Joshua Zirkzee of Bologna FC warms up before the Serie A TIM match between SSC Napoli and Bologna FC at Stadio Diego Armando Maradona Naples Italy on 11 May 2024. (Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)
Joshua Zirkzee parte per Euro 2024. Dopo l’iniziale esclusione, il tecnico della nazionale olandese Koeman ha deciso di chiamare l’attaccante del Bologna.
L’Olanda, oltre ai forfait di De Jong e Koopmeiners, ha perso anche l’attaccante dell’Ajax Brobbey. I convocati possono essere modificati solo in caso di infortunio entro la mezzanotte del giorno prima della gara d’esordio della squadra. La nazionale olandese esordirà domenica 16, ore 15 contro la Polonia. perciò Koeman ha avuto tutto il tempo di tornare sui suoi passi e chiamare Joshua Zirkzee. L’attaccante che nel frattempo si trovava in vacanza a Orlando, negli Stati Uniti.
SPECIALE EURO 2024 –Francia, Olanda, Polonia e Austria andranno a comporre il gruppo D in questo EURO 2024.Ad inaugurare il girone sarà Polonia-Olanda in programma il 16 giugno, ore 15 ad Amburgo, mentre Austria-Francia si giocherà a Dusseldorf, il 17 giugno alle ore 21. Forse il girone con più qualità, sicuramente il più equilibrato.
La prima classificata del gruppo D affronterà la seconda classificata del gruppo F, ovvero una tra Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca e Georgia. Il secondo posto, invece, metterebbe di fronte alla seconda classificata del gruppo E, dove spicca il Belgio insieme ad Ucraina, Slovacchia e Romania. Il sorteggio agli ottavi per la terza qualificata potrebbe essere molto complicato. Tante le nazionali possibili da incontrare in tal caso: Spagna, Italia, Croazia, Inghilterra e ancora Belgio. Tutto dipenderà dalla griglia definitiva delle terze classificate.
Francia
La Francia vincitrice del gruppo B, ha trovato la qualificazione proprio contro l’Olanda vincendo per 2:1 lo scorso ottobre. I francesi non mancano alla fase finale della competizione dal 1988. A detta di tutti la squadra favorita per la vittoria finale, in grado di poter schierare almeno due formazioni potenzialmente titolari di altissimo livello. La stella della squadra è sicuramente Kylian Mbappe, nuovo acquisto del Real Madrid. L’attaccante francese ha segnato 46 gol in 77 partite con la nazionale maggiore. Mbappe potrà fare affidamento a dei compagni di reparto di prim’ordine: Giroud, Coman, Griezmann e Ousmane Dembélé, Thuram e, per la prima volta, il talento del Psg, il giovane Barcola. Questi i nomi che andranno a comporre l’attacco della Francia a Euro24.
Deshamps inoltre, ha deciso di richiamare Ferland Mendy del Real che non vestiva la maglia dei Bleus dal settembre 2022. La sorpresa, però, è la convocazione di N’Golo Kante: nonostante l’anno trascorso in Arabia Saudita con l’Al-Ittihad, il tecnico francese ha deciso di portare anche il campione del mondo 2018 che non indossa la maglia della nazioanle da quasi 2 anni. Sono infine 6 i calciatori “italiani”: Maignan, Theo Hernandez, Pavard, Rabiot, Giroud e ancora Thuram. Assente annunciato Lucas Hernandez, che qualche settimana fa ha riportato la rottura del legamento crociato.
Olanda
L’Olanda, seconda classificata del Gruppo B nelle qualificazioni, si è assicurata un posto alla fase finale vincendo in casa contro la Repubblica d’Irlanda. Negli Oranje ritroviamo alcuni nomi che abbiamo imparato a conoscere in Serie A:Dumfries e De Vrij campioni d’Italia con l’Inter e Reijnders, centrocampista del Milan. Escluso invece, a sorpresa, Joshua Zirzee dopo l’impresa storica con il Bologna. Ci sono anche degli ex “italiani”: De Light, Schouten e Wijlnaldum. Molti profili interessanti, su tutti Frimpong uno degli eroi del Bayer Leverkusen campione di Germania e Xavi Simons, 21enne, prodigio del calcio olandese: ha giocato una buona stagione con il Lipsia dopo un’annata clamorosa al PSV. Gli esclusi dalla lista dei preconvocati sono dunque 4: il portiere Nick Olij, il centrocampista Quinten Timber, il difensore del Borussia Dortumnd Ian Maatsen, De Roon e Koopmeiners dell’Atalanta, costretto a saltare per infortunio l’Europeo come per la finale di Europa League.
L’Austria arriva al suo terzo europeo consecutivo, il quarto in totale. Gli austriaci hanno co-ospitato la competizione nel 2008 con la vicina Svizzera. Mancherà Alaba, non convocato a causa del grave infortunio rimediato lo scorso dicembre. Ci sarà Sabitzer uno dei protagonisti della scorsa edizione della Champions League. Potrà sembrare strano, ma la partita giocata contro l’Italia nello scorso Europeo, rappresenta il miglior risultato austriaco nella loro storia dei campionato europei. Prima di allora, la nazionale austriaca si è qualificata nella fase finale solamente in 2 occasioni: Francia 2016, eliminata ai gironi contro Ungheria e Islanda; e ad Euro2008, quello giocato in casa assieme alla Svizzera. In quell’occasione, con in vigore il precedente format del torneo, chiusero al terzo posto: sotto Croazia e Germania.
Austria
Il C.T. Ralf Rangnick ha l’occasione non solo per riscrivere la storia calcistica della nazionale, ma anche di rimettersi personalmente in luce davanti a tutta Europa. Dopo essere stato un fedele uomo del progetto Red Bull, tra il 2015 e il 2019, è stato vicino al Milan. In Nazionale i risultati, inizialmente, hanno fatto fatica ad arrivare poi, una totale rivoluzione, gioco forza anche a causa di molti infortuni pesanti e uno stile di gioco completamente rifondato. L’avventura in Nations League infatti, si conclude con la retrocessione in Lega B: ultimo posto nel girone con Croazia, Danimarca e Francia. Servirà un altro anno al tecnico tedesco per revisionare le proprie idee e scegliere le pedine migliori da utilizzare con la qualificazione a Euro2024.
Polonia
La Polonia si è classificata terza nel girone di qualificazione dietro Albania e Repubblica Ceca, finendo agli spareggi. Dopo il comodo successo in semifinale contro l’Estonia per 5 a 1, la squadra di Michal Probiez si assicura il passaggio vincendo ai rigori contro il Galles dopo 120 minuti senza reti.
Ritroviamo nei convocati della nazionale polacca Zieliski, Szczesny, Zalewski e Lewandoski(out Milik per infortunio). L’attaccante del Barcellona è il calciatore con più presenze e il miglior marcatore della Polonia agli Europei. La Polonia solo in una delle sue quattro partecipazioni ha superato la fase a gironi
SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei.Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.
La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.
Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions). Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.
Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire e Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati. Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).
Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarca, campione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.
I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.
Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per Ilic, Milenkovic, Jovic e Samardzic.
Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della Lazio, Sergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.
I CONVOCATI SERBIA (CT Dragan Stojkovic) Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic. Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic. Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic. Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov
Slovenia
Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.
Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia. 14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!
SPECIALE EURO 2024 – Nel gruppo B dei prossimi campionati Europei, la competizione è altissima.È il gruppo dei campioni in carica, l’Italia di Luciano Spalletti, ma anche della Spagna, della Croazia e dell’Albania.
Italia
Partiamo proprio dagli Azzurri, pronti a difendere il titolo ottenuto sotto la gestione Mancini nel 2021. Il primo grande cambiamento della Nazionale è ovviamente la panchina. Luciano Spalletti è subentrato la scorsa estate e una parte dello zoccolo duro ha chiuso il suo ciclo. La difesa è quasi completamente rinnovata: finita l’era di Bonucci e Chiellini, continua quella Gigio Donnarumma fra i pali. Difficile parlare di vera e propria rivoluzione nel resto dei reparti. Anche in attacco, è bagarre fra Scamacca e Retegui, a centrocampo Barella e Cristante sembrano essere i cardine come Chiesa a sinistra. La vera differenza la traccia il modulo. Spesso Spalletti ha modificato l’assetto della sua Nazionale, che abbiamo visto – anche recentemente – giocare 3 dietro. Un 3-4-2-1 con una mezzala, spesso Frattesi, nel ruolo di assaltatore e tattico in fase di ripiego. Insomma, 10 partite (6 Vittorie, 3 pareggi e una sconfitta) non sono sufficienti per presentarsi all’Europeo con certezze scritte nella pietra. Certo è che manca il grande campione, quel ‘numero 10’ capace di inventare la giocata dal nulla. La squadra di Spalletti debutterà contro l’Albania il 15 giugno a Dortmund. Il 20 giugno, invece, sarà la volta del faccia a faccia contro la Spagna, testa di serie del girone, a Gelsenkirchen. Il girone di qualificazione dell’Italia si chiuderà, infine, il 24 giugno, quando gli azzurri affronteranno la Croazia a Lipsia.
Spagna
Luis De la Fuente ha raccolto l’eredità di Luis Enrique dopo il buno nell’acqua dell’ultimo Mondiale. Come Spalletti, anche l’ex Athletic Bilbao ha poche partite: 10. Il CT spagnolo però, ha già alzato un trofeo: la Nations League e si è qualificato per la competizione da primo nel girone. Il modulo di base è il 4-3-3, importante la perdita di Gavi a centrocampo, ma sostituito da Fermin Lopez, sempre del Barcellona. Rodri il metronomo, Morata il centravanti. L’attaccante dell’Atletico Madrid ha un grande feeling con la competizione: ha segnato 6 gol nelle ultime due edizioni, solo Griezmann e Cristiano Ronaldo hanno fatto meglio di lui. La Spagna si presenta fra le favorite: ha dalla sua un sistema collaudato e tanti giovani che si sono già affacciati su palcoscenici importanti. Su tutti, quel Lamine Yamal che viene indicato come erede di Messi al Barcellona. Dal futuro alla storia: le Furie Rosse hanno vinto 3 Europei, tanti quanti ne ha vinti la Germania.
Croazia
Croazia: qui il talento non manca, non è mai mancato. La selezione croata si presenta agli Europei di Germania con l’eterno Modric (13 presenze e tre gol nelle fasi finali) come capitano, a guidare una rosa che sta cercando di rinnovarsi. Ad allenarla c’è sempre il CT Zlatko Dalic, che ha portato la Nazionale in finale ai Mondiali del 2018 in Russia, persa poi con la Francia. Nessuno ha ottenuto risultati migliori dei suoi sulla panchina croata. La Croazia non ha mai vinto il Campionato Europeo. Il suo miglior risultato è stato raggiungere i quarti di finale. Nella sua prima partecipazione come nazione indipendente, la Croazia si è qualificata per Euro 1996 e, da allora, ha mancato solo un’edizione del torneo. Sulla carta, la squadra di Dalic e quella di Spalletti dovrebbero giocarsi il secondo posto dietro la Spagna. Il confronto fra le due Nazionali dice che – escludendo i calci di rigore – l’Italia ha vinto solo una delle nove sfide disputate contro la Croazia in tutte le competizioni, un 4-0 in amichevole, addirittura nel 1942, a fronte di 5 pareggi e 3 sconfitte. Fra i convocati di Dalic, anche 4 conoscenze del calcio italiano: : Erlic del Sassuolo, Pongracic del Lecce, Pasalic dell’Atalanta e Vlasic del Torino. Occhio al talento Martin Baturina, classe 2003, trequartista della Dinamo Zagabria.
Albania
L’Albania si affaccia ad Euro 2024 come una sorta di Cenerentola. Attenzione però a sottovalutare la nazionale di Sylvinho. L’ex terzino del Barcellona, ha portato l’Albania alla qualificazione grazie ad un girone strepitoso: 15 punti e primato condiviso con la Repubblica Ceca. “Siamo sudamericani, ma anche molto europei”. Così il CT ha presentato i suoi, che si arrivano per la seconda volta nella loro storia nella fase finale della competizione continentale. Nella prima e unica volta, ad Euro 2016, l’avventura si concluse alla fase a gironi. C’è tanta Italia nella lista di Sylvinho: Etrit Berisha e Ismajli dell’Empoli, Kastrati del Cittadella, Djimsiti dell’Atalanta, Hysaj della Lazio, Asllani dell’Inter, Kumbulla e Bajrami del Sassuolo e Medon Berisha e Ramadani del Lecce.
SPECIALE EURO 2024 – Il girone A del prossimo Europeo vedrà affrontarsi i padroni di casa della Germania, la Scozia, l’Ungheria e la Svizzera. I tedeschi sono indubbiamente i favoriti del torneo, non solo per il fattore campo.Le altre tre formazioni del girone sono tutte nazionali che negli ultimi anni si sono dimostrate in evidente crescita. Dovrebbero quindi contendersi il secondo e l’eventuale terzo posto, utili per la qualificazione agli ottavi di finale.
Germania
La Germania cerca di ripartire dopo una serie di grandi appuntamenti sbagliati. Fuori nella fase a girone negli ultimi due mondiali, i tedeschi hanno in rosa alcuni giovanissimi (selezionabili ancora per la U21) che però hanno grande esperienza e classe da vedere: Wirtz e Musiala sono due vere e proprie stelle. Basti pensare che il tecnico Nagelsmann ha lasciato a casa giocatori del calibro di Brandt, Reus, Gnabry, Hummels e Goretzka. In attacco ci sarà il giovane e interessante Beier, ma il titolare sarà Fullkug, che in questa stagione ha guidato il Borussia Dortmund fino alla finale di Champions League. La sorpresa fra i convocati è rappresentata da Alexander Nübel, che per la prima volta fa parte della prima squadra tedesca. Bernd Leno, che in realtà avrebbe dovuto essere il terzo o il quarto portiere, ha dovuto abdicare a causa di problemi alla spalla, lascando spazio a Nübel. Una sorpresa è stata anche la convocazione del difensore del Dortmund Nico Schlotterbeck.
I convocati: Portieri:Manuel Neuer (FC Bayern), Marc-André ter Stegen (FC Barcelona), Oliver Baumann (TSG 1899 Hoffenheim), Alexander Nübel (VfB Stuttgart)
DIFENSORI: Jonathan Tah (Bayer Leverkusen), Antonio Rüdiger (Real Madrid), Nico Schlotterbeck (Borussia Dortmund), Robin Koch (Eintracht Francoforte), Maximilian Mittelstädt (VfB Stoccarda), Joshua Kimmich (FC Bayern), Waldemar Anton (VfB Stoccarda), Benjamin Henrichs (RB Lipsia), David Raum (RB Lipsia). CENTROCAMPISTI: Aleksandar Pavlovic (FC Bayern), Chris Führich (VfB Stoccarda), Leroy Sané (FC Bayern), Robert Andrich (Bayer Leverkusen), Pascal Groß (Brighton & Hove Albion), Ilkay Gündogan (FC Barcelona), Jamal Musiala (FC Bayern) , Toni Kroos (Real Madrid), Florian Wirtz (Bayer Leverkusen)
ATTACCANTI: Niclas Füllkrug (Borussia Dortmund), Kai Havertz (FC Arsenal), Thomas Müller (FC Bayern), Maximilian Beier (TSG 1899 Hoffenheim), Deniz Undav (VfB Stoccarda).
Scozia
Gli scozzesi arrivano alla competizione grazie all’ottimo lavoro svolto dal tecnico Steve Clarke. L’uomo copertina della rosa è il capitano Andrew Robertson. Il 30enne gioca attualmente per il Liverpool e ha già vinto la Champions League e la Premier League sotto la guida di Jürgen Klopp. Recentemente si è detto determinato a portare la sua Nazionale il più vanti possibile in questa competizione. La Scozia ha fatto un percorso impressionante per qualificarsi aglii Europei, facendo registrare una serie impressionante di vittorie. La prima è un 3-0 rifilato a Cipro, poi il sorprendente 2-0 contro la Spagna, prima di fare fuori la Norvegia (2-1), la Georgia con un netto 2-0 e di imporsi nuovamente 3-0 contro Cipro. Questa serie di vittorie comprende cinque trionfi consecutivi con un’impressionante differenza reti di dodici a uno. La stella della squadra è Scott McTominay, centrocampista 26enne di proprietà del Manchester United. La squadra ha finito il girone di qualificazione al secondo posto dietro la Spagna.
Portieri: Zander Clark (Hearts) Craig Gordon (Hearts) Angus Gunn (Norwich City) Liam Kelly (Motherwell) Difensori: Liam Cooper (Leeds) Grant Hanley (Norwich City) Jack Hendry (Al-Ettifaq) Ross McCrorie (Bristol City) Scott McKenna (Copenhagen) Ryan Porteous (Watford) Anthony Ralston (Celtic) Andy Robertson (Liverpool) John Souttar (Rangers) Greg Taylor (Celtic) Kieran Tierney (Real Sociedad) Centrocampisti: Stuart Armstrong (Southampton) Ryan Christie (Bournemouth) Billy Gilmour (Brighton) John McGinn (Aston Villa) Kenny McLean (Norwich City) Scott McTominay (Manchester United) Ryan Jack (Rangers) Callum McGregor (Celtic). Attaccanti: Che Adams (Southampton) Lyndon Dykes (Queens Park Rangers) Lawrence Shankland (Hearts) Ben Doak (Liverpool) James Forrest (Celtic).
Svizzera
“Non è cambiato nulla: il prolungamento del contratto con il tecnico Murat Yakin è prioritario”, ha detto il direttore della Nazionale Pierluigi Tami dal ritiro a San Gallo. Avrebbe voluto chiarire in anticipo il futuro del suo allenatore, ma lo stesso Yakin non ha voluto ancora prendere una decisione. C’è un po’ di incertezza quindi sul futuro della squadra. La Svizzera negli ultimi anni ha sempre fatto discretamente a Mondiali ed Europei, ma non è mai realmente riuscita a diventare la grande sorpresa delle varie competizioni. Ma gli svizzeri colpiscono per la loro costanza: a parte gli Europei del 2012, hanno preso parte a tutti i principali tornei dal 2004 in poi e sono sopravvissuti alla fase a gironi dei Campionati mondiali ed europei per cinque volte di seguito. Non sono però mai riusciti ad andare oltre i quarti. La qualificazione a questa competizione è stata faticosa, benché il girone, con Romania, Israele, Bielorussia, Kosovo e Andorra, non fosse di certo di prima fascia. Tuttavia, sono arrivate solo quattro vittorie in dieci partite. Non ci saranno gli infortunati Breel Embolo e Denis Zakaria. Le stelle sono quindi Kobel, Akanji e Xhaka. I convocati: Portieri: Yann Sommer (Inter), Yvon Mvogo (Lorient), Gregor Kobel (Borussia Dortmund), Marvin Keller (Winterthur), Pascal Loretz (Lucerna); Difensori: Ricardo Rodriguez (Torino), Fabian Schär (Newcastle), Manuel Akanji (Manchester City), Nico Elvedi (Borussia Mönchengladbach), Silvan Widmer (Mainz), Kevin Mbabu (Augsburg), Ulisses Garcia (Olympique Marsiglia), Becir Omeragic (Montpellier), Cédric Zesiger (Wolfsburg), Leonidas Stergiou (Stoccarda), Aurèle Amenda (Young Boys), Albian Hajdari (Lugano), Bryan Okoh (Red Bull Salisburgo) Centrocampisti: Granit Xhaka (Bayer Leverkusen), Xherdan Shaqiri (Chicago Fire), Remo Freuler (Bologna), Michel Aebischer (Bologna), Fabian Rieder (Rennes), Uran Bislimi (Lugano), Ardon Jashari (Lucerna), Filip Ugrinic (Young Boys), Vicent Sierro (Toulouse); Attaccanti: Steven Zuber (AEK Atene), Ruben Vargas (Augsburg), Renato Steffen (Lugano), Noah Okafor (Milan), Zeki Amdouni (Burnley), Andi Zeqiri (Genk), Dan Ndoye (Bologna), Kwadwo Duah (Ludogorets), Joël Monteiro (Young Boys).
Ungheria
Non più una sorpresa. Il periodo magico dell’Ungheria dura ormai da un po’. Spesso la Germania ha spesso faticato contro gli ungheresi negli scontri diretti. La squadra di Dominik Szoboszlaipotrebbe diventare la seconda forza del girone. La finale dei Mondiali del 1954, diventata leggenda, risale a 70 anni fa ed è ormai un ricordo dell’ultimo momento in cui l’Ungheria era più forte di adesso. Recentemente la squadra ha preso parte a tre Campionati Europei consecutivi. Il tecnico è l’italiano Marco Rossi, il giocatore più rappresentativo è Szoboszlai. I convocati: Portieri: Denes Dibusz (Ferencváros), Peter Gulácsi (RB Lipsia), Peter Szappanos (Paks); Difensori: Botond Balogh (Parma), Endre Botka (Ferencváros), Marton Dárdai (Hertha BSC), Attila Fiola (Fehérvár FC), Adam Lang (Omonia Nicosia), Willi Orbán (RB Lipsia), Attila Szalai (Friburgo); Centrocampisti: Bendeguz Bolla (Servette), Mihaly Kata (MTK), Milos Kerkez (Bournemouth), Laszlo Kleinheisler (Hajduk Split), Adam Nagy (Spezia), Zsolt Nagy (Puskás Academy), Loic Nego (Le Havre), Andras Schäfer (Union Berlin), Callum Styles (Sunderland); Attaccanti: Martin Adam (Ulszan Hyundai), Kevin Csoboth (Újpest), Daniel Gazdag (Philadelphia Union), Krisztofer Horváth (Kecskemét), Roland Sallai (Friburgo), Dominik Szoboszlai (Liverpool), Barnabas Varga (Ferencváros).