Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Ripresa verso la Fiorentina: Sarri avverte la squadra, ma rischia di perdere Patric. Vecino a parte, Lazzari rivuole una maglia

FORMELLO – “Dopo il derby, è stata la partita che mi ha fatto più godere. Ma al fischio finale la prima cosa a cui ho pensato è stata la gara con la Fiorentina”: nascondeva la soddisfazione Sarri martedì notte nella panca dell’Olimpico dopo la grande bellezza con il Milan. Ha predicato equilibrio davanti alla telecamere, poi ha ribadito il concetto anche a Formello ai propri calciatori: equilibrio, umiltà e la necessità di riproporre la stessa adrenalina sfoderata al cospetto del Diavolo.

Torna Lazzari, Vecino non al meglio, stop Patric

Dopo il giorno di riposo andato in scena ieri, oggi pomeriggio è tornato a lavorare anche sul campo. Scarico per i titolari, tattica per gli altri: solo domani inizieranno le vere prove anti-Fiorentina. Contro la squadra di Italiano riprenderà la maglia da titolare Lazzari nel settore destro di difesa, con il conseguente slittamento di Marusic a sinistra. Difficile immaginare altri cambi: in attesa di impegni più ravvicinati, la squadra è scelta. Luis Alberto non esce più, continuerà a condividere la mediana con Cataldi e Milinkovic. Ancor di più perché Vecino non è al meglio, oggi ha svolto lavoro differenziato. Durante il riscaldamento con il Milan ha riportato un fastidio muscolare che per ora non è stato approfondito con esami strumentali: buon segno. L’attacco è obbligato: a meno che Pedro non continui a lamentare problemi. Dovrebbe trattarsi solo di una contusione rimediata in occasione del fallo da rigore di Kalulu. La brutta notizia di giornata che andrà verificata nelle prossime ore è lo stop di Patric. Lo spagnolo si è fermato durante la seduta per un fastidio al flessore. Un problema per Sarri che nel frattempo, però, ha recupero il connazionale Gila.

Capitolo Immobile

Il capitano sta migliorando, la lesione muscolare è vicina alla risoluzione, tanto che tra domani e dopodomani dovrebbe provare a tornare a lavorare con il resto del gruppo. Al massimo, questa è la sensazione, potrebbe strappa una convocazione.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – La ripresa: ancora out Gila, Immobile attende i prossimi esami

FORMELLO – Appuntamento in campo a Formello poco dopo le 11. Tutti coloro che non hanno giocato contro il Bologna o al massimo sono subentrati hanno svolto un lavoro atletico e un accenno di tattica, con una partita a campo ridotto che ha chiuso la seduta. Per i titolari invece scarico alternato tra palestra e campo. Regolarmente in gruppo Fares, al centro di discorsi di mercato per ora senza sviluppi. Niente da fare invece per Gila. Il difensore spagnolo prosegue il percorso di riabilitazione dopo la forte contusione al piede destro rimediata a inizio 2023. Continua anche il recupero di Immobile, fermo per un lieve stiramento al semitendinoso della coscia destra. Come rivelato da Sarri, il capitano avrà un altro controllo nella giornata di martedì, con la speranza che possa tornare in gruppo subito dopo la Fiorentina. Domani la squadra riposerà e tornerà in campo direttamente domenica pomeriggio.

Categorie
NAZIONALI

Milinkovic scalda i motori col Bahrein, Gila con la Spagna U21

60 minuti per Milinkovic nell’amichevole pre Mondiale contro il Bahrein (vinta 5-1) e ultimi minuti per Mario Gila, nella sfida fra Spagna U21 e Giappone U21. Per Sergej, 36esima presenza con la Nazionale maggiore Serba.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Salernitana, Gila: “Inserimento facile per me, vogliamo mantenere il palleggio di Bergamo”

Mario Gila ai microfoni di Lazio Style nel pre partita:

“Sappiamo che la Salernitana è una squadra forte con un rendimento fisico molto alto. Hanno vari giocatori con qualità, noi dobbiamo mantenere la tranquillità e la qualità nel palleggio avuta a Bergamo.

Vogliamo essere protagonisti all’Olimpico per portare a casa i tre punti. La buona tenuta difensiva è dovuto semplicemente al lavoro complessivo della squadra. Stiamo facendo bene in difesa.

È stato facile integrarsi grazie a Sarri e alla squadra. Siamo una formazione umile che sta ottenendo buoni risultati che rendono tutto può facile. Sono felice di essere qui”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Difesa: stop Gila, verso il recupero Casale

Sarri vuole ritrovare la vera Lazio in vista della sfida di lunedì contro la Fiorentina. Romagnoli – che ha stretto i denti in Europa League a causa di dolori acuti a livello intestinale – dovrebbe essere affiancato all’Artemio Franchi da Patric, entrato nella ripresa a Graz al posto di Gila, che ha accusato una contrattura al flessore destro. Non dovrebbe essere nulla di grave. Casale ha svolto i controlli mercoledì in Paideia e aspetta il via libera a breve per tornare in gruppo. Rispetto a giovedì, torneranno titolari sia Lazzariche Zaccagni, mentre in mezzo al campo solito ballottaggio tra Vecino e Luis Alberto: stavolta potrebbe spuntarla l’uruguaiano. Il Tempo

Categorie
EUROPA LEAGUE

FORMELLO – Tre cambi per l’Europa: Gila, Vecino e Pedro. Riposano Felipe e Milinkovic

Poche rotazioni per Sarri nel match che vedrà opposta la Lazio allo Sturm domani alle 18:45. Tutti disponibili tranne Casale alle prese con lo stiramento, ma le ultime prove ci consegnano un undici non troppo distante da quello che ha strapazzato lo Spezia.

In difesa Gila (che domenica ha giocato 45 minuti) accanto a Romagnoli a costituire la coppia canonica di Europa League, con Lazzari e Marusic ai lati. A centrocampo ennesima bocciatura per Marcos Antonio che costringe Cataldi agli straordinari, con Vecino che dovrebbe prendere il posto di Milinkovic e Luis Alberto mezzala sinistra.

Davanti al posto di Anderson, spazio a Pedro dal primo minuto. Immobile e Zaccagni completano il tridente offensivo.

La probabile formazione (4-3-3):

Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Magro, Hysaj, Patric, Radu, Marinacci, Milinkovic, Marcos Antonio, Basic, Luka Romero, Cancellieri. All.: Sarri.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Gila, è il momento di crescere: oggi in capo con la Spagna U21

Con l’infortunio di Nicolò Casale, Mario Gila verrà impiegato ancora di più da Sarri nei prossimi 30 giorni. Il difensore, arrivato in estate dal Real Madrid (ma giocava col Castilla), avrà modo di mettersi ancor più in mostra e di convincere Sarri a puntare più spesso su di lui anche in futuro. Intanto, dal ritiro della nazionale spagnola U21, si concentra sulla partita che dovrà affrontare contro i pari età della Norvegia. Questo un post pubblicato da Gila sul proprio profilo Instagram in vista della partita della Nazionale spagnola Under 21: “Pronti per la partita di domani contro la Norvegia!“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Casale, non solo l’infortunio: frenata la crescita

Frenata sulla crescita. A Nicolò Casale è stata riscontrata una lesione di basso/medio grado a carico della regione adduttoria della coscia sinistra. Rischia di stare fermo un mese. Non ci voleva, considerando che Sarri aveva chiesto l’acquisto dell’ex Verona già a gennaio, facendolo però giocare, in questo inizio di stagione, meno di Romagnoli, Patric e Gila. Non una mancanza di fiducia, anzi, semplicemente la necessità di far assorbire anche a lui i movimenti della difesa a 4 (col Verona era abituato a giocare a 3). L’infortunio ne rallenta inevitabilmente il processo di apprendimento.

Proprio l’infortunio di Casale può essere l’occasione per Gila di emergere ancora di più. Arrivato in estate dal Real Madrid (ma a parte due spezzoni a campionato finito aveva giocato solo col Castilla), Gila si è messo in mostra tanto da ritagliarsi uno spazio anche nella nazionale spagnola U21 (venerdì haa esordito contro i pari età della Romania, giocando 30 minuti). Non aveva mai trovato spazio nelle altre rappresentative juniores, segno che con la Lazio ha attirato su di sé l’attenzione dei selezionatori. Ora che troverà ancora più spazio potrà confermare di essere pronto al salto di qualità.

Categorie
FORMELLO

PRESENTAZIONE – Gila: “Alla Lazio con ambizione e voglia di imparare. Volevo Sarri!”

Il difensore biancoceleste Mario Gila è intervenuto in occasione della sua presentazione ufficiale con la Lazio presso il Centro Sportivo di Formello:

“Quella con il Real Madrid è stata un’esperienza bella, formativa. Sono qui alla Lazio con ambizione per dimostrare il mio valore e ripagare la fiducia che mi è stata concessa. Con Ancelotti non ho parlato del mio passaggio in biancoceleste, venire qui è stata una mia decisione. Volevo anche lavorare con Sarri, sono sicuro che crescerò con questa maglia così importante. 

La tattica mi ha convinto a scegliere la Serie A, in Spagna forse manca un po’ questo aspetto. Nesta è uno dei miei modelli: in più ha fatto la storia di questo club, è un riferimento per tutti noi centrali. Da fuori ho sempre visto un bell’ambiente qui, sono stato accolto benissimo, non ho sentito gli spagnoli in rosa prima di venire qui ma sono stati importanti anche loro per la mia scelta.

Sono qui per crescere, imparare e maturare: questo mi motiva molto. Passare dal Castilla alla Lazio è un grande salto che mi motiva. Allenarsi con la prima squadra del Real Madrid non è da tutti, ti insegna la cultura del lavoro e della vittoria. Sono un difensore fisico e veloce, che con Sarri può crescere, soprattutto sotto l’aspetto tattico”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile-Romagnoli sul podio delle emozioni. Rodaggio M. Antonio, Gila velocista

Sul podio delle emozioni sono saliti Romagnoli e Immobile. L’uno a difesa dei gol dell’altro. Alessio, alfiere nei secoli fedele, debuttando con l’amata Lazio ha vissuto i 45 minuti più belli e lunghi della sua vita e poco importa che fosse un’amichevole. Ogni partita lo farà carburare dopo un anno di tormenti per la pubalgia e lo coinvolgerà sempre più. Ciro, con la sua cifra di colpi (suo l’1-0 su rigore), meriterebbe una premiazione a partita. E’ atto dovuto partire da loro per rivivere il 3-1 sulla Triestina, una partita per due Lazio. Sarri, nel primo test realistico, coniugando tradizione e rivoluzione, tecnica e forza fisica, è partito con la formazione-tipo chiarendo molte gerarchie: Patric-Romagnoli coppia centrale davanti a Maximiano. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (poi sostituito da Radu), è l’unico posto senza titolarità. Mau ha offerto la regia a Marcos Antonio, i suoi pretoriani erano Milinkovic e Luis Alberto. Felipe Anderson e Zaccagni le punte affilate ai fianchi di Ciro.

L’analisi

Immobile, pressatore d’attacco, ha provocato l’azione e s’è preso il rigore del vantaggio, segnato riscattando l’errore col Dekani. Ha fatto tutto lui recuperando un pallone come piace a Sarri, servendolo a Felipe che l’ha girato a Milinkovic. Sergej ha spalancato l’area, Ciro è stato atterrato da Sarzi. Il raddoppio gliel’ha negato Ghislandi sulla linea, allo scadere del primo tempo. Mau non è mai andato in bestia, ha seguito in silenzio, masticando la solita cicca, ha chiesto solo più velocità. La flemma s’è rispecchiata in campo, la Lazio è stata ordinata, poco imprevedibile. C’erano idee di gioco, non ancora sprizzi. Tre alibi a conforto: il caldo inconsueto per Auronzo, il campo con troppe zolle e la Triestina di Bonatti (allenatore futurista fin dai tempi della Primavera laziale). I laziali, in 1.100, sono esplosi al gol di Immobile e sono riesplosi poco dopo quando Romagnoli s’è esibito in un tackle scivolato all’altezza del centrocampo, sotto la tribunetta, evitando una ripartenza. Intervento rude replicato a fine primo tempo. Maximiano, quasi ingiudicabile, non ha mai corso rischi. La Triestina, appena allenata, alla prima amichevole, imbottita di 6 acquisti, non s’è mai spinta oltre la trequarti. A centrocampo ha giostrato Marcos Antonio, spaesato in partenza, quando s’è perso un paio di palloni. Poi sempre più dentro al gioco. Ha cercato di tenere corta la squadra, di indurla al palleggio di prima, chiedeva il pallone, s’è impegnato nel pressing. Ha sbagliato qualche tempo in fase di non possesso, fisicamente soffrirà per via di altezza ed esilità, ma è battagliero. Ha sempre reagito agli scontri, ha strappato applausi quando ha schermato De Luca e s’è lanciato sul rimpallo. Piace a Sarri, oggi è una recluta, tecnicamente incarna l’idea sarriana. Milinkovic non è ancora al top, domina con la presenza. Luis Alberto ha preso un colpo ad inizio partita, l’ha limitato. Ciro s’è lamentato per il trattamento della Triestina, feroce nelle pressioni, nei corpo a corpo, se l’è presa con Sabbione (scintille anche con Milinkovic). Mini-ressa prima dell’intervallo.

Il secondo tempo

Sarri ha confermato solo Maximiano e Milinkovic nel secondo tempo, poi sostituiti da Adamonis e Bertini. C’è stata più fluidità. Mau ha lanciato la coppia centrale Gila-Casale, i terzini erano Marusic e Radu. Gila ha confermato d’essere un centrale-velocista, buoni alcuni recuperi in progressione. Casale s’è macchiato di un errore in costruzione. Cataldi era in regia, l’altra mezzala era Basic. Il tridentino era Romero-Cancellieri-Pedro. Prima del raddoppio di un operoso Basic (servito da un’imbucata di Cancellieri) c’è stata una traversa ciclonica di Marusic. Un gioiello di Gomez su punizione ha riaperto la partita (beffato Adamonis). Un gioiello di Bertini, tiro a giro, ha fissato il 3-1. Gol disegnati. Corriere dello Sport