Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, avanti con un altro esame. Bene Gila e Patric contro il Como. Paragone Di Matteo-Rovella…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara della Lazio in casa del Como:

La Juventus è noiosa. Contro la Lazio, 11 contro 11, per me sarebbe finita diversamente. L’Inter e il Napoli sono le più attrezzate al momento, le altre sono un pochino indietro. Questo campionato comunque dimostra che c’è tanto equilibrio. Io a lottare per lo scudetto ci metto l’Atalanta, dopo Napoli e Inter. Lazio e Atalanta sono due squadre che mi diverto a vedere.

La gara con il Como è un ulteriore esame per la Lazio; manca Rovella ma c’è Vecino che è straordinario. Cambia poco. Guendouzi bene domenica, complimenti a lui anche se non ha fatto una prova appariscente.

Gila-Patric? Contro questi avversari serve leggere le situazioni in maniera veloce, quindi ci starebbe questa scelta da parte di Baroni. I centrali della Lazio si alternano bene. Romagnoli sta facendo un buon campionato, ha iniziato bene. A Torino ha cercato di porre rimedio all’errore dei compagni e ha cercato di salvare il salvabile. Sento troppi giudizi negativi su di lui, ma ha esperienza, centimentri, qualità tecniche e lettura veloce della giocate. Anche Gigot con il tempo troverà spazio per essere utile alla squadra.

Il calcio piazzato è sempre una soluzione, soprattutto se hai chi lo calcia bene. Abbiamo dei saltatori che si sono messi in evidenza, quindi significa che non li abbiamo calciati male.

Daniel Maldini? Non ci sono tanti calciatori con le sue caratteristiche in giro, è una seconda punti, non è un centrocampista. In questa Lazio, con Castrovilli e Pedro, forse non servirebbe ma è un calciatore dalle qualità atipiche.

Pedro dal 1′? Non potrà fare, forse, quattro partite di seguito ma in queste condizioni deve giocare.

Di Matteo-Rovella? Si assomigliano anche un po’. Rovella è più tecnico, Di Matteo era più il play davanti che chiudeva le linee di passaggio e verticalizzava molto, come ci chiedeva Zeman. Rovella in questo momento, per il gioco che fa, è uno dei migliori in Italia“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Noslin al posto di Isaksen? Meglio Pedro. Rovella come Di Matteo? Sì, ecco perché…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Le polemiche sugli arbitri? Per me è da rivedere il protocollo. Se fossi un tecnico oggi spenderei mezza giornata per allenare i miei a mettere il piede sotto a quello degli avversari per prendere i rigori. Un ex calciatore al Var risolverebbe tanti problemi. Non credo alla malafede, ma credo nell’incapacità di alcuni arbitri. Serve fare chiarezza su determinate situazioni.

Noslin sulla destra al posto di Isaksen? Ci si può lavorare, ma non è che il danese ha fatto tutte gare insufficienti; nell’ultima partita non ha fatto bene. Ma invece che Noslin, perché no Pedro? La proposta di Noslin può essere utile, ma Isaksen non si può mettere fuori al primo errore. La politica di Baroni prevede anche la possibilità di sbagliare.

Isaksen è stato un ‘turista’ lo scorso anno, ha giocato ma non era prioritario. Ora questo gioco evidenzia di più le sue caratteristiche. C’è solo un discorso da fare su di lui: ha qualità, è veloce, ha tecnica, ha i tempi, col mancino ha buon tiro da fuori ma gli mancano coraggio e consapevolezza nel pensare e nell’agire. Anche Felipe Anderson all’inizio non era quello degli ultimi tempi, ci vuole tempo.

Similitudini Rovella-Di Matteo? Sì, credo ci siano delle somiglianze tra loro. Rovella ha i piedi più educati di Di Matteo; Di Matteo ha più forza fisica ed è più intelligente tatticamente in quel ruolo, perché era abituato a farlo.

Somiglianza Dia-Zirkzee ? No, Zirkzee è più tecnico, partecipa più alla manovra, è più trequartista che attaccante; Dia vive l’area di rigore.

Il neo che c’è è che siamo corti a metà campo. Poi ok che si può lavorare su Dele-Bashiru, ma in questo momento serve qualcosa. Basic farebbe comodo, intravedo in lui delle qualità e ci perderei del tempo.

Romagnoli? Soprattutto da quando è arrivato Tavares, è in crescita; sta interpretando bene il ruolo e con Gila mi dà sicurezza. La bravura di Romagnoli non è nella velocità, ma nelle letture prima degli altri. E’ sempre concentrato quando la palla ce l’hanno gli altri e lo fa bene. Grande fiducia in lui, come nel resto della squadra che sta andando bene. Poi è chiaro può crescere anche lui.

Provedel? E’ bravo e dà sicurezza. Può capitare di scivolare, magari col Milan ha fatto un errore, ma non condanniamolo.

Non convocati Zaccagni e Rovella in Nazionale? Per Zac ci sta, il modulo non lo valorizza e sta tornando ora in condizione; Rovella sta bene, non vedo perché non convocarlo alla luce delle ultime prestazioni. Dopo anni che dico che il turnover è un alibi, ieri lo ha detto anche il ct Spalletti che giocare ogni tre giorni non è problema.

Su cosa punterei per affrontare la Juventus? Non andrei a marcare a uomo con loro; non mantengono le posizioni e devo chiudere le linee di passaggio, noi tatticamente lo facciamo questo tipo di gioco. Ci sarà da difendere in modo posizionale e poi non dovremo farli impostare da dietro, portandoli all’errore, magari facendogli giocare palla lunga.

Se Cambiaso va in giro per il campo, e non è più un terzino in quel momento, lì c’è il buco: rubo palla e verticalizzo. Ripartenza, contropiede, chiamalo come volete. Tatticamente la partita va preparata bene. Ho la presunzione di dire che loro, durante i 90′, si devono adattare a noi, per le qualità che abbiamo. Castellanos, per esempio, è un ‘bambino fastidioso, dispettoso’ ed ha qualità“.