The UEFA Europa League football cup is displayed prior to the draw for the round of 32 of the UEFA Europa League football tournament at the UEFA headquarters in Nyon on December 17, 2018. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
In tarda mattinata – a Nyon – sono andati in scena i sorteggi per gli ottavi di finale di Europa League e Conference League. L’Atalanta di Gasperini se la vedrà con il Bayer Leverkusen, più abbordabile l’impegno della Roma, che sfiderà il Vitesse.
Vincere per sognare. La Lazio si avvicina alla sfida con il Porto in Europa League con la consapevolezza che la rimonta è possibile. Non solo, è già successa, proprio contro una portoghese. Il 28 settembre del 1977 i biancocelesti ribaltarono il Boavista dopo aver perso 1-0 in Portogallo l’andata dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa. Quel giorno segnò una tripletta il nostro Bruno Giordano, con Renzo Garlaschelli che invece realizzò una doppietta. Finì 5-0 e la Lazio riuscì così a staccare il biglietto per il turno successivo, dove venne però eliminata dal Lens.
La giornata della verità è arrivata. Dentro o fuori. Questa sera, alle 18:45 la Lazio scenderà in campo all’Olimpico per giocarsi, contro il Porto, l’accesso agli ottavi di Europa League. Il tecnico lusitano Sergio Conceição ha reso nota la lista dei convocati per la sfida ai biancocelesti. Hanno preso parte alla trasferta di Roma 24 giocatori, sono assenti solo Manafà e Wendell. Di seguito la lista completa.
CONVOCATI – Diogo Costa, Marchesín, Cláudio Ramos, Fábio Cardoso, Pepe, Marcano, Matheus Uribe, Mehdi Taremi, Francisco Conceição, Pepê, Zaidu, Galeno, Marko Grujic, Mbemba, Vitinha, João Mário, Otávio, Bruno Costa, Toni Martínez, Evanilson, Rúben Semedo, Eustaquio, Fábio Vieira e Goncalo Borges.
Con il tecnico Sarri, in conferenza stampa a Formello c’è anche Luis Alberto.
LA CRESCITA
“Sono cresciuto tanto a livello fisico e difensivo, quello che mi chiedeva sempre il mister (Sarri, ndr). Ma sono sicuro che posso dare ancora di più, magari in zona gol, per aiutare la squadra. Sono comunque felice di quello che sto facendo. Lo spogliatoio? Siamo bene siamo più felici. I risultati aiutano. Stiamo andando tutti verso la stessa direzione”.
LAZIO-PORTO
“Una partita dura, l’abbiamo vista all’andata. Pressano e accorciano bene. Domani rispetto all’andata avremo un aiuto in più, ovvero Immobile, che per noi è fondamentale. Possiamo farcela, quando gestiamo bene il possesso usciamo bene dalla difesa. Vogliamo arrivare fino in fondo, altrimenti meglio non giocarla. È una competizione bellissima. Se stiamo sul pezzo e giochiamo come sappiamo, possiamo battere chiunque. Siamo una squadra forte e molto fastidiosa per tutti. Domani si può vincere contro il Porto”.
RITORNO IN SPAGNA
“Sono stato molto chiaro. Mi piacerebbe giocare in Liga, nel mio paese, e tornerei volentieri. Ma qui sto bene, ho un contratto fino al 2025 e rimarrei volentieri”.
IL GOL CHE MANCA IN EUROPA
“Sì, sicuramente mi manca. Prima giocavo da seconda punta, magari era più semplice. Un anno non ho giocato mai in Europa perché ero sempre fuori per infortunio. Non ci sto pensando troppo, so che è qualcosa che mi manca, magari devo calciare di più da fuori. L’importante però è dare una mano alla squadra”.
PEDRO E ZACCAGNI
“Zaccagni è uno dei giocatori più forti con cui abbia mai giocato, ho subito trovato una connessione con lui. Pedro è di un’altra categoria…”
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno contro il Porto di Conceicao.
PORTO COMPETITIVO
“È una squadra forte, che sarebbe competitiva anche nel campionato italiano. Non è un caso che stia facendo benissimo nel proprio campionato. La partita d’andata ci ha dimostrato che sarà difficile, la partita d’andata però ci ha detto anche che non sarà impossibile. La prima attenzione deve essere sulla fase difensiva: se non siamo lucidi e andiamo all’assalto del Porto, comprometteremo la partita. Abbiamo le qualità per risolverla in qualsiasi momento, senza innervosirsi dal passare dei minuti. I tifosi ci hanno sempre aiutato, anche quando non era pieno lo stadio. Ma non ho mai avuto grandi dubbi”.
FORMAZIONE DIVERSA IN OTTICA NAPOLI
“No, andremo dritti su domani e venerdì mattina penseremo al Napoli. Non mi piace fare calcoli”.
IL RECUPERO DI ACERBI
“È stato fermo per 45 giorni e non può essere al massimo nell’efficienza. Speriamo di riportarlo in condizione in poco tempo. Al momento non può iniziare la partita”.
VALUTAZIONE IMMOBILE
“Vediamo oggi e domani, poi decideremo. Non ha avuto uno stop molto lungo, è stato fermo sei giorni”.
PEDRO E IL CORTISONE
“Non lo so, sembra che l’infortunio sia meno grave del previsto. Ma ancora non so i tempi di recupero. Le cure con il cortisone avrebbero velocizzato il rientro ma il nuovo regolamento anti-doping lo vieta. Non capisco ciò: se uno ha bisogno del cortisone, perché deve rimanere fermo 15 giorni? Non ho mai visto alcun atleta doparsi con il cortisone”.
PESO PORTO-NAPOLI
“Sono due partite importanti, stop. Io do il peso a 5-6 mesi, non a 7 giorni. Bisogna sempre fare una valutazione ampia. Dopo l’andata ho avuto ottime sensazioni, per la prima volta la squadra ha affrontato a testa alta tante difficoltà e le ha superate. Compresa quella di Udine, in cui potevamo essere arrendevoli come in altre occasioni, invece abbiamo reagito. Sono uscito fiducioso da Udine”.
CABRAL, ZACCAGNI E LUIS ALBERTO
“Siamo coinvolti sono nelle preparazione delle partite e non in allenamenti normali. Cabral mi sembra però molto sveglio, anche se non possiamo aiutarlo poco in questo momento in cui siamo tornati a giocare ogni 3 giorni. Zaccagni? Quando un giocatore è forte, in più sta bene, diventa un’assenza pesante. Luis Alberto per noi è fondamentale, ci dà tanta qualità”.
L’attaccante del Porto Toni Martinez, mattatore del match d’andata, ha parlato in conferenza stampa al fianco del tecnico Conceição.
L’ANDATA
“Conosciamo la nostra forza e andiamo lì per affrontare al meglio la gara. Sono molto contento per i due gol che ho segnato, ma soprattutto perché ho contribuito alla vittoria della squadra, altrimenti non sarebbero serviti a niente. Anche domani sono pronto a tutto, e tutti dobbiamo stare sempre al massimo. Il mister ci dà sempre delle opportunità, qualunque sia la partita”.
OCCASIONE EUROPEA
“Ci sono momenti in cui abbiamo giocato di più, altri meno. Il nostro compito è dare una risposta ogni volta che ne abbiamo una possibilità. Come stanno facendo i miei colleghi e come faccio anche io. Lazio? Sappiamo di avere un piccolo vantaggio, ma conosciamo anche l’importanza della partita e, soprattutto, che il Porto entra sempre in campo per vincere”.
Il tecnico del Porto Sérgio Conceição è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio, valido per il ritorno dei sedicesimi di finale/playoff di Europa League.
A ROMA CON PERSONALITA’
“Siamo a metà dei playoff, dobbiamo andare a cercare il risultato. Questo vantaggio è inutile. A Roma con personalità, con la nostra identità e con l’obiettivo di vincere la gara. Tutti sono convocati, tranne Wendell ( squalificato) e Manafà, che è ancora convalescente. Ci saranno tutti. Giocare in trasferta o in casa non cambia nulla e questo vale per le squadre che hanno un’identità ben definita nelle dinamiche di gioco”.
PREPARAZIONE E ATTEGGIAMENTO
“Abbiamo lavorato nei minimi dettagli sugli avversari, ma soprattutto su cosa siamo noi come squadra. La preparazione del match non dev’essere affatto diversa. Siamo a metà, il nostro atteggiamento non deve cambiare. Dobbiamo cercare di segnare e vincere la partita. Ovviamente, ora siamo concentrati alla gara di domani, ma dobbiamo pensare che dopo tre giorni avremo una battaglia di campionato estremamente importante. Guardiamo il momento, per vedere chi darà le giuste garanzie”.
KIEV, KIEV - MARCH 15: Lucas Leiva of SS Lazio celebrates scoring the opening goal during UEFA Europa League Round of 16 match between Dynamo Kiev and Lazio at the on March 15, 2018 in Kiev, Ukraine. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
ALL-IN COL PORTO
Lo Stadio Olimpico delle grandi occasioni per una gara che può valere la stagione. La Lazio di Maurizio Sarri si gioca la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League contro il Porto. Per eliminare i portoghesi, i biancocelesti devono vincere con due gol di scarto. Se – al novantesimo – dovesse essercene solo uno, si andrebbe ai supplementari. Gli ottavi mancano dalla stagione 2017/18, quando la squadra di Simone Inzaghi si confrontò con la Dinamo Kiev, superando gli ucraini nel doppio confronto con un 4-2 di aggregato. 2-2 nella gara d’andata (reti di Felipe Anderson e Immobile) e 0-2 al ritorno, con le marcature di Lucas Leiva e Stefan de Vrij. Reduci dalla spedizion di Kiev: Strakosha, Luiz Felipe, Marusic, Radu, Patric, Leiva, Luis Alberto e – ovviamente – Ciro Immobile.
LA DISFATTA AUSTRIACA
La campagna europea dei biancocelesti terminò alla soglia delle semifinali con la clamorosa sconfitta di Salisburgo: dopo la vittoria a Roma per 4-2, i biancocelesti fecero harakiri in Austria, in quei 5′ di follia in cui gettò al vento la qualificazione. Quattro anni dopo, con Sarri in panchina, la Lazio tenterà la rimonta contro l’ex Sergio Conceicao, per tornare protagonista nella competizione.
Al momento del sorteggio la Lazio era favorita per il passaggio del turno contro il Porto: i biancocelesti erano quotati a 1,82, contro l’1,94 dei portoghesi. Alla vigilia della gara d’andata, con l’improvvisa indisponibilità di Immobile, le cose sono cambiate: Lazio a 1,93, Porto a 1,92. Ora, dopo la gara d’andata, le quote sono cambiate ulteriormente: il passaggio del turno della squadra di Sarri si può giocare a 2,73, quello del Porto a 1,42. Solo Betis e Atalanta hanno una quota più bassa per il passaggio del turno (rispettivamente 1,13 e 1,15), segno che per i bookmakers le altre partite sono più in bilico rispetto a quella della Lazio.