derby. In carriera il Sergente ne ha giocati 14 derby in totale. Ne ha vinti 5, pareggiati 3, persi 6. Tre gol e tre assist, l’ultima firma è nella stracittadina d’andata dello scorso anno (3-2 finale). Per squalifica ha saltato il match d’andata, ci sarà invece in quello di ritorno. La domanda che si fanno i tifosi biancocelesti è: quale Sergej vedremo in campo? Certamente Sarri ha bisogno di qualcosa di più, non solo per il match di domenica, ma per le ulteriori 11 gare che chiuderanno la stagione 2022/23. Intanto, per la stracittadina, si va verso il sold out.

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TIFOSI

Sold out vicino per il Derby: il dato aggiornato

L’Olimpico verso il sold out, il derby è alle porte. Per la stracittadina del 19 marzo, sono stati venduti oltre 58.000 tagliandi. 23mila sono tifosi giallorossi, mentre 37mila laziali (di cui 24mila abbonati e 2mila abbonamenti cucciolone). Pochi biglietti rimasti per completare il sold out e vivere un’atmosfera da brividi. Nella gara d’andata decisa da Felipe Anderson, l’Olimpico contava circa 62.000 spettatori. La replica è vicina, almeno sotto il punto di vista dell’affluenza.

In vista del derby, dopo la serataccia olandese, la Lazio tornerà oggi da Alkmaar e nel pomeriggio sosterrà una seduta di scarico a Formello per poi ritrovarsi domani e andare in ritiro sino a domenica, quando alle 18 andrà in scena in derby della Capitale.

Provando ad analizzare la probabile formazione, partiamo da una certezza: tra i pali sarà confermato Provedel. In difesa si ricompone la coppia titolare CasaleRomagnoli, mentre sulle fasce sono favoriti Marusic e Hysaj. Se quest’ultimo non dovesse recuperare, è pronto Lazzari.

Tornano insieme dal 1′ Milinkovic e Luis Alberto da mezzali. In mezzo ai due c’è Cataldi – non in perfette condizioni fisiche – vista l’assenza per squalifica di Vecino.

Il tridente offensivo è composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. La possibile presenza di Immobile almeno per uno scampolo di partita, a oggi è improbabile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham. All. Mourinho